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    giovedì 13 giugno 2013

    IL VERO GIARDINO

    Il vero giardino da coltivar siamo noi stessi, la nostre mente.
    Credo sia sciocco presumere di potare e coltivare gli altri.
    Certo possiamo e dobbiamo dare esempio con la nostra stessa vita, soprattutto su come superare le difficoltá, sul come crescere, andare avanti, su cosa sia essere ciò che siamo con tutto ciò che comporta.
    Ci vuole tanta pazienza e comprensione e voglia di fare. A volte si recide il fiore sbagliato o troppo presto, altri cresceranno. Bisogno imparare che ogni fiore ha il suo tempo per crescere e ha bisogno di cure differenti. Che certi fiori non crescono bene con troppa luce, o poca acqua o in un terreno che non è adatto, ed ogni fiore ha la sua bellezza. Un giardino è bello quando lo si ama e ci si dedica. Si ci sono le erbacce da estirpare... anche loro hanno la loro bellezza ma soffocano altri fiori se sono troppo vicini. Con amore e dedizione ho visto piante morenti rinascere. Ci vogliono solo le giuste cure, non temere di provare e di osservare davvero come vanno le cose e seguire e conoscere il ciclo della natura, vedere come il tempo cambia nella successioni delle stagioni...

mercoledì 12 giugno 2013

AMORE IN UN MOMENTO DI SOFFERENZA E SEPARAZIONE

Mi ritrovo, sofferente a meditare sul amore.
Scopro che meditare a volte aumenti di molto ciò che sentiamo, su più livelli.
Come tante vocinedi bimbi che magari non tanto ascoltate per un pò di tempo ora gridano e fanno di tutto per attirare l'attenzione.
Sono da ascoltare, comprendere, ...
Anche le cose più piccole, sottili diventano quasi montagne e macigni, e sento una commozione tremenda che mi scuote alla radice.
Qualcosa allora cerca consolazione fuori di me, cerco di acchiapparla...

lunedì 10 giugno 2013

IMPORTANZA DI CREDERE

Mia zia mi ripeteva sempre recita il rosario e ti sentirai felice; non ho mai compreso affondo cosa volesse dire, tra l'altro passai per una fase parecchio anti religiosa. Mia moglie spesso mi diceva, devi credere, in qualcosa ma devi credere. Sono messaggi importanti. Nella mia ribellione li rispengevo, ma compresi poi del credere, nel senso di prendere una pausa, andare avanti, chiarirse le cose. Non è necessariamente attaccarsi ad una illusoria e fantastica speranza, questa non è fede, proprio per nulla. La vera matura fede è comprendere questo. É un ponte che si costruire con il tempo, con costanza e con tecnica. A volte procede più spedito a volte più lentamente, dipende anche dal tempo, dalle rocce con cui si costruisce ed altri fattori.

ACCETTARE IL CAMBIAMENTO

Accettare il cambiamento sembra una delle cose più difficile da fare, eppure ci si rende conto che tutto cambia. A volte in un ciclo che sembra chiuso, che con qualche variante si ripete quanto meno simile a se stesso. Si vede il ciclo di speranze, delusioni, di ottenimenti, perdite, di piacere e dolore.
L'idea di una ruota che gira, e solo comprenderla ed accettarla ci porta ad espandere la nostra coscienza e vedere che il centro di tutto è in un posto non definito. É dentro di noi, senza dubbio, forse è ciò che davvero è, siamo, ma giá ogni parola e concetto in parte perde il suo significato o forse il disquisirne.
Ci vuole una certa imparzialità nel applicare questo osservare a tutto, sia dentro che fuori di noi; non giudicare ma guardare, comprendere, vedere davvero.
Certo la natura tende al adattamento ed parte della via, ma senza dubbio abbiamo bisogno di piccole cose per decorare l'esistere, almeno quando non è il momento di trascendere del tutto ogni cosa.

domenica 9 giugno 2013

SOGNO - SAMADHI

Questa notte, durante lo stato di sogno mi sono svegliato di sovrassalto, una voce dentro di me ha detto "perchè cerchi il samadhi quando lo hai già ottenuto da tempo". Mi sono poi riaddormentato. Nel corso della giornata alcune coincidenze significative, mi hanno portato al concetto della impermanenza del buddismo, e l'ho davvero visto, compreso in me; in fondo è la stessa identica cosa di cui si parla nel advaita, ma non solo.
Ricordo allora un giorno, in cui un'altro pensiero mi si avvicino alla mente, ancora un'altra voce dicendomi "Sono solo un pensiero nella mente di Dio".

sabato 8 giugno 2013

CRITICARE

In seguito ad una minidiscussione di stamattina mi sono messo a riflettere sul fatto di criticare. Pur considerando che la ragion critica abbia il suo perchè, ed è parte della mente e della logica mettere in discussione le cose per comprendere cosa possa essere meglio fare, o cosa cambiare, anche se credo che tutto questo processo decisionale sia solo una parte di qualcosa, a cui spesso ci si appoggia, ed ha la sua utilità, mi trovo a considerare il criticare per criticare, il punzecchiare. Seppure possa avere la noia come motrice, o magari la voglia di spronare per qualche ragione, non sempre si comprende e si vede perchè e per come una tal persona si sia comportata in un certo modo.

LA FEDE ED IL CREDERE

La fede ed il credere in qualcosa, credo siano dei temi interessantissimi ed anche utili nel vivere.
Spesso si suggerisce o si esclama "avessi fede in qualcosa"... altre volte si denigra il credere in un sistema di ideologie che si considerano infondate ed illogiche.
Per me fede e credere significa considerare qualcosa come vero, attaccarsi a quel qualcosa sia con la mente che con il cuore. Fede e credere è vivere una certa verità, considerarla importante. Fanatismo è odiare e denigrare le altre sfacettature della stessa verità. Ma non è dunque autoconvincimento di qualcosa? Anche, ma vediamo come funziona la mente, che è come sempre la chiave di tutto.
Con la ripetizione di qualcosa, con il soffermarci la mente, rifletterci, ragionarci, si rafforza. Anche la fede funziona così. Ma fede può anche essere nella logica, nelle abilità di un manager particolare, nella propria

venerdì 7 giugno 2013

L'ORDINE NEL ORDINE

Questo titolo un pò slang per i non esoteristi, ordine nel ordine, vuole riferirsi al insegnamento nel insegnamento, alla parte nascosta dei vari gruppi e scuola di ogni tipo essi possano essere. Aggiungo nascosta perchè uno se la perde sempre.
Un pò come la religione in una religione, mi riferisco al insegnamento più profondo e semplice, quello vero, che già tutti sappiamo, ma non è facile dargli il vero valore che ha. Siamo troppo distratti da noi stessi, vogliamo titoli, figurine, suppellettili, o soldi, potere, denaro e poi ci dimentichiamo delle cose semplici, basilari... e quello che cerchiamo troviamo. Per questo spesso delle religioni e vari gruppi si vede e sente solo il business...

mercoledì 29 maggio 2013

LE TRE GUNAS IN ACTION - ANDARE OLTRE CONOSCENDOLE

Ho finalmente visto e compreso le 3 gunas in azione dentro me stesso. Ho visto la bellezza quasi sinistra di tamas... la disperazione, la voglia di non far nulla perchè ci si sente bloccati (di solito mi blocco di più cadendo nella contemplazione quando resto quasi immobile fissando qualcosa o sentendo l'unitá del tutto e la sua bellezza sconfinata), il vedere e sentire che tutto è vano, che non si uscirà mai dal cerchio dei problemi e della sofferenza. Un pensiero mi allora detto, ma questa è la famosa guna di cui si parla nel induismo. Ho visto allora rajas farsi avanti, coraggiosamente dicendo, agisci! Godi di qualcosa con forza, e combatti. Ci vuole forza e passione. Segui l'amore che senti, lotta per quel amore. E così ne ho visto la bellezza, la forza. (Tamas è anche l'ignoranza di non rendersi conto di noi stessi ed il mentirci, ingannarci per non accettare ciò

domenica 26 maggio 2013

STUPENDO CONTEMPLARE IL CAMBIO DELLE COSE...

È stupendo contemplare il cambio nelle cose... Vedo come le cittá si modifichino, per esigenze varie, e abbiamo la loro vita, le loro fasi, come tutto.
Così come le nazioni, l'economia, le civiltá... Seguono un corso a volte simile, con tempi differenti, ma sono parte del divenire. E si sente stupore per le novitá, quel "ma dai... pure qui ..." e quella malinconia, "... ma guarda come è adesso, una volta ...", poi magari si critica, non si comprende, si preferisce la nuova forma, ci si abitua rassegnati cercandoci qualche strascico del passato o trovandoci qualche punto costante attraverso il tempo.

SENTO

Sento di essere arrivato al punto di non poter più descrivere quello che sento.
È come se muovendo lo sguardo dell'attenzione su qualsiasi cosa ne cogliessi migliaia di prospetti e sfumature, come se vedessi la vita di molte differenti persone scorrere, come se fossi questi persone e ne comprendessi il perchè considerano questa cosa piacevole o spiacevole, interessante o noiosa o neppure la prendessero in considerazione. E non esprimo giudizi che in qualche modo sento miei propri sul loro agire, solo comprendo e sento quello che vivono e sentono nel tal momento, anche con le conflittualità che implica il loro pensare...

venerdì 17 maggio 2013

IL MITO DI CRISTO


Mi è caduto oggi il mito di cristo. Non lo vedo più neppure come una maestro. Mi riferisco al gesù dei vangeli, al povero che insegna del altro mondo, della transitorietà di questa esistenza, al morto e risorto, ai vari miracoli, a colui che critica il guadagnare soldi nei templi, che parla di come tutti siamo peccatori, del importanza di seguire l'insegnamento. Mi dispiace non siano rimasti sui scritti, di pugno, maggiori argomentazioni del suo pensiero senza mediazioni.
Lo vedo figlio del suo tempo. Goccia di acqua come ogni altra nel oceano infinito del essere. Preziosa in se stessa, illuminante per altri, ma sempre goccia.

giovedì 16 maggio 2013

MENTE E CUORE PURO


Spesso ci si riferisce alla purezza, di mente, di cuore, ma cosa si intende davvero? Ci si riferisce alla purezza di intenzione, in un pensare semplice, disciplianto, sincero, senza sotterfugi, naturale. Se sento di avere una necessitá non la maschero, non la nego, considero se è il momento e la seguo.
Non mi perdo in strani labirinti di pensieri, li semplifico.
Ci vuole forza e disciplina, senza dubbio, apprendere il miglior modo per poter agire e seguirci, ma ancor più si accetta che una cosa può andare bene o male, per dirla in soldoni, si accetta il piacere ed il dolore.
Mente come sempre è sede del pensare, del ragionare, del considerare, cuore della parte emotiva, emozionale. É solo un modo per sentire, rappresentare la cosa, un ottimo modo credo. Entrambe devo essere purificate, essere semplici... non è tanto essere ingenui, l'ingenuo si affida a qualcuno e soffre se tradito, chi segue un certo percorso non si aspetta nulla, e se qualcosa lo prende inatteso, lo accetta e va sempre oltre. La fede è nel divenire sapendo che è gioco del essere.

