lunedì 31 dicembre 2012

SOLDI, STERCO DEL DIAVOLO O FONTE DI ETERNA FELICITÀ


Ritorno sul tema denaro, elemento che nolento o volenti è conesso alla vita moderna (e non solo tanto moderna).
Ho letto una considerazione che mi ha particolarmente illuminato, su come il denaro e l'economia siano sempre più qualcosa di impersonale, con un suo modo di essere e girare, una energia che fluisce secondo dei suoi propri meccanismi non sempre così prevedibili (per non dire forse per nulla hahahaha! mi sembra così complicata l'economia sinceramente). Cresciamo e comprendiamo che per fare qualsiasi cosa ,o quasi, ci vogliano i soldi. Vediamo come siano parte di tutto (togliendo alcuni progetti volutamente gratis o a prezzo simbolico o libero o di scambio) e come la vita del essere umano sembra ridotta a questo. Lavorare per guadagnare (e non lavorare e guadagnare) e a volte sentirsi molto insoddisfatti. La frustrazione porta a

domenica 30 dicembre 2012

FASCINO DEL PROIBITO



Mi stavo chiedendo quale fosse la reale origine del fascino per il proibito, di quella morbosità in cui forse nella curiosità e nel desiderio di vivere, sperimentare trova il suo muoversi. Anche la blasfemia, la perversione, hanno forse la stessa origine: un desiderio, profondo, forte, antico, che si sente represso e cresce, che a volte si sente ancora più stuzzicato dalla ostentazione a non potersi realizzare, e si incallisce per le minaccie e le conseguenze di cui potrebbe essere l'arteficie (in un certo modo, senza considerare che il tal divieto sia qualcosa di effimero, o per qualche sadico motivo) provando un piacere in questa forte tensione, che lo rende qualcosa di unico, intimo, nascosto, per poco, e così ancora più seducente.
Credo che la radice di tutto sia davvero il desiderio. Questo chiarirebbe anche perchè forti restrizioni

I CRISTI


Il titolo di questo post è "I Cristi" per indicare come a Cristo ci si riferisce in modo differente, con idee differenti e lo stesso soggetto di referenza può cambiare significativamente. Possiamo parlare di un cristo storico, un cristo dio, un cristo amico e mezzo di devozione, un cristo maestro, un cristo uomo, un cristo simbolico, un cristo uomo-dio, un cristo filosoco, un cristo vittima della società, un cristo socialista, un cristo come ogni essere umano, ma anche un cristo inventato per manipolare le masse, etc etc etc
E si creano infinite argomentazioni, a volte conciliabili con altre, altre volte no, o almeno solo cambiando il modo di vedere le cose potrebbero essere conciliabili. Si arriva quindi al diritto che ognuno possa dare le sue

sabato 29 dicembre 2012

REALIZZAZIONE SPIRITUALE - REALIZZAZIONE


Voglio proporre un modo davvero semplice per vedere la realizzazione spirituale, o meglio direi solo la realizzazione.
Un essere umano soffre, si sente solo, disperato, o stanco della vita, annoiato, o forse solo molto curioso di sapere, con voglia di sperimentare, e così la mente cerca una uscita ad una situazione che lei stessa ha creato, o se è trovata lì ma non comprende come, si riempi di teorie ma senti di affondarsi sempre di più, e così cerca qualcosa che la porti fuori dal loop che ha generato, che già sente sterile, e crea alternativa, e la realizzazione, la guida di qualcuno che gli mostri che la sua sofferenza dipende da lei stessa, che deve comprendere come funziona ed accettare la sofferenza e la vita in toto e pure il suo modo di essere e di

