lunedì 14 maggio 2012

OK OK... AHHAHAHAAH!

Mi ritrovo ora, preda dei processi cognitivi a comprendere bene stà cosa della legittima successione di un tal insegnamento, della genuinità di un tal maestro e della sua reale realizzazione. Ho compreso che è importante chiarirsi le idee, anche se a volte cadiamo poi in speculazioni senza fine, e non sempre costruttive. Credo che a volte serve che alcune cose abbiamo certi attributi, certe qualità per le quali possiamo accettarle e considerarle vere, genuine, direi vive, fondamentali, importanti. Credo che cerchiamo sempre di integrarci con tutto, e almeno personalmente, ciò che segue questi requisiti mi dá senso di soddisfazione, pienezza, essere. Sono quindi solo nella sfera del mentale?
Beh probabilmente si, se si è in un altro stato di consapevolezza e si permane nello stesso, non si può neppure coglierlo pienamente, ma si può integrarlo in qualche modo nel ritorno, un ritorno che non è neppure ritorno se tutto si considera parte di noi stessi. Il punto credo sia che la mente cerca anche contraddizioni, forse per questo i paradossi servono, sono come un salto indietro del processo di contraddizione hahahaha! È un accettare questa non sempre linearità, o meglio una linearità che non segue la logica comune, non sempre. Sento come se la coscienza sempre si muova in una direzione e nel altra e via via le nostre varie parti davvero colgano solo qualcosa di tutto questo. A volte la mente stessa dice, ma quante minchiate, e si attacca solo a qualcosa, magari pure si super grossolano e stupido, ed è felice di questo. Credo di aver trovato il mio cammino, un cammino che non so' neppure di quale scuola sia, da donde venga dove vada, quali tappe abbia... in alcune forme si esprime in modo costruttiva, eloquente, benevolo da un lato, armonico ed è l'aspetto che maggiormente mi piace e soddisfa. Comprendo come solo adeguandosi del tutto ai vari schemi mentali si degli 'altri' si possa raggiungere un qualche tipo di profonda comunicazione, comprendo come stare bene, non voglio utilizzare altre parole, porta cambi anche negli altri, che siamo sempre una sola cosa, in questo insisto, in essenza. Tutte le feroci divisioni, chiusure di pensiero, odi, pregiudizi, sono solo riflessi di paure, limitazioni di noi stessi non comprese, di 'veritá' travisate, di scale di valori folli. Non sono nessuno per dire come giocare, ma sono dio per dire che tutto è eterna unità e felicità se lo vuoi vivere e scoprire. Ci sono tanti metodi, tante scuole; qualcuna é meglio qualcuna è peggio per te, magari non è neppure quello che cerchi, e alla fine sono solo mezzi, almeno fino a un certo tempo. A volte si agiamo come idioti in nome di alti ideali o illuminazioni, il punto credo sia vedere sentir se qualcosa anche se orrendamente doloroso, ci apre in qualche modo la porta a qualcosa di più grande. Quando ho abbracciato del tutto l'ateismo, é stato anche per nausea della ipocrisia di tante cose, per disillusione del atteggiamento delle religioni, del vedere che l'idea del dio buono, è fallace, almeno come alcuni la vedono e predicano; il fatto é che le religioni spesso sono rappresentate da persone che non sempre sanno davvero di spiritualitá o propongono per tutti un cammino che é per alcuni, e in più a volte lo impongono , e peggio a volte mettono etichetti di uno vero cammino per l'unico vero dio. Non posso accettare questa cosa. Questo no. Poi si gioca sul modificare l'ego del altro, altra cosa che solo pochi sanno davvero come fare e in modo costruttivo!!!!! Menomare l'ego è condannare a dolore e sofferenza! A volte è mezzo per creare piccoli zombie al servizio del ego manipolatore di un altro. Solo se l'ego del altro, che é accettato in tutta la sua totalitá come maestro, e davvero sá essere guida, puó portare alla realizzazione, a un suo tipo di realizzazione. Spesso viviamo con la paura della setta e del super controllo, a volte pure con ragione di causa peró,... non viviamo nelle paranoie! Vigiliamo sempre questo sí. A volte ci si sente pure i migliori, o perché abbiamo sofferto meritiamo tutto ora. Certo meritiamo la felicità tutti la meritano, dipende pure cosa intendi per felicitá, ricorda pure che dio ha creato tutto per suo diletto, é almeno un modo stupendo per accettare la vita. A questo punto andando le cose male lo odiai, il punto non ho compreso che io stesso sono dio, una sua parte, quindi odiavo in parte me stesso, per il senso di impotenza davanti a certe leggi naturali, a certi comportamenti della gente e molte altre cose... ora comprendo che sono parte del tutto, che io come andrea non sono il centro di tutto, sono una parte, posso lavorare intorno a me, ma sono solo un processo, la mia vera natura é il sè, l'anima direbbero in alcune religioni. E c'é poco o un infinito da dire sul tema hahahaha! Il punto é che é da vivere! La vera libertà è qualcosa di intrinseco in noi stessi, però latente, non è tanto uccidersi come uno vuole... che pensiero stupido! È necessario però un cambio di prospettiva, una maggior conessione con il tutto, un considerare sempre tutto come un dono, vivere la vita con interesse curiosità, sia dentro che fuori di noi. Ogni percorso poi ha le sue tappe, sono state messe per aiutare ad accettarlo comprenderlo e pure lasciarlo quando tutto si è davvero realizzato, o prima se si accorge che era solo una ditta per spillarmi soldi e sfruttarmi come forza lavoro. Ho anche compreso che droghe a alcool non sempre aiutano, e pure il sesso può confondere le cose; ma tutto questo può essere integrato, ma non sempre, non da tutti gli ego, ci sono molti dipende :)
Quindi vivi e si libero, conosciti  a fondo, guarda i segni di dio del se del grande enigma nella tua vita, apriti a una vita universale, la verità che non hai nulla da perdere , la verità è che ti illudi di avere.... passa al essere che sei tu davvero, sino alla essenzialità.E sii felice! :) Apri il tuo cuori, non temere di piangere non temere nulla... sei pura realizzazione e trascendenza... abbraccia accettato tutti su tutti i piani e gioca la vita!!!!! Scopri le sue regole, scopri come vuoi giocare, ma ricorda che tutto è in te sempre e comunque... Sei l'eternitá che gode, comporta con amore e compassione il relativo... ma tu non sei solo tu sei tutto in tutti... trascendenza de tuo ego cosí come l'ego é contrazione del se... "lascia questa situazione di limiti" e godi! (hahahahah spero che in nome di questo non ti ponga  a fare cose sciocche e distruttive caro dio, comprendimi bene per favore! aahahahaha è meglio agire per la realizzazione di tutto ciò in tutti, chiaro ognuno a suo modo e se vuole, alla fine sono comunque sat chit ananda e il mio gioco è eterno ;) ).

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