lunedì 13 maggio 2013

LA MENTE CHE CAUSA IL SUO SOFFRIRE


Indagare le mie paure interiori, ed anche alcune situazioni di vita, hanno messo alla luce un pò di materiali interessante e pesante allo stesso tempo.
Vedo come certi processi mentali non ci aiutino per nulla a vivere bene, sereni.
La mente tende a dare la sua valutazione alle cose e si fissa sulla idea che si è fatta. A volte nega certi elementi per concentrarsi e stabilirsi su altri, e tende a non essere oggettiva. Tende a non esserlo per necessitá del ego, per dare un senso alle cose, per darsi una direttiva, per attaccarsi ad una meta, come se fosse l'ultima, la finale... ma tutto continua sempre a scorrere.

domenica 12 maggio 2013

LA PAURA

Riflettevo oggi sulla paura. Sulla paura e la sua relazione con il vivere per gli esseri umani, ed in particolare in relazione a molti miei comportamenti, gusti, modi di fare... E ho visto molte paure dietro. Paure, diciamo subdole perchè a volte mascherate di altro. Non esprimo nessun giudizio morale sul tema, certe paure hanno sicuramente il loro perchè di essere, sono legate alla sopravvivenza del singolo e del gruppo, alla formazione della nostra individualità, ma a volte non ce ne accorgiamo.
Ho visto quindi in me questo aspetto, la paura del abbandono, la paura di non essere accettato, la paura di non essere compreso, ... e di come alcuni strascici siano rimasti in certi gusti e pregiudizi (oserei dire pochi

venerdì 10 maggio 2013

I PREGIUDIZI


I pregiudizi nascono da qualcosa che ci ha colpito. Si imprime nella memoria una certa informazione, un qualcosa che diciamo questo me lo devo ricordare... certo avviene a livello automatico a volte. Ed intorno a ciò si creano strutture che rafforziamo. Non mi piace la pasta. Tutto inizia così... magari lo dissi da bimbo in un capriccio, ma per qualche motivo l'ho rafforzato. Non mi sento bene di salute, per colpa della pasta, se la gente mangiasse meno pasta sarebbe più felice, etc etc etc Si a volte si cade nel assurdo. Ho perso le chiavi della casa è colpa degli stati uniti... non ho lavoro è per colpa delle scie chimiche, il tal tipo ha molti soldi, per

RAZZISMO


Vedendo e leggendo in america latina di tanti scontri tra gruppi di quartiere per differenti motivi, non sempre per la lotta al potere legata al traffico di droga, mi sono accorto che esiste una certa forma di razzismo intrinseco anche in questi eventi. Un razzismo che è rafforzare il gruppo, ritenuto migliore, ritenuto ciò per cui vale la pena lottare, ritenuto la vera radice di ciò che si è, e i rivali i nemici, da odiare, disprezzare, perseguitare... lo si fa per il gruppo, per la sopravvivenza, la vita è dura...
Se poi armi e violenza già sono a portata di mano, le cose si trasformano in bagni si sangue costanti. Non

giovedì 9 maggio 2013

IL DESIDERIO DI MORTE


Il desiderio di morte è quel anelare alla fine dell' esistenza, al oblio, a quella nera oscurità. Mi affascina, mi piace, ci vedo dentro il nulla. Non mi spaventa questa oscurità proprio per niente, la vedo come la vera casa, l'assoluto da cui tutto giunge. Ma... vedo anche tante delusioni, vedo anche la voglia di stabilitá, di andare oltre ad una certa precarietà, al divenire... e non posso che accettare questa visione. Anche questa è vita in un suo aspetto ed il desiderio nasce da aspettative... anche il desiderio di morte. Si accumula esasperazione a volte, con il tempo, un costante logorio... legna e legna di desideri che brucia... ed intossica a volte,...  É

lunedì 6 maggio 2013

MEDITAZIONE

Esistono tanti tipi differenti di meditazione, anche con fini differenti... ma forse la vera meditazione è il presenziare, l'essere consapevoli di essere, senza scopo, solo il percepire. Alla luce di ciò tutto ciò che ci riporta al presente, al sentire qualcosa è parte di questa pratica, ed è quindi in realtà un esercizio naturale e costante. Quando però ci si approria di uno stato d'animo e non lo si sente ma si è, ci si è sbilanciati... bisogna allora lasciar andare e ricordare ciò che siamo. 

venerdì 3 maggio 2013

IL VERO DISTACCO


Il vero distacco non è ignorare le emozioni o ciò che ci accade attorno o dentro, anzi si sente e ci si rende conto di tutto, ma come un processo, come un continuo scorrere di eventi e noi siamo testimoni di questa realtá, testimoni che hanno un ruolo, ma puri, oltre ad ogni cosa, non si esprimono giudizi, massimo si vede come si formano, si contempla l'essere,... si proprio quello che tu credi di essere e quello con cui ti identifichi.
Non sono le mie emozioni, le mie paure, solo le sento... Potrei esserne la sorgente questo si, ma pura. Si comprende allora la mente, una mente transpersonale (solo un modo per dire la cosa), che è mente di tutti gli esseri umani, non 'mia', o si mia ma non è ciò che sono, massimo potrebbe rappresentare come vedo e mi rapporto, ma come individualità, non come assoluto quale sono.
Non esiste nulla che non sia in me, ne dentro ne fuori. Solo esistere l'essere, nel senso assoluto.

Namaste :)

giovedì 2 maggio 2013

ESERCIZIO TANTRICO


Ho un bel esercizio tantrico da proporre; non è ritenzione del seme, mastrurbazione od amplesso per ore e ore, penetrazione senze movimento pelvico e neppure sesso selvaggio come bestie, anche se potrebbe passare per tutto ciò... è... amare...
La disilusione potrebbe accendersi su qualche volte e qualche mente dire vabbeh... è un esercizio vago...
E no, ora salta fuori il bello... dopo esserci spogliati davvero, in intimità con noi stessi, purificati nel senso di preparati con sincerità nella nostra pratica... iniziamo ad amarci, ad espandere la percezione di noi stessi

martedì 30 aprile 2013

LO SCOPO DELLA MIA VIA

Ho letto in un blog un semplice esercizio per scoprire lo scopo della propria vita... simplicemente scrivere su di un foglio la risposta a questo quesito,... ripetere la cosa migliaia di volte finchè non sale qualcosa che davvero ci commuova, ci faccia piangere...
Nel mio cosa è uscito amare, direi come prima risposta. Amare è espressione di essere, di esistere, di manifestarsi, di interagire, ... sento un oceano di emozioni sgorare dal mio essere e non vedo e sento null'altro che questo flusso, questo oceano di amore, che non riesco a descrivere se non emozionalmente.
Amare tutto, ogni cosa. Amare come mantra, senza distinzione, oltre ad ogni gioco.
In fondo tutto è il se, e non esiste null'altro che il se... ed è amore, compassione, unione, oltre le parole stesse. E la mente smette di chierdersi a cosa serva e tace, in contemplazione del amare...

Mi sento ora che vorrei la felicità di tutti e tutto, la fine di ogni conflitto, nella pace estatica del essere. Lottiamo, disprezziamoci ma per poco, solo per agitare un pò la coperta in cui tutti poi riposiamo tranquilli, come nelle braccia di una madre amorevole che darebbe mille volte la sua vita prima che ci accadesse qualcosa di male... E ricado in questa commozione, in cui vorrei che ogni cosa entrasse, vibrasse... ed in ciò la percepisco.


[Per me questo è vero tantra]

lunedì 29 aprile 2013

MITO ANTIEROE - SPIRITO DI RIBELLIONE - ANTICONFORISMO - DECANDENTISMO


Nella mia costante follia riflettevo oggi sul mito del antieroe, sullo spirito di ribellione, di anticonformismo e sul decadentismo.
(Qualcuno penserà si che hai su cose su cui riflettere... beh abbiamo una quantitá elevata di pensieri al minuto...).
Ho sempre ho avuto una certa attrazione, credo come molti, per un certo tipo di cultura decante, che oltre ad indicare una certa aristocrazia, una certa ricercatezza, nel contempo sá di vita vissuta, di conoscenza diretta di cosa sia l'eccedere. Non escludo che un certo tipo di lettera ed anche di televisione/cinema abbia avuto la sua parte nel esaltare questa figura, nel mostrare che non sempre il cattivo è così cattivo ed il buono

LE SOVRASTRUTTURE - MENTALI


Le sovrastrutture sono parte del normale svolgersi del vivere e del essere nel suo manifestarsi. Ne siamo pieni, la mente ne crea a milioni. Ne crea per necessitá, per rispondere ad esigenze, e a volte è come l'apparato burocratico, se non si riorganizza, non si sistema, è complicato, lento e non funzionale.
La meditazione ed altre pratiche come l'autoanalisi critica e sincera, senza dubbio ci aiutano a vedere tutte ste strutture e perchè sono lì.
Alcune servono, sono funzionali alla società, alla famiglia, ad un gruppo in cui ci troviamo, etc etc, altre meno, alcune per nulla...
Spesso ci limitano, altre volte ci legano a qualcosa e sono utili, servono per ottenere un qualche risultato. Sono opera della mente, sono maya, sono pezzi del tutto, ma non il tutto. Quando diventano solo rituali

domenica 28 aprile 2013

IL TANTRA


Il tantra è davvero un tema molto interessante. Lungi da me affrontarlo in modo esaustivo, se è poi possibile farlo, in un solo post.
Oltre alle varie considerazioni che quello diffuso non è quello originale, che ne esista uno piuù godereccio in stile usa ed un meno in vero stile orientale, etc etc il tantra è il sesso sacro. Tutto è sacro perchè il sesso non dovrebbe? La vita nasce da lì, si perpetua tramite il sesso, ma non solo il piacere, dei vari sensi ci lega alla vita, ci fá sentire non isolati ma collegati... I vari samadhi, in una della loro accezione, sono esperienze anche

sabato 27 aprile 2013

TUTTO CIÒ CHE DAVVERO VUOI, SI REALIZZA


Tutto ciò che davvero vuoi sempre si realizza. Si realizza in differenti modi e a suo tempo, un tempo che si può a volte accelerare un pò, ma non sempre è davvero condizionabile, pena il rischio di non vedere la realizzazione stessa. Ovvio che bisogna avere attenta la coscienza, ciò che voglia potrebbe realizzarsi in modo od in un piano un pò differente, o magari potrebbe realizzarsi ed appagarsi la necessità che abbiamo sotto, quella che ha spinto il tal desiderio. Quindi anche la fantasia, sia essa attiva o passiva e la dimensione onirica sono campi in cui la realizzazione si compie. Aggiungo poi che si si vuole qualcosa che è difficile si realizzi in un certo modo, si realizzerà probabilmente prima o poi, ma in qualche milione di anni. Vale dunque

mercoledì 24 aprile 2013

SACRE SCRITTURE E LETTERATURA SCIENTIFICA

Le sacre scritture sono delle raccolte di sapere antico; sono opere letterarie con le loro contaminazioni storiche, scritte in certi contesti, con un certo gusto, con una certa moda, con certi significati e forse anche con certe mediazioni. Si basano su di un certo tipo di conoscenza, che seppure profonda, utile, attuale in qualche aspetto o forse nella loro stessa essenza, ha senza dubbio alcuni anacronismi ed a volte è usata con anacronismo. Sono del parere che senza dubbio sia da integrare con la conoscenza scientifica di questi ultimi anni, almeno nelle parti dissonanti... in fondo le sacre scritture parlano di creazioni mitiche, interiori, di coscienza, non sotto l'aspetto più materiale, anche se a volte possono trovare riscontri con la scienza, ed è un