venerdì 28 dicembre 2012

NISARGADATTA MAHARAJ - ADVAITA VEDANTA


Voglio solo indicare il nome di questo santo uomo realizzato, anzi del atman stesso o non saprei come descriverlo.
Nisargadatta Maharaj nel libro "i am that" che è una raccolta di dialoghi che consiglio caldamente di leggere (c'è pure nella rete l'ebook gratis e tradotto indifferenti lingue) parla e forse direttamente inizia alla filosofia del advaita vedanta in modo profondo ed effettivo forse aprendo un varco oltre alla filosofia stessa. È un testo abbastanza lungo ma vale senza dubbio la pena leggere e meditare. Non aggiungo altro, mi ritrovo totalmente nelle sue parole e gli credo :) (anche per esperienze personali vedo che tutto mi porta sempre lì).
Tra l'altro è lo stesso insegnamento dello shivaismo non duale del kashmir, con piccole variazioni al tema. La mistica vera è una ed è la stessa ed è una con la vera metafisica, se solo guardassimo senza pregiudizi andando oltre.

Edit

Ho trovato un blog interessante con un'altra prospettiva sul misticismo (consiglio di leggere la parte sullo zen mi ha fatto realmente morire dalle risate ahahah).

http://ilcredino.blogspot.com

giovedì 27 dicembre 2012

RITI DI SANGUE E MORTE


Nelle tradizioni iniziatiche e mistiche rituali legati alla morte ed al sangue sono costanti sia in culti antichi che moderni, e come non potrebbe essere così dato che la morte, il sangue sono elementi indissolubili dalla vita stessa.
A volte i rituali sono forti e cruenti altre volte totalmente simboloci ed in altri casi, come forse anche questo breve post, solo a livello di dialogo/monologo. Sangue e sacrificio sono elementi costituenti la vita stessa. Il fatto stesso di uccidere altre forme di vita, che piaccia o non piaccia, che possa sembrare barbarico è parte della natura e del tutto e come animali essere umani lo facciamo. Se non siamo noi direttamente, altri lo fanno per noi e paradosso, come i ncerti casi di vegetariani estremi, per la propria condotta ci si sente migliore

IPOTESI DI COMPLOTTO ALIAS PARANOIA GLOBO-SPAZIALE


Spettegolo un pò riconsiderando come tante ipotesi di complotto, nuovo ordine mondiale, sette segrete massoniche con o senza contatti alieni, utilizzo massivo di messaggi subliminali al fine di ipnotizzare l'umanità intera,... mi sembrano tanto una paranoia diffusa. Sarà che è più facile giustificare in questo modo il reale sonno in cui si trova quasi tutta l'umanità, invece che scoprire l'origine della vera matrix mentale e risvegliarsi davvero. Forse è un modo per poter andare oltre lo stato di ansia per lo sconosciuto, l'illogico, il non organico e lineare, il ciò che non è causale e se causa ci sono non appartengono a nessun progetto comprensibile o prevedibile. E sempre lì la mente gioca la sua partita a più livelli, ma sempre con gli stessi ruoli e schemi e vai di speculazioni sullo speculabile speculato mettendoci di tutto e di più per poi arrivare ad

martedì 25 dicembre 2012

ALIENI

Mi sono di nuovo imbattuto nel tema degli alieni ed alcune trascrizioni di rivelazioni telepatiche di entità aliene per mezzo di alcuni 'medium' per chiamarli in qualche modo (si mi adoro questo chiamare in qualche modo, anche perchè vedo molte analogie tra tanti sistemi o modi di vedere le cose, e spesso i nomi possono essere davvero intercambiabili). Invocare uno spirito od una entità aliena da quello che si legge in libri sul tema e nella web (che fà molto tantrico stà rete, tessuta da noi stessi) è la stessa cosa, a volte pure i metodi si fondono ed a volte non sono differenti dalle sedute spiritiche, quello che può cambiare è l'intorno e la selettività e l'origine di chi parla, ma anche lì è molto sfumosa. Leggo che quando un alieno parla di un tal pianeta potrebbe dire un nome umanizzato ma non l'originale perchè intraducibile (e un suo senso l'ha, anche

