domenica 26 maggio 2013

SENTO

Sento di essere arrivato al punto di non poter più descrivere quello che sento.
È come se muovendo lo sguardo dell'attenzione su qualsiasi cosa ne cogliessi migliaia di prospetti e sfumature, come se vedessi la vita di molte differenti persone scorrere, come se fossi questi persone e ne comprendessi il perchè considerano questa cosa piacevole o spiacevole, interessante o noiosa o neppure la prendessero in considerazione. E non esprimo giudizi che in qualche modo sento miei propri sul loro agire, solo comprendo e sento quello che vivono e sentono nel tal momento, anche con le conflittualità che implica il loro pensare...

Sperimentando ciò, mi chiedo, ma davvero non ci rendiamo conto come siamo tutti in qualche modo la stessa identica cosa? Nel nostro manifestarci in modo differente, perchè perdiamo quel nesso di legame che invisibilmente e indissolubilmente ci tiene collegati... Forse siamo troppo distratti nel notro affannarci, sballotati da paure ed insicurezze e perdiamo quella che sento sia la vera fede, quella benedizione che viene solo da un amore tanto grande che trascende ogni cosa, ma è consapevole nel contempo delle differenze, ma le vede come decorazioni magari anche spigolose, di una stupenda poliedrica realtá.

Nessun commento:

Posta un commento

Ho attivato la moderazioni dei commenti solo per evitare spam: appena letti li metterò online.