LA LIBERAZIONE


La via della liberazione è un tema che da sempre mi ha attratto. Liberarsi è andare oltre, essere oltre, passi quello che passi. Per me è il vero potere... quale potere più grande di essere oltre ogni cosa? Ma la condizione umana? Soffriamo, proviamo piacere, dolore, passioni,... come andare oltre a tutto ciò? Ha senso? É pura follia?
Non è certo facile dare una risposta per tutto, ognuno poi dará le sue considerazioni come sempre in base alla propria cultura ed esperienza di vita. Per qualcuna sará fuggire dalla realtá, per altri il terrore che l'umanitá finisca, tutti prese dalla contemplazione del eterno, per altri ancora vigliaccheria, menefreghismo, indifferenza, freddezza,...

giovedì 18 aprile 2013

QUALCHE MASSIMA PER MEDITARE

Ho sintetizzato una parte del Advaita vedanta, creandome anche una specie di piccolo rituale ante meditazione, o come meditazione stessa; in vero sono alcune delle massime che descrivono il significato di Advadhut.

Estendendo la mano destra, ripeto "Libero da speranze", estendendo la mano sinistra, in modo naturale, come dire sono qui "Libero da aspettative", movendo le mani le mani congiungendole "Senza desideri", unendole al petto "Nel eterno presente", toccando la fronte con la mano destra "Puro di mente", toccando poi il petto "Puro di cuore", alzando la mani al cielo "Contemplando costantemente l'essere", e poi sentirsi

sabato 13 aprile 2013

VINCERE LE PROPRIE PAURE - SADHANA DEL SÈ


Vincere le proprie paure è senza dubbio una battaglia interiore e mentale, e la sadhana del sè (le pratiche di meditazione, indagine interiore e concentrazione nel essere) senza dubbio posso aiutare.
Sadhana diventa anche un autocondizionamento, ma consapevole e finalizzato ad un fine: conoscersi davvero, liberarci dalle nostre catene mentali.
Essendo in tutto in ogni cosa, non esiste nulla che non si abbia giá realizzato o non si stia realizzando. Essendo eterni, il timore della morte non ha senso. Essendo il dolore solo una sensazione, così come il

LA VERA LIBERTÀ


La vera libertà che possiamo raggiungere è nella nostra mente, nel nostro cuore... É andare ed essere dove realmente siamo, oltre ogni idea, concetto, pregiudizio, oltre ogni cosa. E persistere in questo stato qualsiasi cosa accada. La nostra vera dimora è quella, il resto è una parentesi, una espansione, un respiro, un moto, ancora eternità senza dubbio.
Per questo si parla sempre del essere bimbi, senza pregiudizi, spontanei, semplici; ma anche questo porta a concetti, idee, analisi... tagliamo fuori tutto ciò, è solo un'indicazione, in fondo le indicazioni servono quando ci siamo persi.... ci renderemo poi conto di non esserci mai allontanati.

Aggiungo che forse la vera libertà è l'attitudine stessa di vivere liberi su ogni piano.

venerdì 5 aprile 2013

SUICIDIO


Non ricordo se giò parlai, forse solo in qualche tread facendone un accenno, ma credo che il suicidio sia un tema importante. A volte lo si vede come un gesto vile e meschino, ma non credo sia sempre così, anzi, ci vuole anche coraggio per uccidersi, anche se dipende dal modo. Anche eticamente il suicidio può essere totalmente accettato anche se non incentivato. Malattie terminali, situazioni economiche e di dignità umana insopportabili... portano al gran dilemma... "continuo a vivere in questo modo indegno, oppure con dignità pongo un punto finale a questo esistere?". Credo che sia diritto di ogni individualità la scelta, anche se senza

mercoledì 3 aprile 2013

LA SANTA MUERTE - LA SANTA MORTE



"Muerte Querida de mi corazón, no me desampares de tu protección"

La Santa Muerte, o Santa Morte, è un culto, una partica di devozione che ha sempre preso più piede in Messico e USA, credo principalmente nella popolazione di origine latina. Famosa per essere oggetto di culto per i narcos, vista da alcuni come una forma di satanismo o comunque di magia nera, per come la vedo non è un culto dissimile alla adorazione della dea Kali. Non essendo il culto più di tanto codificato, seppure esistano molte orazioni già pronte al uso e qualche regola comune, ricalca il solito schema di offerte, preghiere, richieste, pratiche di devozioni, con tanto di altare personale o di gruppo e vari simboli.

giovedì 21 marzo 2013

LA DEA FORTUNA

Estatico, invocando Giove-Zeus per prosperità ed una vita un pò più spianata, mi ritrovo a rimirare la bellezza della dea Fortuna, quella dea che è lo stesso amore di Dio che, senza un vero perchè, elarge i suoi doni, quando come e a chi desidera. Per questo è cieca. Ora nella verisione Provvidenza è sempre un dono di Dio e parte di un progetto, nella versione atea è puro caso, ma in entrambe è sempre evento lieto ed incomprensibile e per sua stessa natura propiziabile, ma senza garanzia di risultato.
È poi pure un buon affare vendere sistemi e metodi per ottenerla, ma sempre è sfuggevole, indipendente e non corruttibile, ahimè... E la vedo bella, stupenda nella sua libertà di essere... Un ragazzina seducente difficile da raggiungere e volubile e maliziosa, beffarda, ma forse non lo è, solo lo appare. Ed è così il potere, la bellezza lo splendore della natura e del divino. Tessere lodi sò che non la propizia, ma mi diletta e di questo piacere godo.

lunedì 18 marzo 2013

PROSPETTIVA

In questi giorni forse un pò di buon senso mi entrato nella testa e mi sono accorto di come spesso si generalizza o si ettichettano le cose per un fine di comodo, di conoscere, di aggregare nella mente concetti e significati e farsi una idea di qualcosa, ma molte volte ci si perde in una sintesi troppo succinta, troppo estremista, troppo parziale, magari figlia di un primo acchito, e ciò che ne resta è una visione distorta parziale o magari obsoleta, basata su di qualcosa che è cambiato. Ogni cosa ha un ciclo, si adegua a circostanze, reagisce a fattori interni ed esteri e così può davvero modificarsi, magari solo in qualche aspetto. Esistono poi

DIPINGENDO QUESTO MONDO


Mi permetto di fare un piccolo dipinto di come vedo il mondo, la società in questo momento, pur rendendomi conto di essere qualcosa di molto relativo.
Vedo un aggragato di essere umani che lotta per riempire le proprie vite e per portarle avanti, in spazi in cui si promettono cose per alimentare sperenze, nulla di male in se la cosa, ma spesso a fine di utilizzare gli altri, e pure questo non è detto sia male, dipende dallo scopo e dal modo, e a volte per fine egoistico, e pure questo potrebbe non essere nulla di spregevole se fosse un egoismo sano e saggio, cosa che spesso non è. Il denaro, il potere, il non fare un cazzo per avere sempre di più se non utilizzare l'astuzia, ed i privilegi in cui ci si trova, continua ad essere una strategia vincente; ed aggiungo per l'ennesima volta potrebbe anche non

lunedì 11 marzo 2013

LA NOIA


La noia è qualcosa di straordinario che credo abbia un peso enorme nella nostra vita come essere umani. La noia è un sentire che qualcosa non ci stimola per nulla, anzi che ci rende tutto eterno, spiacevole ed ogni cosa davvero più difficile da portare avanti. Ma a differenza della depressione, ha in sè il germe di cercare altri stimoli, di cambiare qualcosa o almeno la prospettiva. Quindi è crescita, ma senza dubbio può essere pericolosa, può portare ad esperienze davvero stupide e distruttive o a qualcosa che lasci terribili segni nella nostra vita. Spesso si precipita nella droga e nel alcool per noia. Per noia si compiono atti davvero stupidi ed

mercoledì 20 febbraio 2013

I RIFIUTI - NELLA VITA


Dopo un viaggio lunghetto ed il mio ritorno in europa, davvero freddina per me in questo periodo, mi ritrovo, tra contrastanti sentimenti, emozioni, considerazione, a vedere apparire nella mia coscienza altre considerazioni sulla vita, in particolare come i rifiuti abbiamo un peso importante nella nostra esistenza. Non mi riferisco all'ecologia ovviamente, ma al sentirsi od essere rifiutati.
In senso generico, può essere per un posto di lavoro, una squadra di calcio, una compagna, un amante, un partito politico, un invito a cena da parte dei vicini, etc etc etc anche lo stesso gruppo famigliare...
Tutto ciò ha un gran peso, sulla nostra autostima, sul nostro umore, sulle nostre scielte, conscie ed inconscie.

Credo sia una cosa importante da considerare nella nostra vita; a volte da questo si creano movimenti di

martedì 29 gennaio 2013

NEW AGE - NUOVA ERA


Non ha mia parlato della new age, la nuova era.
Voglio dedicarci qualche riflessione. A volte mi è simpatica altre volte la detesto. A volte credo di esserne parte o di esserne stato parte altre volte per nulla. Questo movimento di cui ne parlo in modo discorsivo e molto leggero, è da un lato interessante, ripropone temi antichi in modo universale, nel senso che si cerca di collegare tutto a tutto nelle varie culture, ma a volte è difficile, molto molto difficile, e non si coglie del tutto la pienezza delle varie pietanze. A volte poi c'è una spinta verso un certo ottimismo a tutti i costi, che mi lascia perplesso. Voglio dire in se stesso porta a stare bene che in sintesi è ciò che ogni essere vivente cerca, ma forse non solo questo, si cercano anche esperienze, emozioni, rischi...

