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mercoledì 22 ottobre 2014

Shaktipat e Trishakti Yoga



Voglio condividere con voi un'esperienza in cui mi trovo già da un po' di tempo: ed è il cammino della Shaktipat. Utilizzo questo termine di cammino dato che non saprei proprio come definire la cosa, e forse non è neppure possibile definirla.
Shaktipat è l'energia spirituale che proviene direttamente da Dio, da Shiva, dall'Assoluto e tramite la grazia del Guru, Acharya Rahul Sankh, è diffusa a chi è interessato riceverla.
Shakti è "energia" e Pat è "scorrere". Questo tipo di energia ha anche proprietà terapeuche fisiche, ma la vera guarigione ed il vero miracolo è il cambio interiore (per essere più precisi è il grande aiuto che essa da per creare un rapporto rapido e profondo con noi stessi e con l'assoluto che è la nostra vera profonda natura). Agisce come un processo continuo e costante di purificazione. Ciò che Shaktipat fa' è

venerdì 14 febbraio 2014

Riguardo alla reincarnazione

La reincarnazione implica il continuare di qualcosa che per qualche motivo non è stato realizzato. Nel ambito del Advaita, rendersi conto di essere l'eternità e dimorarci è andare oltre il ciclo delle reincarnazioni. Non resta nulla in sospeso da terminare, e scomparendo ogni illusione di individualità e distinzione del tutto, anche ciò che si incarna scompare, o si rivela per ciò che è : amore, eternità, beatitudine, Sè, ...
Certo il liberarsi di tanti limiti apre la coscienza, o meglio l'attenzione verso l'universalità della nostra coscienza, e ci rendiamo sempre più consapevoli di tanti stati interiori, che per qualcuno sono di vite passate. Un advaitin non cade però in troppe speculazioni sul tema, qualunque cosa sia sono sempre giochi della mente e delle percezioni. Personalmente li vedo come un indice che mostra che la "realtà" è qualcosa di più amplio di ciò che a volte crediamo. Andiamo oltre ed immergiamoci nell'eternità che è la nostra vera dimora :)

domenica 26 gennaio 2014

Il Cuore Spirituale

Spesso si sente parlare del importanza del Cuore o del Cuore Spirituale, ma cosa s'intende?
Inizio a segnalare un mio errore interpretativo... consideravo che l'ascesa di kundalini nel sahasrara, qualsiasi cosa possa significare, detta in altre parole l'esperienza mistica estatica, fosse la realizzazione.
Ma non è così, non del tutto. Ci vuole stabilità e questo è il punto cruciale e solo nel Cuore può avvenire.

domenica 24 novembre 2013

SILENZIO ED ATTIVITÀ

Il silenzio, una delle cose più stupende del universo intero, ma che al contempo spaventa, a volte spazientisce, rende nervosi, recalcitanti, ci fa sentire necessaria fare qualsiasi cosa, ma non stare li.
Eppure, il silenzio è la vera natura del tutto. Il silenzio è la stabilità, ciò che sta al di la di ogni cosa, ma che si palesa al di qua, tanto che al di la, al di qua, restano solo parole.
Ci sediamo quindi, con amore e pazienza... e aspettiamo... Ma non c'è nulla da aspettare. Lentamente tutto sedimenta... le attività si fanno più sottili, o forse ci si fa meno caso attacandosi sempre meno.
Si comprendono molte cose, si sentono molte cose, e tanti problemi, difficoltà scompaiono. Resta pace, gioia, felicità, ristoro. Ci si rende conto che sono tutti i ma, però, che rendono le cose più complicate. Questa mente con la sua attività, ma certo non è da disprezzare... solo funziona così, almeno in molte circostanze.
Ci si sente sempre più parte di qualcosa finchè non si cade del tutto in quel qualcosa, e tu, io, mio, ... perdono di significato. Cosa resta dunque? Non lo so', suppongo ciò che sempre è.

venerdì 18 ottobre 2013

MAYA E LA RETE DELLA MENTE

Semplicemente una considerazione, trita e ritrita ma che vedo e sento: in fondo maya è la mente stessa; è come una grande rete, una ragnatela che unisce tutte le cose. Non solo crea il gioco stesso, e le vibrazioni della sua perturbazioni costituiscono il suo gioco. È una sola grande rete ed il ragno è l'ego che ne segue la danza. A volte gioca il ruolo di preda, altre di predatore, ma è un gioco. Dentro sè stesso sempre continua a risiedere la verità di ciò che davvero è, ma oltre alla 'sua' forma e ruolo. In fondo tutto è sempre il Sè.

