Propongo una semplice meditazione, quella sui 99 nomi di Allah. In realtà sono 100 e per il sufismo è Dio stesso che dirà al devoto il suo 100 nome, quello più sacro e misterioso (come a dire, imho, che solo davvero conoscendolo di persona si può sapere chi sia dio). Anche nella tradizione shivaita ed in altri culti si recitano le lodi, o gli attributi di dio per avvicinare la mente, le emozioni, la nostra profondità a Lui, in fondo questo dovrebbe fare la preghiera, creare intimità, unione, comprensione, coopartecipazione tra noi ed il tutto, qualsiasi cosa possa essere o non essere per te. Suggerisco solo di leggerli e lasciarsi trascinare nella bellezza ed elevazione della nostra natura più profonda. (E se qualcosa vi suggersci un altro nome, beh meditate su cosa possa significare per voi...)
Al-Rahman = Il Misericordioso
Al-Rahim = Il Pietoso
Al-Malik = Il Sovrano
Al-Quddus = Il Santo
Al-Salam = La pace
Al-Mu'min = Colui in cui si ha fede
Al-Muhaymin = Il custode
Al-Aziz = Il potente
Al-Jabbar = Colui che costringe al Suo volere
Al-Mutakabbir = Il cosciente della Sua grandezza
Al-Khaliq = Il creatore
Al-Bari'u = Colui che ha creato l'evoluzione
Al-Musawir = Colui che dà forma
Al-Ghaffar = Colui che tutto assolve
Al-Qahhar = Colui che prevale
Al-Wahhab = Il munifico
Al-Razzaq = Il sostentatore
Al-Fattah = Il giudice
Al-ʿAlim = Il sapiente
Al-Qabid = Colui che chiude la mano
Al-Basit = Colui che apre la mano
Al-Khafid = Colui che umilia
Al-Rafi' = Colui che eleva
Al-Muʿizz = Colui che dà potenza
Al-Mudhil = Colui che umilia
Al-Samiʿ = L'audiente
Al-Basir = L'osservatore
Al-Hakam = Il Giudice
Al-ʿAdil = Il giusto
Al-Latif = L'Amabile
Al-Khabir = Il ben informato
Al-Halim = Il paziente
Al-Adhim = L'immenso
Al-Ghafur = Il perdonatore
Al-Shakur = Il riconoscente
Al-Ali = L'altissimo
Al-Kabir = Il grande
Al-Hafiz = Il protettore
Al-Muqit = Colui che sostenta
Al-Hasib = Colui che valuta
Al-Jalil = Il sublime
Al-Karim = Il generoso
Al-Raqib = Colui che veglia
Al-Mujib = Colui che risponde
Al-Wasiʿ = Colui che tutto abbraccia
Al-Hakim = Il saggio
Al-Wadud = Colui che ama
Al-Majid = L'illustre
Al-Baʿith = Colui che resuscita
Al-Shahid = Il testimone
Al-Haqq = La verità
Al-Wakil = Colui che procura ogni cosa
Al-Qawwi = Il forte
Al-Matin = Colui che è potente
Al-Wali = Il patrono
Al-Hamid = Il degno di lode
Al-Muhsi = Colui che tiene il conto
Al-Mubdi' = Colui che palesa
Al-Mu'id = Colui al quale ogni cosa ritorna
Al-Muhyi = Colui che dà la vita
Al-Mumit = Colui che dà la morte
Al-Hayy = Il Vivente
Al-Qayyum = L'Esistente di per Sé
Al-Wajid = Colui che è perfetto
Al-Wahid = L'Uno
Al-Ahad = Il Solo
Al-Samad = Il Persistente, l'Eterno
Al-Qadir = Il Potente
Al-Muqtadir = L'Onnipotente
Al-Muqaddim = Colui che aiuta
Al-Mu'akkhir = Colui che fa retrocedere
Al-Awwal = Il Primo
Al-Akhir = L'Ultimo
Al-Dhahir = Colui che si manifesta
Al-Batin = L'Invisibile
Al-Wali = L'Alleato
Al-Muta'ali = Il Consapevole della Sua altezza
Al-Barr = Il Caritatevole
Al-Tawab = Colui che riceve il pentimento
Al-Muntaqim = Il Vendicatore
Al-Afuww = Colui che tutto cancella
Al-Raʾuf = Il Dolcissimo
Malik al-muluk = Il re dei re
Dhu l-Jalali wa l-ikram = Colui che è colmo di maestà e magnificenza
Al-Muqsit = Colui che soppesa
Al-Jamiʿ = Colui che riunisce
Al-Ghani = L'Indipendente
Al-Mughniy = Colui che procura l'abbondanza
Al-Muniʿ = Colui che impedisce
Al-Darr = Colui che nuoce
Al-Nafi = Il benefattore
Al-Nur = Colui che illumina
Al-Hadi = Colui che guida
Al-Badiʿ = L'Incomparabile
Al-Baqiʿ = L'Eterno
Al-Warith = L'Erede
Al-Rashid = Colui che ben guida
Al-Majd = Il Glorioso
Al-Sabur = Il Paziente
Rudraksha - Lacrime di Shiva , o rudraska.blogspot.com è un sito personale in cui parlo delle mie esperienze ed argomentazioni riguardo misticismo, religioni, ricerca interiore, realizzazione spirituale, conoscenza del sè, o come vogliamo chiamarla. Cercherò di trovare collegamenti tra le varie fedi e metodi, anche se come impostanzione tendo maggiormente a quella della scuola advaita ed indicare eventuali errori del cammino, che in fondo sono parte del cammino stesso.
lunedì 9 settembre 2013
BAPHOMET, L'IDOLO MISTERIOSO
Se cerchiamo qualcosa su Baphomet ci troviamo sicuramente conessi al tema dei templari, alla loro supposta eresia, ai loro riti segreti ed alla presenza del idolo Baphomet, Bafometto italianizzato.
Nei registri dei processi ai templare era il diavolo stesso, ed era legato a riti di sodomia ed altre pratiche oscure e misteriose. Non c'è nessuna prova di tutto ciò ovviamente, e tra l'altro è abbastanza certo che la chiesa cattolica ed il vaticano dovevano inventarsi prove per condannare i templari, e molto probabilmente il fanatismo religioso non mancava in un certo ambiente del tempo.
domenica 8 settembre 2013
LA FORTUNA DI ESSERE UMANI
Il fatto di essere umani è in sé una grandissima fortuna. Mi costò molto poterlo comprendere. Spesso vediamo solo i defetti di esserlo, la crudeltà di alcuni, l'ingiustizie sociali a più livelli ed una listi di abusi da spaventare anche il demone più spaventoso...
Ma se non fossimo esseri umani non potremmo pensare, sentirci in questo corpo, agire in un certo modo.
Mi è costato accettarlo... ricordo di una poesia che scrissi già tanto tempo fa'.... "esseri marginali", in cui esprimevo tutta la sofferenza di sentirsi sempre a metà tra il fare davvero le cose bene e farle male, di non sentirse ne carne ne pesce... Ora comprendo che è una cosa straordinaria.
CHI HA RAGIONE ED IL PRINCIPIO DI IDENTIFICAZIONE ED ACCETTAZIONE IN UN GRUPPO
Ultimamente stò scrivendo su temi quasi di sociologia. Sono come sempre riflessioni personali.
Dopo aver parlato del principio di autorità e di come considero che alla fine sia il gusto personale che ci spinge in molte scelte, o qualcosa che davvero ci colpisce in un'argomentazione e ci apre verso nuovi orizzonti investigativi o sensazioni o modi di relazionarci con la vita, aneliamo a trovare e seguire una verità, una ragione, una direttiva che come una madre, padre, guida, etc etc ci possa aiutare nella vita.
venerdì 6 settembre 2013
SPIRITO E MATERIA
La diattriba duale di spirito e materia, specie nella cultura occidentale, è da sempre causa di molte divisioni, già una divisione è intrinseca al affermare questo post: spirito || materia.
Non voglio entrare in una lunga ed infinita disquisizione storico filosofica sul tema, che non potrei certo sostenere in modo esaustivo ed accademico, ma senza dubbio questo o uno o l'altro è una visione abbastanza ristretta e serrata.
Se proprio vogliamo continuare ad utilizzare questi termini, accettiamo che sono tremendamente connessi tra di loro. Spesso il tema spiritualità, metafisico, sembra cadere in una zona di materia trascendente che
giovedì 5 settembre 2013
LA CONTRADDIZIONE NEL MISTICISMO E NELLA SPIRITUALITA`
Per contraddizione nel misticismo e nella spiritualità non mi riferisco al predicare bene e razzolare male, al usare certi temi per poi strumentalizzare le persone e spillargli soldi, o sfruttarli in qualunque altra maniera rendendoli zombi e schivi/e sessuali o per mantenere acquisire la posizione di super capo di un tal gruppo; mi riferisco al perchè a volte certi insegnamente sembrano cambiare dalle circostanze, escludendo pure varie decontestualizzazione ( il prendere una frase o una sua parte, toglierla dal contesto e citarla... a volte si possono far affermare a qualcuno cose che non voleva assolutamente dire)
RELIGIONI DI ALTRI PAESI E DI ALTRE CULTURE
Dopo una piccola considerazione delle religioni ed il passare del tempo, vorrei parlare del fiorire di culti di paesi 'lontani' in terre straniere.
Inizio con il dire che storicamente non è che sia una grande novità, flussi migratori e spesso tutt'altro che socievoli sono sempre esistiti, sfociando a volte in guerre di conquista e quindi insediamento di altre religioni a volte è avvenuto proprio come un 'riporto' da parte del gruppo che ha vinto questa guerra.
Spesso però il culto importo assume qualche gusto diverso, inizia a vibrare con quello che vuole sostituire, specie se tutto avviene come fu con il cristianesimo nel regno romano. Si convertono le feste pagane in religiose, come togliere qualcosa che si basa su di una tradizione così antica e dal forte valore sociale?
mercoledì 4 settembre 2013
COMPRENDERE E GIUSTIFICARE, NON SONO PROPRIO LA STESSA COSA
Comprendere significa sentire ed esaminare il perché di un certo fatto e comportamento, in modo profondo, sincero, aperto, senza pregiudizi e pure da più prospettive. È sfoderare l'empatia, calarsi in una parte o più di una. So' che sembra ovvio, ma non sempre lo è così tanto e a volte per il cosi detto amore verso qualcuno sempre giustifichiamo. (Nel caso specifico con una figliastra, o meglio ho sentito per un po' questa tendenza ma non l'ho seguita. Cito sempre esempi reali perché ripeto non sono solo riflessioni che scrivo qui non avendo nulla da fare...).
COMUNICATO DI SERVIZIO
Mi ero quasi illuso di un'impennata di visitatore di questo blog, in realtà ho scoperto ed ho avuto contatto con le prime attività sospette da quando ho il blog.
