giovedì 31 maggio 2012

I GIOCHI DELLA VITA


Mi sono ritrovato a considerare la vita come un gioco, non tanto per prenderla meno sul serio, o forse anche, a volte potrebbe essere una buona strategia per staccarsi un attimo o cambiare prospettiva, ma anche per mantenere un certo entusiasmo e curiosità delle cose, senza contare lo sviluppo di uno studio delle strategie di gioco altrui. Ora, ricordo un libro che lessi molto tempo fà , "A che gioco giochiamo " (si lo sò era più prevedibile che parlassi del Lila di di Shiva, ma in fondo il tema è lo stesso) di Eric Berne, uno psicologo che fondò la psicologia transazionale, una cosa che mi esaltò molto sinceramente e vabbeh anche la teoria dei giochi di Nesh già che ci siamo.

Parlo di gioco non di giochi anche se potremmo parlare di un gioco a più livelli con sotto parti di vario tipo. Ci sono delle regole senza dubbio, anche delle modalità di gioco che sono migliori di altre per certi risultati, ma esiste un grande spazio di varietà di mosse e pure la possibilità di non giocare, passare la mossa o azzardare mosse folli. Si può pure creare gioco nel gioco, formare squadre, fare doppio triplo e quadruplo gioco, pure confondersi a tal punto da non sapere neppure che gioco stiamo facendo e come giocare. Solitamente si impara imitando, poi intentando di essere indipendenti... qualche mossa falsa si fà, è parte del gioco. Quale è lo scopo del gioco? beh è una domandona pure in questo ogni giocatore ha le sue teorie. Forse giocare? O vincere? (però cosa?) O creare altri giochi? O imparare come giocare e insegnare agli altri?  O riempire il vuoto... tanto tempo abbiamo qualcosa dobbiamo fare no? O arrivare fino a non poterne più e lasciare il gioco? O si vince quando si smette di giocare? magari in attivo come nei casinò.
Il gioco è fatto bene dura da secoli, in una prospettiva elevata da la eternità lol. Ed è fatto per tutti i gusti e tutti i ruoli. Se manca qualcosa si può pure inventarlo (credo sia difficile manchi davvero ma mai limitare il gioco).
Alcune cose sono straordinarie, altre terribili... ma tutto sembra fatto in modo da legarci ad esso. In verità siamo anche responsabili di parte di questo gioco, più di quello che crediamo. È proprio dal nostro stesso modo di giocare che dipendono le mosse che verranno. Alcune maniere di giocare sono irritanti, è un modo di giocare fatto apposta per irritare. E certi giocatori sono bravissimi a nascondersi, a farti fare il passo che vogliono. Ci sono alcuni che hanno posizioni di favore in sottogiochi, spesso se loro li hanno determinati...
Per me i giochi si fanno per divertirsi, per apprendere e a volte le cose si fanno serie, pesanti ... ma alla fine è solo un gioco :)

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