lunedì 31 dicembre 2012

SOLDI, STERCO DEL DIAVOLO O FONTE DI ETERNA FELICITÀ


Ritorno sul tema denaro, elemento che nolento o volenti è conesso alla vita moderna (e non solo tanto moderna).
Ho letto una considerazione che mi ha particolarmente illuminato, su come il denaro e l'economia siano sempre più qualcosa di impersonale, con un suo modo di essere e girare, una energia che fluisce secondo dei suoi propri meccanismi non sempre così prevedibili (per non dire forse per nulla hahahaha! mi sembra così complicata l'economia sinceramente). Cresciamo e comprendiamo che per fare qualsiasi cosa ,o quasi, ci vogliano i soldi. Vediamo come siano parte di tutto (togliendo alcuni progetti volutamente gratis o a prezzo simbolico o libero o di scambio) e come la vita del essere umano sembra ridotta a questo. Lavorare per guadagnare (e non lavorare e guadagnare) e a volte sentirsi molto insoddisfatti. La frustrazione porta a

domenica 30 dicembre 2012

FASCINO DEL PROIBITO



Mi stavo chiedendo quale fosse la reale origine del fascino per il proibito, di quella morbosità in cui forse nella curiosità e nel desiderio di vivere, sperimentare trova il suo muoversi. Anche la blasfemia, la perversione, hanno forse la stessa origine: un desiderio, profondo, forte, antico, che si sente represso e cresce, che a volte si sente ancora più stuzzicato dalla ostentazione a non potersi realizzare, e si incallisce per le minaccie e le conseguenze di cui potrebbe essere l'arteficie (in un certo modo, senza considerare che il tal divieto sia qualcosa di effimero, o per qualche sadico motivo) provando un piacere in questa forte tensione, che lo rende qualcosa di unico, intimo, nascosto, per poco, e così ancora più seducente.
Credo che la radice di tutto sia davvero il desiderio. Questo chiarirebbe anche perchè forti restrizioni

I CRISTI


Il titolo di questo post è "I Cristi" per indicare come a Cristo ci si riferisce in modo differente, con idee differenti e lo stesso soggetto di referenza può cambiare significativamente. Possiamo parlare di un cristo storico, un cristo dio, un cristo amico e mezzo di devozione, un cristo maestro, un cristo uomo, un cristo simbolico, un cristo uomo-dio, un cristo filosoco, un cristo vittima della società, un cristo socialista, un cristo come ogni essere umano, ma anche un cristo inventato per manipolare le masse, etc etc etc
E si creano infinite argomentazioni, a volte conciliabili con altre, altre volte no, o almeno solo cambiando il modo di vedere le cose potrebbero essere conciliabili. Si arriva quindi al diritto che ognuno possa dare le sue

sabato 29 dicembre 2012

REALIZZAZIONE SPIRITUALE - REALIZZAZIONE


Voglio proporre un modo davvero semplice per vedere la realizzazione spirituale, o meglio direi solo la realizzazione.
Un essere umano soffre, si sente solo, disperato, o stanco della vita, annoiato, o forse solo molto curioso di sapere, con voglia di sperimentare, e così la mente cerca una uscita ad una situazione che lei stessa ha creato, o se è trovata lì ma non comprende come, si riempi di teorie ma senti di affondarsi sempre di più, e così cerca qualcosa che la porti fuori dal loop che ha generato, che già sente sterile, e crea alternativa, e la realizzazione, la guida di qualcuno che gli mostri che la sua sofferenza dipende da lei stessa, che deve comprendere come funziona ed accettare la sofferenza e la vita in toto e pure il suo modo di essere e di

venerdì 28 dicembre 2012

NISARGADATTA MAHARAJ - ADVAITA VEDANTA


Voglio solo indicare il nome di questo santo uomo realizzato, anzi del atman stesso o non saprei come descriverlo.
Nisargadatta Maharaj nel libro "i am that" che è una raccolta di dialoghi che consiglio caldamente di leggere (c'è pure nella rete l'ebook gratis e tradotto indifferenti lingue) parla e forse direttamente inizia alla filosofia del advaita vedanta in modo profondo ed effettivo forse aprendo un varco oltre alla filosofia stessa. È un testo abbastanza lungo ma vale senza dubbio la pena leggere e meditare. Non aggiungo altro, mi ritrovo totalmente nelle sue parole e gli credo :) (anche per esperienze personali vedo che tutto mi porta sempre lì).
Tra l'altro è lo stesso insegnamento dello shivaismo non duale del kashmir, con piccole variazioni al tema. La mistica vera è una ed è la stessa ed è una con la vera metafisica, se solo guardassimo senza pregiudizi andando oltre.

Edit

Ho trovato un blog interessante con un'altra prospettiva sul misticismo (consiglio di leggere la parte sullo zen mi ha fatto realmente morire dalle risate ahahah).

http://ilcredino.blogspot.com

giovedì 27 dicembre 2012

RITI DI SANGUE E MORTE


Nelle tradizioni iniziatiche e mistiche rituali legati alla morte ed al sangue sono costanti sia in culti antichi che moderni, e come non potrebbe essere così dato che la morte, il sangue sono elementi indissolubili dalla vita stessa.
A volte i rituali sono forti e cruenti altre volte totalmente simboloci ed in altri casi, come forse anche questo breve post, solo a livello di dialogo/monologo. Sangue e sacrificio sono elementi costituenti la vita stessa. Il fatto stesso di uccidere altre forme di vita, che piaccia o non piaccia, che possa sembrare barbarico è parte della natura e del tutto e come animali essere umani lo facciamo. Se non siamo noi direttamente, altri lo fanno per noi e paradosso, come i ncerti casi di vegetariani estremi, per la propria condotta ci si sente migliore

IPOTESI DI COMPLOTTO ALIAS PARANOIA GLOBO-SPAZIALE


Spettegolo un pò riconsiderando come tante ipotesi di complotto, nuovo ordine mondiale, sette segrete massoniche con o senza contatti alieni, utilizzo massivo di messaggi subliminali al fine di ipnotizzare l'umanità intera,... mi sembrano tanto una paranoia diffusa. Sarà che è più facile giustificare in questo modo il reale sonno in cui si trova quasi tutta l'umanità, invece che scoprire l'origine della vera matrix mentale e risvegliarsi davvero. Forse è un modo per poter andare oltre lo stato di ansia per lo sconosciuto, l'illogico, il non organico e lineare, il ciò che non è causale e se causa ci sono non appartengono a nessun progetto comprensibile o prevedibile. E sempre lì la mente gioca la sua partita a più livelli, ma sempre con gli stessi ruoli e schemi e vai di speculazioni sullo speculabile speculato mettendoci di tutto e di più per poi arrivare ad

martedì 25 dicembre 2012

ALIENI

Mi sono di nuovo imbattuto nel tema degli alieni ed alcune trascrizioni di rivelazioni telepatiche di entità aliene per mezzo di alcuni 'medium' per chiamarli in qualche modo (si mi adoro questo chiamare in qualche modo, anche perchè vedo molte analogie tra tanti sistemi o modi di vedere le cose, e spesso i nomi possono essere davvero intercambiabili). Invocare uno spirito od una entità aliena da quello che si legge in libri sul tema e nella web (che fà molto tantrico stà rete, tessuta da noi stessi) è la stessa cosa, a volte pure i metodi si fondono ed a volte non sono differenti dalle sedute spiritiche, quello che può cambiare è l'intorno e la selettività e l'origine di chi parla, ma anche lì è molto sfumosa. Leggo che quando un alieno parla di un tal pianeta potrebbe dire un nome umanizzato ma non l'originale perchè intraducibile (e un suo senso l'ha, anche

IL POTERE DELLA VOLONTÀ


Il potere della volontà è senza dubbio uno dei poteri più grandi del universo. Volendo davvero qualcosa, fissando la mente nel obbiettivo in modo fermo e deciso, sempre qualcosa si smuove. E la perseveranza e l'attenzione permettono di correggere il tiro fino giungere la meta, ed andare oltre la meta stessa.
Nella mente mi gira una riflessione: anche nei processi dialettici chi è più sicuro, convinto e fermo nella sua posizione, vince. Se poi la sua posizione è la vacuità non esiste neppure un punto su cui esista la dialettica stessa ed il processo cade nel nulla (o quasi).

lunedì 24 dicembre 2012

PER DIRLO IN QUALCHE MODO, IL POTERE CREATIVO


Per dirlo in qualche modo il potere creativo, fallico solare del sè (per essere più esoterici), passando attraverso la memoria e le sue informazioni, proietta tutto un universo. È un gioco di specchi, di riflessioni e deflessioni. La coscienza, l'attenzione è parte di questa triade. Per l'iniziazione è importante la conoscenza ma non tanto quanto la comprensione. È fondamentale sviluppare costantemente attenzione per tutto, attenzione vigile e più questo processo è puro, non volto a criticare o giudicare, ma solo ad osservare più siamo questa nostra realtà profonda (in realtà sempre lo siamo ma in modo più semplice, linear). La liberazione è andare oltre i nostri processi mentali, ma non è distruzione fatta con passione, impeto e rabbia. Deve essere più sottile tutto il processo, oltre passione e desidero che una cerca conessione hanno, ma più lontana da questo santuario di

venerdì 21 dicembre 2012

COLPA E PECCATO


La colpa ed il peccato implicano una separazione, una delusione, ed un senso di colpa per aver commesso un certo atto. Il vero peccato originale, il primo di tutti è la separazione dalla unità del tutto, la radice del dualismo, il frutto del albero del bene e del male. Da lì giungono tutto gli opposti, la vergogna ,il senso di separazione, il coprire la propria nudità. La componente sessuale è secondaria; l'unica cosa negativa che può avere è aumentare l'identificazione con il corpo o credere che solo nel atto sessuale esista la felicità.
Una volta che la mente è nel dualismo, per stare bene deve risalire alla unità con Dio, una unità che in realtà