Nel mio caso il traffico è dal sito " http://www.vampirestat.com " in cui ho scioccamente clicckato ma sembra non abbia compromesso nulla nel mio pc e nel account del blog. L'ho segnalato anche a google. Da ciò che leggo in rete sembra che siti come questo facciano di tutto per attirare l'attenzione dei blogger che sprovveduti (sic) si collegano per poi infettarli in qualche modo. Pare ci sia un legame con differenti tipi di attività illecite, iniziando da trucchetti SEO da black hat. In questo blog Tell a Story si mostra come creare creae una lista di siti di questo tipo e bloccarne in parte l'attività di spam usando rel="nofollow".
Per ora è tutto :)
martedì 3 settembre 2013
COSA VUOI DAVVERO? PRIMI PASSI SULLA GUARIGIONE SPIRITUALE
...cosa davvero vuoi nella e della tua vita?
Ferma e pensa. Analizzati, ascolta cosa ti fa' soffrire, considera cosa senti che siano problemi grandi nella tua vita. Se vuoi scrivili, fatti uno schema. Cerca di rilassarti, se ne senti la necessità sfogati in qualche modo, magari scrivendo o disegnado, esprimi il tuo soffrire o la tua rabbia, ma in modo costruttivo.
Ora considera bene quale siano questi problemi. Smetti di piangerci sopra. Accetta il fatto che ti facciano soffrire ma vai oltre. Non cadere nel gioco del vittimismo e delle autogiustificazioni, spesso le cose succedono e basta. Si ci sono cause ma perdersi nella metafisica ed infruttuosa ricerca di chi sia la colpa, non serve del tutto. Solo comprendi la dinamica della cosa. Quello che devi fare riguarda la tua parte, il tuo lato della faccenda.
lunedì 2 settembre 2013
AUTOREVOLEZZA DI UNA FONTE
L'auterevolezza di una fonte, arma a doppio taglio e a volte mezzo stesso delle fallacie logiche (nda. errori di ragionamente spesso molto ben celati che si basa su presupposti errati, o luoghi comuni, o decontestualizzati, o ad implicazioni logiche scorette; fanno parte delle armi retoriche), ha un grande peso nel diffondersi di una certa informazione o nel crederla veritiera.
In facebook ad esempio, ma in internet in generale, non è difficile vede foto di personaggi importanti con allegate affermazioni che non avevano mai fatto, o modificando parte del testo per adeguarle ad una certa causa, messaggio da sostenere.
RELIGIONI ED IL PASSARE DEL TEMPO
Senza dubbio alcuno le religioni, ma anche i vari fenomini culturali che in qualche modo si formano ad essere organizzazioni, gruppi, duraturi per un lungo lasso di tempo devono affrontare il cambio di esigenze e di abitudini della società in cui si muovono.
Iniziamo dalla semplice considerazione che un gruppo di qualsiasi tipo sia, formato da poche persone avrà problemi e dinamiche differenti che un gruppo via via sempre più grande.
Sarà differente la sua armonia, la necessità di essere organizzato, e più persone ne fanno parte, differenti tipologie di personalità dovranno convivere. Ognuna assumerà uno o più ruoli, e a volte si vorrà cambiare la funzione o ci si renderà conto di non voler seguire con un tal compito.
domenica 1 settembre 2013
IMPORTANZA DI COMPARARE CULTURE E CULTI
Comparare, comprendere nel migliore dei modi possibili e dalla prospettiva di chi pratica, differenti culti ed in contesti culturali diversi, secondo me è un elemento fondamentale per superare quella barriera, quella barricata culturale in cui spesso viviamo.
Non è solo un gioco di speculazione mentale e di accrescimento di contenuti che credo sempre sia secondario rispetto ad un vivere davvero e comprendere le cose, ma è addirittura un modo per andare oltre a noi stessi e magari a certi pregiudizi in cui ci troviamo ma non abbiamo mai analizzato il perché ci condizionano tanto.
sabato 31 agosto 2013
QUALCHE PICCOLO CAMBIO NEL BLOG
Molto probabilmente sarà abbastanza impercettibile, ma mi sono reso conto che sia meglio riorganizzare qualcosa in questo blog. Per ora ho solo migliorato le meta description e spero a breve di poter implementare i tag in modo costruttivo per poter collegare in qualche modo discussioni sullo stessa tema o con elementi comuni. Invito ad usare la ricerca interna alla pagina del argomento, (qui sotto "cerca nel blog") mi sembra funzionale per trovare argomentazioni analoghe o connesse ad un particolare tema.
Ho sempre considerato questo blog un pò come un diario aperto a tutti, ed è lo stile che ho utilizzato, a volte anche troppo colloquiale, ma mi rendo conto che un pò di ordine non possa che giovare... forse :)
Buona lettura! Ovviamente critiche, consigli e discussioni sono più che bien accette!
Andrea/Reahel
Buona lettura! Ovviamente critiche, consigli e discussioni sono più che bien accette!
Andrea/Reahel
lunedì 26 agosto 2013
L' AMORE
Il tema infinito del amore è senza alcun dubbio un elemento fondamentale per l'essere umano. Amore è quella forza che spinge a compiere cose che non faremmo in altre circostanze... è quella scarica di fare, agire, a volte pure follemente, che ci porta oltre ai nostri schemi.
È espressione del desiderio di liberarci di qualcosa. Amore è unione, rapporto, relazione di tutto con il tutto.
L'amore umano, quello possessivo, parziale, ne è una parte. A volte è possedere, è egoismo, può essere anche controllare... quanta follia nella mente... Una mente che non dura per molto tempo, cambia ogni istante, e vuole pure aver ragione! Quanta follia... Siamo unità con il tutto e ci perdiamo nel gioco delle parti...
Ma tutto scorre e segue le sue tappe, come è giusto e voglio che sia... vivere, essere...
domenica 11 agosto 2013
I SETTE SACRAMENTI - ALCUNE BREVI CONSIDERAZIONI
Le seguenti sono personali riflessioni sul tema.
I sette sacramenti rappresentano tappe della vita spitiruale ed anche 'metodi' per tracciare un certo tipo di percorso; che poi si intraprenda o meno questo cammino è altro tema, che ci si fermi solo alla formalità del rito etc etc
I sette sacramenti rappresentano tappe della vita spitiruale ed anche 'metodi' per tracciare un certo tipo di percorso; che poi si intraprenda o meno questo cammino è altro tema, che ci si fermi solo alla formalità del rito etc etc
LA VERA CONFESSIONE
La vera confessione è un dialogo profondo e sincero con noi stessi, con la coscienza, con quella voce interiore che ci aiuta comprenderci, a capirci, ma anche che critica. C'è una folla di voci dentro di noi, ognuna ha il suo perchè... Una volta creata intimità con noi stessi e sincerità, impariamo ad ascoltarci. A sentirci. A renderci conto di cosa si muove dietro ogni sofferenza e problema della nostra vita. Fortifichiamoci nel crescere, interiormente; nel accettarci in ogni nostra parte ricordandoci che ciò che pensiamo ci condiziona molto sia nel agire che nel modo di essere.
giovedì 4 luglio 2013
LA PARTE MISTICA CHE SENTO
La parte mistica che sento è una commozione grande, immensa, che non posso contenere. Una commozione per tutto, per tutti, in particolare per l'umanità. Sento empatia con la sofferenza di tutti, ma non è solo questo. Non riesco a descriverlo. Non posso contenere questa emozione. Sento che è antica, che arriva da prima della illusione di me stesso. Abbraccia ogni cosa. Comprende tutto. È l'amore della madre. È la sorgente della speranza che nasce dal accettare... ma queste sono rielaborazione... è pure emozionalità. È graditudine. Non è disperazione, ma è struggente. È pura umanità. É un flusso che libera ed unisce... è uno scorgere sentire ed essere quel infinito oceano d'essere. Mi chiedo se sentendo e comprendendo maggiormente questo stato tante cose tra gli esseri umani non potrebbero essere migliori...
Incredibile come non ci si renda conto di essere tutti nella stessa barca, e si facciano tante distinzioni; ma è il gioco del vivere... Il punto è ricordarselo e sapere fino a dove giungere, e forse anche oltre...
Incredibile come non ci si renda conto di essere tutti nella stessa barca, e si facciano tante distinzioni; ma è il gioco del vivere... Il punto è ricordarselo e sapere fino a dove giungere, e forse anche oltre...
mercoledì 26 giugno 2013
CRITICHE A CHIESE, GRUPPI, CULTI, RELIGIONI E FEDI
Ci sono tante critiche alle varie religioni, culti, chiesi, gruppi.
A volte anche motivati da una condotta etica che non sembra per nulla consona a ciò che si predica, a volte addirittura si incarna la degenazione di quello che si vorrebbe manifestare od imporre. Poi certo ci sono conflitti di interessi di vario tipo, sfoggi di chi è più santo, guru, budda, filosofo etc etc
Poi si ci sono pure i fedeli, di tutte le categorie. Del resto anche nei vari gruppi di hobby, sport o di lavoro c'è li chi ci crede davvero, chi è lecchino, chi è fanatico, chi è lazzarone, chi è furbastro, chi non ha trovato altro da fare, chi non ci ha capito un cazzo, chi si trova li just in case... etc etc
MENTE, ABISSO, AMORE, FEDE
C'è una frase stupenda che credo sia di Nisargadatta, "la mente crea l'abisso ed il cuore lo supera".
È la mente con le sue capacità razionanti, comparative, ma anche critiche che crea i problemi, i progetti, le aspettative, ma anche le soluzioni molte volte.
Non è male in se stessa, ma non è tutto. È da comprendere, sentire, e solo attraverso l'amore, il cercare di unificare ogni cosa si può andare oltre.
Il cuore è anche il centro di ogni cosa, l'essenza, la stabilità.
lunedì 17 giugno 2013
TUNNEL NELLA MENTE
Meditavo oggi su ciò che sento di chiamare tunnel della mente. Sono tutti quei buchi sotterranei che a volte ci scaviamo credendo di renderci certe cose più facili o forse perchè li troviamo come l'unica via di uscita da certe situazioni. Non tanto tunnel per un fuggire, ma più come creare strade diverse, alternative, ma a volte ci si perde in realtá lontane o comunque che ci portano ad uno sforzo tremendo emozionalmente parlando, per portarle avanti e la luce del sole per uscirne sembra sempre più lontana.
È quando ci complichiamo poi maggiormente le cose, costruendo un grado ulteriore di complessità agli eventi. Si cerca di sistemare le cose, pensando poi succede questo e si raddrizza la situazione in qualche modo, ma quel fatto non succede, e la situazione aggiunge stress allo stress...
giovedì 13 giugno 2013
IL VERO GIARDINO
Il vero giardino da coltivar siamo noi stessi, la nostre mente.
Credo sia sciocco presumere di potare e coltivare gli altri.
Certo possiamo e dobbiamo dare esempio con la nostra stessa vita, soprattutto su come superare le difficoltá, sul come crescere, andare avanti, su cosa sia essere ciò che siamo con tutto ciò che comporta.