mercoledì 25 settembre 2013

IL SIGNIFICATO DI PENITENZA E PRATICHE DEVOZIONALI

Credo che possiamo vedere differenti significati nelle pratiche di penitenza e devozione, siano essere per un fine generico, una evoluzione interiore, o per un motivo pratico, per chiedere la grazia per qualcosa.
Sicuramente c'è un desiderio, una necessità molto forte dietro (questo sempreche non siano sceneggiate pubbliche stile farisei, nel senso in cui cristo li critica nei vangeli, finalizzati quindi a mostrarsi santi per farsi pubblicità per vantaggi personali ma vivendo in uno stato consistente di ipocrisia, uno stato voluto aggiungerei e giustificato) e questo spinge a fare qualcosa e per tradizione o forse davvero per disperazione, si giunge a queste pratiche.

martedì 24 settembre 2013

INQUADRARCI NEL CONTESTO CULTURALE

Mi sembra di scrivere cose molto ovvie ma a volte sono proprio per questo che le consideriamo poco o male. Siamo tutti figli del nostro tempo, delle mode, delle culture vigenti dove nasciamo, cresciamo, viviamo.
Certo grazie allo studio, al vivere, all'esperienza, al cercare di comprendere ed andare oltre, possiamo realmente andare oltre a noi stessi, vedere ciò che si crede, vede e sente quando tipenda dalla tal cosa o dall'altra, vedere in altri tempi e culture come si viveva e sentivano certe cose, o come oggi stesso in altri ambiente socioculturali le cose possono essere un pò diverse.

lunedì 23 settembre 2013

ASCOLTA, VALUTA, MEDITA

Ascolta, valuta e medita sono i tre metodi insegnati nello jnani yoga e nello studio delle sacre scritture per raggiungere l'illuminazione (crowley parlava di incrociare tre metodi, e credo che fossero proprio questi).
Certo sono naturali, nel senso che li vedo parte del buon senso, un buon senso a volte perduto e da ritrovare. È fondamentalte, credo in ogni attimo del nostro vivere, ascolta, davvero, valutare, comprendere, esaminare in profondità e fare nostre certe verità (o falsità, nel senso che anche conoscere ciò che non serve o crea problemi è utile nel vivere).

martedì 17 settembre 2013

UNA COSA CHE NON MI PIACE DELLA BIBBIA 2

Sento la necessità di evidenziare altre cose che non mi piacciono della Bibbia. (Seguito di una cosa che non mi piace della bibbia). In particolare vedo come per gli ebrei del tempo avere tanti figli era la benedizione di Dio. Passi quello che passi, il fatto di avere figli, eredi che portino avanti il "cognome" del padre è fondamentale. È segno di continuità, di benedizione, di complimento delle promesse di Dio. Questo a volte passa anche oltre all'amore di una coppia, se non ci sono figli ed ovviamente figli maschi, le cose non vanno tanto bene. Credo che ci sia il timore dello scomparire nel nulla, nel oblio, concetto per nulla non lontano dalla concezione del mondo dei morti nella antichità.

lunedì 16 settembre 2013

I PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO

Mi ritrovo in piena teologia/catechesi cristiana di orientamento cattolico. Avevo letto più volte questo peccare contro lo Spirito Santo, in realtà si parla di peccato e non peccati nel vangelo, ma la cosa è stata credo in questo caso davvero chiarificata nel catechismo cattolico, in particolare da San Tommaso.
Personalmente consideravo questo peccato, un peccato contra la vita stessa, un disprezzo del essere e del esistere, dell'accettazione della vita in toto (ed una parte di me continua a sentirsi soddisfatta di questa interpretazione). Per la chiesa cattolica ed altri culti cristiani, questo peccato è il non accettare la grazia di dio.

sabato 14 settembre 2013

UNA COSA CHE NON MI PIACE DELLA BIBBIA

Rileggendo la Bibbia mi ritrova in particolare una cosetta che non mi piace del antico testamento. A parte la visione di Dio, proprio come padre padrone, che si da libertà , che si avvisa ma terribile nel suo agire se non si seguono le sue direttive (ma parliamoci chiaro, anche Shiva come Rudra è così ed in molte religioni antiche idem, senza contare che la vita a volte davvero è durissima e selvaggia nel suo modo di agire , metaforicamente e manco tanto parlando) ma aggiungo che forse era anche il gusto del tempo e la necessità ad indurre e creare il successo di un tal modello, che comunque continue la sua verità, 

UN' INTERPRETAZIONE DELLA GENESI

In questi giorni mi sono rimesso a leggere la Bibbia. Una considerazione che mi è passata per la testa è come a volte dentro una cultura se ne ingloba un'altra, cosa di cui ho già parlato, dandogli poi un senso proprio, particolare tanto che la vecchia stessa cultura sia come un riflesso ed antecedente della nuova. Ovviamente mi riferisco alla bibbia, testo sacro ebraico, e come sia passata al cristianesimo e sia stata rivista tutta in chiave accettazione del compimento delle profezie in cristo.

domenica 11 agosto 2013

I SETTE SACRAMENTI - ALCUNE BREVI CONSIDERAZIONI

Le seguenti sono personali riflessioni sul tema.