IL POTERE DELLA VOLONTÀ


Il potere della volontà è senza dubbio uno dei poteri più grandi del universo. Volendo davvero qualcosa, fissando la mente nel obbiettivo in modo fermo e deciso, sempre qualcosa si smuove. E la perseveranza e l'attenzione permettono di correggere il tiro fino giungere la meta, ed andare oltre la meta stessa.
Nella mente mi gira una riflessione: anche nei processi dialettici chi è più sicuro, convinto e fermo nella sua posizione, vince. Se poi la sua posizione è la vacuità non esiste neppure un punto su cui esista la dialettica stessa ed il processo cade nel nulla (o quasi).

lunedì 24 dicembre 2012

PER DIRLO IN QUALCHE MODO, IL POTERE CREATIVO


Per dirlo in qualche modo il potere creativo, fallico solare del sè (per essere più esoterici), passando attraverso la memoria e le sue informazioni, proietta tutto un universo. È un gioco di specchi, di riflessioni e deflessioni. La coscienza, l'attenzione è parte di questa triade. Per l'iniziazione è importante la conoscenza ma non tanto quanto la comprensione. È fondamentale sviluppare costantemente attenzione per tutto, attenzione vigile e più questo processo è puro, non volto a criticare o giudicare, ma solo ad osservare più siamo questa nostra realtà profonda (in realtà sempre lo siamo ma in modo più semplice, linear). La liberazione è andare oltre i nostri processi mentali, ma non è distruzione fatta con passione, impeto e rabbia. Deve essere più sottile tutto il processo, oltre passione e desidero che una cerca conessione hanno, ma più lontana da questo santuario di

venerdì 21 dicembre 2012

COLPA E PECCATO


La colpa ed il peccato implicano una separazione, una delusione, ed un senso di colpa per aver commesso un certo atto. Il vero peccato originale, il primo di tutti è la separazione dalla unità del tutto, la radice del dualismo, il frutto del albero del bene e del male. Da lì giungono tutto gli opposti, la vergogna ,il senso di separazione, il coprire la propria nudità. La componente sessuale è secondaria; l'unica cosa negativa che può avere è aumentare l'identificazione con il corpo o credere che solo nel atto sessuale esista la felicità.
Una volta che la mente è nel dualismo, per stare bene deve risalire alla unità con Dio, una unità che in realtà

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO


"Amo il prossimo tuo come te stesso" credo continui ad essere un motto straordinario e che possa senza dubbio portare alla liberazione.
Prima di tutto implica l'amare, un amare che si espande da noi stessi al altro, tanto che và oltre al confine di noi stessi e del altro, oltre ai limiti imposti dalla mente. In secondo luogo, ma fondamentale, implica l'amarsi. Per amarsi ci vuole intimità, intimità vera, accettazione ,accettazione vere ed andare con coraggio fino in fondo. A volte ci sono amore sbilanciati, egoisti, possessivi, ma ritorniamo al amare chiunque entri nella nostra sfera di azione senza distinzioni; in base a quanto ci amiamo e quanto conosciamo sappiamo come agire. Questa frase implica un grande lavoro interiore ma anche l'azione, ma anche essere aperti e

giovedì 20 dicembre 2012

DIFFERENZA


L'origine di tutti i dualismi, è la mente. La verità che il problema stesso del dualismo è nella mente. La mente non è il nemico, è un mezzo, una parte, uno strumento. Identificandoci con la mente noi siamo un mezzo, una parte, uno strumento. Essendo strumento qualcuno ci usa, e quel qualcuno è il nostro vero noi stessi, ma stà in un altra sfera per dirlo in qualche modo. Quando la mente legge, pensa, comprende la cosa, se ne fà una idea o critica il concetto per vari suoi motivi e per suo gioco. Ma lei stessi si può fregare, ingannare o meglio educare, soprattutto quando si rende conto che non è tutto, che c'è qualcosa d'altro e noi siamo l'altro. Noi