BEATITUDINE


Ma cos'è sta benedetta beatitudine?
Per me è uno stato indescrivibile di essere. Grazie, ora è tutto più chiaro.
Sicuramente non è estasi da babbeo, anche se anche in quello stato si estende. È pura consapevolezza di se stessa. Mi piace di più, ma forse non vuol dire nulla. Vediamo, uno è buono, bello dentro e così è puro e beato. Ok, finchè è chiuso in una provetta fuori dal interazione con il tutto, può darsi (anche se un sistema totalmente isolato non può esistere, pure fisica docet).
Mmmmmmmmm... è stare bene con se stessi. Mi sembra più accettabile, ma quindi non comprendo cosa avrebbe di particolare? Il fatto di saperlo vivere, essere, questa è la parte meno spiegabile. Liberarsi da ciò che non si è ,fosse solo mentalmente, lasciare le cose scorrere ...
Mmmmmm però manca qualcosa.... il maestro dice tu sei quel qualcosa, fissati lì.

La beatitudine non è una condotta particolare, proprio per nulla. L'etica è un mezzo di pratica, è utile, ma è un pezzo, un mezzo, nulla più. C'ho una bella macchina weeeeee.... si da devi saperla usare e tenere bene per farne un buon uso, se poi ti serve per vendere formaggelle in campagna magari non è neppure un acquisto così funzionale però si originale una porsche-bancarella... ahahahahh!

lunedì 28 gennaio 2013

IL SENSO DELLA VITA


Faccio una piccola pausa e mi decido a scrivere qualche riga...
Confesso di aver scritto altre cose in questi giorni ma non mi piacevano e non vi vedevo nulla di nuovo, ma forse tutto è sempre così...
Il senso della vita è espressione della domanda, della presa di coscienza di noi stessi, della nostra singolarità, della nostra relazione con 'l'altro', interno ed esterno, della radice del nostro essere, o forse solo della nostra capacità di indagine e speculazione ed analisi dialettica della nostra mente.
È un gioco, come tutto, un gioco profondo e sottile, espressione di ciò che siamo. Esistono differenti risposte, come sempre dipende in cosa ci identifichiamo e in che posizione ci poniamo. Per me la vita non ha significato. Può averlo, possiamo darne uno o molti, ma semplicemente è, scorre, ed in fondo è sempre uguale a se stessa. Per me solo la vera metafisica è la vera grande risposta ad una domanda che realmente non esiste hahahaha!

domenica 13 gennaio 2013

L 'IO SONO'


L'io sono è il fondamento della manifestazione.
Nella cabalah è il nome divino di kether, la prima emanazione. Per nisargadatta meditare l'io sono è il fondamento di tutto. L'essere, impersonale, il sentire di esistere è la voce interiore e primordiale nello sviluppo del essere umano. Da lì si attaccano tutti i nomi e le forme. Da lì giunge tutta la complessità come la mente la percepisce via via scendendo.
Ma cos'è questo io sono?
Dove ha avuto origine? Quando?

venerdì 11 gennaio 2013

INFANZIA


Senza dubbio l'infanzia, il nostro sviluppo progressivo ed i ricordi della nostra gioventù hanno un peso enorme nella illusione di ciò che siamo.
Meditando, liberandoci da certi blocchi, interrogandoci su chi siamo realmente, iniziamo a vedere come la radice di comportamente e gusti siano proprio nella nostra infanzia. La vita ci appare come un trascorso di eventi, reazioni e contro reazioni, e così anche ciò che crediamo di essere, come ci mostriamo dipende da ciò. Ci si illude spesso di essere andati oltre al crescere di certe esperienza, ma è un puro inganno. Esempio,

JNANI YOGA


La sintesi dello jnani yoga, lo yoga della conoscienza, è semplicemente che conoscendo e comprendendendo davvero come solo le cose, si diventa liberi.
Principalmente è conosciuto sempre tramite l'advaita, anche se è presente in ogni metodo religioso, e si basa su introspezione ed indagine filosofica.
Ciò che lo differenza, almeno nel advaita dalla filosofia pura, da un lato, è cercare di non cadere troppo nella speculazione e di essere messo in pratica, deve portare dei cambi in qualche modo. Non è tanto un discutere sui colori delle magliette di una squadra di calcio, è piuttoto comprendere che formazione sia migliore mettere in atto in una partita di football dove il team che alleno deve giocare e farlo.

giovedì 10 gennaio 2013

IL SENSO DI APPARTENENZA


Il senso di appartenenza è sempre dubbio qualcosa che ha profondamente a che vedere con la natura degli esseri umani. Nei mille modi e più in cui possiamo vedere la cosa, cerchiamo sempre, come tendenza naturale della nostra mente, di noi stessi, di identificarci con qualcosa a più livelli.
Quando ci sentiamo individualità, cerchiamo un rapporto con le altre individualità. Cosi si sono movimenti vari, gruppi, ma anche mode, culture e sottoculture... e questa sempre più diffusa (ma chissà se non lo fosse da sempre) modalità di catalogare. Uno dice questo, si veste così allora è questo e questo. Un svolge il tale lavoro è di tale città, allora questo e questo.
Welcome to the categories world! ahhahaha

mercoledì 2 gennaio 2013

PERCHÈ CONTUNUO CON QUESTO BLOG


Perchè continuo con questo blog?
Da un lato perchè è un modo per scrivere certe riflessioni, così da dargli maggiore attenzione, dal altro ritengo importante parlare del sè e tra tante parole e discorsi, magari non ora, ma per qualcuno potrebbero esserci tracce per ricercare maggiormente in sè stesso ciò che davvero è, comprendersi (e se è il momento avviente sempre e comunque, anche senza il blaterare di questa mente).
Non è un lavoro necessario questo di questo blog, ne esistono molti altri e forse anche scritti in modo

LA FREGATURA DI CERTE PRATICHE


Credo che la fregatura di certe pratiche di meditazione, o di autoindagine sia o che la pratica in se stesso non ci complementa o non apre davvero il varco verso qualcosa al di fuori dei nostri giochi mentali, fosse solo una piccola finestrella, o che ci si ferma troppo presto e non si esegue bene la tal pratica.
Paura, false speranze, e mille altre insidie non ci permettono di fare una cosa a volte davvero tanto semplice, fosse solo chiedersi chi siamo davvero, o stare immobili per un pò di tempo. A volte quello che si cerca non è tanto arrivare davvero oltre a noi stessi, ma qualche piccolo aiuto, barbatrucco per sopportare meglio il

lunedì 31 dicembre 2012

SOLDI, STERCO DEL DIAVOLO O FONTE DI ETERNA FELICITÀ


Ritorno sul tema denaro, elemento che nolento o volenti è conesso alla vita moderna (e non solo tanto moderna).
Ho letto una considerazione che mi ha particolarmente illuminato, su come il denaro e l'economia siano sempre più qualcosa di impersonale, con un suo modo di essere e girare, una energia che fluisce secondo dei suoi propri meccanismi non sempre così prevedibili (per non dire forse per nulla hahahaha! mi sembra così complicata l'economia sinceramente). Cresciamo e comprendiamo che per fare qualsiasi cosa ,o quasi, ci vogliano i soldi. Vediamo come siano parte di tutto (togliendo alcuni progetti volutamente gratis o a prezzo simbolico o libero o di scambio) e come la vita del essere umano sembra ridotta a questo. Lavorare per guadagnare (e non lavorare e guadagnare) e a volte sentirsi molto insoddisfatti. La frustrazione porta a

domenica 30 dicembre 2012

FASCINO DEL PROIBITO



Mi stavo chiedendo quale fosse la reale origine del fascino per il proibito, di quella morbosità in cui forse nella curiosità e nel desiderio di vivere, sperimentare trova il suo muoversi. Anche la blasfemia, la perversione, hanno forse la stessa origine: un desiderio, profondo, forte, antico, che si sente represso e cresce, che a volte si sente ancora più stuzzicato dalla ostentazione a non potersi realizzare, e si incallisce per le minaccie e le conseguenze di cui potrebbe essere l'arteficie (in un certo modo, senza considerare che il tal divieto sia qualcosa di effimero, o per qualche sadico motivo) provando un piacere in questa forte tensione, che lo rende qualcosa di unico, intimo, nascosto, per poco, e così ancora più seducente.
Credo che la radice di tutto sia davvero il desiderio. Questo chiarirebbe anche perchè forti restrizioni

I CRISTI


Il titolo di questo post è "I Cristi" per indicare come a Cristo ci si riferisce in modo differente, con idee differenti e lo stesso soggetto di referenza può cambiare significativamente. Possiamo parlare di un cristo storico, un cristo dio, un cristo amico e mezzo di devozione, un cristo maestro, un cristo uomo, un cristo simbolico, un cristo uomo-dio, un cristo filosoco, un cristo vittima della società, un cristo socialista, un cristo come ogni essere umano, ma anche un cristo inventato per manipolare le masse, etc etc etc
E si creano infinite argomentazioni, a volte conciliabili con altre, altre volte no, o almeno solo cambiando il modo di vedere le cose potrebbero essere conciliabili. Si arriva quindi al diritto che ognuno possa dare le sue

sabato 29 dicembre 2012

REALIZZAZIONE SPIRITUALE - REALIZZAZIONE


Voglio proporre un modo davvero semplice per vedere la realizzazione spirituale, o meglio direi solo la realizzazione.
Un essere umano soffre, si sente solo, disperato, o stanco della vita, annoiato, o forse solo molto curioso di sapere, con voglia di sperimentare, e così la mente cerca una uscita ad una situazione che lei stessa ha creato, o se è trovata lì ma non comprende come, si riempi di teorie ma senti di affondarsi sempre di più, e così cerca qualcosa che la porti fuori dal loop che ha generato, che già sente sterile, e crea alternativa, e la realizzazione, la guida di qualcuno che gli mostri che la sua sofferenza dipende da lei stessa, che deve comprendere come funziona ed accettare la sofferenza e la vita in toto e pure il suo modo di essere e di

venerdì 28 dicembre 2012

NISARGADATTA MAHARAJ - ADVAITA VEDANTA


Voglio solo indicare il nome di questo santo uomo realizzato, anzi del atman stesso o non saprei come descriverlo.
Nisargadatta Maharaj nel libro "i am that" che è una raccolta di dialoghi che consiglio caldamente di leggere (c'è pure nella rete l'ebook gratis e tradotto indifferenti lingue) parla e forse direttamente inizia alla filosofia del advaita vedanta in modo profondo ed effettivo forse aprendo un varco oltre alla filosofia stessa. È un testo abbastanza lungo ma vale senza dubbio la pena leggere e meditare. Non aggiungo altro, mi ritrovo totalmente nelle sue parole e gli credo :) (anche per esperienze personali vedo che tutto mi porta sempre lì).
Tra l'altro è lo stesso insegnamento dello shivaismo non duale del kashmir, con piccole variazioni al tema. La mistica vera è una ed è la stessa ed è una con la vera metafisica, se solo guardassimo senza pregiudizi andando oltre.