I sette sacramenti rappresentano tappe della vita spitiruale ed anche 'metodi' per tracciare un certo tipo di percorso; che poi si intraprenda o meno questo cammino è altro tema, che ci si fermi solo alla formalità del rito etc etc

giovedì 4 luglio 2013

LA PARTE MISTICA CHE SENTO

La parte mistica che sento è una commozione grande, immensa, che non posso contenere. Una commozione per tutto, per tutti, in particolare per l'umanità. Sento empatia con la sofferenza di tutti, ma non è solo questo. Non riesco a descriverlo. Non posso contenere questa emozione. Sento che è antica, che arriva da prima della illusione di me stesso. Abbraccia ogni cosa. Comprende tutto. È l'amore della madre. È la sorgente della speranza che nasce dal accettare... ma queste sono rielaborazione... è pure emozionalità. È graditudine. Non è disperazione, ma è struggente. È pura umanità. É un flusso che libera ed unisce... è uno scorgere sentire ed essere quel infinito oceano d'essere. Mi chiedo se sentendo e comprendendo maggiormente questo stato tante cose tra gli esseri umani non potrebbero essere migliori...
Incredibile come non ci si renda conto di essere tutti nella stessa barca, e si facciano tante distinzioni; ma è il gioco del vivere... Il punto è ricordarselo e sapere fino a dove giungere, e forse anche oltre...


mercoledì 26 giugno 2013

CRITICHE A CHIESE, GRUPPI, CULTI, RELIGIONI E FEDI

Ci sono tante critiche alle varie religioni, culti, chiesi, gruppi.
A volte anche motivati da una condotta etica che non sembra per nulla consona a ciò che si predica, a volte addirittura si incarna la degenazione di quello che si vorrebbe manifestare od imporre. Poi certo ci sono conflitti di interessi di vario tipo, sfoggi di chi è più santo, guru, budda, filosofo etc etc
Poi si ci sono pure i fedeli, di tutte le categorie. Del resto anche nei vari gruppi di hobby, sport o di lavoro c'è li chi ci crede davvero, chi è lecchino, chi è fanatico, chi è lazzarone, chi è furbastro, chi non ha trovato altro da fare, chi non ci ha capito un cazzo, chi si trova li just in case...  etc etc

giovedì 13 giugno 2013

IL VERO GIARDINO

Il vero giardino da coltivar siamo noi stessi, la nostre mente.
Credo sia sciocco presumere di potare e coltivare gli altri.
Certo possiamo e dobbiamo dare esempio con la nostra stessa vita, soprattutto su come superare le difficoltá, sul come crescere, andare avanti, su cosa sia essere ciò che siamo con tutto ciò che comporta.
Ci vuole tanta pazienza e comprensione e voglia di fare. A volte si recide il fiore sbagliato o troppo presto, altri cresceranno. Bisogno imparare che ogni fiore ha il suo tempo per crescere e ha bisogno di cure differenti. Che certi fiori non crescono bene con troppa luce, o poca acqua o in un terreno che non è adatto, ed ogni fiore ha la sua bellezza. Un giardino è bello quando lo si ama e ci si dedica. Si ci sono le erbacce da estirpare... anche loro hanno la loro bellezza ma soffocano altri fiori se sono troppo vicini. Con amore e dedizione ho visto piante morenti rinascere. Ci vogliono solo le giuste cure, non temere di provare e di osservare davvero come vanno le cose e seguire e conoscere il ciclo della natura, vedere come il tempo cambia nella successioni delle stagioni...

venerdì 16 novembre 2012

IO SONO DIO vs SONO IL SERVO DI DIO


Questa mattina riflettevo dopo aver meditato e letto alcune cose da un sito super cattolico, che poneva da un lato il cristianesimo come vera religione e tutto il resto come new age (mi ha lasciato perplesso vedere alcuni degli elementi del induismo, come il brahaman posti nella categoria new age ed anche elementi del buddusmo stesso, forse era meglio specificare meglio, induismo e buddismo non sono new age, anche se lo hanno influenzato o grazie alla new age sono giunti a maggior diffusione) sono ritornato al tema sono dio o sono solamente un anima, eterna servitrice di dio-sè?