mercoledì 29 maggio 2013

LE TRE GUNAS IN ACTION - ANDARE OLTRE CONOSCENDOLE

Ho finalmente visto e compreso le 3 gunas in azione dentro me stesso. Ho visto la bellezza quasi sinistra di tamas... la disperazione, la voglia di non far nulla perchè ci si sente bloccati (di solito mi blocco di più cadendo nella contemplazione quando resto quasi immobile fissando qualcosa o sentendo l'unitá del tutto e la sua bellezza sconfinata), il vedere e sentire che tutto è vano, che non si uscirà mai dal cerchio dei problemi e della sofferenza. Un pensiero mi allora detto, ma questa è la famosa guna di cui si parla nel induismo. Ho visto allora rajas farsi avanti, coraggiosamente dicendo, agisci! Godi di qualcosa con forza, e combatti. Ci vuole forza e passione. Segui l'amore che senti, lotta per quel amore. E così ne ho visto la bellezza, la forza. (Tamas è anche l'ignoranza di non rendersi conto di noi stessi ed il mentirci, ingannarci per non accettare ciò
che ci passa dentro [dentro e fuori è uguale alla fine]).
E poi ho visto satva, quella che ha visto e compreso queste altre duplice nature, o meglio aspetti di me stesso, che ha anche riconosciuto se stessa e cerca una via bilanciata, oltre l'influenza di depressione, alla passione ed alla rettitudine stessa (punta ad una consapevolezza oltre a se stessa, ma di cui non può dire nulla).
E così ne parlo, mostra il volto di ciò che siamo, spero con termini non troppo bislacchi. Mi rendo conto come anche nelle filosofie orientali si parla di cose semplici, che la vera spiritualità non è differente da nulla, sono solo termini. Siamo noi che spesso in preda a qualche guna, per dirla alla mezzo guru, vediamo le cose un pò troppo da una sola prospettiva. Nulla di male, alla fine è la natura stessa che agisce in questo modo, ma invito tutti ad esserne consapevoli, il dare un nome alle cose serve per comprenderle, accettarle ed andarci oltre.
Il vero problema può nascere quando non ruotimo come la ruota del divenire, non scorriamo come un fiume, ma ci blocchiamo in qualche modo e per lungo tempo.
Voglio esprimere tutta la mia solidarietà per le sofferenze umane di qualunque genere e tipo. L'unico vero passo che vedo utile è andarci oltre, accettarle, conoscerle. Vedo come la mente si dispera, andiamo oltre la mente stessa. Lasciamo scorrere, tutto ciò che nasce muore, anche il dolore e la sofferenza, come il piacere, finiranno, così come le idee individuali, o comunqur seguiranno la loro strada... noi siamo quella veritá ogni oltre ogni cosa che sempre e comunque esiste. Credo fissare la mente ed il cuore in ciò, o comunque nell'universalitá, nel amore puro, sia davvero la via di uscita, che forse verrá pure lei lasciata un giorno.

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