domenica 13 maggio 2012

LA REALIZZAZIONE SPIRITUALE E LA GRAZIA DI DIO

Come sempre mi pongo in temi complicati a volte chiedendomi quale sia la mia reale competenza! Ahhahah! Essendo però il Signore del universo mi do' questa libertà.Il tema è molto complesso come sempre perché abbiamo a che fare con la mente e la nostra identificazione. Sembra davvero che poggiamo tutto sul fatto della individualità che abbiamo creato, sulle sue qualità. E può darsi che tutto funzioni, siamo abili nel giustificare e aggiustare le cose, è uno dei poteri divini. Così ci si fissa su ciò che piace e non piace, su ciò che si ama e ciò che si odia. A volte tutto questo si mette in crisi per qualcosa, e allora i nostri poteri di
aggiustamento lavorano, e a volte la coscienza si accorge che non siamo solo quello che credevamo di essere, che molte cose sono dipese dalle nostre decisioni, da limiti che noi stessi ci siamo creati. Inizia così la vera ricerca di quello che siamo. Una ricerca interiore che si basa su cose esteriori e forse viceversa, e possiamo riequilibrare tutto, ma... tutto è dinamico così appare, così e la mente e potrebbe ritornare un altro squilibrio.. così che accettiamo pure questo, e cominciamo a comprendere che forse non è tutto qui o forse che finché ci si appoggia sulla mente e il suo cambiare le cose non sono stabili. Cerchiamo allora una luce una guida. Può essere dentro può essere fuori può essere entrambi in realtà non cambia molto. Si seguono insegnamenti, si fanno esperienze, si vedano sento cose, e a volte la mente continua a essere chiara o confusa. Un sistema critica l'altro, un maestro l'altro, a volte uno si trova derubato e sfruttato senza essere riempito...
Altre volte con una pessima esperienza uno apprende moltissimo, forse perché una parte di noi sente crede e vive la sofferenza come maggior maestra di vita del piacere... anche questo è dualismo, ma così è la mente. Non parliamo poi del ego e la confusione che ci crea. Meglio ancora ciò che erroneamente alcuni insegnano a riguardo. A volte poi uno si sente bene felice forte, e poi qualcuno dice qualcosa, o legge di qualche insegnamento che mettono in crisi la sua felicità. Perché? Perché la mente continua a funzionare, perché ci si sente incerti della nostra realizzazione, manca fede qualcuno potrebbe dire. Qualche influenza delle 3 gunas ha la meglio. C'è da lavorare molto, superare (meglio ancora comprendere e trascendere) molti limiti. E a volte superare un limite può creare problemi se non abbiamo una guida un riferimento una meta, perché così funziona la mente! E poi tutte le paure di perdere, di avere per poco, di non avere, di come si appare, e altre lagnanze che hanno il loro perché ma sono come il canto delle sirene, che seduce e può fare impazzire... allora una guida esterna serve? Si no dipende. Come sempre ci si può appellare al insegnamento di essere miglior studenti possibili, la vita stessa, il sé manifesto ci guida sempre. Però però però... ahhahahaha! Il mantra de la mente... trova la sua origine, aiuta la tua mente a comprendere cos'è davvero, dove può arrivare. Arriverà a vedere quella nera oscurità che è luce, oltre alla mente stessa, nei suoi vari livelli, nelle varie percezioni... se sei meticoloso studia un sistema meticoloso, se sei pigro studia un sistema meticoloso, hahaha però non attaccarti più del dovuto... stai lottando contro te stesso per realizzare di essere te stesso. Aahhahaha !
Aiutati a chiarire i tuoi dubbi, però attento a non confondere tutto maggiormente... ci sono speculazioni mentali che volano fluttuando nel nulla... beh anche questo porta alla meta.
Va bene ho realizzato tutto in tutto  e tutti, vivo in divina estasi... però...
PERÒ?  Come peró? hahahahahahahaha
Si ma.... SI MA? hahahaaahahah

Qualcuno dice che la vera realizzazione viene dalla grazia di dio, la grande liberazione cade, dove cade cade, non guarda su chi, o chissà se ha una sua logica su cosa fare (vedi che non ha senso del tutto usare la mente? come può afferrare l'inafferrabile? é mettere luce a qualcosa, è creare qualcosa, ma non è l'inafferrabile), uno deve vigilare con pazienza e attenzione finché arriverà quel momento sublime. E se l'ho già vissuto e non mi ricordo? E se... ahahhahaha un altra volta il gioco della mente! Fortificala, cerca una guida, impara a imparare, cresci, realizza, godi e soffri finché alla fine lo capirai! Non è uno straordinario gioco tutto questo? Un affannarsi per scoprire di essere ciò che siamo e quasi sempre sembra esserci qualcosa che sfugge? Cos'è che sfugge e a cosa? Essi un pò di filosofia e metafisica servono, ma anche vivere e sperimentare, ad ogni modo ognuno è una manifestazione a sé stante, anche questo è parte della bellezza e grazia di dio. (Nota come tutto si svela e si nasconde e sia dalle due parti.. TUTTO ho detto).

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