Ci vuole tanta pazienza e comprensione e voglia di fare. A volte si recide il fiore sbagliato o troppo presto, altri cresceranno. Bisogno imparare che ogni fiore ha il suo tempo per crescere e ha bisogno di cure differenti. Che certi fiori non crescono bene con troppa luce, o poca acqua o in un terreno che non è adatto, ed ogni fiore ha la sua bellezza. Un giardino è bello quando lo si ama e ci si dedica. Si ci sono le erbacce da estirpare... anche loro hanno la loro bellezza ma soffocano altri fiori se sono troppo vicini. Con amore e dedizione ho visto piante morenti rinascere. Ci vogliono solo le giuste cure, non temere di provare e di osservare davvero come vanno le cose e seguire e conoscere il ciclo della natura, vedere come il tempo cambia nella successioni delle stagioni...
mercoledì 12 giugno 2013
AMORE IN UN MOMENTO DI SOFFERENZA E SEPARAZIONE
Mi ritrovo, sofferente a meditare sul amore.
Scopro che meditare a volte aumenti di molto ciò che sentiamo, su più livelli.
Come tante vocinedi bimbi che magari non tanto ascoltate per un pò di tempo ora gridano e fanno di tutto per attirare l'attenzione.
Sono da ascoltare, comprendere, ...
Anche le cose più piccole, sottili diventano quasi montagne e macigni, e sento una commozione tremenda che mi scuote alla radice.
Qualcosa allora cerca consolazione fuori di me, cerco di acchiapparla...
lunedì 10 giugno 2013
IMPORTANZA DI CREDERE
Mia zia mi ripeteva sempre recita il rosario e ti sentirai felice; non ho mai compreso affondo cosa volesse dire, tra l'altro passai per una fase parecchio anti religiosa. Mia moglie spesso mi diceva, devi credere, in qualcosa ma devi credere. Sono messaggi importanti. Nella mia ribellione li rispengevo, ma compresi poi del credere, nel senso di prendere una pausa, andare avanti, chiarirse le cose. Non è necessariamente attaccarsi ad una illusoria e fantastica speranza, questa non è fede, proprio per nulla. La vera matura fede è comprendere questo. É un ponte che si costruire con il tempo, con costanza e con tecnica. A volte procede più spedito a volte più lentamente, dipende anche dal tempo, dalle rocce con cui si costruisce ed altri fattori.
ACCETTARE IL CAMBIAMENTO
Accettare il cambiamento sembra una delle cose più difficile da fare, eppure ci si rende conto che tutto cambia. A volte in un ciclo che sembra chiuso, che con qualche variante si ripete quanto meno simile a se stesso. Si vede il ciclo di speranze, delusioni, di ottenimenti, perdite, di piacere e dolore.
L'idea di una ruota che gira, e solo comprenderla ed accettarla ci porta ad espandere la nostra coscienza e vedere che il centro di tutto è in un posto non definito. É dentro di noi, senza dubbio, forse è ciò che davvero è, siamo, ma giá ogni parola e concetto in parte perde il suo significato o forse il disquisirne.
Ci vuole una certa imparzialità nel applicare questo osservare a tutto, sia dentro che fuori di noi; non giudicare ma guardare, comprendere, vedere davvero.
Certo la natura tende al adattamento ed parte della via, ma senza dubbio abbiamo bisogno di piccole cose per decorare l'esistere, almeno quando non è il momento di trascendere del tutto ogni cosa.
domenica 9 giugno 2013
SOGNO - SAMADHI
Questa notte, durante lo stato di sogno mi sono svegliato di sovrassalto, una voce dentro di me ha detto "perchè cerchi il samadhi quando lo hai già ottenuto da tempo". Mi sono poi riaddormentato. Nel corso della giornata alcune coincidenze significative, mi hanno portato al concetto della impermanenza del buddismo, e l'ho davvero visto, compreso in me; in fondo è la stessa identica cosa di cui si parla nel advaita, ma non solo.
Ricordo allora un giorno, in cui un'altro pensiero mi si avvicino alla mente, ancora un'altra voce dicendomi "Sono solo un pensiero nella mente di Dio".
sabato 8 giugno 2013
CRITICARE
In seguito ad una minidiscussione di stamattina mi sono messo a riflettere sul fatto di criticare. Pur considerando che la ragion critica abbia il suo perchè, ed è parte della mente e della logica mettere in discussione le cose per comprendere cosa possa essere meglio fare, o cosa cambiare, anche se credo che tutto questo processo decisionale sia solo una parte di qualcosa, a cui spesso ci si appoggia, ed ha la sua utilità, mi trovo a considerare il criticare per criticare, il punzecchiare. Seppure possa avere la noia come motrice, o magari la voglia di spronare per qualche ragione, non sempre si comprende e si vede perchè e per come una tal persona si sia comportata in un certo modo.
LA FEDE ED IL CREDERE
La fede ed il credere in qualcosa, credo siano dei temi interessantissimi ed anche utili nel vivere.
Spesso si suggerisce o si esclama "avessi fede in qualcosa"... altre volte si denigra il credere in un sistema di ideologie che si considerano infondate ed illogiche.
Per me fede e credere significa considerare qualcosa come vero, attaccarsi a quel qualcosa sia con la mente che con il cuore. Fede e credere è vivere una certa verità, considerarla importante. Fanatismo è odiare e denigrare le altre sfacettature della stessa verità. Ma non è dunque autoconvincimento di qualcosa? Anche, ma vediamo come funziona la mente, che è come sempre la chiave di tutto.
Con la ripetizione di qualcosa, con il soffermarci la mente, rifletterci, ragionarci, si rafforza. Anche la fede funziona così. Ma fede può anche essere nella logica, nelle abilità di un manager particolare, nella propria
venerdì 7 giugno 2013
L'ORDINE NEL ORDINE
Questo titolo un pò slang per i non esoteristi, ordine nel ordine, vuole riferirsi al insegnamento nel insegnamento, alla parte nascosta dei vari gruppi e scuola di ogni tipo essi possano essere. Aggiungo nascosta perchè uno se la perde sempre.
Un pò come la religione in una religione, mi riferisco al insegnamento più profondo e semplice, quello vero, che già tutti sappiamo, ma non è facile dargli il vero valore che ha. Siamo troppo distratti da noi stessi, vogliamo titoli, figurine, suppellettili, o soldi, potere, denaro e poi ci dimentichiamo delle cose semplici, basilari... e quello che cerchiamo troviamo. Per questo spesso delle religioni e vari gruppi si vede e sente solo il business...
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mercoledì 29 maggio 2013
LE TRE GUNAS IN ACTION - ANDARE OLTRE CONOSCENDOLE
Ho finalmente visto e compreso le 3 gunas in azione dentro me stesso. Ho visto la bellezza quasi sinistra di tamas... la disperazione, la voglia di non far nulla perchè ci si sente bloccati (di solito mi blocco di più cadendo nella contemplazione quando resto quasi immobile fissando qualcosa o sentendo l'unitá del tutto e la sua bellezza sconfinata), il vedere e sentire che tutto è vano, che non si uscirà mai dal cerchio dei problemi e della sofferenza. Un pensiero mi allora detto, ma questa è la famosa guna di cui si parla nel induismo. Ho visto allora rajas farsi avanti, coraggiosamente dicendo, agisci! Godi di qualcosa con forza, e combatti. Ci vuole forza e passione. Segui l'amore che senti, lotta per quel amore. E così ne ho visto la bellezza, la forza. (Tamas è anche l'ignoranza di non rendersi conto di noi stessi ed il mentirci, ingannarci per non accettare ciò
domenica 26 maggio 2013
STUPENDO CONTEMPLARE IL CAMBIO DELLE COSE...
È stupendo contemplare il cambio nelle cose... Vedo come le cittá si modifichino, per esigenze varie, e abbiamo la loro vita, le loro fasi, come tutto.
Così come le nazioni, l'economia, le civiltá... Seguono un corso a volte simile, con tempi differenti, ma sono parte del divenire. E si sente stupore per le novitá, quel "ma dai... pure qui ..." e quella malinconia, "... ma guarda come è adesso, una volta ...", poi magari si critica, non si comprende, si preferisce la nuova forma, ci si abitua rassegnati cercandoci qualche strascico del passato o trovandoci qualche punto costante attraverso il tempo.
SENTO
Sento di essere arrivato al punto di non poter più descrivere quello che sento.
È come se muovendo lo sguardo dell'attenzione su qualsiasi cosa ne cogliessi migliaia di prospetti e sfumature, come se vedessi la vita di molte differenti persone scorrere, come se fossi questi persone e ne comprendessi il perchè considerano questa cosa piacevole o spiacevole, interessante o noiosa o neppure la prendessero in considerazione. E non esprimo giudizi che in qualche modo sento miei propri sul loro agire, solo comprendo e sento quello che vivono e sentono nel tal momento, anche con le conflittualità che implica il loro pensare...
venerdì 17 maggio 2013
IL MITO DI CRISTO
Mi è caduto oggi il mito di cristo. Non lo vedo più neppure come una maestro. Mi riferisco al gesù dei vangeli, al povero che insegna del altro mondo, della transitorietà di questa esistenza, al morto e risorto, ai vari miracoli, a colui che critica il guadagnare soldi nei templi, che parla di come tutti siamo peccatori, del importanza di seguire l'insegnamento. Mi dispiace non siano rimasti sui scritti, di pugno, maggiori argomentazioni del suo pensiero senza mediazioni.
Lo vedo figlio del suo tempo. Goccia di acqua come ogni altra nel oceano infinito del essere. Preziosa in se stessa, illuminante per altri, ma sempre goccia.
giovedì 16 maggio 2013
MENTE E CUORE PURO
Spesso ci si riferisce alla purezza, di mente, di cuore, ma cosa si intende davvero? Ci si riferisce alla purezza di intenzione, in un pensare semplice, disciplianto, sincero, senza sotterfugi, naturale. Se sento di avere una necessitá non la maschero, non la nego, considero se è il momento e la seguo.
Non mi perdo in strani labirinti di pensieri, li semplifico.
Ci vuole forza e disciplina, senza dubbio, apprendere il miglior modo per poter agire e seguirci, ma ancor più si accetta che una cosa può andare bene o male, per dirla in soldoni, si accetta il piacere ed il dolore.
Mente come sempre è sede del pensare, del ragionare, del considerare, cuore della parte emotiva, emozionale. É solo un modo per sentire, rappresentare la cosa, un ottimo modo credo. Entrambe devo essere purificate, essere semplici... non è tanto essere ingenui, l'ingenuo si affida a qualcuno e soffre se tradito, chi segue un certo percorso non si aspetta nulla, e se qualcosa lo prende inatteso, lo accetta e va sempre oltre. La fede è nel divenire sapendo che è gioco del essere.
lunedì 13 maggio 2013
LA MENTE CHE CAUSA IL SUO SOFFRIRE
Indagare le mie paure interiori, ed anche alcune situazioni di vita, hanno messo alla luce un pò di materiali interessante e pesante allo stesso tempo.
Vedo come certi processi mentali non ci aiutino per nulla a vivere bene, sereni.