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO


"Amo il prossimo tuo come te stesso" credo continui ad essere un motto straordinario e che possa senza dubbio portare alla liberazione.
Prima di tutto implica l'amare, un amare che si espande da noi stessi al altro, tanto che và oltre al confine di noi stessi e del altro, oltre ai limiti imposti dalla mente. In secondo luogo, ma fondamentale, implica l'amarsi. Per amarsi ci vuole intimità, intimità vera, accettazione ,accettazione vere ed andare con coraggio fino in fondo. A volte ci sono amore sbilanciati, egoisti, possessivi, ma ritorniamo al amare chiunque entri nella nostra sfera di azione senza distinzioni; in base a quanto ci amiamo e quanto conosciamo sappiamo come agire. Questa frase implica un grande lavoro interiore ma anche l'azione, ma anche essere aperti e

giovedì 20 dicembre 2012

DIFFERENZA


L'origine di tutti i dualismi, è la mente. La verità che il problema stesso del dualismo è nella mente. La mente non è il nemico, è un mezzo, una parte, uno strumento. Identificandoci con la mente noi siamo un mezzo, una parte, uno strumento. Essendo strumento qualcuno ci usa, e quel qualcuno è il nostro vero noi stessi, ma stà in un altra sfera per dirlo in qualche modo. Quando la mente legge, pensa, comprende la cosa, se ne fà una idea o critica il concetto per vari suoi motivi e per suo gioco. Ma lei stessi si può fregare, ingannare o meglio educare, soprattutto quando si rende conto che non è tutto, che c'è qualcosa d'altro e noi siamo l'altro. Noi

mercoledì 19 dicembre 2012

ADVAITA PER OCCIDENTALI CATTOLICI E CRISTIANI


Certamente per la mentalità occidentale, almeno una parte di essa, l'advaita è qualcosa di suggestivo, ma raro, interessante, ma da salotto tra cervelotici pazzarelli e magari arroganti intellettuali.
Non è così la realtà, il messaggio della advaita è semplicissimo e forse per questo complesso, specie per la mente: esiste solo la realtà, l'unità. Tutto è illusorio o appare tale, in fondo non c'è molta differenza, e solo vivere la realizzazione, sperimentarla, seguirla, con dedizione e costanza porta a scoprire di essere il tutto e la realizzazione.
Il metodo è l'indagine. L'interrogarsi chi io sono, andare fino in fondo ed oltre, con onestà verso noi stessi. È conoscere Dio, la sua voce, la sua totalità, sscoprire di essere anime, andare oltre i dubbi e le paure, e solo

martedì 18 dicembre 2012

UN PEZZETTO DI SADHANA INTERIORE


Leggendo e studiando "I am that" sento continuamente dei dialoghi interiori come il seguente, che credo si possa considerare una sadhana interiore che continua con il maestro interiore e mostra come dentro di noi stessi possiamo chiarirci i dubbi, tanto quanto fuori, dato che in realtà non c'è differenza.


Sento qualcosa che mi dice
"...e ora, cosa devo pensare?"
"Come prima, continua a pensare, non interferire, porta l'attenzione all' essenza, continua l'indagine"

lunedì 17 dicembre 2012

SERIETÀ


In questio mi sono messo a leggere, studiare e vivere "i am that" , in realtà "Yo soy eso" in spagnolo, di SRI NISARGADATTA MAHARAJ, uno degli esponenti della corrente advaita, e davvero illuminante, non ho parole per descrivere i suoi insegnamenti. I suoi dialoghi e da quello che ho letto gli incontri con lui, erano caratterizzati dal far davvero vivere l'esperienza del essere. Non tanto il sentire ananda, pace, estasi, si anche, ma proprio il sentire che tutto le proprie conoscienze non sono vere, non sono proprie, le varie esperienze non sono brahman o si però una parte, non totalmente, ma ancoro più si sente l'effetto pieno e vivificante del indagine del "io sono".
Ho davvero vissuto alcune esperienze interessanti sentendo tutto questo processo (la domanda è chi sente

domenica 16 dicembre 2012

RACCONTO FOLLE, IL POLPO MAGICO


Sempre passeggio con il mio polpo magico, sempre mi sento legato a lui. Quando cammino, quando mangio, quando leggo, quando scrivo,... a volte mi dimentico di lui, ma poi mi appare...
Come potrei essere senza di lui? È lui che mi lega alla vita, alle azioni, a ciò che credo di essere,...
È invisibile, è bello, a volte spaventoso, con le sue ventose mi avvinghia,... Ma, ma non è reale, polpo magico, non esistiiii!!!!!!

IL LACCIO


La nostra mente ha bisogno di un laccio, di una catena, di un ancoraggio, di qualcosa che con coerenza gli dia una direttiva ed un collegamento tra le cose.
Il realtà noi siamo questo stesso laccio come il tutto; questo processo di collegamento e le sue modalità è ciò che da forma al informe e ne condiziona l'agire. La mia mente stava comparando i vari sistemi mistici e religiosi, e le differenti teologie e modalità di realizzazione trovando che in comune c'è la fede nel metodo, ci sono i rafforzi, e quanto si realizzaza dipende moltissimo da quanto si lavora per realizzarlo e si serve qualcuno che è più avanti o meglio ancora che sia giunto, ma a volte si fà espressione di un solo metodo particolare. La mente, finchè è debole si può confondere andando da un metodo al altro, senza contare che a volte i vari rafforzi implicano sensi di colpa in caso di abbandono,... non esprimo nessun giudizio a riguardo ma insisto sulla importanza di stabile contatti utili e davvero costruttivi per non confonderci ulteriormente.

sabato 15 dicembre 2012

IL GRANDE ERRORE


Meditando e concentrandomi sul essere, ho sentito di rivivere e chiarirmi alcune esperienze, come quella del angelo-sè come porta verso cui passare... questo pensioro mi ha rivelato un grande errore che spesso comettiamo nel cammino.
Vediamo la porta, ne rimaniamo affascinati, magari la apriamo un pò e una luce forte ci colpisce, o meravigliosi suoni e colori, profumi,... magari pure sbirciamo dentro incominciando a vedere qualcosa e... ci fermiamo a questo.
Ce ne andiamo, senza entrare e continuamo a ripensare alla esperienza, in quello che abbiamo sentito, visto, e a volte ci rimettiamo poi a ricercare la stessa cosa... ma quello che cerchiamo è un ricordo del riflesso del

venerdì 14 dicembre 2012

PAROLA DEL MAESTRO


Per la prima volta nella mia vita oggi ho compreso e sentito cosa significhi comprendere ed accettare la parola del Maestro, di Dio, del Sè, della nostra vera natura ed essere.
È davvero concentrarsi, accettare, dare peso e valore alla verità; mettersi in posizione di resa, di resa delle difese della mente, di tutti i nostri schemi, ed accettare, lo ripeto, accettare, comprendere.
Con semplicità, senza tutti i sistemi di allarme e critica, arrivando alla profondità, all'essenza. Il maestro diventa specchio totale e limpido di noi stessi e la verità davvero appare in tutta la sua pienezza.
Senza dubbi, senza paure, senza esitazioni, ora e qui, per sempre, oltre ogni cosa.
Un certo stato interiore che a volte sentivo, e credevo dipendesse dalle circostanze, da qualcosa di esterno,

giovedì 13 dicembre 2012

UNA VISIONE


-Vieni con me figlio mio, già sei grande ed è bene che veda la vita, vieni con me, stringi la mia mano ma sarà per poco, davvero vuoi vedere?
Guardando il Maestro, con un po' di paura e di dispiacere nel sentire che non sarà sempre con me, sospiro e facendo forza rispondo: "Andiamo".
Il Maestro sorride quasi leggendo nel mio cuore: "In realtà come potrei essere sempre con te, visto che solo il Maestro esiste ed è il tuo vero sé?"
Con tenerezza afferra la mia mano e mi porta per una valle di luci, fiori, alberi, e creature stupende. Cado in estasi per lo splendore del tutto.
Mi porta poi in una terra desolata, di morte, sofferenza, agonia, dolore, e cado in estasi nell sconvolgimento delle mie emozioni.
"Come tra me e te non esite nessua differenza, neppure nei due volti della realtà ne esistono, sono sempre nomi e formi, a cui la mente pone emozioni, speranze, illusioni e disillusioni. Una illusione, piacevole o terrorifica è sempre una illusione...". 
Cosi dicendo mi ritrovo solo, con il tutto meditando nel Cuore.

I PROBLEMI DI OGGI

Premetto che non è un post forse nello stile degli altri di questo blog, ma per chi mi conosce è evidente che è sempre nel farina del mio sacco.


È possibile che le seguenti considerazioni siano errate o non del tutto valite per molte persone, ma riflettevo come qualcosa nell'umanità sembra essere cambiato, non mi riferisco alla tecnologia che ha portato un progresso straordinario anche se con qualche prezzo da pagare, piuttosto ad una grande insoddisfazione delle cose. Non saprei dire se la causa è stata quel benessere in cui siamo cresciuti, quel substrato di con lo sforzo e le buoni intenzioni si può realizzare tutto, e fuori dalla finestra della nostra casetta ci sono quelli meno

lunedì 10 dicembre 2012

MENTE-EGO COME UN BIMBO


Percepisco la mente e l'ego come se fossero un bimbo, un bimbo che chiede cose, vuole attenzione, e se non è ascoltato, o peggio se è troppo viziato, urla, grida, crea le tragedie e gli spettacoli più rumorosi che possano esistere per raggiungere il suo scopo. Il suo vero scopo è essere, esistere, manifestarsi, ma non ha una vera coscienza dello scopo del suo agire, per questo è ego. Sente anche di essere il centro di qualcosa che non è in assoluto e per sempre.
Perseverare nel silenzio, con eterna pazienza e con amore è la strada per placarlo davvero, ancor più rendersi conto di essere questo stato di puro essere.
Vedo gli ego come illusi, credendo di sapere tutto di tutto, e continuando nel loro gioco di diattribe di potere,

domenica 9 dicembre 2012

LINEA DI SUCCESSIONE AUTENTICA


Il tema della vera tradizione e linea di sucessione di maestri iniziatici, è un tema molto interessante ed usato a volte per affermare di essere l'unico vero gruppo che ha il vero insegnamento del tal maestro, vero iniziato totalmente realizzato. Ora, come ogni cosa ci sono differenti prospettive con cui vedere la cosa. È vero che ci sono persone che sfruttano le loro abilità per mostrare ciò che non sono e si approfittano per fini egoistici della loro posizione, ma può tranquillamente essere vero che un tal gruppo non sia più davvero fedele agli insegnamenti del tal maestro, o addirittura che qualcosa del antico messaggio sia stato mal interpretato... così come molte revisioni moderne di certi insegnamente non necessariamente sono migliori che diciamo i cammini più tradizionali, anche perchè il percorso è sempre e comunque lo stesso: conoscersi a fondo, accettarsi,

REALIZZATI O NON REALIZZATI?


