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    lunedì 9 aprile 2012

    RIVELAZIONE

    Continuo ininterrottamente a meditare e cercare di stabile la realizzazione, cioè ciò che noi davvero e naturalmente siamo : coscienza. Ho appena letto una cosa che mi ha colpito, una cosa che forse sfuggevolmente avevo intuito però non davvero assimilato o realizzato : il piano mentale, i miei pensieri sono la shakty.
    Non só se questa cosa vi dirà qualcosa, o meglio al vostro mentale hahahaha!
    Sappia però che non è il nucleo di tutto. 

    Ricordo un giorno ad Ancona, passeggiando da un lato al altro della città per andare a salutare un amico, e uno pensiero mi sporse nella mia mente "sono solo un pensiero nella mente di dio". Credo mi abbia aperte molte riflessioni anche sulla precarietà di ciò che l'ego sia. La verità è cosi semplice, credo sia la complessità della mente che spesso non ci permetta di vederla. Pregiudizi, insegnamenti, burocrazia, aspirazioni, delusioni, tradimenti, speculazioni, teorie, desideri... solo quando mettiamo un pó di ordine le cose si chiariscono, ma spesso ci stabilizziamo nei mezzi e non nel senso del risultato.
    Per me l'immagine dello shiva lingam immerso o circondato dalla shakty è una delle immagini migliori, per il mio mentale.
    Riflettevo come a volte condurre troppo strade allo stesso tempo se non si ha realizzato già qualcosa solo ci confonde la mente. In vero spesso il mentale continua uguale, il nostro ego continua uguale, sono che si arma di nuove immagini simboliche e mezzi per giustificare certi suoi atteggiamenti. Questo è più lavoro di stregoneria che di magia (intesa come via di realizzazione anche interiore), si rimescolano le cose, si adegua qualcosa però non si realizza il vero cambio, che è un ritorno  qualcosa che sempre è, fu e sarà. Forse è saggio usare la shakty per stabilizzarsi, ma il vero punto è sempre la coscienza, fissarsi in ció che siamo, costruire la casa sulla roccia, e via con milioni di altre considerazioni sul tema. (Il concetto thelemico di nuit e hadit è identico.) A volte credo che più che trovare la verità è accettarla totalmente ed esserla quello che sempre più difficile. Non mettiamoci però dietro a milioni di giustificazioni e teorie, solo siamo, viviamo. La fossa ce la scaviamo da soli molte volte... possiamo riempirla delle convinzioni e dei pregiudizi, delle false idee... in realtá riempirsi della nostra vera natura è sufficiente per far scomparire le ombre.
    Non crediate che dica tutto questo senza vedere cosa sia la vita, nel senso di problemi sociali, economici, famigliari, etc etc. Ho un corpo e un karma come tutti, una mente, però solo mi stò fissando di essere anima, cambiando termine, di essere ente in me stesso, di essere quel angelo custode, anzi non lo era del tutto ciò che mi apparve alla mente e alle orecchie, però si ciò che si manifestò nella 'mia' coscienza.

    Edit

    Se confutate dicendo che la shakty in fondo non differisce dal se, o meglio è dentro al sé potreste avere ragione ahahah!

lunedì 2 aprile 2012

INVOCAZIONE DEL SANTO ANGELO CUSTODE

Alcuni di noi sono passati o stanno passando attraverso questo rituale, il cui scopo è quello di purificarci, prepararci e farci incontrare con il nostro santo angelo custode. Questa operazione è più estesamente non solo l'incontro con lui, ma la sua conoscenza, in forma, nome essenza.
È qualcosa di molto soggettivo personale, e potrebbe prue essere fuorviante. Risultati sono di differente natura. L'Angelo è il nostro sé, la nostra vera natura, in realtà l'amato siamo noi stessi. In realtà la nostra mente adatta in qualche modo, profondo, subconscio questa esperienza e crea qualcosa che sia carico di

domenica 1 aprile 2012

E ADESSO?

Aahahahha! Mah, che domandone. Lavoriamo bene con le nostre pratiche e per qualcuna delle infinite vie raggiungiamo la realizzazione... però non dura. Tutto ritorna come prima. Si afferra solo una parte... o tutto solo per poco...Ci scarichiamo in qualche modo... poi si con i rituale e altre pratiche tutto si assesta un pò però non resta permanente... O abbiamo ispirazioni, visioni che si ci aiutano però con il tempo si rivelano meno esatte, se non fallaci.
Perché?