mercoledì 19 dicembre 2012

ADVAITA PER OCCIDENTALI CATTOLICI E CRISTIANI


Certamente per la mentalità occidentale, almeno una parte di essa, l'advaita è qualcosa di suggestivo, ma raro, interessante, ma da salotto tra cervelotici pazzarelli e magari arroganti intellettuali.
Non è così la realtà, il messaggio della advaita è semplicissimo e forse per questo complesso, specie per la mente: esiste solo la realtà, l'unità. Tutto è illusorio o appare tale, in fondo non c'è molta differenza, e solo vivere la realizzazione, sperimentarla, seguirla, con dedizione e costanza porta a scoprire di essere il tutto e la realizzazione.
Il metodo è l'indagine. L'interrogarsi chi io sono, andare fino in fondo ed oltre, con onestà verso noi stessi. È conoscere Dio, la sua voce, la sua totalità, sscoprire di essere anime, andare oltre i dubbi e le paure, e solo

martedì 18 dicembre 2012

UN PEZZETTO DI SADHANA INTERIORE


Leggendo e studiando "I am that" sento continuamente dei dialoghi interiori come il seguente, che credo si possa considerare una sadhana interiore che continua con il maestro interiore e mostra come dentro di noi stessi possiamo chiarirci i dubbi, tanto quanto fuori, dato che in realtà non c'è differenza.


Sento qualcosa che mi dice
"...e ora, cosa devo pensare?"
"Come prima, continua a pensare, non interferire, porta l'attenzione all' essenza, continua l'indagine"

lunedì 17 dicembre 2012

SERIETÀ


In questio mi sono messo a leggere, studiare e vivere "i am that" , in realtà "Yo soy eso" in spagnolo, di SRI NISARGADATTA MAHARAJ, uno degli esponenti della corrente advaita, e davvero illuminante, non ho parole per descrivere i suoi insegnamenti. I suoi dialoghi e da quello che ho letto gli incontri con lui, erano caratterizzati dal far davvero vivere l'esperienza del essere. Non tanto il sentire ananda, pace, estasi, si anche, ma proprio il sentire che tutto le proprie conoscienze non sono vere, non sono proprie, le varie esperienze non sono brahman o si però una parte, non totalmente, ma ancoro più si sente l'effetto pieno e vivificante del indagine del "io sono".
Ho davvero vissuto alcune esperienze interessanti sentendo tutto questo processo (la domanda è chi sente

domenica 16 dicembre 2012

RACCONTO FOLLE, IL POLPO MAGICO


Sempre passeggio con il mio polpo magico, sempre mi sento legato a lui. Quando cammino, quando mangio, quando leggo, quando scrivo,... a volte mi dimentico di lui, ma poi mi appare...
Come potrei essere senza di lui? È lui che mi lega alla vita, alle azioni, a ciò che credo di essere,...
È invisibile, è bello, a volte spaventoso, con le sue ventose mi avvinghia,... Ma, ma non è reale, polpo magico, non esistiiii!!!!!!

IL LACCIO


La nostra mente ha bisogno di un laccio, di una catena, di un ancoraggio, di qualcosa che con coerenza gli dia una direttiva ed un collegamento tra le cose.
Il realtà noi siamo questo stesso laccio come il tutto; questo processo di collegamento e le sue modalità è ciò che da forma al informe e ne condiziona l'agire. La mia mente stava comparando i vari sistemi mistici e religiosi, e le differenti teologie e modalità di realizzazione trovando che in comune c'è la fede nel metodo, ci sono i rafforzi, e quanto si realizzaza dipende moltissimo da quanto si lavora per realizzarlo e si serve qualcuno che è più avanti o meglio ancora che sia giunto, ma a volte si fà espressione di un solo metodo particolare. La mente, finchè è debole si può confondere andando da un metodo al altro, senza contare che a volte i vari rafforzi implicano sensi di colpa in caso di abbandono,... non esprimo nessun giudizio a riguardo ma insisto sulla importanza di stabile contatti utili e davvero costruttivi per non confonderci ulteriormente.

