PERCHÉ QUESTO BLOG SI CHIAMA RUDRAKSHA - LACRIME DI SHIVA

Follemente e seguendo consigli ed esempi di alcuni cari amici, mi ritrovo qui a unire la mia voce alle milioni di voce che riempiono i servers di un flusso di parole e pensieri, cosí da essere a tutti gli effetti parte di questo canto costante, di questa manifestazione del divenire, del aprirsi a questa dimensione virtuale, augurandomi di aver qualcosa di utile da comunicare, un messaggio da compartire, una riflessione da stimolare, o magari solamente qualche auto chiarimento.Lacrime di Shiva sono le lacrime che egli versó per la commozione, per la partecipazione della sofferenza della vita umana. Non sono differenti dalle lacrime della vergine Maria e delle estasi dei santi, o le lacrime stesse di Cristo sulla croce, non tanto espressione di un dolore, ma compartecipazione viva e reale, con tutti gli esseri. É la manifestazione della nostra natura piú grande, che avvolge tutto, che é viva, vivificante, trascendente e abbraccia nel suo amore e perdono ogni cosa, iniziando a noi stessi.

É un flusso che purifica, distilla, dá un senso, accoglie una o piú realtá. É cuore nobile, forte e puro che non temo mostrare ció che é, non teme neppure ció che non lo vuole comprendere, la compenetra e lo abbraccia. É il tenere innocente bacio di un bimbo sulla guancia di sua madre, sulle labbra di una amica, senza malizia, che corre felici nella sua nuditá ridendo. É una piccola mano che ferma la morte stessa, che gioca coi demoni guardandoli curioso, e sorride, di un sorriso disarmante e naturale.
Siamo noi, i veri noi... i noi dimentichi che siamo in tutto. Giochiamo nelle forme ma siamo essenza, unica, beata, eterna.




Ci trastulliamo nella fantasia, godiamo dell' arte, ispiriamo noi stessi, ci fondiamo la mente nella scienza, ma dentro siamo sempre noi, piccole scintille di luce che giochiamo, a volte giochi cruenti e malvagi, finché qualcosa di noi stessi ci rimprovera e ci ricorda cosa siamo, e ritorniamo ad essere lacrime, magari di dolore, che si ritrasformano in commozione quando come coscienza fissiamo il nostro cuore. E ritorna l'unitá nel molteplice ...

Non scordarti la tua natura, qualsiasi sia il tuo credo, il tuo sesso, la tua visione della vita, non ti chiudere, non temere il dolore, non temere il piaciere, solo vivi! Cresci forte, sii sincero con te stesso, la vita é eterna felicitá se uno guarda nella giusta direzione. Esiste una veritá che trascende ogni altra e uno stato interiore che é oltre ogni cosa... sii la veritá!

Abbi fede in te stesso, il profondo di te stesso, chiamalo come ti pare, ma abbi fede! Non sei ne meglio ne peggio di nessun altro, solo alcuni sono piú ciechi e malvagi per la loro stessa cecitá! Non imporre le idee, ma indica la strada che per te é giusta, se puoi. Tutti abbiamo il diritto al nostro percorso, é il gioco della vita! E non confonderti con le forme... ricorda che sei l'essenza... l'eterna beatitudine e felicitá, la conoscenza che comprende ogni cosa, imperitura; segui il cammino della vera libertà.



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