La mente tende a dare la sua valutazione alle cose e si fissa sulla idea che si è fatta. A volte nega certi elementi per concentrarsi e stabilirsi su altri, e tende a non essere oggettiva. Tende a non esserlo per necessitá del ego, per dare un senso alle cose, per darsi una direttiva, per attaccarsi ad una meta, come se fosse l'ultima, la finale... ma tutto continua sempre a scorrere.
domenica 12 maggio 2013
LA PAURA
Riflettevo oggi sulla paura. Sulla paura e la sua relazione con il vivere per gli esseri umani, ed in particolare in relazione a molti miei comportamenti, gusti, modi di fare... E ho visto molte paure dietro. Paure, diciamo subdole perchè a volte mascherate di altro. Non esprimo nessun giudizio morale sul tema, certe paure hanno sicuramente il loro perchè di essere, sono legate alla sopravvivenza del singolo e del gruppo, alla formazione della nostra individualità, ma a volte non ce ne accorgiamo.
Ho visto quindi in me questo aspetto, la paura del abbandono, la paura di non essere accettato, la paura di non essere compreso, ... e di come alcuni strascici siano rimasti in certi gusti e pregiudizi (oserei dire pochi
venerdì 10 maggio 2013
I PREGIUDIZI
I pregiudizi nascono da qualcosa che ci ha colpito. Si imprime nella memoria una certa informazione, un qualcosa che diciamo questo me lo devo ricordare... certo avviene a livello automatico a volte. Ed intorno a ciò si creano strutture che rafforziamo. Non mi piace la pasta. Tutto inizia così... magari lo dissi da bimbo in un capriccio, ma per qualche motivo l'ho rafforzato. Non mi sento bene di salute, per colpa della pasta, se la gente mangiasse meno pasta sarebbe più felice, etc etc etc Si a volte si cade nel assurdo. Ho perso le chiavi della casa è colpa degli stati uniti... non ho lavoro è per colpa delle scie chimiche, il tal tipo ha molti soldi, per
RAZZISMO
Vedendo e leggendo in america latina di tanti scontri tra gruppi di quartiere per differenti motivi, non sempre per la lotta al potere legata al traffico di droga, mi sono accorto che esiste una certa forma di razzismo intrinseco anche in questi eventi. Un razzismo che è rafforzare il gruppo, ritenuto migliore, ritenuto ciò per cui vale la pena lottare, ritenuto la vera radice di ciò che si è, e i rivali i nemici, da odiare, disprezzare, perseguitare... lo si fa per il gruppo, per la sopravvivenza, la vita è dura...
Se poi armi e violenza già sono a portata di mano, le cose si trasformano in bagni si sangue costanti. Non
giovedì 9 maggio 2013
IL DESIDERIO DI MORTE
Il desiderio di morte è quel anelare alla fine dell' esistenza, al oblio, a quella nera oscurità. Mi affascina, mi piace, ci vedo dentro il nulla. Non mi spaventa questa oscurità proprio per niente, la vedo come la vera casa, l'assoluto da cui tutto giunge. Ma... vedo anche tante delusioni, vedo anche la voglia di stabilitá, di andare oltre ad una certa precarietà, al divenire... e non posso che accettare questa visione. Anche questa è vita in un suo aspetto ed il desiderio nasce da aspettative... anche il desiderio di morte. Si accumula esasperazione a volte, con il tempo, un costante logorio... legna e legna di desideri che brucia... ed intossica a volte,... É
lunedì 6 maggio 2013
MEDITAZIONE
Esistono tanti tipi differenti di meditazione, anche con fini differenti... ma forse la vera meditazione è il presenziare, l'essere consapevoli di essere, senza scopo, solo il percepire. Alla luce di ciò tutto ciò che ci riporta al presente, al sentire qualcosa è parte di questa pratica, ed è quindi in realtà un esercizio naturale e costante. Quando però ci si approria di uno stato d'animo e non lo si sente ma si è, ci si è sbilanciati... bisogna allora lasciar andare e ricordare ciò che siamo.
venerdì 3 maggio 2013
IL VERO DISTACCO
Il vero distacco non è ignorare le emozioni o ciò che ci accade attorno o dentro, anzi si sente e ci si rende conto di tutto, ma come un processo, come un continuo scorrere di eventi e noi siamo testimoni di questa realtá, testimoni che hanno un ruolo, ma puri, oltre ad ogni cosa, non si esprimono giudizi, massimo si vede come si formano, si contempla l'essere,... si proprio quello che tu credi di essere e quello con cui ti identifichi.
Non sono le mie emozioni, le mie paure, solo le sento... Potrei esserne la sorgente questo si, ma pura. Si comprende allora la mente, una mente transpersonale (solo un modo per dire la cosa), che è mente di tutti gli esseri umani, non 'mia', o si mia ma non è ciò che sono, massimo potrebbe rappresentare come vedo e mi rapporto, ma come individualità, non come assoluto quale sono.
Non esiste nulla che non sia in me, ne dentro ne fuori. Solo esistere l'essere, nel senso assoluto.
Namaste :)
giovedì 2 maggio 2013
ESERCIZIO TANTRICO
Ho un bel esercizio tantrico da proporre; non è ritenzione del seme, mastrurbazione od amplesso per ore e ore, penetrazione senze movimento pelvico e neppure sesso selvaggio come bestie, anche se potrebbe passare per tutto ciò... è... amare...
La disilusione potrebbe accendersi su qualche volte e qualche mente dire vabbeh... è un esercizio vago...
E no, ora salta fuori il bello... dopo esserci spogliati davvero, in intimità con noi stessi, purificati nel senso di preparati con sincerità nella nostra pratica... iniziamo ad amarci, ad espandere la percezione di noi stessi
martedì 30 aprile 2013
LO SCOPO DELLA MIA VIA
Ho letto in un blog un semplice esercizio per scoprire lo scopo della propria vita... simplicemente scrivere su di un foglio la risposta a questo quesito,... ripetere la cosa migliaia di volte finchè non sale qualcosa che davvero ci commuova, ci faccia piangere...
Nel mio cosa è uscito amare, direi come prima risposta. Amare è espressione di essere, di esistere, di manifestarsi, di interagire, ... sento un oceano di emozioni sgorare dal mio essere e non vedo e sento null'altro che questo flusso, questo oceano di amore, che non riesco a descrivere se non emozionalmente.
Amare tutto, ogni cosa. Amare come mantra, senza distinzione, oltre ad ogni gioco.
In fondo tutto è il se, e non esiste null'altro che il se... ed è amore, compassione, unione, oltre le parole stesse. E la mente smette di chierdersi a cosa serva e tace, in contemplazione del amare...
Mi sento ora che vorrei la felicità di tutti e tutto, la fine di ogni conflitto, nella pace estatica del essere. Lottiamo, disprezziamoci ma per poco, solo per agitare un pò la coperta in cui tutti poi riposiamo tranquilli, come nelle braccia di una madre amorevole che darebbe mille volte la sua vita prima che ci accadesse qualcosa di male... E ricado in questa commozione, in cui vorrei che ogni cosa entrasse, vibrasse... ed in ciò la percepisco.
[Per me questo è vero tantra]
lunedì 29 aprile 2013
MITO ANTIEROE - SPIRITO DI RIBELLIONE - ANTICONFORISMO - DECANDENTISMO
Nella mia costante follia riflettevo oggi sul mito del antieroe, sullo spirito di ribellione, di anticonformismo e sul decadentismo.
(Qualcuno penserà si che hai su cose su cui riflettere... beh abbiamo una quantitá elevata di pensieri al minuto...).
Ho sempre ho avuto una certa attrazione, credo come molti, per un certo tipo di cultura decante, che oltre ad indicare una certa aristocrazia, una certa ricercatezza, nel contempo sá di vita vissuta, di conoscenza diretta di cosa sia l'eccedere. Non escludo che un certo tipo di lettera ed anche di televisione/cinema abbia avuto la sua parte nel esaltare questa figura, nel mostrare che non sempre il cattivo è così cattivo ed il buono
LE SOVRASTRUTTURE - MENTALI
Le sovrastrutture sono parte del normale svolgersi del vivere e del essere nel suo manifestarsi. Ne siamo pieni, la mente ne crea a milioni. Ne crea per necessitá, per rispondere ad esigenze, e a volte è come l'apparato burocratico, se non si riorganizza, non si sistema, è complicato, lento e non funzionale.
La meditazione ed altre pratiche come l'autoanalisi critica e sincera, senza dubbio ci aiutano a vedere tutte ste strutture e perchè sono lì.
Alcune servono, sono funzionali alla società, alla famiglia, ad un gruppo in cui ci troviamo, etc etc, altre meno, alcune per nulla...
Spesso ci limitano, altre volte ci legano a qualcosa e sono utili, servono per ottenere un qualche risultato. Sono opera della mente, sono maya, sono pezzi del tutto, ma non il tutto. Quando diventano solo rituali
domenica 28 aprile 2013
IL TANTRA
Il tantra è davvero un tema molto interessante. Lungi da me affrontarlo in modo esaustivo, se è poi possibile farlo, in un solo post.
Oltre alle varie considerazioni che quello diffuso non è quello originale, che ne esista uno piuù godereccio in stile usa ed un meno in vero stile orientale, etc etc il tantra è il sesso sacro. Tutto è sacro perchè il sesso non dovrebbe? La vita nasce da lì, si perpetua tramite il sesso, ma non solo il piacere, dei vari sensi ci lega alla vita, ci fá sentire non isolati ma collegati... I vari samadhi, in una della loro accezione, sono esperienze anche
sabato 27 aprile 2013
TUTTO CIÒ CHE DAVVERO VUOI, SI REALIZZA
Tutto ciò che davvero vuoi sempre si realizza. Si realizza in differenti modi e a suo tempo, un tempo che si può a volte accelerare un pò, ma non sempre è davvero condizionabile, pena il rischio di non vedere la realizzazione stessa. Ovvio che bisogna avere attenta la coscienza, ciò che voglia potrebbe realizzarsi in modo od in un piano un pò differente, o magari potrebbe realizzarsi ed appagarsi la necessità che abbiamo sotto, quella che ha spinto il tal desiderio. Quindi anche la fantasia, sia essa attiva o passiva e la dimensione onirica sono campi in cui la realizzazione si compie. Aggiungo poi che si si vuole qualcosa che è difficile si realizzi in un certo modo, si realizzerà probabilmente prima o poi, ma in qualche milione di anni. Vale dunque
mercoledì 24 aprile 2013
SACRE SCRITTURE E LETTERATURA SCIENTIFICA
Le sacre scritture sono delle raccolte di sapere antico; sono opere letterarie con le loro contaminazioni storiche, scritte in certi contesti, con un certo gusto, con una certa moda, con certi significati e forse anche con certe mediazioni. Si basano su di un certo tipo di conoscenza, che seppure profonda, utile, attuale in qualche aspetto o forse nella loro stessa essenza, ha senza dubbio alcuni anacronismi ed a volte è usata con anacronismo. Sono del parere che senza dubbio sia da integrare con la conoscenza scientifica di questi ultimi anni, almeno nelle parti dissonanti... in fondo le sacre scritture parlano di creazioni mitiche, interiori, di coscienza, non sotto l'aspetto più materiale, anche se a volte possono trovare riscontri con la scienza, ed è un
LA LIBERAZIONE
La via della liberazione è un tema che da sempre mi ha attratto. Liberarsi è andare oltre, essere oltre, passi quello che passi. Per me è il vero potere... quale potere più grande di essere oltre ogni cosa? Ma la condizione umana? Soffriamo, proviamo piacere, dolore, passioni,... come andare oltre a tutto ciò? Ha senso? É pura follia?