L'UNICA VIA

Credo che davvero l'unica soluzione per un mondo maggiormente vivibile per tutti sia davvero un risveglio di coscienza, una presa di posizione sulla tolleranza, la decisione di andare oltre tanti dualismi, conflitti, sete di desideri eccessivi (per eccessivo intendo qualcosa che implica sempre e solo sangue e sofferenza altrui, abuso, per potersi realizzare), antichi odi.Sapere lasciar scorrere, lottare per la presa di coscienza, attaccarci alla vera felicità che è nel essere, in noi stessi, però si emana, esplode incontenibile in ogni nostro atto, piccolo che sia.

domenica 25 marzo 2012

POTERE DI PROIEZIONE ED IDENTIFICAZIONE

Secondo differenti trattati del tema della non dualità, questi due poteri sembrano essere i più forti della mente o addirittura della coscienza stessa.Proiettare il nostro mondo interiore nelle forme esterne ed identificarci con forme, processi, siano essi interno od esterni. (Le note in questo blog sono spesso accompagnate da rielaborazioni personali, come credo sia normale, quindi è ovvio che se qualcuno è interessato al tema è bene approfondisca ed anche in modo critico e magari sperimenti in se stesso, se cerca un riscontro. Non mi propongo come maestro perché neppure ha senso farlo, e tutto è funzionale dalle predisposizioni del momento; per questo tutto è sempre veicolo di qualcosa, senza nessuna esclusione.).

giovedì 22 marzo 2012

ARCANA ARCANORUM alias Mistero dei Misteri

Tutti ci interroghiamo in qualche modo sul senso della vita sia nostra, individuale, che in modo universale. Spesso accade come conseguenza ad un qualche tipo di crisi, ad un senso di disagio, o anche ad una curiosità interiore, necessità di completarci in qualche modo, di realizzare qualcosa, di dare un senso a qualcosa o a tutto. Tutto umano insomma.Ma che cazzo è sto mistero?
È qualcosa al intorno del quale si sono costruite molte cose, è qualcosa che permette di conoscere molto di noi stessi e degli altri, è anche qualcosa che giustifica molti atti ed è qualcosa spesso frainteso.
Sembra di parlare della terra che non c'è eppure esiste ahahaha!

mercoledì 21 marzo 2012

È DIFFICILE

È difficile amare, anche in modo limitato e parziale, peggio ancora in modo incondizionato. L'amore incondizionato è quello che va anche oltre a se stesso, non fa differenza di sorta. Forse è anche sovraumano, e deve esserlo. Viviamo nei dettagli nelle piccole cose che solo se le sappiamo vedere nel giusto modo sono tute preziose ed uniche. Ma la vita scorre nel suo divenire, tra alti e bassi... sempre sarà così, è parte stesso del suo essere e la prospettiva cambia. Amare è saper unire in qualche modo tutte le prospettive. Non potremmo mai avere la visione di come le cose andranno. Magari a volte, ma raramente. Vedo la vita come

lunedì 12 marzo 2012

AL FIUME

Seduto sulla riva di un piccolo fiume, qui vicino la città tra pietre chiassosi bagnanti ed una orda insistente di insetti ematofaghi, mi sono concentrato sullo scorrere dell'acqua, come faccio quasi sempre. Mi concentro nel rumore del suo scorrere, prima nella orecchia sinistra, poi nella destra, poi in entrambe.Farfalle gialle a tratti passavano svolazzando, risaltando sullo sfondo verde di vegetazione. Al che inizio a pensare sulla iniziazione, come altri milioni di volte, ma in modo differente. A volte può essere una enorme perdita di

mercoledì 7 marzo 2012

LE DUE POLARITÀ

Continuo la mia discesa nella mancanza di originalità toccando questo tema, dei due opposti in relazione alla nostra mente. Forse anche  a voi capita di sentire questo antagonismo di sentimenti, di attrazione ed allo stesso tempo di ripulsione verso qualcosa... il mitico "odi et amo"di Catullo... quasi ad indicare una intrinseca (non credo sia acquisita) contraddizione, qualcosa che sempre più mi sto convincendo sia parte della nostra natura o forse della natura stessa o almeno della nostra mente. La coerenza è la lavoro costante compiuto da noi stessi, a volte potrebbe pure nascondere la paura di cambiare, di accettare il nostro aspetto malvagio,

martedì 6 marzo 2012

MANIPOLAZIONE 2 ALIAS QUALCHE ALTRA DRITTA

Un famoso hacker in un libro interessante, "L'arte del inganno" (Kevin Mitnick) approfondisce molto il tema della sicurezza informatica e soprattutto la parte della vulnerabilità del essere umano. Caratteristiche utili in una ditta, come senso di collaborazione, disponibilità ma anche ambizioni, seduzione, possono essere chiavi per avere piccole informazioni che per un truffatore sono strumenti utili per poter crear una personalità genuinamente rubata e credibile, ed accedere a dati più sensibili ed importanti in una escalation progressiva fino alla meta finale. La parte tecnologica continua ad essere fondamentale è ovvio, però l'ingegneria sociale come arte del inganno è molto più rapida e pratica, se si sa come usarla ovviamente (come ogni arte).Perché perdere una infinità in attacco tipo brute-force quando facendosi passare per un tecnico la nuova segretaria ce la può dare (la passwd lol)?