sabato 15 dicembre 2012

IL GRANDE ERRORE


Meditando e concentrandomi sul essere, ho sentito di rivivere e chiarirmi alcune esperienze, come quella del angelo-sè come porta verso cui passare... questo pensioro mi ha rivelato un grande errore che spesso comettiamo nel cammino.
Vediamo la porta, ne rimaniamo affascinati, magari la apriamo un pò e una luce forte ci colpisce, o meravigliosi suoni e colori, profumi,... magari pure sbirciamo dentro incominciando a vedere qualcosa e... ci fermiamo a questo.
Ce ne andiamo, senza entrare e continuamo a ripensare alla esperienza, in quello che abbiamo sentito, visto, e a volte ci rimettiamo poi a ricercare la stessa cosa... ma quello che cerchiamo è un ricordo del riflesso del

venerdì 14 dicembre 2012

PAROLA DEL MAESTRO


Per la prima volta nella mia vita oggi ho compreso e sentito cosa significhi comprendere ed accettare la parola del Maestro, di Dio, del Sè, della nostra vera natura ed essere.
È davvero concentrarsi, accettare, dare peso e valore alla verità; mettersi in posizione di resa, di resa delle difese della mente, di tutti i nostri schemi, ed accettare, lo ripeto, accettare, comprendere.
Con semplicità, senza tutti i sistemi di allarme e critica, arrivando alla profondità, all'essenza. Il maestro diventa specchio totale e limpido di noi stessi e la verità davvero appare in tutta la sua pienezza.
Senza dubbi, senza paure, senza esitazioni, ora e qui, per sempre, oltre ogni cosa.
Un certo stato interiore che a volte sentivo, e credevo dipendesse dalle circostanze, da qualcosa di esterno,

giovedì 13 dicembre 2012

UNA VISIONE


-Vieni con me figlio mio, già sei grande ed è bene che veda la vita, vieni con me, stringi la mia mano ma sarà per poco, davvero vuoi vedere?
Guardando il Maestro, con un po' di paura e di dispiacere nel sentire che non sarà sempre con me, sospiro e facendo forza rispondo: "Andiamo".
Il Maestro sorride quasi leggendo nel mio cuore: "In realtà come potrei essere sempre con te, visto che solo il Maestro esiste ed è il tuo vero sé?"
Con tenerezza afferra la mia mano e mi porta per una valle di luci, fiori, alberi, e creature stupende. Cado in estasi per lo splendore del tutto.
Mi porta poi in una terra desolata, di morte, sofferenza, agonia, dolore, e cado in estasi nell sconvolgimento delle mie emozioni.
"Come tra me e te non esite nessua differenza, neppure nei due volti della realtà ne esistono, sono sempre nomi e formi, a cui la mente pone emozioni, speranze, illusioni e disillusioni. Una illusione, piacevole o terrorifica è sempre una illusione...". 
Cosi dicendo mi ritrovo solo, con il tutto meditando nel Cuore.

I PROBLEMI DI OGGI

Premetto che non è un post forse nello stile degli altri di questo blog, ma per chi mi conosce è evidente che è sempre nel farina del mio sacco.


È possibile che le seguenti considerazioni siano errate o non del tutto valite per molte persone, ma riflettevo come qualcosa nell'umanità sembra essere cambiato, non mi riferisco alla tecnologia che ha portato un progresso straordinario anche se con qualche prezzo da pagare, piuttosto ad una grande insoddisfazione delle cose. Non saprei dire se la causa è stata quel benessere in cui siamo cresciuti, quel substrato di con lo sforzo e le buoni intenzioni si può realizzare tutto, e fuori dalla finestra della nostra casetta ci sono quelli meno

