Il silenzio, una delle cose più stupende del universo intero, ma che al contempo spaventa, a volte spazientisce, rende nervosi, recalcitanti, ci fa sentire necessaria fare qualsiasi cosa, ma non stare li.
Eppure, il silenzio è la vera natura del tutto. Il silenzio è la stabilità, ciò che sta al di la di ogni cosa, ma che si palesa al di qua, tanto che al di la, al di qua, restano solo parole.
Ci sediamo quindi, con amore e pazienza... e aspettiamo... Ma non c'è nulla da aspettare. Lentamente tutto sedimenta... le attività si fanno più sottili, o forse ci si fa meno caso attacandosi sempre meno.
Si comprendono molte cose, si sentono molte cose, e tanti problemi, difficoltà scompaiono. Resta pace, gioia, felicità, ristoro. Ci si rende conto che sono tutti i ma, però, che rendono le cose più complicate. Questa mente con la sua attività, ma certo non è da disprezzare... solo funziona così, almeno in molte circostanze.
Ci si sente sempre più parte di qualcosa finchè non si cade del tutto in quel qualcosa, e tu, io, mio, ... perdono di significato. Cosa resta dunque? Non lo so', suppongo ciò che sempre è.