lunedì 5 marzo 2012

IL SILENZIO

Sarebbe stupendo lasciare tutto silente, non scrivere nulla e lasciar così la porta aperta ad un raccoglimento in noi stessi e all'unione con la nostra coscienza... ma voglio comunicare qualcosa. Voglio parlare del altro silenzio, che in fondo è lo stesso ma in un suo uso, come arma.Quel silenzio che nel dubbio degli effetti della propria risposta, cela tutto e dice tutto e nulla allo stesso tempo. Un silenzio che a volte vuole mettere in crisi, che lascia ognuno nel suo brodo ed a volte è anche scacco matto. Se la risposta è il silenzio non c'è nulla da confutare. Si trova il vuoto. E a volte ci si ritira. A volte si insiste, ci si infuria e si può cadere in passi falsi. Può essere anche un silenzio che vuole evitare un conflitto, un silenzio che ha un suo aspetto quasi di santità. È un silenzio che è scudo, a volte specchio e riflette al altro le sue stesse affermazioni. Ma non parlo di un silenzio che è rabbia trattenuta. Questo non è vero silenzio.
C'è un silenzio che è depistaggio, anche manipolazione. Un silenzio come sfida. Un silenzio che esprime l'impotenza del altro (questo è terribile) e la fermezza in se stessi (a volte è il silenzio dei potenti).
Chiudo così, in silenzio ahahahaa, lasciandovi questo punto di riflessione su come il silenzio sia importante sia vero che falso, sia con intenzioni particolari che come espressione di se stesso per ciò che è... silenzio.
 

domenica 4 marzo 2012

MANIPOLAZIONE

Stavo riflettendo in questi giorni proprio sul tema della manipolazione, in relazione alla ingegneria sociale, alle truffe, ma anche ai mezzi di informazione e ai metodi di governare. C'è poco da fare, l'informazione è qualcosa di fondamentale, non solo nel senso della giusta informazione per poter fare qualcosa, ma anche nel giusto modo di esprimerla. Il mio anticonformismo sbatte la testa, ma ammette sia una realtà. Un buon prodotto in una brutta confezione, non vende. Difficilmente lo fa. Un super programma con una interfaccia grafica brutta, non accattivante, non piace (senza interfaccia grafica non ne parliamo, escludendo programmatori e nerd di varie fazioni [hahahaha]). Se una tipa carina e sensuale mi propone qualcosa, è possibile attragga maggiormente la mia attenzione che un tipo antipatico con la faccia da assassino (e magari non è delinquete ed è un persona affabile e sincera).

martedì 28 febbraio 2012

Mmmmmmm.... ricado nella perplessitá....

Mi stó rendendo conto di come é difficile esprimersi, esprimersi in modo da essere compresi, farsi capire davvero, il vero senso di un dato messaggio.E a volte si trovano i muri,... i muri di indifferenza, di freddezza o peggio di odio. Di un odio antico, che cerca uno sfogo, e a volte le tue idee, quello che rappresenti per l'altro, beh ti fanno l'oggetto su chi scagliare tutta la rabbia.
Un rabbia repressa, ferite antiche, impotenza, magari essere stati o continuare ad essere altri non ascoltati, non compresi...

mercoledì 22 febbraio 2012

ANONYMOUS COME STRUMENTO DELLA CIA?

