martedì 28 febbraio 2012

Mmmmmmm.... ricado nella perplessitá....

Mi stó rendendo conto di come é difficile esprimersi, esprimersi in modo da essere compresi, farsi capire davvero, il vero senso di un dato messaggio.E a volte si trovano i muri,... i muri di indifferenza, di freddezza o peggio di odio. Di un odio antico, che cerca uno sfogo, e a volte le tue idee, quello che rappresenti per l'altro, beh ti fanno l'oggetto su chi scagliare tutta la rabbia.
Un rabbia repressa, ferite antiche, impotenza, magari essere stati o continuare ad essere altri non ascoltati, non compresi...

Ma finalmente sei lí, bastardo ti ho beccato! Anarchico socialista, comunista maledetto, ateo, rivoluzionario, oppure corrotto moralista ipocrita, parassita, statale,... e tutto senza sapere chi davvero sei... ma non importa, tu sei una categoria, non piú persona, necessitá, anima, corpo, mente, errori, ma anche ispirazioni, sofferenza, voglia di vivere... sei un simbolo, a cui ognuno da un suo significato.

Poi c'é chi usa le categorie per suo comodo, per interesse, per ideale del suo schema mentale, religione, partito, movimento o quello che sia... questo é arte, é fare marketing, business, essere leader, servire alla causa...

E mi siedo di nuovo pensando, perplesso. Si lotta per il rispetto delle regole e delle leggi, e si é dittatori oppressori del popolo; ci si mette in marce pacifiche, si é un inutile parassita che rompe le scatole per tutto, peró vabbeh finché non si cade nella violenza che importa? Tu parli io continuo a fare quello che mi pare, manco ti capisco...ahhahaha!
Si fanno manifestazioni che cadono nella violenza, ed é caos. Aumenta l'odio da tutti i lati e le repressioni ed inizia il gioco di forza che avvelena il sangue di tutti. Se c'erano buoni e cattivi ora si é solo in guerra violenta o da un lato o dal altro e quasi non ci capisce manco piú chi lotta per cosa... poi siamo simboli... E attento ad avere le tue idee!!!!... perché se sono fuori dallo standar di una fazione o dall' altra sei nemico e traditori di tutti.... Ma non era una delle due parte per la libertá di idea ed espressione? Ma quale, giá non comprendo...

Mi chiedo perché non ci fermiamo tutti a pensare e troviamo un accordo ragionevole? Tanta intelligenza, cultura, studio, ideologie, cariche, medaglie, titoli... e non riusciamo a conciliare le cose? Ci vantiamo spavaldamente di essere arrivati sulla luna, di aver costruito questo, quello, di moduli oltre lo spazio, di trattati filosofici, di microingegneria,... e non riusciamo a risolvere e conciliare i problemi di convivenza? E questa sarebbe evoluzione?
Continuo a non capire o forse a volte a non accettare queste contraddizioni cosí estreme. Mi sembra cosí impossibile la mancanza di voglia di rendere piú vivibile la nostra societá, lo scaricare questo compito sempre agli altri o peggio giustificarsi in ogni azione stupida, lesiva ed ignorante nel nome del non si puó cambiare nulla. Non é vero. Penso dunque ad uno schema di competenze, ad un ordine mentale... ci sono cose che nel mio piccolo posso cambiare, altre che non posso da solo, altre che in gruppo si possono cambiare in un certo modo, ma non in un altro,.... emagari alcuni metodi si hanno senso in un contesto e non piú in un altro,... e cosí lo schema si rende complesso ma intuisci un margine di operativitá oltre al quale ci si puó muovere ma non é detto che il risultato sia il voluto. É molto importante considerare anche come saranno interpretati alcuni gesti. La complessitá é un dato di fatto. Credo che la non violenza sia uno dei migliori strumenti di lotta, ma molto frequentemente non é compreso. Chi vive nutrendosi del sangue del nemico, ha l'anima intossicata da questa bevanda... nei miti indú solo l'amore e la compassione fermeranno la sua ferocia... forse é questo che si dovrebbe risvegliare nel cuore di tutti.... ma come? :)

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