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mercoledì 1 gennaio 2014

La Realizzazione Spirituale o Come si Voglia Chiamarla

La realizzazione spirituale, o realizzazione, o come vogliamo chiamarla, in realtà è qualcosa di semplice e naturale: è dimorare in noi stessi. Dimorare in noi stessi vuol dire sentirsi sempre e totalmente parte del tutto, oltre la nostra condizione di identificazione con la nostra storia di vita, il nostro corpo, le nostre abitudini. È un ritornare bambini perchè si inverte il processo di identificazione tramite cui la mente crea immagini, mondi, giochi, regole, ... Non implica il restare chiusi in una cella e non agire nel mondo, ma essere distaccati dalle 'proprie' azioni. L'idea di corpo, io, sono idee, nulla più.

sabato 21 dicembre 2013

IL GURU

Ho deciso di mettermi a parlare di un tema non certo facile, e su cui ho cambiato prospettiva con il tempo, anche grazie all'esperienza (la stessa cosa vale per dio e l'assoluto, e forse non è un caso [grazie SC]).
Siamo abituati a vedere guru ricchi e persone che si riempino di ricchezza grazie alla religione e alla fede degli altri. È una visione credo eccessiva, anche se spesso vera. La spiritualità è anche un ottimo business, lo sappiamo tutti, ma sappiamo anche che non dovrebbe essere così. Metto qui un dipende da noi, da come la intendiamo e la viviamo. Se siamo sinceri con noi stessi, se davvero cerchiamo dio, l'assoluto, la liberazione, la realizzazione, beh dobbiamo vedere tutte le illusioni, poco a poco, e riconoscerle per ciò che sono, fino ad arrivare alla sorgente delle illusioni. Un guru, il Guru, serve a questo. Il GURU è il sè stesso, è Dio, è ciò che ci guida. Certo è dentro di noi, tutto lo è in fondo, ma noi chi?

domenica 24 novembre 2013

SILENZIO ED ATTIVITÀ

Il silenzio, una delle cose più stupende del universo intero, ma che al contempo spaventa, a volte spazientisce, rende nervosi, recalcitanti, ci fa sentire necessaria fare qualsiasi cosa, ma non stare li.
Eppure, il silenzio è la vera natura del tutto. Il silenzio è la stabilità, ciò che sta al di la di ogni cosa, ma che si palesa al di qua, tanto che al di la, al di qua, restano solo parole.
Ci sediamo quindi, con amore e pazienza... e aspettiamo... Ma non c'è nulla da aspettare. Lentamente tutto sedimenta... le attività si fanno più sottili, o forse ci si fa meno caso attacandosi sempre meno.
Si comprendono molte cose, si sentono molte cose, e tanti problemi, difficoltà scompaiono. Resta pace, gioia, felicità, ristoro. Ci si rende conto che sono tutti i ma, però, che rendono le cose più complicate. Questa mente con la sua attività, ma certo non è da disprezzare... solo funziona così, almeno in molte circostanze.
Ci si sente sempre più parte di qualcosa finchè non si cade del tutto in quel qualcosa, e tu, io, mio, ... perdono di significato. Cosa resta dunque? Non lo so', suppongo ciò che sempre è.

giovedì 5 settembre 2013

LA CONTRADDIZIONE NEL MISTICISMO E NELLA SPIRITUALITA`

Per contraddizione nel misticismo e nella spiritualità non mi riferisco al predicare bene e razzolare male, al usare certi temi per poi strumentalizzare le persone e spillargli soldi, o sfruttarli in qualunque altra maniera rendendoli zombi e schivi/e sessuali o per mantenere acquisire la posizione di super capo di un tal gruppo; mi riferisco al perchè a volte certi insegnamente sembrano cambiare dalle circostanze, escludendo pure varie decontestualizzazione ( il prendere una frase o una sua parte, toglierla dal contesto e citarla... a volte si possono far affermare a qualcuno cose che non voleva assolutamente dire)