Mah, chi puó dirlo. Anche questa teoria gira in rete. Per come ho compreso la cosa anonymous é qualcosa di eterogeneo, ci sono molte fazioni, é decentralizzato. La storia vuole sia nato in 4chan e continua ad essere un punto di riferimento. Secondo me la CIA senza dubbio puó aver creato falsi attacchi o manipolato qualcosa. Chiunque o quasi puó farsi passare per qualcun altro e convincere di essere chi non é (ingegneria sociale, per restare in gergo hacker). Il gruppo che opera qui in Colombia, da quello che leggo, si stá muovendo contro gli abusi della polizia, dando notizie che nelle notizie uficiali non sono date; stá promuovendo spazi per scambi di informazioni e sharing nel settore informatico, dove ognuno puó indicare o allegare file; stanno facendo manifestazioni contro la "corrida de toros" che sinceramente seppure sia una

domenica 19 febbraio 2012

ANONYMOUS

Sforo un poco, apparentemente dai soliti temi, per accennare a questo gruppo che ha tutta la mia simpatia, per come la vedo. Mi piace questa lotta, questo indicare le cose che non piacciono nella nostra societá e lottare per questo, una lotta con alcuni atti prepotenti, ma mediatici, in cui non é il poveraccio di turno che viene privato di casa, lavoro, torturato, maltrattato, violentato, ucciso e chissá che...
Mi piace anche il suo essere apolitico, solo proporre temi, situazioni che non piacciono e fare qualcosa per attrarre l'attenzione sul tema.

domenica 12 febbraio 2012

AUTO-SCUOLA => AUTOCONSIGLI SPICCIOLI alias COME LE COSE SONO

Pre-messa, non sono consigli di guida automobilistica.Post-messa andate in pace con gli occhi aperti.

Mi sono reso conto che alcuni insegnamenti che ho avuto nelle scuole, nella famiglia, non tutti chiaro, poi a volte uno le cose deve viverle per comprenderle veramente, non sono proprio cosí utili, e alcune cose neanche tanto vere.

Iniziamo con il vivi felice, la felicitá é in te stesso.
Non approfondisco oltre, sempre la meno con stá cosa. Un buon motto é "se non sei felice, beh dipende da te". [Hey pure io vivo in stó mondo só che é dura, che ci sono tantissime ingiustizie e a volte uno si trova ´senza colpa´ a vivere situazione tremende, ma andare oltre é la strada].

sabato 4 febbraio 2012

IL BUON SELVAGGIO

Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini di Jean-Jacques Rousseau

"Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire questo è mio e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quanti assassinii, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano chi, strappando i pioli o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: guardate dal dare ascolto a questo impostore! Se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra non è di nessuno, siete perduti!"

AMARO MI É QUESTO CALICE

Parlando di cambi, con amico e grazie ad una sua riflessione é saltato fuori che logicamente é anche il nostro modo di vedere le cose che deve cambiare.Voglio dire, se certi comportamenti non costruttivi sono parte della cultura, si può cambiare la cultura ed il riflesso, lento e con il tempo, si propaga.
Se tutti evitassimo la corruzione, il mito del super ricco pieno di soldi e donne che fa quello che gli pare e se la cava sempre come quasi idolo da stimare, magari già qualcosa cambierebbe impostazione. Poi gente così sicuramente continuerà ad esserci, ma non stimata, fosse da una cultura subconscia collettiva.

mercoledì 1 febbraio 2012

LA GUERRA NELLE SACRE SCRITTURE

Sia nella bibbia, nel corano, nella bhagavdgita, i molti miti antichi nordici, nelle varie edda, in trattati come l'arte della guerra che ha anche valenza filosofica non solo militare, si tratta di questo tema. Di qualcosa che dio vuole. Di qualcosa che diventa molto controverso ed ancora piú difficile da gestire da parte di certe religioni. Stride con l'idea di amore, pace, tolleranza, e stride... ferocemente. Se leggiamo bene, l'impressione é che a nessuno di questi testi piaccia la guerra, con tutto quello che comporta, ma é un fatto che puó accadere, addirittura ha un senso. Il timor dei dovrebbe essere un dire... minchia se le cose scappano di mano qui succede un disastro! Dobbiamo evitarlo. Se non si puó beh... é tardi, facciamo con metodo, meglio

TAOISMO E I TRE GIOIELLI

La bellezza del taoismo é proprio nella sua flessibilitá, che guarda a caso é anche parte della essenza del suo insegnamento. Tre sono i suoi gioielli, principi, forse la unica vera parte dottrinale : compassione, semplicitá ed umiltá (a volte la traduzione cambia un pó, come sempre trasportare termini e concetti di altre lingue e culture nella proprio non é sempre cosí semplice). Tutto é sempre mutevole, tutto ha un significato. Una vita semplice, senza troppe strutture a vario livello che ci complicano l'esistenza e non ci permettono di essere noi stessi, felici, semplici, realizzati, ma ancor piú il tao stesso, é la chiave di tutto. Difficile, peró non impossibile. Porsi troppi limiti ci non ci aiuta, ma anche lottare per qualcosa troppo fuori dalle nostre portata e dalla nostra via, non ci porta alla felicitá.