Edit

Ho trovato un blog interessante con un'altra prospettiva sul misticismo (consiglio di leggere la parte sullo zen mi ha fatto realmente morire dalle risate ahahah).

http://ilcredino.blogspot.com

giovedì 27 dicembre 2012

RITI DI SANGUE E MORTE


Nelle tradizioni iniziatiche e mistiche rituali legati alla morte ed al sangue sono costanti sia in culti antichi che moderni, e come non potrebbe essere così dato che la morte, il sangue sono elementi indissolubili dalla vita stessa.
A volte i rituali sono forti e cruenti altre volte totalmente simboloci ed in altri casi, come forse anche questo breve post, solo a livello di dialogo/monologo. Sangue e sacrificio sono elementi costituenti la vita stessa. Il fatto stesso di uccidere altre forme di vita, che piaccia o non piaccia, che possa sembrare barbarico è parte della natura e del tutto e come animali essere umani lo facciamo. Se non siamo noi direttamente, altri lo fanno per noi e paradosso, come i ncerti casi di vegetariani estremi, per la propria condotta ci si sente migliore

IPOTESI DI COMPLOTTO ALIAS PARANOIA GLOBO-SPAZIALE


Spettegolo un pò riconsiderando come tante ipotesi di complotto, nuovo ordine mondiale, sette segrete massoniche con o senza contatti alieni, utilizzo massivo di messaggi subliminali al fine di ipnotizzare l'umanità intera,... mi sembrano tanto una paranoia diffusa. Sarà che è più facile giustificare in questo modo il reale sonno in cui si trova quasi tutta l'umanità, invece che scoprire l'origine della vera matrix mentale e risvegliarsi davvero. Forse è un modo per poter andare oltre lo stato di ansia per lo sconosciuto, l'illogico, il non organico e lineare, il ciò che non è causale e se causa ci sono non appartengono a nessun progetto comprensibile o prevedibile. E sempre lì la mente gioca la sua partita a più livelli, ma sempre con gli stessi ruoli e schemi e vai di speculazioni sullo speculabile speculato mettendoci di tutto e di più per poi arrivare ad

martedì 25 dicembre 2012

ALIENI

Mi sono di nuovo imbattuto nel tema degli alieni ed alcune trascrizioni di rivelazioni telepatiche di entità aliene per mezzo di alcuni 'medium' per chiamarli in qualche modo (si mi adoro questo chiamare in qualche modo, anche perchè vedo molte analogie tra tanti sistemi o modi di vedere le cose, e spesso i nomi possono essere davvero intercambiabili). Invocare uno spirito od una entità aliena da quello che si legge in libri sul tema e nella web (che fà molto tantrico stà rete, tessuta da noi stessi) è la stessa cosa, a volte pure i metodi si fondono ed a volte non sono differenti dalle sedute spiritiche, quello che può cambiare è l'intorno e la selettività e l'origine di chi parla, ma anche lì è molto sfumosa. Leggo che quando un alieno parla di un tal pianeta potrebbe dire un nome umanizzato ma non l'originale perchè intraducibile (e un suo senso l'ha, anche

IL POTERE DELLA VOLONTÀ


Il potere della volontà è senza dubbio uno dei poteri più grandi del universo. Volendo davvero qualcosa, fissando la mente nel obbiettivo in modo fermo e deciso, sempre qualcosa si smuove. E la perseveranza e l'attenzione permettono di correggere il tiro fino giungere la meta, ed andare oltre la meta stessa.
Nella mente mi gira una riflessione: anche nei processi dialettici chi è più sicuro, convinto e fermo nella sua posizione, vince. Se poi la sua posizione è la vacuità non esiste neppure un punto su cui esista la dialettica stessa ed il processo cade nel nulla (o quasi).

lunedì 24 dicembre 2012

PER DIRLO IN QUALCHE MODO, IL POTERE CREATIVO


Per dirlo in qualche modo il potere creativo, fallico solare del sè (per essere più esoterici), passando attraverso la memoria e le sue informazioni, proietta tutto un universo. È un gioco di specchi, di riflessioni e deflessioni. La coscienza, l'attenzione è parte di questa triade. Per l'iniziazione è importante la conoscenza ma non tanto quanto la comprensione. È fondamentale sviluppare costantemente attenzione per tutto, attenzione vigile e più questo processo è puro, non volto a criticare o giudicare, ma solo ad osservare più siamo questa nostra realtà profonda (in realtà sempre lo siamo ma in modo più semplice, linear). La liberazione è andare oltre i nostri processi mentali, ma non è distruzione fatta con passione, impeto e rabbia. Deve essere più sottile tutto il processo, oltre passione e desidero che una cerca conessione hanno, ma più lontana da questo santuario di

venerdì 21 dicembre 2012

COLPA E PECCATO


La colpa ed il peccato implicano una separazione, una delusione, ed un senso di colpa per aver commesso un certo atto. Il vero peccato originale, il primo di tutti è la separazione dalla unità del tutto, la radice del dualismo, il frutto del albero del bene e del male. Da lì giungono tutto gli opposti, la vergogna ,il senso di separazione, il coprire la propria nudità. La componente sessuale è secondaria; l'unica cosa negativa che può avere è aumentare l'identificazione con il corpo o credere che solo nel atto sessuale esista la felicità.
Una volta che la mente è nel dualismo, per stare bene deve risalire alla unità con Dio, una unità che in realtà

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO


"Amo il prossimo tuo come te stesso" credo continui ad essere un motto straordinario e che possa senza dubbio portare alla liberazione.
Prima di tutto implica l'amare, un amare che si espande da noi stessi al altro, tanto che và oltre al confine di noi stessi e del altro, oltre ai limiti imposti dalla mente. In secondo luogo, ma fondamentale, implica l'amarsi. Per amarsi ci vuole intimità, intimità vera, accettazione ,accettazione vere ed andare con coraggio fino in fondo. A volte ci sono amore sbilanciati, egoisti, possessivi, ma ritorniamo al amare chiunque entri nella nostra sfera di azione senza distinzioni; in base a quanto ci amiamo e quanto conosciamo sappiamo come agire. Questa frase implica un grande lavoro interiore ma anche l'azione, ma anche essere aperti e

giovedì 20 dicembre 2012

DIFFERENZA


L'origine di tutti i dualismi, è la mente. La verità che il problema stesso del dualismo è nella mente. La mente non è il nemico, è un mezzo, una parte, uno strumento. Identificandoci con la mente noi siamo un mezzo, una parte, uno strumento. Essendo strumento qualcuno ci usa, e quel qualcuno è il nostro vero noi stessi, ma stà in un altra sfera per dirlo in qualche modo. Quando la mente legge, pensa, comprende la cosa, se ne fà una idea o critica il concetto per vari suoi motivi e per suo gioco. Ma lei stessi si può fregare, ingannare o meglio educare, soprattutto quando si rende conto che non è tutto, che c'è qualcosa d'altro e noi siamo l'altro. Noi

mercoledì 19 dicembre 2012

ADVAITA PER OCCIDENTALI CATTOLICI E CRISTIANI


Certamente per la mentalità occidentale, almeno una parte di essa, l'advaita è qualcosa di suggestivo, ma raro, interessante, ma da salotto tra cervelotici pazzarelli e magari arroganti intellettuali.
Non è così la realtà, il messaggio della advaita è semplicissimo e forse per questo complesso, specie per la mente: esiste solo la realtà, l'unità. Tutto è illusorio o appare tale, in fondo non c'è molta differenza, e solo vivere la realizzazione, sperimentarla, seguirla, con dedizione e costanza porta a scoprire di essere il tutto e la realizzazione.
Il metodo è l'indagine. L'interrogarsi chi io sono, andare fino in fondo ed oltre, con onestà verso noi stessi. È conoscere Dio, la sua voce, la sua totalità, sscoprire di essere anime, andare oltre i dubbi e le paure, e solo

martedì 18 dicembre 2012

UN PEZZETTO DI SADHANA INTERIORE


Leggendo e studiando "I am that" sento continuamente dei dialoghi interiori come il seguente, che credo si possa considerare una sadhana interiore che continua con il maestro interiore e mostra come dentro di noi stessi possiamo chiarirci i dubbi, tanto quanto fuori, dato che in realtà non c'è differenza.


Sento qualcosa che mi dice
"...e ora, cosa devo pensare?"
"Come prima, continua a pensare, non interferire, porta l'attenzione all' essenza, continua l'indagine"

lunedì 17 dicembre 2012

SERIETÀ


In questio mi sono messo a leggere, studiare e vivere "i am that" , in realtà "Yo soy eso" in spagnolo, di SRI NISARGADATTA MAHARAJ, uno degli esponenti della corrente advaita, e davvero illuminante, non ho parole per descrivere i suoi insegnamenti. I suoi dialoghi e da quello che ho letto gli incontri con lui, erano caratterizzati dal far davvero vivere l'esperienza del essere. Non tanto il sentire ananda, pace, estasi, si anche, ma proprio il sentire che tutto le proprie conoscienze non sono vere, non sono proprie, le varie esperienze non sono brahman o si però una parte, non totalmente, ma ancoro più si sente l'effetto pieno e vivificante del indagine del "io sono".
Ho davvero vissuto alcune esperienze interessanti sentendo tutto questo processo (la domanda è chi sente

domenica 16 dicembre 2012

RACCONTO FOLLE, IL POLPO MAGICO


Sempre passeggio con il mio polpo magico, sempre mi sento legato a lui. Quando cammino, quando mangio, quando leggo, quando scrivo,... a volte mi dimentico di lui, ma poi mi appare...
Come potrei essere senza di lui? È lui che mi lega alla vita, alle azioni, a ciò che credo di essere,...
È invisibile, è bello, a volte spaventoso, con le sue ventose mi avvinghia,... Ma, ma non è reale, polpo magico, non esistiiii!!!!!!

