lunedì 18 marzo 2013

PROSPETTIVA

In questi giorni forse un pò di buon senso mi entrato nella testa e mi sono accorto di come spesso si generalizza o si ettichettano le cose per un fine di comodo, di conoscere, di aggregare nella mente concetti e significati e farsi una idea di qualcosa, ma molte volte ci si perde in una sintesi troppo succinta, troppo estremista, troppo parziale, magari figlia di un primo acchito, e ciò che ne resta è una visione distorta parziale o magari obsoleta, basata su di qualcosa che è cambiato. Ogni cosa ha un ciclo, si adegua a circostanze, reagisce a fattori interni ed esteri e così può davvero modificarsi, magari solo in qualche aspetto. Esistono poi
differenti modi per vivere la stessa cosa o per interpretare gli stessi concetti e parole, abbiamo quindi una realtà che è complessa ma che spesso ci porta a dover prendere decisioni e farci idee in fretta e furia, ma idee e decisioni che dobbiamo considerare relative a certe necessità e contesti che possono cambiare, senza contare alle difficoltà stesse della comunicazione e la possibilità di fraintendimento. Tutto ciò per dire che è difficile capire come le cose sono, anche se le dinamiche sociali e di gruppo sono comprensibili, le conseguenze non sempre sono chiare e neppure gli scopi di parti dei vari gruppi, e a volte su affermazioni magari non così vere potremmo costruire idee e castelli, da questo il mettersi in discussione e cercare di capire con pazienza, quando possiamo le cose è una buona strategia.

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