Se questa domanda sorge, è perchè siamo ancora nel dubbio e non abbiamo accettato del tutto ciò che davvero siamo. Il dubbio non ha nulla di male, anzi e soprattutto dopo tante illusioni, delusioni, è normale che ci sia. Capiamo il perchè di questo dubbio. Non sappiamo accettare che tutto sia così facile? Allora confrontiamoci, cerchiamo di capire bene. La paura, il dubbio, la poco volontà, sono elementi da purificare e superare per poter essere sempre.
Sono convinto che la beatitudine sia il nostro stato naturale e l'attenzione, l'essere testimoni di tutto, iniziando da noi stessi sia il fondamento.
È la coscienza, una coscienza che più si eleva ad essere neutrale, pura, più si toglie dagli attaccamenti e rivela

REALIZZAZIONE SPIRITUALE


La realizzazione spirituale è un argomento che credo sia molto interessante, ma sul quale non vorrei speculare troppo, anche perchè credo sia qualcosa da vivere. Le sue varianti, in termini ed attributi variano da culto, religione e persona; e ci sono pure li varie gerarchie, anche se mi chiedo abbia senso una gerarchia. Comune in tutti è il fatto di essere totalmente immersi nell'esistenza, nel essere, ed un certo distacco dalle cose. Forse davvero la vera chiave è questa, la vera meta è giocare il gioco della vita, ognuno poi decida o segua il suo karma su come, ma sempre avendo fisso che tutto è un gioco illusorio, non eterno, che soffrirne non vale la pena, una volta compreso.

venerdì 7 dicembre 2012

COSA FARE DELLA MIA VITA E CON LA MIA VITA


Quale sia il senso della mia vita credo sia uno dei veri enigmi della vita di tutti, e come tale è parte del gioco risolverlo, e come sempre possono esserci differenti soluzioni, e la soluzione di un caso specifico non necessariamente è uguale a quella di un altro o almeno il procedimento potrebbe essere differente.
Nasciamo in una certa famiglia, con una certa posizione sociale, in una tal città e senza dubbio tutto questo condiziona ciò che noi siamo, in particolare i nostri genitori e tutto ciò che entra nella fase infanzia. Lì ci sono i semi delle nostre aspirazioni, dei nostri problemi di poi, e credo che sia importante comprendere bene tutto

mercoledì 5 dicembre 2012

DOLORE PROFONDO


Sento un dolore profondo, sofferenza, senso di impotenza.
Sento come se mi fossi ingannato tutta la vita e tutti gli esseri umani si ingannino credendo di essere qualcosa che non sono.
Tutto il gioco del ego è illusorio. Sembra davvero che esista solo il sè, dio, l'assoluto con il suo gioco e la sua volontà, un gioco ed una volontà che trascende ogni cosa, di cui possiamo coglierne le regole, esserne parte, illuderci di esserne agenti ma con limitazioni del agire, ma... dubito anche di questo.
Non sento rabbia contro nessuno, solo dolore e dubbio su di ogni cosa.

STAIRWAY TO HEAVEN

Rubo il titolo da una canzone stupenda dei "Led Zeppling" ed anche un decalogo, meglio eptalogo da un blog in spagnolo (http://rincondelbibliotecario.blogspot.com/2012/05/los-10-tipos-de-ego-que-existen.html) che cito per non violare diritti e parla questi sette passi per poter vincere l'ego (per dirlo in qualche modo, forse meglio per alleviare la sua tensione ed il suo potere illusorio e la sua forza di condizionamento nella nostra vita). Ho già parlato abbastanza del ego dandogli la sua parte e la sua gloria, ora che veda un pò più cosa è e quanto a volte non sia così utile come crede, e non sia accorga di non essere la nostra vera profonda identità.


lunedì 3 dicembre 2012

SÒ DI NON SAPERE


Ma davvero sò di non sapere, sono cosciente di questo e di tutto ciò che significa, o solo ripeto in stato zombi? Meglio ancora sò perchè sono, sento in ogni senso, o solo recupero ed espando un certo tipo di elaborazione mantale?
E ciò che realmente sento e comprendo è uno stato non l'essere come tale in se stesso?
Sò e sento di essere limitato? Limitato da me stesso, ma anche dai miei strumenti? Vedo che il limite è un mezzo per andare oltre, fino al infinito?
Ed anche lí non esiste nul altro che l'essere?

domenica 2 dicembre 2012

GURU


Il guru, il maestro, credo sia un punto cruciale nella via iniziatica. Personalmente credo che qualunque cosa e persona ci insegni qualcosa è il guru, così che, come anche l'advaita gita dice, faccio l'integralista, è proprio che tutto che è dio che è il se ci porta ad uscire dal guscio illusorio del ego.
Per ciò che riguarda le persone realmente qualificate per essere guru nel senso tradizionale e tutto il tema discepolo guru è molto complesso, ed implica la scelta di una strada tradizionale o quasi in cui si decide di ricalcare la tradizione. Ci sono ovviamente molti guru che approfittano del loro ruolo, e in base a ciò che ho affermanto sopra quello che realmente insegnano è questo, ma non credo sia il loro scopo diciamo egoico, e senza dubbio alcuni solo cercano soldi, sesso, successo (ahahhaa le tre s ;) )a discapito di persone disperate,

sabato 1 dicembre 2012

LE DUE FELICITÀ


Esistono due tipi di felicità, una rapida, transitoria, di differente durata ed una stabile, ferma eterna. Ci sono poi la varie sfacettature come sempre.
La prima si basa sul piacere di qualcosa di nuovo, o si nutre del rinnovare una certa esperienza, ma più la mente associa la tal esperienza piacevole con un oggetto particolare, più il gioco si sposta sul oggetto, che può esserci o non esserci, od anche, se è una persona, decidere di stare con qualcun altro (solo un esempio). L'altra felicità si basa sulla felicità in se stessa, una felicità che esiste senza oggetti e se gli oggetti sono presenti non fá nessuna differenza. È il potere della unione, è il collante in sè stesso, ma è anche la coscienza in se stessa, pura, che non cerca nulla, solo è.

venerdì 30 novembre 2012

"VADEMECUM MISTICO"


Alias, chiariamoci le idee.

Quando iniziamo un certo cammino iniziatico, lo facciamo per molti motivi differenti. Potrebbe essere una moda, ci manca qualcosa nella nostra vita, siamo annoiati, ci sta sul cazzo una tal istituzione-movimento, così che ci mettiamo con la concorrenza, vogliamo migliorare la nostra vita, curiosità sul ambiente, noia, voglia di essere originali e differenziarci, ci sentiamo esclusi dalla società o non compresi e nel tal gruppo crediamo o troviamo solidarietà ed accettazione, etc etc
Possiamo anche essere attratti dal tal guru, maestro, dalla sua eloquenza, dalla sua abilità di marketing

lunedì 26 novembre 2012

LA VERITÀ ASSOLUTA


Vi espongo in parole semplici ed espliciti quale è, secondo la mia esperienza personale, da ciò che sento, vedo, mo ho anche studiato ed avuto riscontro, specie nei vedanta, ma non solo...

Vivere. Vivere con saggezza, esperimentare le cose, sempre con mente aperta, come meno pregiudizi possibile. Sentirsi vivi, parte del tutto quale siamo, eterni.
Non attaccarsi troppo a nulla, già che tutto è provvisorio e mutevole. Basare la nostra felicità sul essenziale, davvero essenziale e gioire di tutto. Acettare il dolore e la sofferenza, che sono inevitabili. Stare attenti alle insidie della mente che sempre crea. Imparare a comprendersi è fondamentale. Conoscere noi stessi davvero

mercoledì 21 novembre 2012

INDIA - ma non del tutto


Putroppo non posso scrivere parlando della mia esperienza in india, non ci sono mai stato, fin ora, e non sò neppure se mai ci andrò, fisicamente, ma ovviamente mi affascina, come non potrebbe affascinarmi...
E mi attrae il misticismo indiano, nella sua complessitá, diveritá, tolleranza, non per tutte le sette e gruppi, ma nel complesso sì.
Non credo che le religioni occidentali manchino di qualcosa, ma credo che é lo spirito con cui ci accerchiamo è differente... non sempre sono l'anelo ad un cammino, è più un comodo sono nato in questo e basta. Magari non c'è quel enteusiasmo e voglia di crescere, comprendere, confrontare... e ci si incontra con persone non sempre aperte e preparate, o che parlano della tal fede per convertire e convincere delle

martedì 20 novembre 2012

ED ORA?


La via della liberazione che utilizza la filosofia ed il giusto pensare, porta a considerare l'ego come stessa 'illusione' della mente, illusione nel senso di qualcosa di non assoluto. La piena coscienza di ciò libera mostrando che la corda non è il serpente e ciò libera. Si vede come il gioco della vita, la società e tutto siano principalmente costruzioni mentali, o comunque si riflettono nella nostra mente come un costrutto mentale e le cause di dolore, sofferenza, limitazione sono proprio lì (almeno quasi del tutto lì; non mi sento di poter sostenere del tutto qualsiasi assolutismo, oltre al fatto di essere infinita coscienza e beatitudine lol). Una volta presa del tutto coscienza di ciò e vivendo la cosa ...  che succede nella nostra vita? Cosa implica? E vivendo come?

lunedì 19 novembre 2012

LASCIANDOMI CULLARE

Lasciandomi cullare nei processi mentali e prendendone coscienza percepisco e sento quella libertà di essere, di divenire nel loro scorrere e creare mondi. Vedo le altre invidualità come 'aggregati', pietre nello stesso fiume il cui flusso universale di coscienza unificare e leviga. Così che le differenze tra 'me' e 'gli altri' mi sembrano sempre più questione della mente e non tanto e del tutto, di coscienza... e sento di comprendere, di sentire, profondamente ogni cosa e di essere, da sempre e per sempre oltre anche questa percezione.
Non c'é nulla di imperfetto in questa perfezione, il cui senso stesso della parola cade...

BEATITUDINE E FELICITÀ


"« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli » (Mt 5,3-12). "

LA REALIZZAZIONE

Oggi ho compreso che realmente la vera totale realizazzione è... (rullo di tamburi di shiva... le trombe del giudizio...) una totale, completa, incondizionata presa di coscienza di tutto, della nostra più vera e profonda natura ed una accettazione di essere.
Lo sforzo, la fatica, sono componenti presenti in ogni processo e parti del processo stesso, qualsiasi cosa facciamo. Vedo ora shiva con il suo occhio distruttivo, come la forza della mente purificata, consacrata e pura che distrugge ogni illusione cosciente di essere, di esprimere in essenza la verità stessa e sacralità come ogni elemento del universo. In questo stato di essere bisogna dimorare, anzi sempre dimoriamo ma non così presenti come dovremmo essere. Siamo i veri Re e le vere Regine, in realtà l'unico vero ed unico Sè.

domenica 18 novembre 2012

IL DISTACCO


La vita mistica indica il distacco dalle cose, dagli oggetti dei desideri, ma non necessariamente dai processi creativi dei desideri, con il piacere, la volontà, e tutto ciò che si connette. L'idea è interiorizzare tutte queste cose, godere della beatitudine in se stessa.
A volte l'idea del mistico è di qualcuno di cui si sbatte di tutto... non è così. Il distacco è dal risultato. Vedo la sofferenza di qualcuno, posso aiutarlo, lo aiuto, non mi importa se l'aiuto sarà ricevuto bene, male, o se rifiutato senza offesa non lo aiuto o trovo un altro modo per farlo... e se tutto sarà usato male, ci sarà ingratitudine, beh si in questo non sono fatti miei.

sabato 17 novembre 2012

ATMAN


Meditando, anche se in sè la cosa non ha senso, sul atman e sul brahman, e quindi sul aspetto impersonale e trascendente di dio, equiparabile al mistero dei misteri, a quella parte sublime, non comprensibile per sua natura, ma solo accettabile e da comprendere, mi ritrovo a vederla come un elemente presente in ogni religione, con termini e sfacettature differenti ci si riferisce sempre a questo (dovrei dire quello per essere più aderende alla visione induista).
È anche la vera essenza di tutto, che trascende il pensiero stesso come facoltà, ma è intuibile (sempre che in fondo non ne stia creando una immagine con le mie parole). È il nuomeno, è come le cose sono davvero, è la realtà nella sua totalità, è ciò che davvero siamo, in toto.