IL LACCIO


La nostra mente ha bisogno di un laccio, di una catena, di un ancoraggio, di qualcosa che con coerenza gli dia una direttiva ed un collegamento tra le cose.
Il realtà noi siamo questo stesso laccio come il tutto; questo processo di collegamento e le sue modalità è ciò che da forma al informe e ne condiziona l'agire. La mia mente stava comparando i vari sistemi mistici e religiosi, e le differenti teologie e modalità di realizzazione trovando che in comune c'è la fede nel metodo, ci sono i rafforzi, e quanto si realizzaza dipende moltissimo da quanto si lavora per realizzarlo e si serve qualcuno che è più avanti o meglio ancora che sia giunto, ma a volte si fà espressione di un solo metodo particolare. La mente, finchè è debole si può confondere andando da un metodo al altro, senza contare che a volte i vari rafforzi implicano sensi di colpa in caso di abbandono,... non esprimo nessun giudizio a riguardo ma insisto sulla importanza di stabile contatti utili e davvero costruttivi per non confonderci ulteriormente.

sabato 15 dicembre 2012

IL GRANDE ERRORE


Meditando e concentrandomi sul essere, ho sentito di rivivere e chiarirmi alcune esperienze, come quella del angelo-sè come porta verso cui passare... questo pensioro mi ha rivelato un grande errore che spesso comettiamo nel cammino.
Vediamo la porta, ne rimaniamo affascinati, magari la apriamo un pò e una luce forte ci colpisce, o meravigliosi suoni e colori, profumi,... magari pure sbirciamo dentro incominciando a vedere qualcosa e... ci fermiamo a questo.
Ce ne andiamo, senza entrare e continuamo a ripensare alla esperienza, in quello che abbiamo sentito, visto, e a volte ci rimettiamo poi a ricercare la stessa cosa... ma quello che cerchiamo è un ricordo del riflesso del

venerdì 14 dicembre 2012

PAROLA DEL MAESTRO


Per la prima volta nella mia vita oggi ho compreso e sentito cosa significhi comprendere ed accettare la parola del Maestro, di Dio, del Sè, della nostra vera natura ed essere.
È davvero concentrarsi, accettare, dare peso e valore alla verità; mettersi in posizione di resa, di resa delle difese della mente, di tutti i nostri schemi, ed accettare, lo ripeto, accettare, comprendere.
Con semplicità, senza tutti i sistemi di allarme e critica, arrivando alla profondità, all'essenza. Il maestro diventa specchio totale e limpido di noi stessi e la verità davvero appare in tutta la sua pienezza.
Senza dubbi, senza paure, senza esitazioni, ora e qui, per sempre, oltre ogni cosa.
Un certo stato interiore che a volte sentivo, e credevo dipendesse dalle circostanze, da qualcosa di esterno,

giovedì 13 dicembre 2012

UNA VISIONE


-Vieni con me figlio mio, già sei grande ed è bene che veda la vita, vieni con me, stringi la mia mano ma sarà per poco, davvero vuoi vedere?
Guardando il Maestro, con un po' di paura e di dispiacere nel sentire che non sarà sempre con me, sospiro e facendo forza rispondo: "Andiamo".
Il Maestro sorride quasi leggendo nel mio cuore: "In realtà come potrei essere sempre con te, visto che solo il Maestro esiste ed è il tuo vero sé?"
Con tenerezza afferra la mia mano e mi porta per una valle di luci, fiori, alberi, e creature stupende. Cado in estasi per lo splendore del tutto.
Mi porta poi in una terra desolata, di morte, sofferenza, agonia, dolore, e cado in estasi nell sconvolgimento delle mie emozioni.
"Come tra me e te non esite nessua differenza, neppure nei due volti della realtà ne esistono, sono sempre nomi e formi, a cui la mente pone emozioni, speranze, illusioni e disillusioni. Una illusione, piacevole o terrorifica è sempre una illusione...". 
Cosi dicendo mi ritrovo solo, con il tutto meditando nel Cuore.

I PROBLEMI DI OGGI

Premetto che non è un post forse nello stile degli altri di questo blog, ma per chi mi conosce è evidente che è sempre nel farina del mio sacco.


È possibile che le seguenti considerazioni siano errate o non del tutto valite per molte persone, ma riflettevo come qualcosa nell'umanità sembra essere cambiato, non mi riferisco alla tecnologia che ha portato un progresso straordinario anche se con qualche prezzo da pagare, piuttosto ad una grande insoddisfazione delle cose. Non saprei dire se la causa è stata quel benessere in cui siamo cresciuti, quel substrato di con lo sforzo e le buoni intenzioni si può realizzare tutto, e fuori dalla finestra della nostra casetta ci sono quelli meno

lunedì 10 dicembre 2012

MENTE-EGO COME UN BIMBO


Percepisco la mente e l'ego come se fossero un bimbo, un bimbo che chiede cose, vuole attenzione, e se non è ascoltato, o peggio se è troppo viziato, urla, grida, crea le tragedie e gli spettacoli più rumorosi che possano esistere per raggiungere il suo scopo. Il suo vero scopo è essere, esistere, manifestarsi, ma non ha una vera coscienza dello scopo del suo agire, per questo è ego. Sente anche di essere il centro di qualcosa che non è in assoluto e per sempre.
Perseverare nel silenzio, con eterna pazienza e con amore è la strada per placarlo davvero, ancor più rendersi conto di essere questo stato di puro essere.
Vedo gli ego come illusi, credendo di sapere tutto di tutto, e continuando nel loro gioco di diattribe di potere,

domenica 9 dicembre 2012

LINEA DI SUCCESSIONE AUTENTICA


Il tema della vera tradizione e linea di sucessione di maestri iniziatici, è un tema molto interessante ed usato a volte per affermare di essere l'unico vero gruppo che ha il vero insegnamento del tal maestro, vero iniziato totalmente realizzato. Ora, come ogni cosa ci sono differenti prospettive con cui vedere la cosa. È vero che ci sono persone che sfruttano le loro abilità per mostrare ciò che non sono e si approfittano per fini egoistici della loro posizione, ma può tranquillamente essere vero che un tal gruppo non sia più davvero fedele agli insegnamenti del tal maestro, o addirittura che qualcosa del antico messaggio sia stato mal interpretato... così come molte revisioni moderne di certi insegnamente non necessariamente sono migliori che diciamo i cammini più tradizionali, anche perchè il percorso è sempre e comunque lo stesso: conoscersi a fondo, accettarsi,

REALIZZATI O NON REALIZZATI?


Se questa domanda sorge, è perchè siamo ancora nel dubbio e non abbiamo accettato del tutto ciò che davvero siamo. Il dubbio non ha nulla di male, anzi e soprattutto dopo tante illusioni, delusioni, è normale che ci sia. Capiamo il perchè di questo dubbio. Non sappiamo accettare che tutto sia così facile? Allora confrontiamoci, cerchiamo di capire bene. La paura, il dubbio, la poco volontà, sono elementi da purificare e superare per poter essere sempre.
Sono convinto che la beatitudine sia il nostro stato naturale e l'attenzione, l'essere testimoni di tutto, iniziando da noi stessi sia il fondamento.
È la coscienza, una coscienza che più si eleva ad essere neutrale, pura, più si toglie dagli attaccamenti e rivela

REALIZZAZIONE SPIRITUALE


La realizzazione spirituale è un argomento che credo sia molto interessante, ma sul quale non vorrei speculare troppo, anche perchè credo sia qualcosa da vivere. Le sue varianti, in termini ed attributi variano da culto, religione e persona; e ci sono pure li varie gerarchie, anche se mi chiedo abbia senso una gerarchia. Comune in tutti è il fatto di essere totalmente immersi nell'esistenza, nel essere, ed un certo distacco dalle cose. Forse davvero la vera chiave è questa, la vera meta è giocare il gioco della vita, ognuno poi decida o segua il suo karma su come, ma sempre avendo fisso che tutto è un gioco illusorio, non eterno, che soffrirne non vale la pena, una volta compreso.

venerdì 7 dicembre 2012

COSA FARE DELLA MIA VITA E CON LA MIA VITA


Quale sia il senso della mia vita credo sia uno dei veri enigmi della vita di tutti, e come tale è parte del gioco risolverlo, e come sempre possono esserci differenti soluzioni, e la soluzione di un caso specifico non necessariamente è uguale a quella di un altro o almeno il procedimento potrebbe essere differente.
Nasciamo in una certa famiglia, con una certa posizione sociale, in una tal città e senza dubbio tutto questo condiziona ciò che noi siamo, in particolare i nostri genitori e tutto ciò che entra nella fase infanzia. Lì ci sono i semi delle nostre aspirazioni, dei nostri problemi di poi, e credo che sia importante comprendere bene tutto

mercoledì 5 dicembre 2012

DOLORE PROFONDO


Sento un dolore profondo, sofferenza, senso di impotenza.
Sento come se mi fossi ingannato tutta la vita e tutti gli esseri umani si ingannino credendo di essere qualcosa che non sono.
Tutto il gioco del ego è illusorio. Sembra davvero che esista solo il sè, dio, l'assoluto con il suo gioco e la sua volontà, un gioco ed una volontà che trascende ogni cosa, di cui possiamo coglierne le regole, esserne parte, illuderci di esserne agenti ma con limitazioni del agire, ma... dubito anche di questo.
Non sento rabbia contro nessuno, solo dolore e dubbio su di ogni cosa.

STAIRWAY TO HEAVEN

Rubo il titolo da una canzone stupenda dei "Led Zeppling" ed anche un decalogo, meglio eptalogo da un blog in spagnolo (http://rincondelbibliotecario.blogspot.com/2012/05/los-10-tipos-de-ego-que-existen.html) che cito per non violare diritti e parla questi sette passi per poter vincere l'ego (per dirlo in qualche modo, forse meglio per alleviare la sua tensione ed il suo potere illusorio e la sua forza di condizionamento nella nostra vita). Ho già parlato abbastanza del ego dandogli la sua parte e la sua gloria, ora che veda un pò più cosa è e quanto a volte non sia così utile come crede, e non sia accorga di non essere la nostra vera profonda identità.


lunedì 3 dicembre 2012

SÒ DI NON SAPERE


Ma davvero sò di non sapere, sono cosciente di questo e di tutto ciò che significa, o solo ripeto in stato zombi? Meglio ancora sò perchè sono, sento in ogni senso, o solo recupero ed espando un certo tipo di elaborazione mantale?
E ciò che realmente sento e comprendo è uno stato non l'essere come tale in se stesso?
Sò e sento di essere limitato? Limitato da me stesso, ma anche dai miei strumenti? Vedo che il limite è un mezzo per andare oltre, fino al infinito?
Ed anche lí non esiste nul altro che l'essere?

domenica 2 dicembre 2012

GURU


Il guru, il maestro, credo sia un punto cruciale nella via iniziatica. Personalmente credo che qualunque cosa e persona ci insegni qualcosa è il guru, così che, come anche l'advaita gita dice, faccio l'integralista, è proprio che tutto che è dio che è il se ci porta ad uscire dal guscio illusorio del ego.
Per ciò che riguarda le persone realmente qualificate per essere guru nel senso tradizionale e tutto il tema discepolo guru è molto complesso, ed implica la scelta di una strada tradizionale o quasi in cui si decide di ricalcare la tradizione. Ci sono ovviamente molti guru che approfittano del loro ruolo, e in base a ciò che ho affermanto sopra quello che realmente insegnano è questo, ma non credo sia il loro scopo diciamo egoico, e senza dubbio alcuni solo cercano soldi, sesso, successo (ahahhaa le tre s ;) )a discapito di persone disperate,

sabato 1 dicembre 2012

LE DUE FELICITÀ


Esistono due tipi di felicità, una rapida, transitoria, di differente durata ed una stabile, ferma eterna. Ci sono poi la varie sfacettature come sempre.
La prima si basa sul piacere di qualcosa di nuovo, o si nutre del rinnovare una certa esperienza, ma più la mente associa la tal esperienza piacevole con un oggetto particolare, più il gioco si sposta sul oggetto, che può esserci o non esserci, od anche, se è una persona, decidere di stare con qualcun altro (solo un esempio). L'altra felicità si basa sulla felicità in se stessa, una felicità che esiste senza oggetti e se gli oggetti sono presenti non fá nessuna differenza. È il potere della unione, è il collante in sè stesso, ma è anche la coscienza in se stessa, pura, che non cerca nulla, solo è.

venerdì 30 novembre 2012

"VADEMECUM MISTICO"


Alias, chiariamoci le idee.