lunedì 10 dicembre 2012

MENTE-EGO COME UN BIMBO


Percepisco la mente e l'ego come se fossero un bimbo, un bimbo che chiede cose, vuole attenzione, e se non è ascoltato, o peggio se è troppo viziato, urla, grida, crea le tragedie e gli spettacoli più rumorosi che possano esistere per raggiungere il suo scopo. Il suo vero scopo è essere, esistere, manifestarsi, ma non ha una vera coscienza dello scopo del suo agire, per questo è ego. Sente anche di essere il centro di qualcosa che non è in assoluto e per sempre.
Perseverare nel silenzio, con eterna pazienza e con amore è la strada per placarlo davvero, ancor più rendersi conto di essere questo stato di puro essere.
Vedo gli ego come illusi, credendo di sapere tutto di tutto, e continuando nel loro gioco di diattribe di potere,

domenica 9 dicembre 2012

LINEA DI SUCCESSIONE AUTENTICA


Il tema della vera tradizione e linea di sucessione di maestri iniziatici, è un tema molto interessante ed usato a volte per affermare di essere l'unico vero gruppo che ha il vero insegnamento del tal maestro, vero iniziato totalmente realizzato. Ora, come ogni cosa ci sono differenti prospettive con cui vedere la cosa. È vero che ci sono persone che sfruttano le loro abilità per mostrare ciò che non sono e si approfittano per fini egoistici della loro posizione, ma può tranquillamente essere vero che un tal gruppo non sia più davvero fedele agli insegnamenti del tal maestro, o addirittura che qualcosa del antico messaggio sia stato mal interpretato... così come molte revisioni moderne di certi insegnamente non necessariamente sono migliori che diciamo i cammini più tradizionali, anche perchè il percorso è sempre e comunque lo stesso: conoscersi a fondo, accettarsi,

REALIZZATI O NON REALIZZATI?


Se questa domanda sorge, è perchè siamo ancora nel dubbio e non abbiamo accettato del tutto ciò che davvero siamo. Il dubbio non ha nulla di male, anzi e soprattutto dopo tante illusioni, delusioni, è normale che ci sia. Capiamo il perchè di questo dubbio. Non sappiamo accettare che tutto sia così facile? Allora confrontiamoci, cerchiamo di capire bene. La paura, il dubbio, la poco volontà, sono elementi da purificare e superare per poter essere sempre.
Sono convinto che la beatitudine sia il nostro stato naturale e l'attenzione, l'essere testimoni di tutto, iniziando da noi stessi sia il fondamento.
È la coscienza, una coscienza che più si eleva ad essere neutrale, pura, più si toglie dagli attaccamenti e rivela

REALIZZAZIONE SPIRITUALE


La realizzazione spirituale è un argomento che credo sia molto interessante, ma sul quale non vorrei speculare troppo, anche perchè credo sia qualcosa da vivere. Le sue varianti, in termini ed attributi variano da culto, religione e persona; e ci sono pure li varie gerarchie, anche se mi chiedo abbia senso una gerarchia. Comune in tutti è il fatto di essere totalmente immersi nell'esistenza, nel essere, ed un certo distacco dalle cose. Forse davvero la vera chiave è questa, la vera meta è giocare il gioco della vita, ognuno poi decida o segua il suo karma su come, ma sempre avendo fisso che tutto è un gioco illusorio, non eterno, che soffrirne non vale la pena, una volta compreso.

venerdì 7 dicembre 2012

COSA FARE DELLA MIA VITA E CON LA MIA VITA


Quale sia il senso della mia vita credo sia uno dei veri enigmi della vita di tutti, e come tale è parte del gioco risolverlo, e come sempre possono esserci differenti soluzioni, e la soluzione di un caso specifico non necessariamente è uguale a quella di un altro o almeno il procedimento potrebbe essere differente.
Nasciamo in una certa famiglia, con una certa posizione sociale, in una tal città e senza dubbio tutto questo condiziona ciò che noi siamo, in particolare i nostri genitori e tutto ciò che entra nella fase infanzia. Lì ci sono i semi delle nostre aspirazioni, dei nostri problemi di poi, e credo che sia importante comprendere bene tutto