Non è certo facile dare una risposta per tutto, ognuno poi dará le sue considerazioni come sempre in base alla propria cultura ed esperienza di vita. Per qualcuna sará fuggire dalla realtá, per altri il terrore che l'umanitá finisca, tutti prese dalla contemplazione del eterno, per altri ancora vigliaccheria, menefreghismo, indifferenza, freddezza,...
giovedì 18 aprile 2013
QUALCHE MASSIMA PER MEDITARE
Ho sintetizzato una parte del Advaita vedanta, creandome anche una specie di piccolo rituale ante meditazione, o come meditazione stessa; in vero sono alcune delle massime che descrivono il significato di Advadhut.
Estendendo la mano destra, ripeto "Libero da speranze", estendendo la mano sinistra, in modo naturale, come dire sono qui "Libero da aspettative", movendo le mani le mani congiungendole "Senza desideri", unendole al petto "Nel eterno presente", toccando la fronte con la mano destra "Puro di mente", toccando poi il petto "Puro di cuore", alzando la mani al cielo "Contemplando costantemente l'essere", e poi sentirsi
sabato 13 aprile 2013
VINCERE LE PROPRIE PAURE - SADHANA DEL SÈ
Vincere le proprie paure è senza dubbio una battaglia interiore e mentale, e la sadhana del sè (le pratiche di meditazione, indagine interiore e concentrazione nel essere) senza dubbio posso aiutare.
Sadhana diventa anche un autocondizionamento, ma consapevole e finalizzato ad un fine: conoscersi davvero, liberarci dalle nostre catene mentali.
Essendo in tutto in ogni cosa, non esiste nulla che non si abbia giá realizzato o non si stia realizzando. Essendo eterni, il timore della morte non ha senso. Essendo il dolore solo una sensazione, così come il
LA VERA LIBERTÀ
La vera libertà che possiamo raggiungere è nella nostra mente, nel nostro cuore... É andare ed essere dove realmente siamo, oltre ogni idea, concetto, pregiudizio, oltre ogni cosa. E persistere in questo stato qualsiasi cosa accada. La nostra vera dimora è quella, il resto è una parentesi, una espansione, un respiro, un moto, ancora eternità senza dubbio.
Per questo si parla sempre del essere bimbi, senza pregiudizi, spontanei, semplici; ma anche questo porta a concetti, idee, analisi... tagliamo fuori tutto ciò, è solo un'indicazione, in fondo le indicazioni servono quando ci siamo persi.... ci renderemo poi conto di non esserci mai allontanati.
Aggiungo che forse la vera libertà è l'attitudine stessa di vivere liberi su ogni piano.
Aggiungo che forse la vera libertà è l'attitudine stessa di vivere liberi su ogni piano.
venerdì 5 aprile 2013
SUICIDIO
Non ricordo se giò parlai, forse solo in qualche tread facendone un accenno, ma credo che il suicidio sia un tema importante. A volte lo si vede come un gesto vile e meschino, ma non credo sia sempre così, anzi, ci vuole anche coraggio per uccidersi, anche se dipende dal modo. Anche eticamente il suicidio può essere totalmente accettato anche se non incentivato. Malattie terminali, situazioni economiche e di dignità umana insopportabili... portano al gran dilemma... "continuo a vivere in questo modo indegno, oppure con dignità pongo un punto finale a questo esistere?". Credo che sia diritto di ogni individualità la scelta, anche se senza
mercoledì 3 aprile 2013
LA SANTA MUERTE - LA SANTA MORTE
"Muerte Querida de mi corazón, no me desampares de tu protección"
La Santa Muerte, o Santa Morte, è un culto, una partica di devozione che ha sempre preso più piede in Messico e USA, credo principalmente nella popolazione di origine latina. Famosa per essere oggetto di culto per i narcos, vista da alcuni come una forma di satanismo o comunque di magia nera, per come la vedo non è un culto dissimile alla adorazione della dea Kali. Non essendo il culto più di tanto codificato, seppure esistano molte orazioni già pronte al uso e qualche regola comune, ricalca il solito schema di offerte, preghiere, richieste, pratiche di devozioni, con tanto di altare personale o di gruppo e vari simboli.
giovedì 21 marzo 2013
LA DEA FORTUNA
Estatico, invocando Giove-Zeus per prosperità ed una vita un pò più spianata, mi ritrovo a rimirare la bellezza della dea Fortuna, quella dea che è lo stesso amore di Dio che, senza un vero perchè, elarge i suoi doni, quando come e a chi desidera. Per questo è cieca. Ora nella verisione Provvidenza è sempre un dono di Dio e parte di un progetto, nella versione atea è puro caso, ma in entrambe è sempre evento lieto ed incomprensibile e per sua stessa natura propiziabile, ma senza garanzia di risultato.
È poi pure un buon affare vendere sistemi e metodi per ottenerla, ma sempre è sfuggevole, indipendente e non corruttibile, ahimè... E la vedo bella, stupenda nella sua libertà di essere... Un ragazzina seducente difficile da raggiungere e volubile e maliziosa, beffarda, ma forse non lo è, solo lo appare. Ed è così il potere, la bellezza lo splendore della natura e del divino. Tessere lodi sò che non la propizia, ma mi diletta e di questo piacere godo.
È poi pure un buon affare vendere sistemi e metodi per ottenerla, ma sempre è sfuggevole, indipendente e non corruttibile, ahimè... E la vedo bella, stupenda nella sua libertà di essere... Un ragazzina seducente difficile da raggiungere e volubile e maliziosa, beffarda, ma forse non lo è, solo lo appare. Ed è così il potere, la bellezza lo splendore della natura e del divino. Tessere lodi sò che non la propizia, ma mi diletta e di questo piacere godo.
lunedì 18 marzo 2013
PROSPETTIVA
In questi giorni forse un pò di buon senso mi entrato nella testa e mi sono accorto di come spesso si generalizza o si ettichettano le cose per un fine di comodo, di conoscere, di aggregare nella mente concetti e significati e farsi una idea di qualcosa, ma molte volte ci si perde in una sintesi troppo succinta, troppo estremista, troppo parziale, magari figlia di un primo acchito, e ciò che ne resta è una visione distorta parziale o magari obsoleta, basata su di qualcosa che è cambiato. Ogni cosa ha un ciclo, si adegua a circostanze, reagisce a fattori interni ed esteri e così può davvero modificarsi, magari solo in qualche aspetto. Esistono poi
DIPINGENDO QUESTO MONDO
Mi permetto di fare un piccolo dipinto di come vedo il mondo, la società in questo momento, pur rendendomi conto di essere qualcosa di molto relativo.
Vedo un aggragato di essere umani che lotta per riempire le proprie vite e per portarle avanti, in spazi in cui si promettono cose per alimentare sperenze, nulla di male in se la cosa, ma spesso a fine di utilizzare gli altri, e pure questo non è detto sia male, dipende dallo scopo e dal modo, e a volte per fine egoistico, e pure questo potrebbe non essere nulla di spregevole se fosse un egoismo sano e saggio, cosa che spesso non è. Il denaro, il potere, il non fare un cazzo per avere sempre di più se non utilizzare l'astuzia, ed i privilegi in cui ci si trova, continua ad essere una strategia vincente; ed aggiungo per l'ennesima volta potrebbe anche non
lunedì 11 marzo 2013
LA NOIA
La noia è qualcosa di straordinario che credo abbia un peso enorme nella nostra vita come essere umani. La noia è un sentire che qualcosa non ci stimola per nulla, anzi che ci rende tutto eterno, spiacevole ed ogni cosa davvero più difficile da portare avanti. Ma a differenza della depressione, ha in sè il germe di cercare altri stimoli, di cambiare qualcosa o almeno la prospettiva. Quindi è crescita, ma senza dubbio può essere pericolosa, può portare ad esperienze davvero stupide e distruttive o a qualcosa che lasci terribili segni nella nostra vita. Spesso si precipita nella droga e nel alcool per noia. Per noia si compiono atti davvero stupidi ed
mercoledì 20 febbraio 2013
I RIFIUTI - NELLA VITA
Dopo un viaggio lunghetto ed il mio ritorno in europa, davvero freddina per me in questo periodo, mi ritrovo, tra contrastanti sentimenti, emozioni, considerazione, a vedere apparire nella mia coscienza altre considerazioni sulla vita, in particolare come i rifiuti abbiamo un peso importante nella nostra esistenza. Non mi riferisco all'ecologia ovviamente, ma al sentirsi od essere rifiutati.
In senso generico, può essere per un posto di lavoro, una squadra di calcio, una compagna, un amante, un partito politico, un invito a cena da parte dei vicini, etc etc etc anche lo stesso gruppo famigliare...
Tutto ciò ha un gran peso, sulla nostra autostima, sul nostro umore, sulle nostre scielte, conscie ed inconscie.
Credo sia una cosa importante da considerare nella nostra vita; a volte da questo si creano movimenti di
martedì 29 gennaio 2013
NEW AGE - NUOVA ERA
Non ha mia parlato della new age, la nuova era.
Voglio dedicarci qualche riflessione. A volte mi è simpatica altre volte la detesto. A volte credo di esserne parte o di esserne stato parte altre volte per nulla. Questo movimento di cui ne parlo in modo discorsivo e molto leggero, è da un lato interessante, ripropone temi antichi in modo universale, nel senso che si cerca di collegare tutto a tutto nelle varie culture, ma a volte è difficile, molto molto difficile, e non si coglie del tutto la pienezza delle varie pietanze. A volte poi c'è una spinta verso un certo ottimismo a tutti i costi, che mi lascia perplesso. Voglio dire in se stesso porta a stare bene che in sintesi è ciò che ogni essere vivente cerca, ma forse non solo questo, si cercano anche esperienze, emozioni, rischi...
BEATITUDINE
Ma cos'è sta benedetta beatitudine?
Per me è uno stato indescrivibile di essere. Grazie, ora è tutto più chiaro.
Sicuramente non è estasi da babbeo, anche se anche in quello stato si estende. È pura consapevolezza di se stessa. Mi piace di più, ma forse non vuol dire nulla. Vediamo, uno è buono, bello dentro e così è puro e beato. Ok, finchè è chiuso in una provetta fuori dal interazione con il tutto, può darsi (anche se un sistema totalmente isolato non può esistere, pure fisica docet).
Mmmmmmmmm... è stare bene con se stessi. Mi sembra più accettabile, ma quindi non comprendo cosa avrebbe di particolare? Il fatto di saperlo vivere, essere, questa è la parte meno spiegabile. Liberarsi da ciò che non si è ,fosse solo mentalmente, lasciare le cose scorrere ...