Quando iniziamo un certo cammino iniziatico, lo facciamo per molti motivi differenti. Potrebbe essere una moda, ci manca qualcosa nella nostra vita, siamo annoiati, ci sta sul cazzo una tal istituzione-movimento, così che ci mettiamo con la concorrenza, vogliamo migliorare la nostra vita, curiosità sul ambiente, noia, voglia di essere originali e differenziarci, ci sentiamo esclusi dalla società o non compresi e nel tal gruppo crediamo o troviamo solidarietà ed accettazione, etc etc
Possiamo anche essere attratti dal tal guru, maestro, dalla sua eloquenza, dalla sua abilità di marketing

lunedì 26 novembre 2012

LA VERITÀ ASSOLUTA


Vi espongo in parole semplici ed espliciti quale è, secondo la mia esperienza personale, da ciò che sento, vedo, mo ho anche studiato ed avuto riscontro, specie nei vedanta, ma non solo...

Vivere. Vivere con saggezza, esperimentare le cose, sempre con mente aperta, come meno pregiudizi possibile. Sentirsi vivi, parte del tutto quale siamo, eterni.
Non attaccarsi troppo a nulla, già che tutto è provvisorio e mutevole. Basare la nostra felicità sul essenziale, davvero essenziale e gioire di tutto. Acettare il dolore e la sofferenza, che sono inevitabili. Stare attenti alle insidie della mente che sempre crea. Imparare a comprendersi è fondamentale. Conoscere noi stessi davvero

mercoledì 21 novembre 2012

INDIA - ma non del tutto


Putroppo non posso scrivere parlando della mia esperienza in india, non ci sono mai stato, fin ora, e non sò neppure se mai ci andrò, fisicamente, ma ovviamente mi affascina, come non potrebbe affascinarmi...
E mi attrae il misticismo indiano, nella sua complessitá, diveritá, tolleranza, non per tutte le sette e gruppi, ma nel complesso sì.
Non credo che le religioni occidentali manchino di qualcosa, ma credo che é lo spirito con cui ci accerchiamo è differente... non sempre sono l'anelo ad un cammino, è più un comodo sono nato in questo e basta. Magari non c'è quel enteusiasmo e voglia di crescere, comprendere, confrontare... e ci si incontra con persone non sempre aperte e preparate, o che parlano della tal fede per convertire e convincere delle

martedì 20 novembre 2012

ED ORA?


La via della liberazione che utilizza la filosofia ed il giusto pensare, porta a considerare l'ego come stessa 'illusione' della mente, illusione nel senso di qualcosa di non assoluto. La piena coscienza di ciò libera mostrando che la corda non è il serpente e ciò libera. Si vede come il gioco della vita, la società e tutto siano principalmente costruzioni mentali, o comunque si riflettono nella nostra mente come un costrutto mentale e le cause di dolore, sofferenza, limitazione sono proprio lì (almeno quasi del tutto lì; non mi sento di poter sostenere del tutto qualsiasi assolutismo, oltre al fatto di essere infinita coscienza e beatitudine lol). Una volta presa del tutto coscienza di ciò e vivendo la cosa ...  che succede nella nostra vita? Cosa implica? E vivendo come?

lunedì 19 novembre 2012

LASCIANDOMI CULLARE

Lasciandomi cullare nei processi mentali e prendendone coscienza percepisco e sento quella libertà di essere, di divenire nel loro scorrere e creare mondi. Vedo le altre invidualità come 'aggregati', pietre nello stesso fiume il cui flusso universale di coscienza unificare e leviga. Così che le differenze tra 'me' e 'gli altri' mi sembrano sempre più questione della mente e non tanto e del tutto, di coscienza... e sento di comprendere, di sentire, profondamente ogni cosa e di essere, da sempre e per sempre oltre anche questa percezione.
Non c'é nulla di imperfetto in questa perfezione, il cui senso stesso della parola cade...

BEATITUDINE E FELICITÀ


"« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli » (Mt 5,3-12). "

LA REALIZZAZIONE

Oggi ho compreso che realmente la vera totale realizazzione è... (rullo di tamburi di shiva... le trombe del giudizio...) una totale, completa, incondizionata presa di coscienza di tutto, della nostra più vera e profonda natura ed una accettazione di essere.
Lo sforzo, la fatica, sono componenti presenti in ogni processo e parti del processo stesso, qualsiasi cosa facciamo. Vedo ora shiva con il suo occhio distruttivo, come la forza della mente purificata, consacrata e pura che distrugge ogni illusione cosciente di essere, di esprimere in essenza la verità stessa e sacralità come ogni elemento del universo. In questo stato di essere bisogna dimorare, anzi sempre dimoriamo ma non così presenti come dovremmo essere. Siamo i veri Re e le vere Regine, in realtà l'unico vero ed unico Sè.

domenica 18 novembre 2012

IL DISTACCO


La vita mistica indica il distacco dalle cose, dagli oggetti dei desideri, ma non necessariamente dai processi creativi dei desideri, con il piacere, la volontà, e tutto ciò che si connette. L'idea è interiorizzare tutte queste cose, godere della beatitudine in se stessa.
A volte l'idea del mistico è di qualcuno di cui si sbatte di tutto... non è così. Il distacco è dal risultato. Vedo la sofferenza di qualcuno, posso aiutarlo, lo aiuto, non mi importa se l'aiuto sarà ricevuto bene, male, o se rifiutato senza offesa non lo aiuto o trovo un altro modo per farlo... e se tutto sarà usato male, ci sarà ingratitudine, beh si in questo non sono fatti miei.

sabato 17 novembre 2012

ATMAN


Meditando, anche se in sè la cosa non ha senso, sul atman e sul brahman, e quindi sul aspetto impersonale e trascendente di dio, equiparabile al mistero dei misteri, a quella parte sublime, non comprensibile per sua natura, ma solo accettabile e da comprendere, mi ritrovo a vederla come un elemente presente in ogni religione, con termini e sfacettature differenti ci si riferisce sempre a questo (dovrei dire quello per essere più aderende alla visione induista).
È anche la vera essenza di tutto, che trascende il pensiero stesso come facoltà, ma è intuibile (sempre che in fondo non ne stia creando una immagine con le mie parole). È il nuomeno, è come le cose sono davvero, è la realtà nella sua totalità, è ciò che davvero siamo, in toto.

IL PECCATO


Il peccato è un atto, a volte anche un pensiero che in qualche modo ci ad una separazione dal tutto, alla perdita di uno stato di unione, felicità, beatitudine. Esistono poi differenti categorie e gerarchie a seconda della fede e del credo, ma in sostanza il peccato è separazione ed è visto come male.
Il marchio poi del peccato originale è un peso enorme, ma il vero suo significato è nella gioia della salvezza che pulisce da questo peccato e ci aiuta a comprendere che non si può essere slegati dal tutto, che siempre si è parte della vita, ed anche in modo attivo. Il tutto avviene per mezzo del amore, del sacrificio che ha significato di condivisione, ma anche di insegnamento, direzionamento, ricerca, realizzazione. Il peccato è parte del processo della vita, mi piace l'idea di processo per descrivere il divenire delle cose, la vita come fluire (non processo come giudizio, altro tema interessante).
Il senso di colpa, il fatto di essere giudicati e condannati, mi ricollego alle parentesi, è stato anche uno strumento per esercitare potere da parte di alcune organizzazioni e da parte di alcuni anche per speculazioni economiche. Il fatto che sia necessario pagare per espiare il tal peccato. È un concetto credo molto diffuso quello di dover fare qualcosa di grande per redimere una colpa grande e spesso si crede che sia materialmente sia il modo, ma ovviamente non è così, come il senso di tutto ciò è anche cercare di non ricadere nei soliti peccati.
L'idea di peccato in generale e di poi dover soffrire a causa di ciò a volte cade in superstizioni; la mia visione personale è che sia tutto qualcosa di interiore e si da tenere in considerazione perchè la mente in qualche modo crea le sue trame e ha le sue reazioni. Il peccato originale come sostituzione del ego al se mi sembra una interpretazione che calza con il mio modo di vedere le cose, e questa autonomia illusoria ed onnipotente del ego può essere redenta solo da parte del Maestro, una incarnazione del sè per dirlo in qualche modo, che mostra la vera natura delle nostre sofferenze ma non solo apre la strada con il suo insegnamento ad uno nuovo stato di essere, ma solo riconoscendolo come tale e con il servizio (vita, piena) possiamo redimerci. Da nessuna parte si parla di essere parte di una chiesa o del altra, ma di seguire insegnamenti, accettare l'opera salvifica e diffondere questo messaggio, diventando il messaggio stesso.
Servire una chiesa, un ashram, un gruppo può essere un modo, ma credo non bisogna cadere nel errore delle lotte dei gruppi ed altre sciochezze che allontanano da quella che vedo come meta, anche se forse meta come termine di tutto non saprei dire se esista,  o forse non nel modo in cui si può credere.
Ognuno ha la sua parte di ragione e la sua maniera di viverla e per questo si creano gruppo che seguono differenti esigenze ed hanno i loro cicli,(a volte nascono per litigi interni con altri gruppi, differenti visioni di qualcosa, nuove interpretazioni di qualcosa...)  ma il punto è il messaggio, che sostanzialmente credo sia lo stesso, ed è unico: la partecipazione con il tutto, l'essere parte del tutto ed esserne pienamente consapevole e l'amore è qualcosa intrinsicamente conesso con questo concetto (amore come legante universale, di cui la passionalità è una parte ma non tutto).
Il distacco dalle cose viene da sè e non è ignorarle, è solo vedere e sentire tutto da un altra prospettiva, quella del essere nelle sue infinite forme.
Ogni elemento diventa un punto di conessione con il tutto, ma non l'unico, o meglio la sua forma non la unica ed assoluta, ma si la sua essenza.
Credo che le profonde motivazioni per cui facciamo qualcosa abbiamo un peso psicologico molto importante nelle nostre azioni di poi e non sempre queste dinamiche sono del tutto chiare, ci vuole molta introspezione ed attenzione.
Meditare tra le varie cose è straordinario per vedere, sentire, vivere come i processi mentali si formano, si muovo, si agitano nel loro continuo fluire...
e come la volontà di rimanere fermi sia una buona pratica anche per la vita stessa, fermi ma attenti, consapevoli, coscienti.
Ma anche questo è uno stato di essere che potrebbe non essere eterno per una serie di motivi, il punto è comprenderne l'acquisizione.
Il peccato esiste in funzione del perdono e della redenzione; le dinamiche poi della punizione e recedibilità per gusto della punizione entrano in fini giochi sadomasochistici che da un lato sono sempre giochi di ego e sè (il piacere di sentirsi amati, parte del tutto è nel piacere del servire, di essere premiati ma anche di essere puniti per poter essere migliori servi e compiacere il proprio padrone/sè [una interpretazione, anche il dbsm dipende come si vive]).
Per ora è tutto... :D

