sabato 26 maggio 2012

COME È LARGO QUESTO KARMA !!!!

Riflettevo come spesso il potere illusorio e meno utile della mente sempre ci accompagni nella vita. Spesso davvero non vogliamo toglierci questo velo, pensando che questa operazione non sia possibile, che oltre ci sia un freddo nulla, che oltre non esista niente, che senza il velo non possiamo esistere, e altre milioni di altre considerazioni, ognuna con il suo perchè chiaro (mancanza di amore e di attrazione per il tutto, per l'infinito...).

Volevo concentrare il post sul fatto che a volte uno si butta in qualcosa per dare un senso alla sua esistenza, e a volte è pure qualcosa di nobile, sicuramente qualcosa che è importante o che si valuta importante. Poi con il tempo le prove si fanno dure.
Così che uno deve purificarsi molto nei suoi intenti per continuare la sua opera. È una illusione credere di poter ottenere quello che si pensava, come si pensava e nel tempo che si credeva... ahhahaha! Anche ottenere è un mezzo illusorio, meglio un essere parte di una certa realizzazione, con il ruolo che meglio si può giocare, che serve e finché serve. A volte per realizzare una cosa è necessario realizzare milioni di altre, e senza dubbio se non si ama quello che si fà il cammino è più difficile (e non sò se davvero sia il migliore). Per me tutti viviamo per realizzare il sè, in qualche modo. Tutto è un pezzetto di questa ricerca e realizzazione; il fatto è che spesso siamo molto confusi, corriamo in tutti i lati, non sistemiamo le cose che davvero dovremmo... e ci invischiamo maggiormente in certi folli giochi della mente che sono sempre parte del potere del sè, ma non sappiamo cogliere pienamente tutto questo. Il fatto è proprio questo, amare totalmente, essere follemente totalmente invasati dal tutto. E pure questo a volte spaventa come non fosse la nostra vera essenza. Insistiamo nel considerare pareti costruite in un complesso castello magico necessarie, senza sapere perchè stanno lí, o credendo che il castello sia tutto, o che la stanza in cui stiamo sia tutto, o piangendo perchè siamo nelle prigioni, quando ci siamo entrati per voglia di esplorarle e la porta per uscire dalle cella è aperta, e le guardie sono nostri soldati... forse lì per testare e ricordare la nostra nobiltá e il nostro ruolo.

Le richezze materiali non sono tutto per il cammino della realizzazione, a volte sono un peso, altre volte no. Tutto dipende dal rapporto interiore che uno ha con queste, così anche da come le 'ha ottenute', cosa fà per mantenerle, come le utilizza, etc etc etc etc etc
Sembra a volte che la mente non sappia cosa fare e si mette a pasticciare! Ahahhahaha! La coscienza ne solazza, e dice bene se davvero è quello che voi fallo!!! Se vuoi dimenticarti di essere me, fallo!!! Se non vuoi ritornare a me fallo!!! Ma tu sempre sei me :)
Più di una volta, lo ripeto, mi sono messo in qualcosa pensando, si dai, due o tre anni, si sistema questo cosí posso cambiare fare questo e questo... però è gioco di maia. Gli eventi non sono predicibili in senso assoluto, e l'impressione del mio ego è che quando siamo davvero parte di un processo forte di realizzazione interiore succedono molte cose davvero straordinarie, ma l'ego non le può direzionare, la sua volontà è limitata, la sua conoscenza è limitata, la sua libertà è limitata; solo quando si accorge di cosa sia in realtà, quando si apre a qualcosa di più grande togliendo il suo senso possesso, il suo folle attaccamento al essere e scopre che l'essere in sè è ciò che è, beh tutto cambia. La cosa deve essere però totale, forte, sincera, e il gioco della vita continua però... è differente è compreso. La fine del corpo fisico sarà quando deve essere. Tutto si riempie del tutto. Però la shakty continua con il suo potere seduttivo... se qualcosa scappa continuerá il suo gioco se la coscienza con cui ci si identifica non è quella universale. Non è affatto vero che uno è completamente passivo... é totalmente attivo nella sua identificazione finchè  non è completa. Si dicono tante cazzate sul misticismo e la realizzazione, e molti si appoggiano solo alle letture e i pregiudizi, senza approfondire e mettersi davvero nel cammino, con serietà. Ogni cammino è unico,  a volte simile ad altri, e la vera meta è solo una, con tanti nomi, forse tutti i nomi, ma i nomi sono nomi non la meta. (Neppure questo è del tutto vero la realizzazione è poi il tutto in tutto).

Se ti sei rotto le palle dal samshara beh liberati. Sappi però che dovrai affrontare tutto per farlo e senza scuse, "nudi al cospetto di dio".

1 commento:

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