Mmmmmm però manca qualcosa.... il maestro dice tu sei quel qualcosa, fissati lì.
La beatitudine non è una condotta particolare, proprio per nulla. L'etica è un mezzo di pratica, è utile, ma è un pezzo, un mezzo, nulla più. C'ho una bella macchina weeeeee.... si da devi saperla usare e tenere bene per farne un buon uso, se poi ti serve per vendere formaggelle in campagna magari non è neppure un acquisto così funzionale però si originale una porsche-bancarella... ahahahahh!
lunedì 28 gennaio 2013
IL SENSO DELLA VITA
Faccio una piccola pausa e mi decido a scrivere qualche riga...
Confesso di aver scritto altre cose in questi giorni ma non mi piacevano e non vi vedevo nulla di nuovo, ma forse tutto è sempre così...
Il senso della vita è espressione della domanda, della presa di coscienza di noi stessi, della nostra singolarità, della nostra relazione con 'l'altro', interno ed esterno, della radice del nostro essere, o forse solo della nostra capacità di indagine e speculazione ed analisi dialettica della nostra mente.
È un gioco, come tutto, un gioco profondo e sottile, espressione di ciò che siamo. Esistono differenti risposte, come sempre dipende in cosa ci identifichiamo e in che posizione ci poniamo. Per me la vita non ha significato. Può averlo, possiamo darne uno o molti, ma semplicemente è, scorre, ed in fondo è sempre uguale a se stessa. Per me solo la vera metafisica è la vera grande risposta ad una domanda che realmente non esiste hahahaha!
domenica 13 gennaio 2013
L 'IO SONO'
L'io sono è il fondamento della manifestazione.
Nella cabalah è il nome divino di kether, la prima emanazione. Per nisargadatta meditare l'io sono è il fondamento di tutto. L'essere, impersonale, il sentire di esistere è la voce interiore e primordiale nello sviluppo del essere umano. Da lì si attaccano tutti i nomi e le forme. Da lì giunge tutta la complessità come la mente la percepisce via via scendendo.
Ma cos'è questo io sono?
Dove ha avuto origine? Quando?
venerdì 11 gennaio 2013
INFANZIA
Senza dubbio l'infanzia, il nostro sviluppo progressivo ed i ricordi della nostra gioventù hanno un peso enorme nella illusione di ciò che siamo.
Meditando, liberandoci da certi blocchi, interrogandoci su chi siamo realmente, iniziamo a vedere come la radice di comportamente e gusti siano proprio nella nostra infanzia. La vita ci appare come un trascorso di eventi, reazioni e contro reazioni, e così anche ciò che crediamo di essere, come ci mostriamo dipende da ciò. Ci si illude spesso di essere andati oltre al crescere di certe esperienza, ma è un puro inganno. Esempio,
JNANI YOGA
La sintesi dello jnani yoga, lo yoga della conoscienza, è semplicemente che conoscendo e comprendendendo davvero come solo le cose, si diventa liberi.
Principalmente è conosciuto sempre tramite l'advaita, anche se è presente in ogni metodo religioso, e si basa su introspezione ed indagine filosofica.
Ciò che lo differenza, almeno nel advaita dalla filosofia pura, da un lato, è cercare di non cadere troppo nella speculazione e di essere messo in pratica, deve portare dei cambi in qualche modo. Non è tanto un discutere sui colori delle magliette di una squadra di calcio, è piuttoto comprendere che formazione sia migliore mettere in atto in una partita di football dove il team che alleno deve giocare e farlo.
giovedì 10 gennaio 2013
IL SENSO DI APPARTENENZA
Il senso di appartenenza è sempre dubbio qualcosa che ha profondamente a che vedere con la natura degli esseri umani. Nei mille modi e più in cui possiamo vedere la cosa, cerchiamo sempre, come tendenza naturale della nostra mente, di noi stessi, di identificarci con qualcosa a più livelli.
Quando ci sentiamo individualità, cerchiamo un rapporto con le altre individualità. Cosi si sono movimenti vari, gruppi, ma anche mode, culture e sottoculture... e questa sempre più diffusa (ma chissà se non lo fosse da sempre) modalità di catalogare. Uno dice questo, si veste così allora è questo e questo. Un svolge il tale lavoro è di tale città, allora questo e questo.
Welcome to the categories world! ahhahaha
mercoledì 2 gennaio 2013
PERCHÈ CONTUNUO CON QUESTO BLOG
Perchè continuo con questo blog?
Da un lato perchè è un modo per scrivere certe riflessioni, così da dargli maggiore attenzione, dal altro ritengo importante parlare del sè e tra tante parole e discorsi, magari non ora, ma per qualcuno potrebbero esserci tracce per ricercare maggiormente in sè stesso ciò che davvero è, comprendersi (e se è il momento avviente sempre e comunque, anche senza il blaterare di questa mente).
Non è un lavoro necessario questo di questo blog, ne esistono molti altri e forse anche scritti in modo
LA FREGATURA DI CERTE PRATICHE
Credo che la fregatura di certe pratiche di meditazione, o di autoindagine sia o che la pratica in se stesso non ci complementa o non apre davvero il varco verso qualcosa al di fuori dei nostri giochi mentali, fosse solo una piccola finestrella, o che ci si ferma troppo presto e non si esegue bene la tal pratica.
Paura, false speranze, e mille altre insidie non ci permettono di fare una cosa a volte davvero tanto semplice, fosse solo chiedersi chi siamo davvero, o stare immobili per un pò di tempo. A volte quello che si cerca non è tanto arrivare davvero oltre a noi stessi, ma qualche piccolo aiuto, barbatrucco per sopportare meglio il
lunedì 31 dicembre 2012
SOLDI, STERCO DEL DIAVOLO O FONTE DI ETERNA FELICITÀ
Ritorno sul tema denaro, elemento che nolento o volenti è conesso alla vita moderna (e non solo tanto moderna).
Ho letto una considerazione che mi ha particolarmente illuminato, su come il denaro e l'economia siano sempre più qualcosa di impersonale, con un suo modo di essere e girare, una energia che fluisce secondo dei suoi propri meccanismi non sempre così prevedibili (per non dire forse per nulla hahahaha! mi sembra così complicata l'economia sinceramente). Cresciamo e comprendiamo che per fare qualsiasi cosa ,o quasi, ci vogliano i soldi. Vediamo come siano parte di tutto (togliendo alcuni progetti volutamente gratis o a prezzo simbolico o libero o di scambio) e come la vita del essere umano sembra ridotta a questo. Lavorare per guadagnare (e non lavorare e guadagnare) e a volte sentirsi molto insoddisfatti. La frustrazione porta a
domenica 30 dicembre 2012
FASCINO DEL PROIBITO
Mi stavo chiedendo quale fosse la reale origine del fascino per il proibito, di quella morbosità in cui forse nella curiosità e nel desiderio di vivere, sperimentare trova il suo muoversi. Anche la blasfemia, la perversione, hanno forse la stessa origine: un desiderio, profondo, forte, antico, che si sente represso e cresce, che a volte si sente ancora più stuzzicato dalla ostentazione a non potersi realizzare, e si incallisce per le minaccie e le conseguenze di cui potrebbe essere l'arteficie (in un certo modo, senza considerare che il tal divieto sia qualcosa di effimero, o per qualche sadico motivo) provando un piacere in questa forte tensione, che lo rende qualcosa di unico, intimo, nascosto, per poco, e così ancora più seducente.
Credo che la radice di tutto sia davvero il desiderio. Questo chiarirebbe anche perchè forti restrizioni
I CRISTI
Il titolo di questo post è "I Cristi" per indicare come a Cristo ci si riferisce in modo differente, con idee differenti e lo stesso soggetto di referenza può cambiare significativamente. Possiamo parlare di un cristo storico, un cristo dio, un cristo amico e mezzo di devozione, un cristo maestro, un cristo uomo, un cristo simbolico, un cristo uomo-dio, un cristo filosoco, un cristo vittima della società, un cristo socialista, un cristo come ogni essere umano, ma anche un cristo inventato per manipolare le masse, etc etc etc
E si creano infinite argomentazioni, a volte conciliabili con altre, altre volte no, o almeno solo cambiando il modo di vedere le cose potrebbero essere conciliabili. Si arriva quindi al diritto che ognuno possa dare le sue
sabato 29 dicembre 2012
REALIZZAZIONE SPIRITUALE - REALIZZAZIONE
Voglio proporre un modo davvero semplice per vedere la realizzazione spirituale, o meglio direi solo la realizzazione.
Un essere umano soffre, si sente solo, disperato, o stanco della vita, annoiato, o forse solo molto curioso di sapere, con voglia di sperimentare, e così la mente cerca una uscita ad una situazione che lei stessa ha creato, o se è trovata lì ma non comprende come, si riempi di teorie ma senti di affondarsi sempre di più, e così cerca qualcosa che la porti fuori dal loop che ha generato, che già sente sterile, e crea alternativa, e la realizzazione, la guida di qualcuno che gli mostri che la sua sofferenza dipende da lei stessa, che deve comprendere come funziona ed accettare la sofferenza e la vita in toto e pure il suo modo di essere e di
venerdì 28 dicembre 2012
NISARGADATTA MAHARAJ - ADVAITA VEDANTA
Voglio solo indicare il nome di questo santo uomo realizzato, anzi del atman stesso o non saprei come descriverlo.
Nisargadatta Maharaj nel libro "i am that" che è una raccolta di dialoghi che consiglio caldamente di leggere (c'è pure nella rete l'ebook gratis e tradotto indifferenti lingue) parla e forse direttamente inizia alla filosofia del advaita vedanta in modo profondo ed effettivo forse aprendo un varco oltre alla filosofia stessa. È un testo abbastanza lungo ma vale senza dubbio la pena leggere e meditare. Non aggiungo altro, mi ritrovo totalmente nelle sue parole e gli credo :) (anche per esperienze personali vedo che tutto mi porta sempre lì).
Tra l'altro è lo stesso insegnamento dello shivaismo non duale del kashmir, con piccole variazioni al tema. La mistica vera è una ed è la stessa ed è una con la vera metafisica, se solo guardassimo senza pregiudizi andando oltre.
Edit
Ho trovato un blog interessante con un'altra prospettiva sul misticismo (consiglio di leggere la parte sullo zen mi ha fatto realmente morire dalle risate ahahah).
http://ilcredino.blogspot.com
Edit
Ho trovato un blog interessante con un'altra prospettiva sul misticismo (consiglio di leggere la parte sullo zen mi ha fatto realmente morire dalle risate ahahah).
http://ilcredino.blogspot.com
giovedì 27 dicembre 2012
RITI DI SANGUE E MORTE
Nelle tradizioni iniziatiche e mistiche rituali legati alla morte ed al sangue sono costanti sia in culti antichi che moderni, e come non potrebbe essere così dato che la morte, il sangue sono elementi indissolubili dalla vita stessa.