venerdì 16 novembre 2012

IO SONO DIO vs SONO IL SERVO DI DIO


Questa mattina riflettevo dopo aver meditato e letto alcune cose da un sito super cattolico, che poneva da un lato il cristianesimo come vera religione e tutto il resto come new age (mi ha lasciato perplesso vedere alcuni degli elementi del induismo, come il brahaman posti nella categoria new age ed anche elementi del buddusmo stesso, forse era meglio specificare meglio, induismo e buddismo non sono new age, anche se lo hanno influenzato o grazie alla new age sono giunti a maggior diffusione) sono ritornato al tema sono dio o sono solamente un anima, eterna servitrice di dio-sè?

giovedì 15 novembre 2012

IL SÈ


Qualsiasi cosa faccia o cerchi di fare nella mia vita, sempre mi ritrovo nel tema del Sè e della contemplazione, una comtemplazione che non necessariamente è passiva, una contemplazione che implica un impegno, che può essere sociale a più livelli e modi, può essere avere una famiglia, un lavoro, od anche vivere nella povertà e nella solitudine. Tutti i cammini sono parte del sé e solo nel sé vedo le risposte e le domande nella loro totalità.
Il Sé, che non vedo dissimile dal Tao e da Dio, e qualcosa di cui si può dire tutto e nulla e non si sbaglia quasi mai. È forse un inganno della mente?

venerdì 26 ottobre 2012

LIBERAMI SIGNORE DA OGNI MIO PECCATO


Dal titolo potrebbero essere righe di critica di qualche rilevanza politica o di zozzezza di stato, ma è nel senso religioso 'filosofico' ed un po' psicologico che vorrei avvicinarmi brevemente a questo tema. Sia la liberazione del karma, che dei peccati od entrambi a seconda del termini della tal o tal altra religione, ci si riferisce ad un poter andare oltre uno stato tremendo di malessere interiore che dipende dalla separazione con uno stato di pace e felicità a cui si ambisce, uno stato perso a causa di una azione compiuta, in buona o mala fede, o forse nel fatto stesso di dover compiere azioni sentendosi sempre la causa dei nostri fallimenti passi quello che passi. Per questo ci i riferisce a Dio, come ente supremo, giudice e soccorritore che ha il potere di togliere questo peso dalle nostre spalle, o trasformare questa condanna in una coopartecipazione di un processo di cambio (come sempre dipende dalle nostre prospettive e credenze e dalla nostra ragionevolezza).

martedì 23 ottobre 2012

DE PROFUNDIS


De profundis clamavi ad te, Domine;
Domine exaudi vocem meam.

Ritorno a sentire una profonda disperazione, non solo mia, e quel senso di impotenza, limitazione, solitudine. Quel pianto e stridor di denti della parabola del banchetto delle nozze (non ricordavo la parabola solo l'immagine che sinceramente ricordavo fosse in un salmo che parlava della sofferenza del abbandono di dio). Forse il funerale di oggi mi ha straziato, forse davvero mi rendo conto di cosa sia essere l'ego, in tutta la sua impotenza e limitazione, deformazione della realtà oggettiva, e del suo affannarsi facndo sempre cazzate ed errori, in realtà giocando il gioco della vita.

lunedì 22 ottobre 2012

LUTTO


Mi sento molto triste, hanno assasinato qui vicino casa una persona che conoscevo, che ha lavorato con noi; 10 spari, nel torso, in una gamba, nel collo, mentre cercava di scappare dal sicario, che coprendosi il capo con un cappuccio lo ha freddato. Il corpo li disteso in una pozza si sangue. La polizia allontanando tutti per cintare la zona. La sposa, vedova da qualche secondo gridando come folle, piena di disperazione. E i pensieri "non posso crederlo, perchè proprio lui con tutta la gentaglia che c'è, ed ora... la sua bimba di 10 mesi, sua moglie..., e sta polizia che rompe per cingere la zona, che allontana e non farà nulla per incontrare gli assassini, un pò per troppo lavoro, un pò forse ne gli importa è un morto come tanti, che tutti i giorni trovano riversi nella strada".

IL POTERE


Mi sono deciso a meditare su cosa sia il potere, e ho trovato spunti interessanti di riflessione oltre che in Nieztsche, in Max Weber e Thomas Hobbes (credo sia interessante dare un occhio a le loro idee fosse in un qualche riassunto stringato da bigino o in wikipedia.
Il tema è ovviamente vastissimo e cade nel ambito sociologico e psicologico, passando per il diritto, ma non solo questo ovviamente.
A volte credo non avessero tutti i torti le scritture vediche ad appellarsi alle classi sociali, anche se una visione troppo ristrettiva mi sembra eccessiva, ma in fondo è come le cose succedono e si il potere politico ed economico sono senza dubbio quelli con maggior peso nella nostra società.

domenica 21 ottobre 2012

I SEGRESTI DEI TEMPLARI


Quali fossero davvero i segreti dei templari è difficile scoprirlo e solo ritrovamenti e ricostruzioni storiche fedeli e neutrali potrebbero rispondere in modo esauriente. Sicuramente il mito ha sovvrapposto molto del vero, se tale possiamo definirlo, e sono state attribuite molte cose ai templari.
Senza dubbio credo che l'origine del problema fosse come si dice storicamente, il crescente potere economico del ordine, cosa che non faceva molto piacere al vaticano, e magari il timore che san pietro passasse in secondo piano, o che un nuovo culto si potesse creare, forse anche per questo le accuse di satanismo e di adorazione di idoli strani, cosa che potrebbe anche essere vera, parte di qualche rito iniziatico. Gli ordini cavallereschi hanno sempre avuto le loro usanze e sicuramente l'influenza del islam e del sufismo può essersi fatta sentire nei circoli templari.

sabato 20 ottobre 2012

MASSONERIA E NUOVO ORDINE MONDIALE, ma solo come spunto di riflessione


Non voglio ritoccare il tema in sè del nuovo ordine mondiale e delle idee complottiste con le varianti al tema (che considero più un timore collettivo e un pò paranoico, con questo non dico che chi ha la possibilità sfrutta meglio le sue risorse a suo vantaggio, è anche parte del trattato della selezione naturale di darwin, così come aggiungo che come esseri pensanti e con coscienza potremmo tranquillamente porci dei limiti da non superare considerando la collettività e cercando di evitare inutili sofferenze per altri, ma il mors tua vita mea continua ad essere base della vita, dobbiamo farcene una ragione e come sempre credo che solo trascendendo tutto potremo superarne il fastidio o l'eccessivo piacere di questo atto) ma un commento ad un articolo di economia mi ha fatto pensare.

giovedì 18 ottobre 2012

ONNIPOTENZA OD IMPOTENZA


Ritorno su di uno dei soliti temi, del rapporto ego, sè, ora con termini un poco differenti (credo). Comincio con il solito tema, dipende con cosa davvero ci identifichiamo in questo rapporto dialettico, a volte siamo l'ego esaltato a sè, invece che il sè limitato ed in carnato nel ego, anche se la duplicità di questa relazione, contemporanea potrebbe se non è essere un tipo di samadhi e forse se davvero vissuta appieno nella consapevolezza, stabile, anche se alcuni cambi delle nostre capacità percettive, o forse anche della memoria, mi riferisco a qualche tipo di malattia, potrebbero muovere nel oblio questo stato. Il tema è importante e porta alla luce le considerazioni di alcuni che gli stati alterati di coscienza, i vari tipi di samadhi, non siano tanto la meta, ma qualcosa di accessorio, a volte importante altre volte addirittura fuorviante, ma anche qui si

martedì 16 ottobre 2012

LA SOFFERENZA DEL DISCELPOLO E LA SOFFERENZA DEL MAESTRO


Alias ... a ciascuno il suo karma.

Il discepolo, novizio, aspirante, metto tutti nello stesso candelorone, cercano di realizzare qualcosa, non si sa quanto questo qualcosa sia davvero ciò che nella vita gli serva, o se potranno realizzarlo, o se è realizzabile in assoluto e se lo è in qual modo, o se lo hanno già realizzato ma non lo sanno, o lo hanno realizzato e lo realizzeranno in un altro modo, o saranno parte del processo di realizzazione della qual cosa, ma i meriti e la gloria del fatto saranno dati a qualcun altro,... in come la speranza a volte quasi fedeistica che qualcuno o qualcosa li possa aiutare, fossero loro stessi, e che i rituali e le iniziazioni possano essere utili, cosa vera in funziona anche da ciò che si vuole realizzare e da come si sappia trarre vantaggio dalle suddette (è certo che senza la spinta ad agire non si potrá fare nulla, fosse solo comprendere la follia di una tal impresa).

lunedì 24 settembre 2012

IL PUNTO PER ORA

Mi ritrovo a fare un breve punto di incontro con me stesso, sempre che abbia smesso di farlo, per cercare di capire come le cose scorrono e cosa ho compreso della vita. Ho compreso tanto ma a volte proprio male hahahaha!
Ognitanto trovo qualche riflessione che mi colpisce, a volte poi mi rendo conto che si contraddice con altre, ma svolte la sua precisa funzione per quel determinato momento di farmi comprendere qualcosa... è come se dal marasma del tutto qualcosa bussa dicendo "hola, mi chiamo la tal cosa, forse non mi sono mai presentata in questa maniera e così abbigliata, volevo far presente questo, questo e questo..." Ma dai... riflessione nuova o riflessione vecchia ma con una salsa differente al solito, ma dai giustappunto oggi che mi ero questo se...