IL PECCATO


Il peccato è un atto, a volte anche un pensiero che in qualche modo ci ad una separazione dal tutto, alla perdita di uno stato di unione, felicità, beatitudine. Esistono poi differenti categorie e gerarchie a seconda della fede e del credo, ma in sostanza il peccato è separazione ed è visto come male.
Il marchio poi del peccato originale è un peso enorme, ma il vero suo significato è nella gioia della salvezza che pulisce da questo peccato e ci aiuta a comprendere che non si può essere slegati dal tutto, che siempre si è parte della vita, ed anche in modo attivo. Il tutto avviene per mezzo del amore, del sacrificio che ha significato di condivisione, ma anche di insegnamento, direzionamento, ricerca, realizzazione. Il peccato è parte del processo della vita, mi piace l'idea di processo per descrivere il divenire delle cose, la vita come fluire (non processo come giudizio, altro tema interessante).
Il senso di colpa, il fatto di essere giudicati e condannati, mi ricollego alle parentesi, è stato anche uno strumento per esercitare potere da parte di alcune organizzazioni e da parte di alcuni anche per speculazioni economiche. Il fatto che sia necessario pagare per espiare il tal peccato. È un concetto credo molto diffuso quello di dover fare qualcosa di grande per redimere una colpa grande e spesso si crede che sia materialmente sia il modo, ma ovviamente non è così, come il senso di tutto ciò è anche cercare di non ricadere nei soliti peccati.
L'idea di peccato in generale e di poi dover soffrire a causa di ciò a volte cade in superstizioni; la mia visione personale è che sia tutto qualcosa di interiore e si da tenere in considerazione perchè la mente in qualche modo crea le sue trame e ha le sue reazioni. Il peccato originale come sostituzione del ego al se mi sembra una interpretazione che calza con il mio modo di vedere le cose, e questa autonomia illusoria ed onnipotente del ego può essere redenta solo da parte del Maestro, una incarnazione del sè per dirlo in qualche modo, che mostra la vera natura delle nostre sofferenze ma non solo apre la strada con il suo insegnamento ad uno nuovo stato di essere, ma solo riconoscendolo come tale e con il servizio (vita, piena) possiamo redimerci. Da nessuna parte si parla di essere parte di una chiesa o del altra, ma di seguire insegnamenti, accettare l'opera salvifica e diffondere questo messaggio, diventando il messaggio stesso.
Servire una chiesa, un ashram, un gruppo può essere un modo, ma credo non bisogna cadere nel errore delle lotte dei gruppi ed altre sciochezze che allontanano da quella che vedo come meta, anche se forse meta come termine di tutto non saprei dire se esista,  o forse non nel modo in cui si può credere.
Ognuno ha la sua parte di ragione e la sua maniera di viverla e per questo si creano gruppo che seguono differenti esigenze ed hanno i loro cicli,(a volte nascono per litigi interni con altri gruppi, differenti visioni di qualcosa, nuove interpretazioni di qualcosa...)  ma il punto è il messaggio, che sostanzialmente credo sia lo stesso, ed è unico: la partecipazione con il tutto, l'essere parte del tutto ed esserne pienamente consapevole e l'amore è qualcosa intrinsicamente conesso con questo concetto (amore come legante universale, di cui la passionalità è una parte ma non tutto).
Il distacco dalle cose viene da sè e non è ignorarle, è solo vedere e sentire tutto da un altra prospettiva, quella del essere nelle sue infinite forme.
Ogni elemento diventa un punto di conessione con il tutto, ma non l'unico, o meglio la sua forma non la unica ed assoluta, ma si la sua essenza.
Credo che le profonde motivazioni per cui facciamo qualcosa abbiamo un peso psicologico molto importante nelle nostre azioni di poi e non sempre queste dinamiche sono del tutto chiare, ci vuole molta introspezione ed attenzione.
Meditare tra le varie cose è straordinario per vedere, sentire, vivere come i processi mentali si formano, si muovo, si agitano nel loro continuo fluire...
e come la volontà di rimanere fermi sia una buona pratica anche per la vita stessa, fermi ma attenti, consapevoli, coscienti.
Ma anche questo è uno stato di essere che potrebbe non essere eterno per una serie di motivi, il punto è comprenderne l'acquisizione.
Il peccato esiste in funzione del perdono e della redenzione; le dinamiche poi della punizione e recedibilità per gusto della punizione entrano in fini giochi sadomasochistici che da un lato sono sempre giochi di ego e sè (il piacere di sentirsi amati, parte del tutto è nel piacere del servire, di essere premiati ma anche di essere puniti per poter essere migliori servi e compiacere il proprio padrone/sè [una interpretazione, anche il dbsm dipende come si vive]).
Per ora è tutto... :D

venerdì 16 novembre 2012

IO SONO DIO vs SONO IL SERVO DI DIO


Questa mattina riflettevo dopo aver meditato e letto alcune cose da un sito super cattolico, che poneva da un lato il cristianesimo come vera religione e tutto il resto come new age (mi ha lasciato perplesso vedere alcuni degli elementi del induismo, come il brahaman posti nella categoria new age ed anche elementi del buddusmo stesso, forse era meglio specificare meglio, induismo e buddismo non sono new age, anche se lo hanno influenzato o grazie alla new age sono giunti a maggior diffusione) sono ritornato al tema sono dio o sono solamente un anima, eterna servitrice di dio-sè?

giovedì 15 novembre 2012

IL SÈ


Qualsiasi cosa faccia o cerchi di fare nella mia vita, sempre mi ritrovo nel tema del Sè e della contemplazione, una comtemplazione che non necessariamente è passiva, una contemplazione che implica un impegno, che può essere sociale a più livelli e modi, può essere avere una famiglia, un lavoro, od anche vivere nella povertà e nella solitudine. Tutti i cammini sono parte del sé e solo nel sé vedo le risposte e le domande nella loro totalità.
Il Sé, che non vedo dissimile dal Tao e da Dio, e qualcosa di cui si può dire tutto e nulla e non si sbaglia quasi mai. È forse un inganno della mente?

venerdì 26 ottobre 2012

LIBERAMI SIGNORE DA OGNI MIO PECCATO


Dal titolo potrebbero essere righe di critica di qualche rilevanza politica o di zozzezza di stato, ma è nel senso religioso 'filosofico' ed un po' psicologico che vorrei avvicinarmi brevemente a questo tema. Sia la liberazione del karma, che dei peccati od entrambi a seconda del termini della tal o tal altra religione, ci si riferisce ad un poter andare oltre uno stato tremendo di malessere interiore che dipende dalla separazione con uno stato di pace e felicità a cui si ambisce, uno stato perso a causa di una azione compiuta, in buona o mala fede, o forse nel fatto stesso di dover compiere azioni sentendosi sempre la causa dei nostri fallimenti passi quello che passi. Per questo ci i riferisce a Dio, come ente supremo, giudice e soccorritore che ha il potere di togliere questo peso dalle nostre spalle, o trasformare questa condanna in una coopartecipazione di un processo di cambio (come sempre dipende dalle nostre prospettive e credenze e dalla nostra ragionevolezza).

martedì 23 ottobre 2012

DE PROFUNDIS


De profundis clamavi ad te, Domine;
Domine exaudi vocem meam.

Ritorno a sentire una profonda disperazione, non solo mia, e quel senso di impotenza, limitazione, solitudine. Quel pianto e stridor di denti della parabola del banchetto delle nozze (non ricordavo la parabola solo l'immagine che sinceramente ricordavo fosse in un salmo che parlava della sofferenza del abbandono di dio). Forse il funerale di oggi mi ha straziato, forse davvero mi rendo conto di cosa sia essere l'ego, in tutta la sua impotenza e limitazione, deformazione della realtà oggettiva, e del suo affannarsi facndo sempre cazzate ed errori, in realtà giocando il gioco della vita.

lunedì 22 ottobre 2012

LUTTO


Mi sento molto triste, hanno assasinato qui vicino casa una persona che conoscevo, che ha lavorato con noi; 10 spari, nel torso, in una gamba, nel collo, mentre cercava di scappare dal sicario, che coprendosi il capo con un cappuccio lo ha freddato. Il corpo li disteso in una pozza si sangue. La polizia allontanando tutti per cintare la zona. La sposa, vedova da qualche secondo gridando come folle, piena di disperazione. E i pensieri "non posso crederlo, perchè proprio lui con tutta la gentaglia che c'è, ed ora... la sua bimba di 10 mesi, sua moglie..., e sta polizia che rompe per cingere la zona, che allontana e non farà nulla per incontrare gli assassini, un pò per troppo lavoro, un pò forse ne gli importa è un morto come tanti, che tutti i giorni trovano riversi nella strada".

IL POTERE


Mi sono deciso a meditare su cosa sia il potere, e ho trovato spunti interessanti di riflessione oltre che in Nieztsche, in Max Weber e Thomas Hobbes (credo sia interessante dare un occhio a le loro idee fosse in un qualche riassunto stringato da bigino o in wikipedia.
Il tema è ovviamente vastissimo e cade nel ambito sociologico e psicologico, passando per il diritto, ma non solo questo ovviamente.
A volte credo non avessero tutti i torti le scritture vediche ad appellarsi alle classi sociali, anche se una visione troppo ristrettiva mi sembra eccessiva, ma in fondo è come le cose succedono e si il potere politico ed economico sono senza dubbio quelli con maggior peso nella nostra società.

domenica 21 ottobre 2012

I SEGRESTI DEI TEMPLARI


Quali fossero davvero i segreti dei templari è difficile scoprirlo e solo ritrovamenti e ricostruzioni storiche fedeli e neutrali potrebbero rispondere in modo esauriente. Sicuramente il mito ha sovvrapposto molto del vero, se tale possiamo definirlo, e sono state attribuite molte cose ai templari.
Senza dubbio credo che l'origine del problema fosse come si dice storicamente, il crescente potere economico del ordine, cosa che non faceva molto piacere al vaticano, e magari il timore che san pietro passasse in secondo piano, o che un nuovo culto si potesse creare, forse anche per questo le accuse di satanismo e di adorazione di idoli strani, cosa che potrebbe anche essere vera, parte di qualche rito iniziatico. Gli ordini cavallereschi hanno sempre avuto le loro usanze e sicuramente l'influenza del islam e del sufismo può essersi fatta sentire nei circoli templari.

sabato 20 ottobre 2012

MASSONERIA E NUOVO ORDINE MONDIALE, ma solo come spunto di riflessione


Non voglio ritoccare il tema in sè del nuovo ordine mondiale e delle idee complottiste con le varianti al tema (che considero più un timore collettivo e un pò paranoico, con questo non dico che chi ha la possibilità sfrutta meglio le sue risorse a suo vantaggio, è anche parte del trattato della selezione naturale di darwin, così come aggiungo che come esseri pensanti e con coscienza potremmo tranquillamente porci dei limiti da non superare considerando la collettività e cercando di evitare inutili sofferenze per altri, ma il mors tua vita mea continua ad essere base della vita, dobbiamo farcene una ragione e come sempre credo che solo trascendendo tutto potremo superarne il fastidio o l'eccessivo piacere di questo atto) ma un commento ad un articolo di economia mi ha fatto pensare.

giovedì 18 ottobre 2012

ONNIPOTENZA OD IMPOTENZA


Ritorno su di uno dei soliti temi, del rapporto ego, sè, ora con termini un poco differenti (credo). Comincio con il solito tema, dipende con cosa davvero ci identifichiamo in questo rapporto dialettico, a volte siamo l'ego esaltato a sè, invece che il sè limitato ed in carnato nel ego, anche se la duplicità di questa relazione, contemporanea potrebbe se non è essere un tipo di samadhi e forse se davvero vissuta appieno nella consapevolezza, stabile, anche se alcuni cambi delle nostre capacità percettive, o forse anche della memoria, mi riferisco a qualche tipo di malattia, potrebbero muovere nel oblio questo stato. Il tema è importante e porta alla luce le considerazioni di alcuni che gli stati alterati di coscienza, i vari tipi di samadhi, non siano tanto la meta, ma qualcosa di accessorio, a volte importante altre volte addirittura fuorviante, ma anche qui si

martedì 16 ottobre 2012

LA SOFFERENZA DEL DISCELPOLO E LA SOFFERENZA DEL MAESTRO


Alias ... a ciascuno il suo karma.

