domenica 21 ottobre 2012

I SEGRESTI DEI TEMPLARI


Quali fossero davvero i segreti dei templari è difficile scoprirlo e solo ritrovamenti e ricostruzioni storiche fedeli e neutrali potrebbero rispondere in modo esauriente. Sicuramente il mito ha sovvrapposto molto del vero, se tale possiamo definirlo, e sono state attribuite molte cose ai templari.
Senza dubbio credo che l'origine del problema fosse come si dice storicamente, il crescente potere economico del ordine, cosa che non faceva molto piacere al vaticano, e magari il timore che san pietro passasse in secondo piano, o che un nuovo culto si potesse creare, forse anche per questo le accuse di satanismo e di adorazione di idoli strani, cosa che potrebbe anche essere vera, parte di qualche rito iniziatico. Gli ordini cavallereschi hanno sempre avuto le loro usanze e sicuramente l'influenza del islam e del sufismo può essersi fatta sentire nei circoli templari.
Pare che anche conoscessero verità nascoste dalla chiesa del tempo, come vangeli apocrifi, che mettono in dubbi alcuni dei cardini del cristianesimo cattolico, riguardo la verginità di maria, riguardo la possibile relazione tra cristo e maddalena ed addirittura la possibilità di figli di cristo, così come del esistenza appunto di fratelli carnali di cristo stesso.
Vorrei far notare poi come con il rinascimento e la moda odierna di gruppi esoterici e misteri nascosti, il mito si sia rialimentato, così come alcune linee di tendenza anciclericali riivigorite con il 1800, con i vari circoli ateo satanisti e culti orgiastici. Molti simboli si sono sovrapposti e come sempre per dimostrare le nostre verità proiettiamo. L'ipotesi più accreditata del tutto il tema fu diffamazione politica da parte del vaticano per timore di perdere potere sia materiale che spirituale. Mi piace pensare ai templari, almeno ad alcuni di essi, come avventurieri che hanno guardato oltre agli schemi abbracciando anche la spiritualità islamica trascendendo molti limiti dogmatici e che forse hanno subito un attacco davvero immeritato ed eccessivo. Senza dubbio briganti ed interessati solo a razziare si sono trovati nelle schiere templari; come sempre generalizzare non è possibile e più un gruppo è grande ed eterogeno più c è di tutto.
Vorrei anche aggiungere come spesso ci dimentichiamo come in passato, ma anche oggi in certi casi, i racconti dei fatti ingrandiscono gli eventi stessi, a volte non sempre, e spesso il mito e la realtà si fondono in un connubio sublime ma difficile da intepretare e facile da travisare. Mi riferisco al amor cortese, alla rosa croce, al sacro graal... difficile comprenderne appieno il mistero senza cercarlo, apprezzarlo, viverlo... e d ognuno avrà tante differenti interpretazioni, e a volte più che cercare di comprendere si cerca di giustificare o consolidare una idea. Non credo che qualcuno abbia conoscenze arcane che nessun altro possa avere, ma che qualcuno o qualcosa si trovi a cavallo tra il mistero, il mito, la sacralità e la quotidianità in modo straordinario si. È questa epifania quando le tensioni per l'attesa di qualcosa, un desiderio ed aspirazione profonda si incontrano con qualcosa o qualcuno nel momento che si sente totalmente appropriato ed in cui si ha senso di unione, di comprensione, di mutua comunicazione profonda, quel toccare l'anima, il profondo. Spesso succede amando, non importa cosa, ma si come, tanto, ma davvero tanto. Ed è qualcosa di umano, però divino perchè davvero grande, immenso e non trasforma, trasmuta e non blocca la ciclicità del tutto o forse si ma già abbraccia il divenire come accompagnamento del suo essere.  E quel grande silenzio, in cui tutto continua a parlare ma la coscienza si fissa su quel silenzio. Quasi una oscurità, ma quasi si vede una luce come di mille soli spendere attorno illuminando ogni cosa nel suo fulgore brillante. E sembra che tutto si fermi. Si sente l'eternità, quel qualcosa oltre al velo, ma non privo del velo. E alcune riflessioni appaiono, sono illuminanti, sono discorsi come interpretati da qualcun altro, che parlano con sicurezza di alcuni temi, e come intepreti di un teatro, compiuto il loro atto, lasciano la scena, e resta quel telone, vorrei dire nero ma nero non è, assume tutte le forme, i colori, gli sfondi di panorami stupendi e disparati, di terre lontane, di profondità spaziali, marine, di selve, di civiltà antiche e non, e... ci si ritrova rapiti in tutto questo splendore, come cadere in un sonno profondo con sfumature varie di coscienza e consapevolezza...

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