sabato 13 aprile 2013

VINCERE LE PROPRIE PAURE - SADHANA DEL SÈ


Vincere le proprie paure è senza dubbio una battaglia interiore e mentale, e la sadhana del sè (le pratiche di meditazione, indagine interiore e concentrazione nel essere) senza dubbio posso aiutare.
Sadhana diventa anche un autocondizionamento, ma consapevole e finalizzato ad un fine: conoscersi davvero, liberarci dalle nostre catene mentali.
Essendo in tutto in ogni cosa, non esiste nulla che non si abbia giá realizzato o non si stia realizzando. Essendo eterni, il timore della morte non ha senso. Essendo il dolore solo una sensazione, così come il
piacere, non durerà per sempre. Essendo il nulla, essendo testimoni del tutto ed eternamente puri, non abbiamo nessuna colpa o responsabilità; tutto è un nostro gioco, tutto nasce dalla nostra volontà di essere ed esistere, anche i paradossi, anche le apparenti contraddizioni.. Pure questi concetti possono essere travisati, è nella natura stessa della mente, ma noi non siamo la mente, ne l'idea della mente. Non avere responsabilità non significa compiere ogni nefandezza ne non accettare in toto la vita, anzi proprio il cotrario, essendo tutto noi stessi e non esistendo nulla fuori di ciò, non ha senso non comprendere ed accettare, già che siamo infinita coscienza e pura, priva di pregiudizi. Ciò che prima era la realtà ora è illusoria, parziale, fino ad arrivare al punto in cui l'espressione di qualsiasi giudizio è ciò che realmente è, espressione di un qualsiasi giudizio. Hahahah! Che straordinario incanto!
L'albero, in questo modo, si taglia alla radice; forse altri ne nasceranno, ma si sará consapevoli della vera natura delle cose, sempre ed ogni albero ha il suo ciclo, la sua vita, sempre a gloria del tutto, di noi stessi, del sè (dio).

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