Il discepolo, novizio, aspirante, metto tutti nello stesso candelorone, cercano di realizzare qualcosa, non si sa quanto questo qualcosa sia davvero ciò che nella vita gli serva, o se potranno realizzarlo, o se è realizzabile in assoluto e se lo è in qual modo, o se lo hanno già realizzato ma non lo sanno, o lo hanno realizzato e lo realizzeranno in un altro modo, o saranno parte del processo di realizzazione della qual cosa, ma i meriti e la gloria del fatto saranno dati a qualcun altro,... in come la speranza a volte quasi fedeistica che qualcuno o qualcosa li possa aiutare, fossero loro stessi, e che i rituali e le iniziazioni possano essere utili, cosa vera in funziona anche da ciò che si vuole realizzare e da come si sappia trarre vantaggio dalle suddette (è certo che senza la spinta ad agire non si potrá fare nulla, fosse solo comprendere la follia di una tal impresa).

lunedì 24 settembre 2012

IL PUNTO PER ORA

Mi ritrovo a fare un breve punto di incontro con me stesso, sempre che abbia smesso di farlo, per cercare di capire come le cose scorrono e cosa ho compreso della vita. Ho compreso tanto ma a volte proprio male hahahaha!
Ognitanto trovo qualche riflessione che mi colpisce, a volte poi mi rendo conto che si contraddice con altre, ma svolte la sua precisa funzione per quel determinato momento di farmi comprendere qualcosa... è come se dal marasma del tutto qualcosa bussa dicendo "hola, mi chiamo la tal cosa, forse non mi sono mai presentata in questa maniera e così abbigliata, volevo far presente questo, questo e questo..." Ma dai... riflessione nuova o riflessione vecchia ma con una salsa differente al solito, ma dai giustappunto oggi che mi ero questo se...

mercoledì 25 luglio 2012

MENTIRE

Mentire è una delle caratteristiche umane, non credo sia possibile farlo per altri animali.
Credo che gli animali semplicemente ignorino il senso di certi atteggiamenti o di certe regole imposte dal loro padrone, se vivono in una casa, in fondo sono solo costruzioni umane, a volte fondate su necessità di varia natura, ma mentire è umano, forse anche per l'uso della parola come mezzo. In realtà, pensandoci bene alcuni predatori e prede usano tecniche di inganno per nutrirsi e per sopravvivere. Bingo, forse è propria questa l'origine delle menzogne anche nel essere umano.

domenica 22 luglio 2012

LA SEGRETEZZA NEI RITUALI

Consideravo che oltre al fatto che alcuni rituali segreti possana avere come ingredienti particolari atti, sostanze, od insegnamenti davvero speciali, che la gente comune non ha, credo che il fattore davvero importante sia la sacralità, importanza, valore che diamo a ciò che è segreto e misterioso.
È una questione mentale; è un atto sociale; è una forma di riconoscimento in un gruppo che si considera per qualche motivo eletto, o almeno connesso con qualcosa di molto speciale o almeno erede di insegnamenti di qualcuno che abbia realizzato qualcosa di importante, o di divino nella sua esistenza, tanto da essere riconosciuto quantomeno un santo illuminato.

sabato 21 luglio 2012

MAH...


Riflettevo su come a volte e paradossalmente il vivere in una famiglia, in un ambiente in cui vengono insegnati, rispettati dei valori e delle norme ha come tutto anche dei risolti terribilmente negativi.
Si può creare l'illusione che la cosa migliore per tutti sia seguire queste direttive, a volte anche imponerle, o si crede, proietta tutto ciò in una dimensione ipotetica di ideologismi e dimensioni spirituali, che esistono per il mio modo di vedere, ma su altri piani, volendo seguire uno schema per cercare di esprimere dei concetti.
Ora questa dimensione del è così che devono essere le cose, è la migliore soluzione, la vera metta, ci scontra con forza come in un incidele stradale frantumando ossa e carne contro il muro di come le cose davvero sono, o appaiono essere in molti casi.

venerdì 13 luglio 2012

FIGLI

Forse peggio di aver figli è avere figliastri... ci si trova ad essere genitori senza però i privilegi e i piaceri della cosa... è più il puro carico, ruolo, però con un velone di ambiguità. Ci sono limiti a quello che si può dire o come si può agire ma tutte le cazzate che essi compiono ricadono sulla tua schiena come se fossero figli. Non c'è l'affetto come per un genitore, ma solo tutta la responsabilitá. Non c'é un giorno di festa particolare o una ricorrenza, ma c'è questo rapporto da seguire e vivere ogni giorno... Ovviamente tutto dipende da come si costruisce il rapporto, ma sempre c'è una mezza ambiguità, quella si ma io non sono... ed è una realtà innegabile. I figli cresscono, ed anche i figliastri, diventano adulti, ma quasi mai davvero indipendenti...

giovedì 12 luglio 2012

MI SONO RESO CONTO

Mi sono reso conto di come molti nostri atteggiamenti, azioni, siano davvero legati alla nostra interiorità, mi sono reso conto di come siamo prevedibili a volte, mi sono reso conto di tutti i ruoli che giochiamo, alcuni li preferiamo ad altri, alcuni li interpretiamo per dovere, necessità , ma se guardassimo davvero affondo alle cause, vedremo sempre una qualche bassezza, incompletezza,... i semi delle azioni sono per lo yoga, sono troppo stanco per ricordarne il nome ora aahhaahha, non necessariamente sono traumi, sono pure troppo stanco per la punteggiattura haahaa.

sabato 30 giugno 2012

ILLUMINAZIONI

Dopo una pausa ritorno a stressare, ma forse di più ad estendere alcune mie riflessioni. La verità non ricordo di averne già parlato, ma... ad ogni modo adoro ripetermi.
La cose succedono perchè succedono. Si ci sono una concatenazione di cause, anche di responsabilità, ma succedono non necessariamente seguendo un nostro schema mentale di ragionamenti logici, o morali. E non solo spesso raggiungiamo il punto di non dimostrabilità di alcuni costrutti mentali. Ci sono persone malvage fortunate e persone 'buone' sfortunate.

lunedì 4 giugno 2012

SAMADHI

Come tutti sanno il samahi è lo stato di unione con l'assoluto, uno stado profondo di meditazione.
Ci sono anche alcuni studi medici su questo stato, sulle differenti attività cerrebrali rispetto al normale stato di veglia. Quello su cui volevo concentrarmi, ahahaahha parola ad uopo dato il tema, è che di samadhi sembra ne esistano di molti tipi. Beh come in tutti i campi ci sono tante fonti differenti, alcune per nulla autorevoli, nel senso sia di non canoniche che forse neanche tanto esperte. Come ogni cosa solo chi lo sperimenta davvero e pienamente può parlarne, se riesce e lo farà a suo modo,  questo punto potremmo pure dire che esistono infinite varianti di samadhi e potrebbe anche essere la verità, ma non è nel campo speculativo che vogliamo disperderci.

venerdì 1 giugno 2012

LE DUE VIE DELLA LIBERAZIONI, CHE SONO UNA

Esistono una infinità di metodi per conoscere maggiormente noi stessi, come funzioniamo, ma per lo yoga e il misticismo ci sono due metodi per poterci liberare del dolore, delle incertezze, delle sofferenza della vita : la via della devozione e la via della ricerca filosofica, della conoscenza.
Entrambe si collegano a caratteristiche che tutti noi abbiamo, il cercare di conoscere, di sapere, e quella della ricerca del piacere.

giovedì 31 maggio 2012

ASURA, DEVA & ERESIE

((Forse dopo tutti questi mesi ho imparato dove si mette il titolo del post! hahahaha))


Asura nel hinduismo sono i demoni e Deva gli dei, come entità positive. È una classificazione parziale e come molte cose ha differente prospettiva, mi spiego meglio nel caso particolare: con il cambio della cultura hindiana vecchi divinità, asura, persero la loro importanza per essere sostituite da nuove, i devi. Questo cambiò fu così radicale, che specie in alcune correnti religioso filosofico, le vecchi divinità diventarono malvagie. Vorrei anche aggiungere che per il buddismo asura sono altra cosa, quindi dipende sempre cosa si intende, con quale accezione, con quale sfumatura.

I GIOCHI DELLA VITA


Mi sono ritrovato a considerare la vita come un gioco, non tanto per prenderla meno sul serio, o forse anche, a volte potrebbe essere una buona strategia per staccarsi un attimo o cambiare prospettiva, ma anche per mantenere un certo entusiasmo e curiosità delle cose, senza contare lo sviluppo di uno studio delle strategie di gioco altrui. Ora, ricordo un libro che lessi molto tempo fà , "A che gioco giochiamo " (si lo sò era più prevedibile che parlassi del Lila di di Shiva, ma in fondo il tema è lo stesso) di Eric Berne, uno psicologo che fondò la psicologia transazionale, una cosa che mi esaltò molto sinceramente e vabbeh anche la teoria dei giochi di Nesh già che ci siamo.

sabato 26 maggio 2012

COME È LARGO QUESTO KARMA !!!!

Riflettevo come spesso il potere illusorio e meno utile della mente sempre ci accompagni nella vita. Spesso davvero non vogliamo toglierci questo velo, pensando che questa operazione non sia possibile, che oltre ci sia un freddo nulla, che oltre non esista niente, che senza il velo non possiamo esistere, e altre milioni di altre considerazioni, ognuna con il suo perchè chiaro (mancanza di amore e di attrazione per il tutto, per l'infinito...).

Volevo concentrare il post sul fatto che a volte uno si butta in qualcosa per dare un senso alla sua esistenza, e a volte è pure qualcosa di nobile, sicuramente qualcosa che è importante o che si valuta importante. Poi con il tempo le prove si fanno dure.

mercoledì 23 maggio 2012

ANANDA BEATITUDINE

Mi sono incontrato in un commentario molto bello dello Shivasutra, in cui si approfondisce il tema della beatitudine.

