lunedì 7 maggio 2012

TRINITÀ


Mini premessa, seppure segua un certo cammino, e credo che la mia mente abbia davvero compreso e viva certe verità, non per falsa modestia, ma per giudizio obbiettivo, non posso considerarmi un esperto, soprattutto dal punto di vista formale e di accuratezza, di religioni, esoterismo e sistemi filosofici. Mi stò rendendo conto che davvero, come è anche giusto sia, c'è spazio per tutto, e per tutte le interpretazioni. Ho compreso che seppure la meta sia la stessa, e ogni cammino porta alla meta, che é la riscoperta della nostra vera natura, credo che questo sia comune in tutte le varie vie, che sono una sola, possiamo a volte davvero allungarci tanto il cammino, o peggio ancora non godere del cammino e non comprendere che siamo il cammino stesso, la meta e il viandante. Siamo le difficoltà stesse che incontriamo. Siamo l'agente, l'azione e l'oggetto. Per questo il tema della trinità.
Il riferimento non è solo alla trinità cattolica, o la più famosa trimutri indiana (brhama shiva e visnù [vorrei far notare che è spesso le diatribe sono per dettagli, e spesso chi ha meno compreso della via e della realizzazione arriva a compiere follie cieco del ardore divino, e del materialista e vuoto senso del possesso, che seppure di matrice divina ci conduce a un gioco di sofferenza e dolore; parte del gioco che come dio vogliamo, è separarci dai noi stessi per godere del camino per ritornare nella nostra casa [che siamo noi!!! ;)]]) è in generale a questo concetto del tre. Ora vi aspetterete una disquisizione dettagliata e metodica della tradizione cabalista, pitagorica, ... ma così non sarà amo deludere e a volte ci riesco bene! Ahahahaaha! Il punto è fissarsi sul paradosso. Il punto è dare un ordine, uno schema alla mente, ma nel contempo qualcosa che la lasci quasi allibita, non confusa, più stupita. Così appare qualcosa della profonda verità dello spirito. 
Pensiamo la trinità cattolica, il suo mistero. Padre, figlio, spirito santo, padre come tutto, creatore, trascendenza, stato primario, causa delle cause, spirito santo come energia vitale, unione, ispirazione, diffusione, mezzo, e figlio come manifestazione, salvatore, veicolo manifesto del amore del padre, compimento attraverso il suo essere e agire, realizzazione della unione con il tutto, ritorno al padre. Uno e trino. In realtà sono la stessa 'cosa' peró con tre aspetti (persone da teologia cattolica, persona in latino è anche maschera). Parlarne troppo e specularci è fonte di eresia (vediamolo come allontanarci dalla verità, che si vá compresa integrata in qualche modo dalla mente, ma é da vivere, è da essere la verità stessa in qualche modo e con qualche connessione). Si però è un dogma, con questo si esercita potere di una istituzione, etc etc... Si ,  è vero del esercizio del potere, però guarda al suo significato a cosa può servirti come individualità, a te stesso. Togli tanti pregiudizi, questo non ti fá essere libero. Dogma è qualcosa di non dimostrabile, ma che serve come pilatro, come punto di forza perché la mente no si perda mandandoci nel caos, facendoci perdere ogni direzione o peggio rinchiudendoci in qualcosa (in verità anche una falsa spiritualità può fare la stessa cosa). I dogmi nella religione, togliendo una scelta di convenienza e praticità della tal istituzione a suo vantaggio, e non critico del tutto la cosa, dipende dal contesto come sempre, sono rivelazioni di qualcuno, qualcuno che diventa qualcosa di più che qualcuno. Rivelazioni, illuminazioni, sono pensieri dal profondo, ma davvero forti, manifestazioni di una energia grande, che porta a forti cambiamenti, che davvero si sente arrivano da fuori di noi stessi (non riesco a spiegare meglio la cosa) e uno si trova lí. Come la pietra nera caduta dal cielo. E portano in qualche modo a trasformazioni, grandi, dentro e fuori di noi. Il fatto é che non si impone la veritá, mai, non serve farlo, e spesso quello che si impone non è la verità ma una sua personale rivelazione (servirá con le altre forme di me stesso [altri] si domanda la shakty