martedì 30 aprile 2013

LO SCOPO DELLA MIA VIA

Ho letto in un blog un semplice esercizio per scoprire lo scopo della propria vita... simplicemente scrivere su di un foglio la risposta a questo quesito,... ripetere la cosa migliaia di volte finchè non sale qualcosa che davvero ci commuova, ci faccia piangere...
Nel mio cosa è uscito amare, direi come prima risposta. Amare è espressione di essere, di esistere, di manifestarsi, di interagire, ... sento un oceano di emozioni sgorare dal mio essere e non vedo e sento null'altro che questo flusso, questo oceano di amore, che non riesco a descrivere se non emozionalmente.
Amare tutto, ogni cosa. Amare come mantra, senza distinzione, oltre ad ogni gioco.
In fondo tutto è il se, e non esiste null'altro che il se... ed è amore, compassione, unione, oltre le parole stesse. E la mente smette di chierdersi a cosa serva e tace, in contemplazione del amare...

Mi sento ora che vorrei la felicità di tutti e tutto, la fine di ogni conflitto, nella pace estatica del essere. Lottiamo, disprezziamoci ma per poco, solo per agitare un pò la coperta in cui tutti poi riposiamo tranquilli, come nelle braccia di una madre amorevole che darebbe mille volte la sua vita prima che ci accadesse qualcosa di male... E ricado in questa commozione, in cui vorrei che ogni cosa entrasse, vibrasse... ed in ciò la percepisco.


[Per me questo è vero tantra]

lunedì 29 aprile 2013

MITO ANTIEROE - SPIRITO DI RIBELLIONE - ANTICONFORISMO - DECANDENTISMO


Nella mia costante follia riflettevo oggi sul mito del antieroe, sullo spirito di ribellione, di anticonformismo e sul decadentismo.
(Qualcuno penserà si che hai su cose su cui riflettere... beh abbiamo una quantitá elevata di pensieri al minuto...).
Ho sempre ho avuto una certa attrazione, credo come molti, per un certo tipo di cultura decante, che oltre ad indicare una certa aristocrazia, una certa ricercatezza, nel contempo sá di vita vissuta, di conoscenza diretta di cosa sia l'eccedere. Non escludo che un certo tipo di lettera ed anche di televisione/cinema abbia avuto la sua parte nel esaltare questa figura, nel mostrare che non sempre il cattivo è così cattivo ed il buono

LE SOVRASTRUTTURE - MENTALI


Le sovrastrutture sono parte del normale svolgersi del vivere e del essere nel suo manifestarsi. Ne siamo pieni, la mente ne crea a milioni. Ne crea per necessitá, per rispondere ad esigenze, e a volte è come l'apparato burocratico, se non si riorganizza, non si sistema, è complicato, lento e non funzionale.
La meditazione ed altre pratiche come l'autoanalisi critica e sincera, senza dubbio ci aiutano a vedere tutte ste strutture e perchè sono lì.
Alcune servono, sono funzionali alla società, alla famiglia, ad un gruppo in cui ci troviamo, etc etc, altre meno, alcune per nulla...
Spesso ci limitano, altre volte ci legano a qualcosa e sono utili, servono per ottenere un qualche risultato. Sono opera della mente, sono maya, sono pezzi del tutto, ma non il tutto. Quando diventano solo rituali

domenica 28 aprile 2013

IL TANTRA


Il tantra è davvero un tema molto interessante. Lungi da me affrontarlo in modo esaustivo, se è poi possibile farlo, in un solo post.
Oltre alle varie considerazioni che quello diffuso non è quello originale, che ne esista uno piuù godereccio in stile usa ed un meno in vero stile orientale, etc etc il tantra è il sesso sacro. Tutto è sacro perchè il sesso non dovrebbe? La vita nasce da lì, si perpetua tramite il sesso, ma non solo il piacere, dei vari sensi ci lega alla vita, ci fá sentire non isolati ma collegati... I vari samadhi, in una della loro accezione, sono esperienze anche

sabato 27 aprile 2013

TUTTO CIÒ CHE DAVVERO VUOI, SI REALIZZA


Tutto ciò che davvero vuoi sempre si realizza. Si realizza in differenti modi e a suo tempo, un tempo che si può a volte accelerare un pò, ma non sempre è davvero condizionabile, pena il rischio di non vedere la realizzazione stessa. Ovvio che bisogna avere attenta la coscienza, ciò che voglia potrebbe realizzarsi in modo od in un piano un pò differente, o magari potrebbe realizzarsi ed appagarsi la necessità che abbiamo sotto, quella che ha spinto il tal desiderio. Quindi anche la fantasia, sia essa attiva o passiva e la dimensione onirica sono campi in cui la realizzazione si compie. Aggiungo poi che si si vuole qualcosa che è difficile si realizzi in un certo modo, si realizzerà probabilmente prima o poi, ma in qualche milione di anni. Vale dunque

mercoledì 24 aprile 2013

SACRE SCRITTURE E LETTERATURA SCIENTIFICA

Le sacre scritture sono delle raccolte di sapere antico; sono opere letterarie con le loro contaminazioni storiche, scritte in certi contesti, con un certo gusto, con una certa moda, con certi significati e forse anche con certe mediazioni. Si basano su di un certo tipo di conoscenza, che seppure profonda, utile, attuale in qualche aspetto o forse nella loro stessa essenza, ha senza dubbio alcuni anacronismi ed a volte è usata con anacronismo. Sono del parere che senza dubbio sia da integrare con la conoscenza scientifica di questi ultimi anni, almeno nelle parti dissonanti... in fondo le sacre scritture parlano di creazioni mitiche, interiori, di coscienza, non sotto l'aspetto più materiale, anche se a volte possono trovare riscontri con la scienza, ed è un