Spesso si considerano certi stati di alterazione di coscienza la beatitudine stessa, ma non è così . Così come il piacere fisico, non è neppure questo la beatitudine, però si ne è connesso senza dubbio e la beatitudine può passare anche per questo. Così come si parla di sat-chit-ananda uniti, infinita coscienza e beatitudine, se riflettiamo bene ci rendiamo conto di come siano una sola cosa che esprime il cambio di prospettiva, l'identificazione con il sé che implica inglobare tutto. Ci si rende conto dei limiti delle facoltà cognitive, del conoscibile e si accetta tutto, anche l'inconoscibile. Tutto diventa espressione di noi stessi, meglio de sè, che è la nostra vera natura.

giovedì 17 maggio 2012

LIBERTÀ, CONOSCENZA, VOLONTÀ

Sono mezzi tramite cui l'assoluto manifesta il tutto, ma anche sue intrinseche qualità, che attraverso differenti contrazioni uniscono tutti i livelli del essere, nel senso esteso che comprende ogni cosa.
In realtà nel assoluto sono la stessa cosa, libertà, conoscenza e volontà; una non opera senza l'altra. La loro limitazione, estrema, porta a schiavitù, ignoranza e mancanza di attività. Il loro snodarsi, svilupparsi porta alla divinità, come stato di essere e comprensione della nostra intima natura che è divina. Sempre cerchiamo, almeno io cerco, qualcosa che racchiuda tutto, che abbia davvero la pienezza e compresenza di tutto.

mercoledì 16 maggio 2012

LA VERITÀ

La verità è ovvia, è semplice, e proprio quella li, azz non ci avevo pensato! È quella cosa che fà sentire che davvero tutto è ok. Parlo di verità interiore, elevata, che passa per il semplice e banale però... non lo si sente così... si sente proprio come è quello che sempre avrei voluto sapere e proprio in questo modo!!! E uno si sente felice e libero :)Spesso però si perde? Perché? Perché la grazia di dio la sua presenza è così si vela per svelarsi, si svela per velarsi. Accettalo e godi le due fasi ;)
Sii ma fai sempre tutto facile! Ovvio, non è così la verità? Inizia a applicarla nella tua vita, sempre e.... vedrai! :)

AL MIO MAESTRO, FORSE HAHAHAHA

Voglio dedicare una riflessione a una 'persona', iniziatore, maestro, e fole guru, che già da un pò è passata al grand Samadhi.Lo faccio ora dopo meditazioni, riflessioni, ammettendo che in un modo o nel altro non ha mai lasciato il mio cuore e la mia mente. Avrei voluto chiarire certe cose con lui ma non ebbi mai l'occasione, se non ora dentro di me.
Ha fatto molto, tanto non solo per me, ma per altri, fratelli e sorelle.
Non avevo compreso molto di alcuni suoi atteggiamenti, ora forse si.
Ha sempre insistito dicendo che uno gioca un ruolo, che la vita è da godere, che troppi si impicciano nella vita di uno. Ha volte aveva le sue uscite, tra macrabo e nichilista, i suoi forti attacchi... però si, il suo carisma sempre resterà innegabile.

lunedì 14 maggio 2012

OK OK... AHHAHAHAAH!

Mi ritrovo ora, preda dei processi cognitivi a comprendere bene stà cosa della legittima successione di un tal insegnamento, della genuinità di un tal maestro e della sua reale realizzazione. Ho compreso che è importante chiarirsi le idee, anche se a volte cadiamo poi in speculazioni senza fine, e non sempre costruttive. Credo che a volte serve che alcune cose abbiamo certi attributi, certe qualità per le quali possiamo accettarle e considerarle vere, genuine, direi vive, fondamentali, importanti. Credo che cerchiamo sempre di integrarci con tutto, e almeno personalmente, ciò che segue questi requisiti mi dá senso di soddisfazione, pienezza, essere. Sono quindi solo nella sfera del mentale?

COME È GRANDE LA MONTAGNA!

Alcune riflessioni stimolate da interessanti trattati del blog www.sanskrit-sanscrito.com.ar che in questi giorni è per me profondo mezzo di studio.
Mi riferisco agli ostacoli che nella vita non mancano mai. Si parla di difficoltà nel cammino spirituale, però con alcuni riferimenti a esempi pratici. La sintesi è che qualsiasi cosa si voglia davvero fare nella vita, per la realizzazione ci devono essere motivi profondi, vero amore per quello che si fa', e nonostante a ciò ci saranno ovviamente ostacoli e problemi, che un atteggiamento positivo aiuterà a superare. In queste fasi è bene ricordarsi del perché si è intrapreso un tal cammino, il comprendere che tutto ha bisogno di sforzo, lavoro

domenica 13 maggio 2012

LA REALIZZAZIONE SPIRITUALE E LA GRAZIA DI DIO

Come sempre mi pongo in temi complicati a volte chiedendomi quale sia la mia reale competenza! Ahhahah! Essendo però il Signore del universo mi do' questa libertà.Il tema è molto complesso come sempre perché abbiamo a che fare con la mente e la nostra identificazione. Sembra davvero che poggiamo tutto sul fatto della individualità che abbiamo creato, sulle sue qualità. E può darsi che tutto funzioni, siamo abili nel giustificare e aggiustare le cose, è uno dei poteri divini. Così ci si fissa su ciò che piace e non piace, su ciò che si ama e ciò che si odia. A volte tutto questo si mette in crisi per qualcosa, e allora i nostri poteri di

martedì 8 maggio 2012

SONO IL DISTRUTTORE DELLA TUA FELICITÀ

Senza aver pretese, come sempre di estendere tratti, ma sempre sperando di incarnare un po' di luce, vorrei parlare di questa parte di noi stessi che opera in noi e negli altri, e che è felice di gustare la festa. Adoro rovinare la felicità. È molto insistente, perfido, violento,... Si attacca alle piccole cose per rompere le palle. Ma chi è? Già sapete la risposta, è una parte di me, sono , sono sempre Shiva, a volte agendo per mezzo degli altri. Per alcuni è il diavolo o sono demoni. Sapete che non seguo la corrente dualista, però la comprendo, così che sia quello che sia cosa vuole? Essere accettato, compreso. A volte però tanto si salda

Shaktipat, La Grazia Divina

Possa discendere su tutto e tutti in ogni mondo ed ognuno possa coglierla nel migliori dei modi secondo la sua propria natura, e dischiudersi alla vera unica ed eterna conoscenza e realizzazione di ciò che realmente siamo. :)

Infinita Coscienza e Beatitudine

lunedì 7 maggio 2012

TRINITÀ


Mini premessa, seppure segua un certo cammino, e credo che la mia mente abbia davvero compreso e viva certe verità, non per falsa modestia, ma per giudizio obbiettivo, non posso considerarmi un esperto, soprattutto dal punto di vista formale e di accuratezza, di religioni, esoterismo e sistemi filosofici. Mi stò rendendo conto che davvero, come è anche giusto sia, c'è spazio per tutto, e per tutte le interpretazioni. Ho compreso che seppure la meta sia la stessa, e ogni cammino porta alla meta, che é la riscoperta della nostra vera natura, credo che questo sia comune in tutte le varie vie, che sono una sola, possiamo a volte davvero allungarci tanto il cammino, o peggio ancora non godere del cammino e non comprendere che siamo il cammino stesso, la meta e il viandante. Siamo le difficoltà stesse che incontriamo. Siamo l'agente, l'azione e l'oggetto. Per questo il tema della trinità.

mercoledì 2 maggio 2012

EGO O NON EGO? EGO

Ho letto un articolo interessante per me sul tema, e ho trovate delle conferme per lo più logiche ed ovvie, sul fatto che l'ego sia necessario, non è da distruggere, almeno non fino ad un certo punto, se quel punto arriverà in cui non sarà necessario o sarà così trasceso  che... ahhaha non c'è più nulla da dire sul tema credo... ahhahhahaha!L'ego è da conoscere e pure bene, cambiare dove necessario ed aiutarlo ad essere più trasparente, costruttivo, utile. Leggevo che egoismo ed egotismo sono forse due dei suoi difetti da correggere. Per egoismo si intende l'identificarsi con ciò che si compie. Ciò che si compie è un ruolo, una

lunedì 9 aprile 2012

RIVELAZIONE

Continuo ininterrottamente a meditare e cercare di stabile la realizzazione, cioè ciò che noi davvero e naturalmente siamo : coscienza. Ho appena letto una cosa che mi ha colpito, una cosa che forse sfuggevolmente avevo intuito però non davvero assimilato o realizzato : il piano mentale, i miei pensieri sono la shakty.
Non só se questa cosa vi dirà qualcosa, o meglio al vostro mentale hahahaha!
Sappia però che non è il nucleo di tutto. 

Ricordo un giorno ad Ancona, passeggiando da un lato al altro della città per andare a salutare un amico, e uno pensiero mi sporse nella mia mente "sono solo un pensiero nella mente di dio". Credo mi abbia aperte molte riflessioni anche sulla precarietà di ciò che l'ego sia. La verità è cosi semplice, credo sia la complessità della mente che spesso non ci permetta di vederla. Pregiudizi, insegnamenti, burocrazia, aspirazioni, delusioni, tradimenti, speculazioni, teorie, desideri... solo quando mettiamo un pó di ordine le cose si chiariscono, ma spesso ci stabilizziamo nei mezzi e non nel senso del risultato.
Per me l'immagine dello shiva lingam immerso o circondato dalla shakty è una delle immagini migliori, per il mio mentale.
Riflettevo come a volte condurre troppo strade allo stesso tempo se non si ha realizzato già qualcosa solo ci confonde la mente. In vero spesso il mentale continua uguale, il nostro ego continua uguale, sono che si arma di nuove immagini simboliche e mezzi per giustificare certi suoi atteggiamenti. Questo è più lavoro di stregoneria che di magia (intesa come via di realizzazione anche interiore), si rimescolano le cose, si adegua qualcosa però non si realizza il vero cambio, che è un ritorno  qualcosa che sempre è, fu e sarà. Forse è saggio usare la shakty per stabilizzarsi, ma il vero punto è sempre la coscienza, fissarsi in ció che siamo, costruire la casa sulla roccia, e via con milioni di altre considerazioni sul tema. (Il concetto thelemico di nuit e hadit è identico.) A volte credo che più che trovare la verità è accettarla totalmente ed esserla quello che sempre più difficile. Non mettiamoci però dietro a milioni di giustificazioni e teorie, solo siamo, viviamo. La fossa ce la scaviamo da soli molte volte... possiamo riempirla delle convinzioni e dei pregiudizi, delle false idee... in realtá riempirsi della nostra vera natura è sufficiente per far scomparire le ombre.
Non crediate che dica tutto questo senza vedere cosa sia la vita, nel senso di problemi sociali, economici, famigliari, etc etc. Ho un corpo e un karma come tutti, una mente, però solo mi stò fissando di essere anima, cambiando termine, di essere ente in me stesso, di essere quel angelo custode, anzi non lo era del tutto ciò che mi apparve alla mente e alle orecchie, però si ciò che si manifestò nella 'mia' coscienza.

