domenica 9 giugno 2013

SOGNO - SAMADHI

Questa notte, durante lo stato di sogno mi sono svegliato di sovrassalto, una voce dentro di me ha detto "perchè cerchi il samadhi quando lo hai già ottenuto da tempo". Mi sono poi riaddormentato. Nel corso della giornata alcune coincidenze significative, mi hanno portato al concetto della impermanenza del buddismo, e l'ho davvero visto, compreso in me; in fondo è la stessa identica cosa di cui si parla nel advaita, ma non solo.
Ricordo allora un giorno, in cui un'altro pensiero mi si avvicino alla mente, ancora un'altra voce dicendomi "Sono solo un pensiero nella mente di Dio".

Ed é verità, sono impermanente. Sento e comprendo la liberazione.
Vedo come la mente si agita, seguendo la sua natura. E mi sembra di vedere ogni cosa e che tutto vada nel migliore dei modi, come sempre. Che forse che sia rimanasto libero tutto questo tempo aveva il suo scopo. E mi sento felice, anche se sò che la felicità stessa è impermanente hahahah!
Ritornare come bambini può essere allegoria proprio a questo, a questa semplicità, ma anche al essere prima di tanti condizionamenti, interpetazioni, mediazioni, ...
E certo nel profondo di noi stessi siamo sempre stati liberi, non esiste null'altro che l'essere.

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