mercoledì 1 gennaio 2014

La Realizzazione Spirituale o Come si Voglia Chiamarla

La realizzazione spirituale, o realizzazione, o come vogliamo chiamarla, in realtà è qualcosa di semplice e naturale: è dimorare in noi stessi. Dimorare in noi stessi vuol dire sentirsi sempre e totalmente parte del tutto, oltre la nostra condizione di identificazione con la nostra storia di vita, il nostro corpo, le nostre abitudini. È un ritornare bambini perchè si inverte il processo di identificazione tramite cui la mente crea immagini, mondi, giochi, regole, ... Non implica il restare chiusi in una cella e non agire nel mondo, ma essere distaccati dalle 'proprie' azioni. L'idea di corpo, io, sono idee, nulla più.

Il vivere seguendo il cammino della non violenza è un mezzo indispensabile per evitare frammentazioni e divisioni e per cercare di non muovere la parte più grezza e grossolana della mente che tende ad attaccarsi poi a idee ed azioni. È un lavoro costante, da fare con amore e perseveranza finchè non sia naturale. Quando diviene un'abitudine, il più del gioco è fatto. Da sola arriverà la consapevolezza più alta. Il punto è un cambio di prospettiva, mettersi dalla parte dell'universalità non del relativo anche se come tale pare che giochiamo. Siamo la verità che stà oltre a tutto questo gioco, ma che lo contiene perchè non esiste separazione è solo un gioco della parte analitica della mente. Nulla di male in ciò se lo si comprende appieno, altrimenti ci condanniamo a molte sofferenze, molte di più di quelle che con altre scelte potremmo incontrare. Questa ricerca non è comunque fuga dal soffrire, ma è andare oltre alla sofferenza, è tornare alla radice di ogni cosa, alla sorgente primigenia e dimorare lì.

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