Edit

Se confutate dicendo che la shakty in fondo non differisce dal se, o meglio è dentro al sé potreste avere ragione ahahah!

lunedì 2 aprile 2012

INVOCAZIONE DEL SANTO ANGELO CUSTODE

Alcuni di noi sono passati o stanno passando attraverso questo rituale, il cui scopo è quello di purificarci, prepararci e farci incontrare con il nostro santo angelo custode. Questa operazione è più estesamente non solo l'incontro con lui, ma la sua conoscenza, in forma, nome essenza.
È qualcosa di molto soggettivo personale, e potrebbe prue essere fuorviante. Risultati sono di differente natura. L'Angelo è il nostro sé, la nostra vera natura, in realtà l'amato siamo noi stessi. In realtà la nostra mente adatta in qualche modo, profondo, subconscio questa esperienza e crea qualcosa che sia carico di

domenica 1 aprile 2012

E ADESSO?

Aahahahha! Mah, che domandone. Lavoriamo bene con le nostre pratiche e per qualcuna delle infinite vie raggiungiamo la realizzazione... però non dura. Tutto ritorna come prima. Si afferra solo una parte... o tutto solo per poco...Ci scarichiamo in qualche modo... poi si con i rituale e altre pratiche tutto si assesta un pò però non resta permanente... O abbiamo ispirazioni, visioni che si ci aiutano però con il tempo si rivelano meno esatte, se non fallaci.
Perché?

L'UNICA VIA

Credo che davvero l'unica soluzione per un mondo maggiormente vivibile per tutti sia davvero un risveglio di coscienza, una presa di posizione sulla tolleranza, la decisione di andare oltre tanti dualismi, conflitti, sete di desideri eccessivi (per eccessivo intendo qualcosa che implica sempre e solo sangue e sofferenza altrui, abuso, per potersi realizzare), antichi odi.Sapere lasciar scorrere, lottare per la presa di coscienza, attaccarci alla vera felicità che è nel essere, in noi stessi, però si emana, esplode incontenibile in ogni nostro atto, piccolo che sia.

domenica 25 marzo 2012

POTERE DI PROIEZIONE ED IDENTIFICAZIONE

Secondo differenti trattati del tema della non dualità, questi due poteri sembrano essere i più forti della mente o addirittura della coscienza stessa.Proiettare il nostro mondo interiore nelle forme esterne ed identificarci con forme, processi, siano essi interno od esterni. (Le note in questo blog sono spesso accompagnate da rielaborazioni personali, come credo sia normale, quindi è ovvio che se qualcuno è interessato al tema è bene approfondisca ed anche in modo critico e magari sperimenti in se stesso, se cerca un riscontro. Non mi propongo come maestro perché neppure ha senso farlo, e tutto è funzionale dalle predisposizioni del momento; per questo tutto è sempre veicolo di qualcosa, senza nessuna esclusione.).

giovedì 22 marzo 2012

ARCANA ARCANORUM alias Mistero dei Misteri

Tutti ci interroghiamo in qualche modo sul senso della vita sia nostra, individuale, che in modo universale. Spesso accade come conseguenza ad un qualche tipo di crisi, ad un senso di disagio, o anche ad una curiosità interiore, necessità di completarci in qualche modo, di realizzare qualcosa, di dare un senso a qualcosa o a tutto. Tutto umano insomma.Ma che cazzo è sto mistero?
È qualcosa al intorno del quale si sono costruite molte cose, è qualcosa che permette di conoscere molto di noi stessi e degli altri, è anche qualcosa che giustifica molti atti ed è qualcosa spesso frainteso.
Sembra di parlare della terra che non c'è eppure esiste ahahaha!

mercoledì 21 marzo 2012

È DIFFICILE

È difficile amare, anche in modo limitato e parziale, peggio ancora in modo incondizionato. L'amore incondizionato è quello che va anche oltre a se stesso, non fa differenza di sorta. Forse è anche sovraumano, e deve esserlo. Viviamo nei dettagli nelle piccole cose che solo se le sappiamo vedere nel giusto modo sono tute preziose ed uniche. Ma la vita scorre nel suo divenire, tra alti e bassi... sempre sarà così, è parte stesso del suo essere e la prospettiva cambia. Amare è saper unire in qualche modo tutte le prospettive. Non potremmo mai avere la visione di come le cose andranno. Magari a volte, ma raramente. Vedo la vita come

lunedì 12 marzo 2012

AL FIUME

Seduto sulla riva di un piccolo fiume, qui vicino la città tra pietre chiassosi bagnanti ed una orda insistente di insetti ematofaghi, mi sono concentrato sullo scorrere dell'acqua, come faccio quasi sempre. Mi concentro nel rumore del suo scorrere, prima nella orecchia sinistra, poi nella destra, poi in entrambe.Farfalle gialle a tratti passavano svolazzando, risaltando sullo sfondo verde di vegetazione. Al che inizio a pensare sulla iniziazione, come altri milioni di volte, ma in modo differente. A volte può essere una enorme perdita di

mercoledì 7 marzo 2012

LE DUE POLARITÀ

Continuo la mia discesa nella mancanza di originalità toccando questo tema, dei due opposti in relazione alla nostra mente. Forse anche  a voi capita di sentire questo antagonismo di sentimenti, di attrazione ed allo stesso tempo di ripulsione verso qualcosa... il mitico "odi et amo"di Catullo... quasi ad indicare una intrinseca (non credo sia acquisita) contraddizione, qualcosa che sempre più mi sto convincendo sia parte della nostra natura o forse della natura stessa o almeno della nostra mente. La coerenza è la lavoro costante compiuto da noi stessi, a volte potrebbe pure nascondere la paura di cambiare, di accettare il nostro aspetto malvagio,

martedì 6 marzo 2012

MANIPOLAZIONE 2 ALIAS QUALCHE ALTRA DRITTA

Un famoso hacker in un libro interessante, "L'arte del inganno" (Kevin Mitnick) approfondisce molto il tema della sicurezza informatica e soprattutto la parte della vulnerabilità del essere umano. Caratteristiche utili in una ditta, come senso di collaborazione, disponibilità ma anche ambizioni, seduzione, possono essere chiavi per avere piccole informazioni che per un truffatore sono strumenti utili per poter crear una personalità genuinamente rubata e credibile, ed accedere a dati più sensibili ed importanti in una escalation progressiva fino alla meta finale. La parte tecnologica continua ad essere fondamentale è ovvio, però l'ingegneria sociale come arte del inganno è molto più rapida e pratica, se si sa come usarla ovviamente (come ogni arte).Perché perdere una infinità in attacco tipo brute-force quando facendosi passare per un tecnico la nuova segretaria ce la può dare (la passwd lol)?

lunedì 5 marzo 2012

IL SILENZIO

Sarebbe stupendo lasciare tutto silente, non scrivere nulla e lasciar così la porta aperta ad un raccoglimento in noi stessi e all'unione con la nostra coscienza... ma voglio comunicare qualcosa. Voglio parlare del altro silenzio, che in fondo è lo stesso ma in un suo uso, come arma.Quel silenzio che nel dubbio degli effetti della propria risposta, cela tutto e dice tutto e nulla allo stesso tempo. Un silenzio che a volte vuole mettere in crisi, che lascia ognuno nel suo brodo ed a volte è anche scacco matto. Se la risposta è il silenzio non c'è nulla da confutare. Si trova il vuoto. E a volte ci si ritira. A volte si insiste, ci si infuria e si può cadere in passi falsi. Può essere anche un silenzio che vuole evitare un conflitto, un silenzio che ha un suo aspetto quasi di santità. È un silenzio che è scudo, a volte specchio e riflette al altro le sue stesse affermazioni. Ma non parlo di un silenzio che è rabbia trattenuta. Questo non è vero silenzio.
C'è un silenzio che è depistaggio, anche manipolazione. Un silenzio come sfida. Un silenzio che esprime l'impotenza del altro (questo è terribile) e la fermezza in se stessi (a volte è il silenzio dei potenti).
Chiudo così, in silenzio ahahahaa, lasciandovi questo punto di riflessione su come il silenzio sia importante sia vero che falso, sia con intenzioni particolari che come espressione di se stesso per ciò che è... silenzio.
 

domenica 4 marzo 2012

MANIPOLAZIONE

Stavo riflettendo in questi giorni proprio sul tema della manipolazione, in relazione alla ingegneria sociale, alle truffe, ma anche ai mezzi di informazione e ai metodi di governare. C'è poco da fare, l'informazione è qualcosa di fondamentale, non solo nel senso della giusta informazione per poter fare qualcosa, ma anche nel giusto modo di esprimerla. Il mio anticonformismo sbatte la testa, ma ammette sia una realtà. Un buon prodotto in una brutta confezione, non vende. Difficilmente lo fa. Un super programma con una interfaccia grafica brutta, non accattivante, non piace (senza interfaccia grafica non ne parliamo, escludendo programmatori e nerd di varie fazioni [hahahaha]). Se una tipa carina e sensuale mi propone qualcosa, è possibile attragga maggiormente la mia attenzione che un tipo antipatico con la faccia da assassino (e magari non è delinquete ed è un persona affabile e sincera).

martedì 28 febbraio 2012

Mmmmmmm.... ricado nella perplessitá....

Mi stó rendendo conto di come é difficile esprimersi, esprimersi in modo da essere compresi, farsi capire davvero, il vero senso di un dato messaggio.E a volte si trovano i muri,... i muri di indifferenza, di freddezza o peggio di odio. Di un odio antico, che cerca uno sfogo, e a volte le tue idee, quello che rappresenti per l'altro, beh ti fanno l'oggetto su chi scagliare tutta la rabbia.
Un rabbia repressa, ferite antiche, impotenza, magari essere stati o continuare ad essere altri non ascoltati, non compresi...

mercoledì 22 febbraio 2012

ANONYMOUS COME STRUMENTO DELLA CIA?

Mah, chi puó dirlo. Anche questa teoria gira in rete. Per come ho compreso la cosa anonymous é qualcosa di eterogeneo, ci sono molte fazioni, é decentralizzato. La storia vuole sia nato in 4chan e continua ad essere un punto di riferimento. Secondo me la CIA senza dubbio puó aver creato falsi attacchi o manipolato qualcosa. Chiunque o quasi puó farsi passare per qualcun altro e convincere di essere chi non é (ingegneria sociale, per restare in gergo hacker). Il gruppo che opera qui in Colombia, da quello che leggo, si stá muovendo contro gli abusi della polizia, dando notizie che nelle notizie uficiali non sono date; stá promuovendo spazi per scambi di informazioni e sharing nel settore informatico, dove ognuno puó indicare o allegare file; stanno facendo manifestazioni contro la "corrida de toros" che sinceramente seppure sia una

domenica 19 febbraio 2012

ANONYMOUS

Sforo un poco, apparentemente dai soliti temi, per accennare a questo gruppo che ha tutta la mia simpatia, per come la vedo. Mi piace questa lotta, questo indicare le cose che non piacciono nella nostra societá e lottare per questo, una lotta con alcuni atti prepotenti, ma mediatici, in cui non é il poveraccio di turno che viene privato di casa, lavoro, torturato, maltrattato, violentato, ucciso e chissá che...
Mi piace anche il suo essere apolitico, solo proporre temi, situazioni che non piacciono e fare qualcosa per attrarre l'attenzione sul tema.

domenica 12 febbraio 2012

AUTO-SCUOLA => AUTOCONSIGLI SPICCIOLI alias COME LE COSE SONO

Pre-messa, non sono consigli di guida automobilistica.Post-messa andate in pace con gli occhi aperti.

