giovedì 17 maggio 2012

LIBERTÀ, CONOSCENZA, VOLONTÀ

Sono mezzi tramite cui l'assoluto manifesta il tutto, ma anche sue intrinseche qualità, che attraverso differenti contrazioni uniscono tutti i livelli del essere, nel senso esteso che comprende ogni cosa.
In realtà nel assoluto sono la stessa cosa, libertà, conoscenza e volontà; una non opera senza l'altra. La loro limitazione, estrema, porta a schiavitù, ignoranza e mancanza di attività. Il loro snodarsi, svilupparsi porta alla divinità, come stato di essere e comprensione della nostra intima natura che è divina. Sempre cerchiamo, almeno io cerco, qualcosa che racchiuda tutto, che abbia davvero la pienezza e compresenza di tutto.
Questo andare oltre ogni limite. Solo andando oltre si può vedere, conoscere e vivere altri aspetti della unica realtà, una realtà che deve contenere ogni cosa, altrimenti sarebbe parziale. Tutti i sistemi mistici e filosofici in qualche modo si basano su questa strada, così come la scienza stessa cerca una teoria del tutto, qualcosa che avvolga ogni cosa, una conoscenza che comprenda ogni fenomeno. Il metodo della scienza non permette però, soprattutto nella sua attuazione più stretta, di considerare ogni fenomeno da ogni prospettiva. I nostri processi mentali pongono limitazioni, a volte anche per superarle. La scienza si pone un fine utile materiale, cerca uno studio e comprensione però punta sulla praticità di poter riprodurre il tal fenomeno... ora davvero tutto è riproducibile? Non esistono anche limiti di mezzi? Sempre si arriva ad un confine borroso al bordo del quale si fanno delle scelte: ignorarlo, studiarlo, speculando cosa ci sia oltre, o tentare di superarlo con altri mezzi. Sempre ricordo che alle superiore ero convinto che già la scienza sapesse tutto di tutto o quasi, poi studiandola fino a un certo livello, o visto che è un processo, è in working, e forse lo sarà sempre (non che sia un male questa cosa proprio per nulla). La scienza poi mostra le meraviglie della natura, con i suoi strumenti permette di realizzare cose straordinarie, molte volte mal usate questo si. Ancora una volta il cammino mi indica l'interiorità, una interiorità che non è fuga dal mondo esterno, una interiorità che come tale è solo una aspetto del tutto. Questa è la meta, una meta che sembra che qualcuno abbia raggiunto... indicando quindi che non è irraggiungibile. Sei dunque così disperato da usare ogni mezzo per dimostrare la tua tesi? Che tutto è tutto e continuo, e ha infiniti aspetti alcuni conoscibili in certi modi e altri con altri? Non mi sembra sia da dimostrare nulla, solo viverlo, esperimentarlo, è qualcosa naturale che sempre anche l'essere maggiormente inconsapevole fà. Ma cosa unisce tutto? Bella domanda... la continuità stessa del tutto, il brahaman per alcuni, la coscienza, ancora meglio una coscienza universale che abbraccia tutto e tutti, nel profondo (siamo nella metafisica si).
E se tutto questo fosse solamente risultato dei processi cognitivi della nostra mente, del nostro cervello, quindi solo realtà non indipendenti ma collegate a qualcosa di materiale? Mah tutto è sempre collegato e connesso al tutto, la coscienza universale, chiamiamola così per darle un nome, implica una unione sottile che sempre esiste, il fatto che la mente la possa percepire solo indica che questa continuità esiste.
Ma allora anche l'invisibile unicorno rosa esiste? Si come concetto e come nome nel pensiero speculativo che lo ha in qualche modo creato guidato da una volontà generativa, spinto da una conoscenza che vuole mostrare qualcosa, e con la benedizione della libertà di manifestarsi.
Allora dio esiste? Si. Dipende cosa si intende però si tutto esiste in qualche modo, e tutto è sempre connesso con se stesso e le sue parti. Tutte le varie filosofie sistemi sono riflessi di ciò ed ognuno a suo modo cerca di chiarire i dubbi, ma solo comprendendo tutti i dubbi si possono chiarire.
Ma allora cerchi di convincerti delle cose? Ahahhahah, si cerco di convincermi che le cose sono come sono perché così sono. Così appiano, così si manifestano, così hanno il loro corso, così le percepisco. Sto' forse mentendo a me stesso? Non credo (e se si sono proprio bravo! ahhahahaaha).

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