di shiva (mente). Si parla di questa verità, si mostra come la si vive. Questi si. Il pane e vino consacrati come corpo e sangue di cristo, beh materialmente, se si facesse esame chimico continuano ad essere pane e vino. Questo non è il punto. Le statue indiane facendo un esame chimico fisico sono materiale fisico (certo in questo caso la differenza non esiste comunque dato che si considera che la materia stessa é dio, essendo shakty, essendo shakty e shiva uno, ... però tutto questo dipende dal contesto cultura, altra cosa fondamentale [il lingam è il fallo, ma come principio creativo; è un esasperazione sessista occidentale vedere che sia solo un pene, o che in realtà si adora il pene come parte anatomica umana... se la mente non trascende non si giunge alla verità completa] ma la mente non si deve fissare sulla critica del metodo, non se decide di seguirlo, se lo fa deve stare al gioco, il punto (si che punteggio hahaha) è il risultato, un risultato che viene essendo del tutto parte del rito, del mistero che si rappresenta, solo cosí non è solo rappresentazione. Dividere tutti in livelli è utile, così da non trovarsi nudi in mezzo alla piazza gridando "sono dio, tutto è dio" (cosa che uno può tranquillamente fare ovviamente, con le sue conseguenze nel piano materiale, e magari godendo del poter esprimere la sua libertà)ma solo il piano mentale non é tutto, non siamo solo mente, non siamo solo uno schema. Si dice che solo con la grazia di dio come azione che arriva da fuori del circolo illusorio della nostra individualità si può essere davvero salvati, resi liberi. Per me è un processo di accettazione che davvero ha bisogna di qualcosa che sentiamo sia esterno da noi stessi, qualcosa che ci strappa quel velo che ci siamo costruiti, e meglio si è atto di compassione vissuto con amore infinito e gioa. Questo è contemplare il volto del padre :)
Tutto poi tace perchè è solo amore, infinito, silenzio, tutto insieme,... la mente si perde si ritrova, gode e sperimenta tutti gli stati possibili, unità, intimità, riscoperta, un "ma daiiiiii allora era davvero tutto cosí :) tutto solo questo e pensare che... però ..." e un sorriso immenso traccia l'orizzonte di tutto, magari lacrime sante bagnano il nostro volto, e ci si sente cosí... bene :) Ed è qualcosa simile a tutto quello che abbiamo sperimentato nella vita però diverso. È come se fosse tutto, hahaha forse lo è, e non esistono conflitti, divisioni... è come abbracciare la propria mamma, da piccoli bimbi, o essere la mamma che abbraccia suo figlio, che per un può di giorni era fuori di casa, è come essere padre e figlia, amico/a amante, tutte le combinazioni possibili, ma sono solo impressioni che coglie la mente di questa unione. Se la mente, la nostra individualità si è preparata bene, può accogliere e vivere pienamente questa eucaristia e stabilmente, altrimenti abbiamo deciso di camminare ancora, ma sappiamo che questa cosa ritornerà, che è per sempre, per tutti, per tutto :)
Un grande abbraccio viviate liberi e felici, non chiudetevi in pregiudizi, affrontate il dolore, è passeggero, aiutatevi a aiutarvi, non sfuggite dalle cose, ma trovate rifugio in voi stessi, voi, io, noi, tutto é dio, é assuluto, é felicitá, non rendete la mente perversa e contro voi stessi, solo vi rendere il cammino più difficile, ma sono certo che la meta la raggiungerete sempre e comunque... (non siamo forse unitá manifesta in mille forme?).

Sono impazzito del tutto? No. Solo stò manifestando quello che sento e vedo. Solo stò attuando il fatto di essere. Solo parlo cose di cui non tanti parlano, e forse non a tutti in questo modo. Senza dubbio la 'mia' mente segue la strada del cammino non duale, cosa che in molte religioni occidentali non è contemplato e considerato eretico (in questo caso contrario al proprio culto, e basta sempre pensare a inquisizione etc etc basta, liberiamoci si?).

Qualunque cammino seguiate, buona vita :) (Non dimenticatevi di amare però altrimenti il vostro santuario è solo di pietre)

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