Mi sono reso conto che alcuni insegnamenti che ho avuto nelle scuole, nella famiglia, non tutti chiaro, poi a volte uno le cose deve viverle per comprenderle veramente, non sono proprio cosí utili, e alcune cose neanche tanto vere.

Iniziamo con il vivi felice, la felicitá é in te stesso.
Non approfondisco oltre, sempre la meno con stá cosa. Un buon motto é "se non sei felice, beh dipende da te". [Hey pure io vivo in stó mondo só che é dura, che ci sono tantissime ingiustizie e a volte uno si trova ´senza colpa´ a vivere situazione tremende, ma andare oltre é la strada].

sabato 4 febbraio 2012

IL BUON SELVAGGIO

Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini di Jean-Jacques Rousseau

"Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire questo è mio e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quanti assassinii, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano chi, strappando i pioli o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: guardate dal dare ascolto a questo impostore! Se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra non è di nessuno, siete perduti!"

AMARO MI É QUESTO CALICE

Parlando di cambi, con amico e grazie ad una sua riflessione é saltato fuori che logicamente é anche il nostro modo di vedere le cose che deve cambiare.Voglio dire, se certi comportamenti non costruttivi sono parte della cultura, si può cambiare la cultura ed il riflesso, lento e con il tempo, si propaga.
Se tutti evitassimo la corruzione, il mito del super ricco pieno di soldi e donne che fa quello che gli pare e se la cava sempre come quasi idolo da stimare, magari già qualcosa cambierebbe impostazione. Poi gente così sicuramente continuerà ad esserci, ma non stimata, fosse da una cultura subconscia collettiva.

mercoledì 1 febbraio 2012

LA GUERRA NELLE SACRE SCRITTURE

Sia nella bibbia, nel corano, nella bhagavdgita, i molti miti antichi nordici, nelle varie edda, in trattati come l'arte della guerra che ha anche valenza filosofica non solo militare, si tratta di questo tema. Di qualcosa che dio vuole. Di qualcosa che diventa molto controverso ed ancora piú difficile da gestire da parte di certe religioni. Stride con l'idea di amore, pace, tolleranza, e stride... ferocemente. Se leggiamo bene, l'impressione é che a nessuno di questi testi piaccia la guerra, con tutto quello che comporta, ma é un fatto che puó accadere, addirittura ha un senso. Il timor dei dovrebbe essere un dire... minchia se le cose scappano di mano qui succede un disastro! Dobbiamo evitarlo. Se non si puó beh... é tardi, facciamo con metodo, meglio

TAOISMO E I TRE GIOIELLI

La bellezza del taoismo é proprio nella sua flessibilitá, che guarda a caso é anche parte della essenza del suo insegnamento. Tre sono i suoi gioielli, principi, forse la unica vera parte dottrinale : compassione, semplicitá ed umiltá (a volte la traduzione cambia un pó, come sempre trasportare termini e concetti di altre lingue e culture nella proprio non é sempre cosí semplice). Tutto é sempre mutevole, tutto ha un significato. Una vita semplice, senza troppe strutture a vario livello che ci complicano l'esistenza e non ci permettono di essere noi stessi, felici, semplici, realizzati, ma ancor piú il tao stesso, é la chiave di tutto. Difficile, peró non impossibile. Porsi troppi limiti ci non ci aiuta, ma anche lottare per qualcosa troppo fuori dalle nostre portata e dalla nostra via, non ci porta alla felicitá.

SE CREDIAMO, ANELIAMO A UN MONDO MIGLIORE, COSA POSSIAMO FARE?

Bella domanda. Molti etichettano tutto come una utopia, magari sperando di sbagliarsi, e lasciamo la questione in sospeso, o magari non gliene frega molto. Tanti hanno i loro grandi problemi di vita (che magari guardate bene tutti abbiamo in qualche modo,e la mente se non bene educata in ogni situazione puó creare il suo/nostro inferno) e non hanno tempo per questo (come se ogni nostra azione non abbia comunque un qualche effetto nella vita di tutti).Sicuramente il cambio é in noi. Continuo a ripetere che essere felici e saggi, equilibrati nella nostra vita senza dubbio é... se non tutto quasi. Anche parlare delle cose che non ci sembrano corrette e prima di tutto correggerle ed essere coerenti con le proprie idee.

martedì 31 gennaio 2012

LA MILAGROSA

Vorrei consigliare un film, colombiano, 'la milagrosa'.Parla di alcune situazioni di questo splendido paese, Colombia, con tutta la sua complessitá.
Parla della realtá della guerriglia, con un accenno ai paramilitari, tutto visto dagli occhi di un sequestrato, e di alcuni guerriglieri.
É un film molto bello per me ed é anche ben realizzato.
La sintesi della questione guerriglia in colombia seconde me é la seguente.

UN SIGNIFICATO SPICCIOLO ALLA INCARNAZIONE E REINCARNAZIONE

Senza cadere troppo nel metafisico, vorrei esporre una teoria semplice semplice sul tema. Considerando che la nostra natura é beatitudine e unione con il tutto, qualcosa fá si che da questo stato si stacchi un pezzetto... hahaha, qualcosa fá si che da questa beatitudine ci si muova. La nostra coscienza da beata in se stessa si sposta su qualcosa d'altro. Puó essere un desiderio, una necessitá profonda, un cambio di altre forme attorno a noi, elevato e nobile, o magari piú viscirale, animale. E cosí da questa luce un raggietto inizia a creare forma, ed a interagire con le altre forme, in altro livello, alto e basso é molto relativo in realtá. É una chiamata a fare qualcosa.

lunedì 30 gennaio 2012

OVVIETÁ

Non só fino quando dovró continuamente vivere questo samsara di riscoperte, il dubbio che si affiora alla mia mente é finché sia necessario... se avessimo maggior fiducia in noi stessa e nella via, e ci accorgessimo che davvero costantemente per strada, seguendo noi stessi, sempre possiamo trovare richiami alla nostra vera natura e alla felicitá? O almeno tante piccole tracce...Mah... :)
Ho ritrovato il tao-te-ching e mi sono ricordato che la via del tao e quella della non dualitá advaita, sono la stessa cosa, con termini differenti.

domenica 29 gennaio 2012

GUERRE 'SANTE'

Ho finalmente compreso come tutti abbiamo una o piú battaglie da portare avanti, per qualcosa.Per qualcosa che ci ha colpito, stupito, interessato, che sentiamo vero, giusto, o che ci siamo rassegnati a considerare tale, qualcosa che ci sembra ovvio deva essere in un certo modo.
A volte é qualcosa che viene da altri, altre volte piú personale quasi autotoctono, o che ci troviamo in ereditá, o di cui ci sentiamo eredi in qualche modo, ma in realtá non é neppure cosí importante da dove venga se é qualcosa che davvero sentiamo cosí importante fare, spesso tutto si intreccia, si unisce.
Qualcosa che noi decidiamo quanto e come valga la pena portare avanti e in quale modo (beh spero siamo abbastanza emancipati da poter davvero valutare bene la cosa), e con quali mezzi, con quanta energia, con quante risorse in base a quello che possiamo e vogliamo fare.

sabato 28 gennaio 2012

LA VERITÀ NUDA E CRUDA

In veritá noi siamo coscienza, tutto il resto é solo un gioco di riflessi. Anche tutte le varie teorie e sovrastutture, ed é ancor piú evidente quando l'ego e la mente parla di se stessa! É il gioco della vita e del essere.E come realizzare ció? Meditando, riflettendoci, in mille modi, ma ancor piú essere neutrali con noi stessi, essere l'occhio testimone di ogni cosa dentro e fuori di noi, che comprende ogni cosa rimanendo sempre se stesso. Sottolineo ogni cosa e se stesso. Questo si fá vivendolo, sperimentandolo, e non c'é alcun sforzo da fare, in realtá é qualcosa di naturale, e le parole sono solo i mezzi per descriverlo, cosí come tanti culti e religioni sono dei metodi per realizzarlo.

GLI INGANNI DELLA MENTE, LA MENTE MENTE

Respiro di rilassamento e... iniziamo da qualche parte! Hahhahaha!Da una conversazione con un caro amico, dopo aver sudato sangue sul tema del ego, che per ora vi evito, mi ritrovo a considerare l'autoinganno della mente (l'ego é un autoinganno). Il tema é complesso ed articolato, visto che cosí sono i nostri processi mentali, ancor piú quando parlano di se stessi (autoinganno parlano di se stessi, non mostrano se stessi).
Credo di aver giá dato differenti prove, forse anche della mia follia: ogni processo mentale ha una forma di autoinganno, solo la diretta osservazione neutrale dei nostri processi ci permette di vedere cosa passa in noi.
Quindi la 'veritá'in questo senso é tutto questo caos, che non necessariamente é del tutto coerente a qualcosa.

NAUFRAGAR MI É DOLCE IN QUESTA OSCURITÁ

Stavo cercando di scrivere qualcosa sugli inganni della mente, qualcosa che ha assunto sempre piú un aspetto incoerente, in realtá coerente con il fluire dei pensieri, ma spesso contraddicendosi, fino a che il pensiero stesso é come collassato. Si é sentito di non aver nulla da dire, che tutto aveva la sua parte di ragione ma anche la sua parte di falsitá e la sensazione é stata di un rallentamento, fino a quasi fermarsi, come sentire tutti i pensieri precipitare ed é appasarsa una oscuritá, in cui continuo a sentirmi immerso, come un piccolo bimbo.Assenza di emozioni e quasi di pensieri se non un piccolo sorriso... e una pace cosí grande...

venerdì 27 gennaio 2012

SINCRONICITÁ

Le sincronicitá, per chi non lo sapesse o non le conoscesse con il nome che Gustav Jung gli attribuí, sono quelle coincidenza significative che ci accadono nella vita. Sono eventi concatenati piú che da un rapporto di causa, da un rapporto di significato, ed avvicinano, uniscono un processo mentale ed un fatto fisico esterno, direi quasi da dare la sensazione che si uniscano le due cose in modo strabiliante. L'esempio canonico é pensare alla tal persona che é molto tempo non incontriamo o di cui non sappiamo nulla, e nel immediato o a breve questa persona ci telefona o la incontriamo per caso, a volte in posto in cui non ci saremmo mai aspettati di poterla incontrare.