giovedì 13 giugno 2013

IL VERO GIARDINO

Il vero giardino da coltivar siamo noi stessi, la nostre mente.
Credo sia sciocco presumere di potare e coltivare gli altri.
Certo possiamo e dobbiamo dare esempio con la nostra stessa vita, soprattutto su come superare le difficoltá, sul come crescere, andare avanti, su cosa sia essere ciò che siamo con tutto ciò che comporta.
Ci vuole tanta pazienza e comprensione e voglia di fare. A volte si recide il fiore sbagliato o troppo presto, altri cresceranno. Bisogno imparare che ogni fiore ha il suo tempo per crescere e ha bisogno di cure differenti. Che certi fiori non crescono bene con troppa luce, o poca acqua o in un terreno che non è adatto, ed ogni fiore ha la sua bellezza. Un giardino è bello quando lo si ama e ci si dedica. Si ci sono le erbacce da estirpare... anche loro hanno la loro bellezza ma soffocano altri fiori se sono troppo vicini. Con amore e dedizione ho visto piante morenti rinascere. Ci vogliono solo le giuste cure, non temere di provare e di osservare davvero come vanno le cose e seguire e conoscere il ciclo della natura, vedere come il tempo cambia nella successioni delle stagioni...

venerdì 28 dicembre 2012

NISARGADATTA MAHARAJ - ADVAITA VEDANTA


Voglio solo indicare il nome di questo santo uomo realizzato, anzi del atman stesso o non saprei come descriverlo.
Nisargadatta Maharaj nel libro "i am that" che è una raccolta di dialoghi che consiglio caldamente di leggere (c'è pure nella rete l'ebook gratis e tradotto indifferenti lingue) parla e forse direttamente inizia alla filosofia del advaita vedanta in modo profondo ed effettivo forse aprendo un varco oltre alla filosofia stessa. È un testo abbastanza lungo ma vale senza dubbio la pena leggere e meditare. Non aggiungo altro, mi ritrovo totalmente nelle sue parole e gli credo :) (anche per esperienze personali vedo che tutto mi porta sempre lì).
Tra l'altro è lo stesso insegnamento dello shivaismo non duale del kashmir, con piccole variazioni al tema. La mistica vera è una ed è la stessa ed è una con la vera metafisica, se solo guardassimo senza pregiudizi andando oltre.

Edit

Ho trovato un blog interessante con un'altra prospettiva sul misticismo (consiglio di leggere la parte sullo zen mi ha fatto realmente morire dalle risate ahahah).

http://ilcredino.blogspot.com

venerdì 16 novembre 2012

IO SONO DIO vs SONO IL SERVO DI DIO


Questa mattina riflettevo dopo aver meditato e letto alcune cose da un sito super cattolico, che poneva da un lato il cristianesimo come vera religione e tutto il resto come new age (mi ha lasciato perplesso vedere alcuni degli elementi del induismo, come il brahaman posti nella categoria new age ed anche elementi del buddusmo stesso, forse era meglio specificare meglio, induismo e buddismo non sono new age, anche se lo hanno influenzato o grazie alla new age sono giunti a maggior diffusione) sono ritornato al tema sono dio o sono solamente un anima, eterna servitrice di dio-sè?

giovedì 15 novembre 2012

IL SÈ


Qualsiasi cosa faccia o cerchi di fare nella mia vita, sempre mi ritrovo nel tema del Sè e della contemplazione, una comtemplazione che non necessariamente è passiva, una contemplazione che implica un impegno, che può essere sociale a più livelli e modi, può essere avere una famiglia, un lavoro, od anche vivere nella povertà e nella solitudine. Tutti i cammini sono parte del sé e solo nel sé vedo le risposte e le domande nella loro totalità.
Il Sé, che non vedo dissimile dal Tao e da Dio, e qualcosa di cui si può dire tutto e nulla e non si sbaglia quasi mai. È forse un inganno della mente?