A volte i rituali sono forti e cruenti altre volte totalmente simboloci ed in altri casi, come forse anche questo breve post, solo a livello di dialogo/monologo. Sangue e sacrificio sono elementi costituenti la vita stessa. Il fatto stesso di uccidere altre forme di vita, che piaccia o non piaccia, che possa sembrare barbarico è parte della natura e del tutto e come animali essere umani lo facciamo. Se non siamo noi direttamente, altri lo fanno per noi e paradosso, come i ncerti casi di vegetariani estremi, per la propria condotta ci si sente migliore
IPOTESI DI COMPLOTTO ALIAS PARANOIA GLOBO-SPAZIALE
Spettegolo un pò riconsiderando come tante ipotesi di complotto, nuovo ordine mondiale, sette segrete massoniche con o senza contatti alieni, utilizzo massivo di messaggi subliminali al fine di ipnotizzare l'umanità intera,... mi sembrano tanto una paranoia diffusa. Sarà che è più facile giustificare in questo modo il reale sonno in cui si trova quasi tutta l'umanità, invece che scoprire l'origine della vera matrix mentale e risvegliarsi davvero. Forse è un modo per poter andare oltre lo stato di ansia per lo sconosciuto, l'illogico, il non organico e lineare, il ciò che non è causale e se causa ci sono non appartengono a nessun progetto comprensibile o prevedibile. E sempre lì la mente gioca la sua partita a più livelli, ma sempre con gli stessi ruoli e schemi e vai di speculazioni sullo speculabile speculato mettendoci di tutto e di più per poi arrivare ad
martedì 25 dicembre 2012
ALIENI
Mi sono di nuovo imbattuto nel tema degli alieni ed alcune trascrizioni di rivelazioni telepatiche di entità aliene per mezzo di alcuni 'medium' per chiamarli in qualche modo (si mi adoro questo chiamare in qualche modo, anche perchè vedo molte analogie tra tanti sistemi o modi di vedere le cose, e spesso i nomi possono essere davvero intercambiabili). Invocare uno spirito od una entità aliena da quello che si legge in libri sul tema e nella web (che fà molto tantrico stà rete, tessuta da noi stessi) è la stessa cosa, a volte pure i metodi si fondono ed a volte non sono differenti dalle sedute spiritiche, quello che può cambiare è l'intorno e la selettività e l'origine di chi parla, ma anche lì è molto sfumosa. Leggo che quando un alieno parla di un tal pianeta potrebbe dire un nome umanizzato ma non l'originale perchè intraducibile (e un suo senso l'ha, anche
IL POTERE DELLA VOLONTÀ
Il potere della volontà è senza dubbio uno dei poteri più grandi del universo. Volendo davvero qualcosa, fissando la mente nel obbiettivo in modo fermo e deciso, sempre qualcosa si smuove. E la perseveranza e l'attenzione permettono di correggere il tiro fino giungere la meta, ed andare oltre la meta stessa.
Nella mente mi gira una riflessione: anche nei processi dialettici chi è più sicuro, convinto e fermo nella sua posizione, vince. Se poi la sua posizione è la vacuità non esiste neppure un punto su cui esista la dialettica stessa ed il processo cade nel nulla (o quasi).
lunedì 24 dicembre 2012
PER DIRLO IN QUALCHE MODO, IL POTERE CREATIVO
Per dirlo in qualche modo il potere creativo, fallico solare del sè (per essere più esoterici), passando attraverso la memoria e le sue informazioni, proietta tutto un universo. È un gioco di specchi, di riflessioni e deflessioni. La coscienza, l'attenzione è parte di questa triade. Per l'iniziazione è importante la conoscenza ma non tanto quanto la comprensione. È fondamentale sviluppare costantemente attenzione per tutto, attenzione vigile e più questo processo è puro, non volto a criticare o giudicare, ma solo ad osservare più siamo questa nostra realtà profonda (in realtà sempre lo siamo ma in modo più semplice, linear). La liberazione è andare oltre i nostri processi mentali, ma non è distruzione fatta con passione, impeto e rabbia. Deve essere più sottile tutto il processo, oltre passione e desidero che una cerca conessione hanno, ma più lontana da questo santuario di
venerdì 21 dicembre 2012
COLPA E PECCATO
La colpa ed il peccato implicano una separazione, una delusione, ed un senso di colpa per aver commesso un certo atto. Il vero peccato originale, il primo di tutti è la separazione dalla unità del tutto, la radice del dualismo, il frutto del albero del bene e del male. Da lì giungono tutto gli opposti, la vergogna ,il senso di separazione, il coprire la propria nudità. La componente sessuale è secondaria; l'unica cosa negativa che può avere è aumentare l'identificazione con il corpo o credere che solo nel atto sessuale esista la felicità.
Una volta che la mente è nel dualismo, per stare bene deve risalire alla unità con Dio, una unità che in realtà
AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO
"Amo il prossimo tuo come te stesso" credo continui ad essere un motto straordinario e che possa senza dubbio portare alla liberazione.
Prima di tutto implica l'amare, un amare che si espande da noi stessi al altro, tanto che và oltre al confine di noi stessi e del altro, oltre ai limiti imposti dalla mente. In secondo luogo, ma fondamentale, implica l'amarsi. Per amarsi ci vuole intimità, intimità vera, accettazione ,accettazione vere ed andare con coraggio fino in fondo. A volte ci sono amore sbilanciati, egoisti, possessivi, ma ritorniamo al amare chiunque entri nella nostra sfera di azione senza distinzioni; in base a quanto ci amiamo e quanto conosciamo sappiamo come agire. Questa frase implica un grande lavoro interiore ma anche l'azione, ma anche essere aperti e
giovedì 20 dicembre 2012
DIFFERENZA
L'origine di tutti i dualismi, è la mente. La verità che il problema stesso del dualismo è nella mente. La mente non è il nemico, è un mezzo, una parte, uno strumento. Identificandoci con la mente noi siamo un mezzo, una parte, uno strumento. Essendo strumento qualcuno ci usa, e quel qualcuno è il nostro vero noi stessi, ma stà in un altra sfera per dirlo in qualche modo. Quando la mente legge, pensa, comprende la cosa, se ne fà una idea o critica il concetto per vari suoi motivi e per suo gioco. Ma lei stessi si può fregare, ingannare o meglio educare, soprattutto quando si rende conto che non è tutto, che c'è qualcosa d'altro e noi siamo l'altro. Noi
mercoledì 19 dicembre 2012
ADVAITA PER OCCIDENTALI CATTOLICI E CRISTIANI
Certamente per la mentalità occidentale, almeno una parte di essa, l'advaita è qualcosa di suggestivo, ma raro, interessante, ma da salotto tra cervelotici pazzarelli e magari arroganti intellettuali.
Non è così la realtà, il messaggio della advaita è semplicissimo e forse per questo complesso, specie per la mente: esiste solo la realtà, l'unità. Tutto è illusorio o appare tale, in fondo non c'è molta differenza, e solo vivere la realizzazione, sperimentarla, seguirla, con dedizione e costanza porta a scoprire di essere il tutto e la realizzazione.
Il metodo è l'indagine. L'interrogarsi chi io sono, andare fino in fondo ed oltre, con onestà verso noi stessi. È conoscere Dio, la sua voce, la sua totalità, sscoprire di essere anime, andare oltre i dubbi e le paure, e solo
martedì 18 dicembre 2012
UN PEZZETTO DI SADHANA INTERIORE
Leggendo e studiando "I am that" sento continuamente dei dialoghi interiori come il seguente, che credo si possa considerare una sadhana interiore che continua con il maestro interiore e mostra come dentro di noi stessi possiamo chiarirci i dubbi, tanto quanto fuori, dato che in realtà non c'è differenza.
Sento qualcosa che mi dice
"...e ora, cosa devo pensare?"
"Come prima, continua a pensare, non interferire, porta l'attenzione all' essenza, continua l'indagine"
lunedì 17 dicembre 2012
SERIETÀ
In questio mi sono messo a leggere, studiare e vivere "i am that" , in realtà "Yo soy eso" in spagnolo, di SRI NISARGADATTA MAHARAJ, uno degli esponenti della corrente advaita, e davvero illuminante, non ho parole per descrivere i suoi insegnamenti. I suoi dialoghi e da quello che ho letto gli incontri con lui, erano caratterizzati dal far davvero vivere l'esperienza del essere. Non tanto il sentire ananda, pace, estasi, si anche, ma proprio il sentire che tutto le proprie conoscienze non sono vere, non sono proprie, le varie esperienze non sono brahman o si però una parte, non totalmente, ma ancoro più si sente l'effetto pieno e vivificante del indagine del "io sono".
Ho davvero vissuto alcune esperienze interessanti sentendo tutto questo processo (la domanda è chi sente
domenica 16 dicembre 2012
RACCONTO FOLLE, IL POLPO MAGICO
Sempre passeggio con il mio polpo magico, sempre mi sento legato a lui. Quando cammino, quando mangio, quando leggo, quando scrivo,... a volte mi dimentico di lui, ma poi mi appare...
Come potrei essere senza di lui? È lui che mi lega alla vita, alle azioni, a ciò che credo di essere,...
È invisibile, è bello, a volte spaventoso, con le sue ventose mi avvinghia,... Ma, ma non è reale, polpo magico, non esistiiii!!!!!!
IL LACCIO
La nostra mente ha bisogno di un laccio, di una catena, di un ancoraggio, di qualcosa che con coerenza gli dia una direttiva ed un collegamento tra le cose.
Il realtà noi siamo questo stesso laccio come il tutto; questo processo di collegamento e le sue modalità è ciò che da forma al informe e ne condiziona l'agire. La mia mente stava comparando i vari sistemi mistici e religiosi, e le differenti teologie e modalità di realizzazione trovando che in comune c'è la fede nel metodo, ci sono i rafforzi, e quanto si realizzaza dipende moltissimo da quanto si lavora per realizzarlo e si serve qualcuno che è più avanti o meglio ancora che sia giunto, ma a volte si fà espressione di un solo metodo particolare. La mente, finchè è debole si può confondere andando da un metodo al altro, senza contare che a volte i vari rafforzi implicano sensi di colpa in caso di abbandono,... non esprimo nessun giudizio a riguardo ma insisto sulla importanza di stabile contatti utili e davvero costruttivi per non confonderci ulteriormente.
sabato 15 dicembre 2012
IL GRANDE ERRORE
Meditando e concentrandomi sul essere, ho sentito di rivivere e chiarirmi alcune esperienze, come quella del angelo-sè come porta verso cui passare... questo pensioro mi ha rivelato un grande errore che spesso comettiamo nel cammino.
Vediamo la porta, ne rimaniamo affascinati, magari la apriamo un pò e una luce forte ci colpisce, o meravigliosi suoni e colori, profumi,... magari pure sbirciamo dentro incominciando a vedere qualcosa e... ci fermiamo a questo.
Ce ne andiamo, senza entrare e continuamo a ripensare alla esperienza, in quello che abbiamo sentito, visto, e a volte ci rimettiamo poi a ricercare la stessa cosa... ma quello che cerchiamo è un ricordo del riflesso del
venerdì 14 dicembre 2012
PAROLA DEL MAESTRO
Per la prima volta nella mia vita oggi ho compreso e sentito cosa significhi comprendere ed accettare la parola del Maestro, di Dio, del Sè, della nostra vera natura ed essere.