LA LIBERAZIONE


La via della liberazione è un tema che da sempre mi ha attratto. Liberarsi è andare oltre, essere oltre, passi quello che passi. Per me è il vero potere... quale potere più grande di essere oltre ogni cosa? Ma la condizione umana? Soffriamo, proviamo piacere, dolore, passioni,... come andare oltre a tutto ciò? Ha senso? É pura follia?
Non è certo facile dare una risposta per tutto, ognuno poi dará le sue considerazioni come sempre in base alla propria cultura ed esperienza di vita. Per qualcuna sará fuggire dalla realtá, per altri il terrore che l'umanitá finisca, tutti prese dalla contemplazione del eterno, per altri ancora vigliaccheria, menefreghismo, indifferenza, freddezza,...

giovedì 18 aprile 2013

QUALCHE MASSIMA PER MEDITARE

Ho sintetizzato una parte del Advaita vedanta, creandome anche una specie di piccolo rituale ante meditazione, o come meditazione stessa; in vero sono alcune delle massime che descrivono il significato di Advadhut.

Estendendo la mano destra, ripeto "Libero da speranze", estendendo la mano sinistra, in modo naturale, come dire sono qui "Libero da aspettative", movendo le mani le mani congiungendole "Senza desideri", unendole al petto "Nel eterno presente", toccando la fronte con la mano destra "Puro di mente", toccando poi il petto "Puro di cuore", alzando la mani al cielo "Contemplando costantemente l'essere", e poi sentirsi

sabato 13 aprile 2013

VINCERE LE PROPRIE PAURE - SADHANA DEL SÈ


Vincere le proprie paure è senza dubbio una battaglia interiore e mentale, e la sadhana del sè (le pratiche di meditazione, indagine interiore e concentrazione nel essere) senza dubbio posso aiutare.
Sadhana diventa anche un autocondizionamento, ma consapevole e finalizzato ad un fine: conoscersi davvero, liberarci dalle nostre catene mentali.
Essendo in tutto in ogni cosa, non esiste nulla che non si abbia giá realizzato o non si stia realizzando. Essendo eterni, il timore della morte non ha senso. Essendo il dolore solo una sensazione, così come il

LA VERA LIBERTÀ


La vera libertà che possiamo raggiungere è nella nostra mente, nel nostro cuore... É andare ed essere dove realmente siamo, oltre ogni idea, concetto, pregiudizio, oltre ogni cosa. E persistere in questo stato qualsiasi cosa accada. La nostra vera dimora è quella, il resto è una parentesi, una espansione, un respiro, un moto, ancora eternità senza dubbio.
Per questo si parla sempre del essere bimbi, senza pregiudizi, spontanei, semplici; ma anche questo porta a concetti, idee, analisi... tagliamo fuori tutto ciò, è solo un'indicazione, in fondo le indicazioni servono quando ci siamo persi.... ci renderemo poi conto di non esserci mai allontanati.

Aggiungo che forse la vera libertà è l'attitudine stessa di vivere liberi su ogni piano.

venerdì 5 aprile 2013

SUICIDIO


Non ricordo se giò parlai, forse solo in qualche tread facendone un accenno, ma credo che il suicidio sia un tema importante. A volte lo si vede come un gesto vile e meschino, ma non credo sia sempre così, anzi, ci vuole anche coraggio per uccidersi, anche se dipende dal modo. Anche eticamente il suicidio può essere totalmente accettato anche se non incentivato. Malattie terminali, situazioni economiche e di dignità umana insopportabili... portano al gran dilemma... "continuo a vivere in questo modo indegno, oppure con dignità pongo un punto finale a questo esistere?". Credo che sia diritto di ogni individualità la scelta, anche se senza

mercoledì 3 aprile 2013

LA SANTA MUERTE - LA SANTA MORTE



"Muerte Querida de mi corazón, no me desampares de tu protección"

La Santa Muerte, o Santa Morte, è un culto, una partica di devozione che ha sempre preso più piede in Messico e USA, credo principalmente nella popolazione di origine latina. Famosa per essere oggetto di culto per i narcos, vista da alcuni come una forma di satanismo o comunque di magia nera, per come la vedo non è un culto dissimile alla adorazione della dea Kali. Non essendo il culto più di tanto codificato, seppure esistano molte orazioni già pronte al uso e qualche regola comune, ricalca il solito schema di offerte, preghiere, richieste, pratiche di devozioni, con tanto di altare personale o di gruppo e vari simboli.