martedì 30 aprile 2013

LO SCOPO DELLA MIA VIA

Ho letto in un blog un semplice esercizio per scoprire lo scopo della propria vita... simplicemente scrivere su di un foglio la risposta a questo quesito,... ripetere la cosa migliaia di volte finchè non sale qualcosa che davvero ci commuova, ci faccia piangere...
Nel mio cosa è uscito amare, direi come prima risposta. Amare è espressione di essere, di esistere, di manifestarsi, di interagire, ... sento un oceano di emozioni sgorare dal mio essere e non vedo e sento null'altro che questo flusso, questo oceano di amore, che non riesco a descrivere se non emozionalmente.
Amare tutto, ogni cosa. Amare come mantra, senza distinzione, oltre ad ogni gioco.
In fondo tutto è il se, e non esiste null'altro che il se... ed è amore, compassione, unione, oltre le parole stesse. E la mente smette di chierdersi a cosa serva e tace, in contemplazione del amare...

Mi sento ora che vorrei la felicità di tutti e tutto, la fine di ogni conflitto, nella pace estatica del essere. Lottiamo, disprezziamoci ma per poco, solo per agitare un pò la coperta in cui tutti poi riposiamo tranquilli, come nelle braccia di una madre amorevole che darebbe mille volte la sua vita prima che ci accadesse qualcosa di male... E ricado in questa commozione, in cui vorrei che ogni cosa entrasse, vibrasse... ed in ciò la percepisco.


[Per me questo è vero tantra]

1 commento:

  1. Bellissimo tantra, che bello, molto intenso e vero!

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