È davvero concentrarsi, accettare, dare peso e valore alla verità; mettersi in posizione di resa, di resa delle difese della mente, di tutti i nostri schemi, ed accettare, lo ripeto, accettare, comprendere.
Con semplicità, senza tutti i sistemi di allarme e critica, arrivando alla profondità, all'essenza. Il maestro diventa specchio totale e limpido di noi stessi e la verità davvero appare in tutta la sua pienezza.
Senza dubbi, senza paure, senza esitazioni, ora e qui, per sempre, oltre ogni cosa.
Un certo stato interiore che a volte sentivo, e credevo dipendesse dalle circostanze, da qualcosa di esterno,
giovedì 13 dicembre 2012
UNA VISIONE
-Vieni con me figlio mio, già sei grande ed è bene che veda la vita, vieni con me, stringi la mia mano ma sarà per poco, davvero vuoi vedere?
Guardando il Maestro, con un po' di paura e di dispiacere nel sentire che non sarà sempre con me, sospiro e facendo forza rispondo: "Andiamo".
Il Maestro sorride quasi leggendo nel mio cuore: "In realtà come potrei essere sempre con te, visto che solo il Maestro esiste ed è il tuo vero sé?"
Con tenerezza afferra la mia mano e mi porta per una valle di luci, fiori, alberi, e creature stupende. Cado in estasi per lo splendore del tutto.
Mi porta poi in una terra desolata, di morte, sofferenza, agonia, dolore, e cado in estasi nell sconvolgimento delle mie emozioni.
"Come tra me e te non esite nessua differenza, neppure nei due volti della realtà ne esistono, sono sempre nomi e formi, a cui la mente pone emozioni, speranze, illusioni e disillusioni. Una illusione, piacevole o terrorifica è sempre una illusione...".
Cosi dicendo mi ritrovo solo, con il tutto meditando nel Cuore.
I PROBLEMI DI OGGI
Premetto che non è un post forse nello stile degli altri di questo blog, ma per chi mi conosce è evidente che è sempre nel farina del mio sacco.
È possibile che le seguenti considerazioni siano errate o non del tutto valite per molte persone, ma riflettevo come qualcosa nell'umanità sembra essere cambiato, non mi riferisco alla tecnologia che ha portato un progresso straordinario anche se con qualche prezzo da pagare, piuttosto ad una grande insoddisfazione delle cose. Non saprei dire se la causa è stata quel benessere in cui siamo cresciuti, quel substrato di con lo sforzo e le buoni intenzioni si può realizzare tutto, e fuori dalla finestra della nostra casetta ci sono quelli meno
È possibile che le seguenti considerazioni siano errate o non del tutto valite per molte persone, ma riflettevo come qualcosa nell'umanità sembra essere cambiato, non mi riferisco alla tecnologia che ha portato un progresso straordinario anche se con qualche prezzo da pagare, piuttosto ad una grande insoddisfazione delle cose. Non saprei dire se la causa è stata quel benessere in cui siamo cresciuti, quel substrato di con lo sforzo e le buoni intenzioni si può realizzare tutto, e fuori dalla finestra della nostra casetta ci sono quelli meno
lunedì 10 dicembre 2012
MENTE-EGO COME UN BIMBO
Percepisco la mente e l'ego come se fossero un bimbo, un bimbo che chiede cose, vuole attenzione, e se non è ascoltato, o peggio se è troppo viziato, urla, grida, crea le tragedie e gli spettacoli più rumorosi che possano esistere per raggiungere il suo scopo. Il suo vero scopo è essere, esistere, manifestarsi, ma non ha una vera coscienza dello scopo del suo agire, per questo è ego. Sente anche di essere il centro di qualcosa che non è in assoluto e per sempre.
Perseverare nel silenzio, con eterna pazienza e con amore è la strada per placarlo davvero, ancor più rendersi conto di essere questo stato di puro essere.
Vedo gli ego come illusi, credendo di sapere tutto di tutto, e continuando nel loro gioco di diattribe di potere,
domenica 9 dicembre 2012
LINEA DI SUCCESSIONE AUTENTICA
Il tema della vera tradizione e linea di sucessione di maestri iniziatici, è un tema molto interessante ed usato a volte per affermare di essere l'unico vero gruppo che ha il vero insegnamento del tal maestro, vero iniziato totalmente realizzato. Ora, come ogni cosa ci sono differenti prospettive con cui vedere la cosa. È vero che ci sono persone che sfruttano le loro abilità per mostrare ciò che non sono e si approfittano per fini egoistici della loro posizione, ma può tranquillamente essere vero che un tal gruppo non sia più davvero fedele agli insegnamenti del tal maestro, o addirittura che qualcosa del antico messaggio sia stato mal interpretato... così come molte revisioni moderne di certi insegnamente non necessariamente sono migliori che diciamo i cammini più tradizionali, anche perchè il percorso è sempre e comunque lo stesso: conoscersi a fondo, accettarsi,
REALIZZATI O NON REALIZZATI?
Se questa domanda sorge, è perchè siamo ancora nel dubbio e non abbiamo accettato del tutto ciò che davvero siamo. Il dubbio non ha nulla di male, anzi e soprattutto dopo tante illusioni, delusioni, è normale che ci sia. Capiamo il perchè di questo dubbio. Non sappiamo accettare che tutto sia così facile? Allora confrontiamoci, cerchiamo di capire bene. La paura, il dubbio, la poco volontà, sono elementi da purificare e superare per poter essere sempre.
Sono convinto che la beatitudine sia il nostro stato naturale e l'attenzione, l'essere testimoni di tutto, iniziando da noi stessi sia il fondamento.
È la coscienza, una coscienza che più si eleva ad essere neutrale, pura, più si toglie dagli attaccamenti e rivela
REALIZZAZIONE SPIRITUALE
La realizzazione spirituale è un argomento che credo sia molto interessante, ma sul quale non vorrei speculare troppo, anche perchè credo sia qualcosa da vivere. Le sue varianti, in termini ed attributi variano da culto, religione e persona; e ci sono pure li varie gerarchie, anche se mi chiedo abbia senso una gerarchia. Comune in tutti è il fatto di essere totalmente immersi nell'esistenza, nel essere, ed un certo distacco dalle cose. Forse davvero la vera chiave è questa, la vera meta è giocare il gioco della vita, ognuno poi decida o segua il suo karma su come, ma sempre avendo fisso che tutto è un gioco illusorio, non eterno, che soffrirne non vale la pena, una volta compreso.
venerdì 7 dicembre 2012
COSA FARE DELLA MIA VITA E CON LA MIA VITA
Quale sia il senso della mia vita credo sia uno dei veri enigmi della vita di tutti, e come tale è parte del gioco risolverlo, e come sempre possono esserci differenti soluzioni, e la soluzione di un caso specifico non necessariamente è uguale a quella di un altro o almeno il procedimento potrebbe essere differente.
Nasciamo in una certa famiglia, con una certa posizione sociale, in una tal città e senza dubbio tutto questo condiziona ciò che noi siamo, in particolare i nostri genitori e tutto ciò che entra nella fase infanzia. Lì ci sono i semi delle nostre aspirazioni, dei nostri problemi di poi, e credo che sia importante comprendere bene tutto
mercoledì 5 dicembre 2012
DOLORE PROFONDO
Sento un dolore profondo, sofferenza, senso di impotenza.
Sento come se mi fossi ingannato tutta la vita e tutti gli esseri umani si ingannino credendo di essere qualcosa che non sono.
Tutto il gioco del ego è illusorio. Sembra davvero che esista solo il sè, dio, l'assoluto con il suo gioco e la sua volontà, un gioco ed una volontà che trascende ogni cosa, di cui possiamo coglierne le regole, esserne parte, illuderci di esserne agenti ma con limitazioni del agire, ma... dubito anche di questo.
Non sento rabbia contro nessuno, solo dolore e dubbio su di ogni cosa.
STAIRWAY TO HEAVEN
Rubo il titolo da una canzone stupenda dei "Led Zeppling" ed anche un decalogo, meglio eptalogo da un blog in spagnolo (http:// rincondelbibliotecario.blogspot .com/2012/05/ los-10-tipos-de-ego-que-existen .html) che cito per non violare diritti e parla questi sette passi per poter vincere l'ego (per dirlo in qualche modo, forse meglio per alleviare la sua tensione ed il suo potere illusorio e la sua forza di condizionamento nella nostra vita). Ho già parlato abbastanza del ego dandogli la sua parte e la sua gloria, ora che veda un pò più cosa è e quanto a volte non sia così utile come crede, e non sia accorga di non essere la nostra vera profonda identità.
lunedì 3 dicembre 2012
SÒ DI NON SAPERE
Ma davvero sò di non sapere, sono cosciente di questo e di tutto ciò che significa, o solo ripeto in stato zombi? Meglio ancora sò perchè sono, sento in ogni senso, o solo recupero ed espando un certo tipo di elaborazione mantale?
E ciò che realmente sento e comprendo è uno stato non l'essere come tale in se stesso?
Sò e sento di essere limitato? Limitato da me stesso, ma anche dai miei strumenti? Vedo che il limite è un mezzo per andare oltre, fino al infinito?
Ed anche lí non esiste nul altro che l'essere?
domenica 2 dicembre 2012
GURU
Il guru, il maestro, credo sia un punto cruciale nella via iniziatica. Personalmente credo che qualunque cosa e persona ci insegni qualcosa è il guru, così che, come anche l'advaita gita dice, faccio l'integralista, è proprio che tutto che è dio che è il se ci porta ad uscire dal guscio illusorio del ego.
Per ciò che riguarda le persone realmente qualificate per essere guru nel senso tradizionale e tutto il tema discepolo guru è molto complesso, ed implica la scelta di una strada tradizionale o quasi in cui si decide di ricalcare la tradizione. Ci sono ovviamente molti guru che approfittano del loro ruolo, e in base a ciò che ho affermanto sopra quello che realmente insegnano è questo, ma non credo sia il loro scopo diciamo egoico, e senza dubbio alcuni solo cercano soldi, sesso, successo (ahahhaa le tre s ;) )a discapito di persone disperate,
sabato 1 dicembre 2012
LE DUE FELICITÀ
Esistono due tipi di felicità, una rapida, transitoria, di differente durata ed una stabile, ferma eterna. Ci sono poi la varie sfacettature come sempre.
La prima si basa sul piacere di qualcosa di nuovo, o si nutre del rinnovare una certa esperienza, ma più la mente associa la tal esperienza piacevole con un oggetto particolare, più il gioco si sposta sul oggetto, che può esserci o non esserci, od anche, se è una persona, decidere di stare con qualcun altro (solo un esempio). L'altra felicità si basa sulla felicità in se stessa, una felicità che esiste senza oggetti e se gli oggetti sono presenti non fá nessuna differenza. È il potere della unione, è il collante in sè stesso, ma è anche la coscienza in se stessa, pura, che non cerca nulla, solo è.
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