mercoledì 5 dicembre 2012

DOLORE PROFONDO


Sento un dolore profondo, sofferenza, senso di impotenza.
Sento come se mi fossi ingannato tutta la vita e tutti gli esseri umani si ingannino credendo di essere qualcosa che non sono.
Tutto il gioco del ego è illusorio. Sembra davvero che esista solo il sè, dio, l'assoluto con il suo gioco e la sua volontà, un gioco ed una volontà che trascende ogni cosa, di cui possiamo coglierne le regole, esserne parte, illuderci di esserne agenti ma con limitazioni del agire, ma... dubito anche di questo.
Non sento rabbia contro nessuno, solo dolore e dubbio su di ogni cosa.

STAIRWAY TO HEAVEN

Rubo il titolo da una canzone stupenda dei "Led Zeppling" ed anche un decalogo, meglio eptalogo da un blog in spagnolo (http://rincondelbibliotecario.blogspot.com/2012/05/los-10-tipos-de-ego-que-existen.html) che cito per non violare diritti e parla questi sette passi per poter vincere l'ego (per dirlo in qualche modo, forse meglio per alleviare la sua tensione ed il suo potere illusorio e la sua forza di condizionamento nella nostra vita). Ho già parlato abbastanza del ego dandogli la sua parte e la sua gloria, ora che veda un pò più cosa è e quanto a volte non sia così utile come crede, e non sia accorga di non essere la nostra vera profonda identità.


lunedì 3 dicembre 2012

SÒ DI NON SAPERE


Ma davvero sò di non sapere, sono cosciente di questo e di tutto ciò che significa, o solo ripeto in stato zombi? Meglio ancora sò perchè sono, sento in ogni senso, o solo recupero ed espando un certo tipo di elaborazione mantale?
E ciò che realmente sento e comprendo è uno stato non l'essere come tale in se stesso?
Sò e sento di essere limitato? Limitato da me stesso, ma anche dai miei strumenti? Vedo che il limite è un mezzo per andare oltre, fino al infinito?
Ed anche lí non esiste nul altro che l'essere?

domenica 2 dicembre 2012

GURU


Il guru, il maestro, credo sia un punto cruciale nella via iniziatica. Personalmente credo che qualunque cosa e persona ci insegni qualcosa è il guru, così che, come anche l'advaita gita dice, faccio l'integralista, è proprio che tutto che è dio che è il se ci porta ad uscire dal guscio illusorio del ego.
Per ciò che riguarda le persone realmente qualificate per essere guru nel senso tradizionale e tutto il tema discepolo guru è molto complesso, ed implica la scelta di una strada tradizionale o quasi in cui si decide di ricalcare la tradizione. Ci sono ovviamente molti guru che approfittano del loro ruolo, e in base a ciò che ho affermanto sopra quello che realmente insegnano è questo, ma non credo sia il loro scopo diciamo egoico, e senza dubbio alcuni solo cercano soldi, sesso, successo (ahahhaa le tre s ;) )a discapito di persone disperate,

sabato 1 dicembre 2012

LE DUE FELICITÀ


Esistono due tipi di felicità, una rapida, transitoria, di differente durata ed una stabile, ferma eterna. Ci sono poi la varie sfacettature come sempre.
La prima si basa sul piacere di qualcosa di nuovo, o si nutre del rinnovare una certa esperienza, ma più la mente associa la tal esperienza piacevole con un oggetto particolare, più il gioco si sposta sul oggetto, che può esserci o non esserci, od anche, se è una persona, decidere di stare con qualcun altro (solo un esempio). L'altra felicità si basa sulla felicità in se stessa, una felicità che esiste senza oggetti e se gli oggetti sono presenti non fá nessuna differenza. È il potere della unione, è il collante in sè stesso, ma è anche la coscienza in se stessa, pura, che non cerca nulla, solo è.