martedì 25 dicembre 2012

ALIENI

Mi sono di nuovo imbattuto nel tema degli alieni ed alcune trascrizioni di rivelazioni telepatiche di entità aliene per mezzo di alcuni 'medium' per chiamarli in qualche modo (si mi adoro questo chiamare in qualche modo, anche perchè vedo molte analogie tra tanti sistemi o modi di vedere le cose, e spesso i nomi possono essere davvero intercambiabili). Invocare uno spirito od una entità aliena da quello che si legge in libri sul tema e nella web (che fà molto tantrico stà rete, tessuta da noi stessi) è la stessa cosa, a volte pure i metodi si fondono ed a volte non sono differenti dalle sedute spiritiche, quello che può cambiare è l'intorno e la selettività e l'origine di chi parla, ma anche lì è molto sfumosa. Leggo che quando un alieno parla di un tal pianeta potrebbe dire un nome umanizzato ma non l'originale perchè intraducibile (e un suo senso l'ha, anche
nelle lingue 'umane' ci sono suoni di alcune lingue non presenti in altre [cerco solo di essere neutrale]). Ho poi anche letto qualcuno dire non devi contattare con un alieno, ma con il tuo (cosa che ricorda l'angelo custode, la guida, lo spirito totemico, ma la cui origine è nello spazio esterno, non necessariamente in altre dimensioni, ma lontanissimo, ed anche lì le cose si complicano).
Da un lato sento repellenza per questa cosa aliena, per impostazione culturale la mia mente accette maggiormente l'idea del archetipo, ma in fondo è un modo per parlare delle stesse cose e senza pregiudizi si vede come le cose siano conesse, solo con una salsa differente, un pò di moda new age.
Ci sono poi vere e proprie guerre tra scientisti puri, che lottano contro ciò che non è verificabile, replicabile, e credenti puristi dal altro lato, poi tutti i settori intermedi. Si lo confesso alcune cosa mi fanno ridere, come persone che energizzano gli alberi perchè l'energia della tale entità extraterrestre, di cui siamo un esperimento, li possa attivare e così possano essere strumenti di guarigione (in messico c'è un tempio apposito, dove si compiono guarigioni, 400 dollari  l'accesso).
E mi concentro per essere neutrale più che posso anche se una parte di me dice, comprendo meglio chi invoca uno spirito della natura per la guarigione in un rito sciamanico senza concentrarsi sulle Pleiadi, ma passi quel che passi uno è non credente non evoluto per comprendere la tal cosa. Penso allora a certi rituali tantrici, che ho pure fatto e mi ripeto vabbeh un pò tutti facciamo le nostre stranezze e mi scappa una risata, ed oguno non le  vede del tutto come tali. Ma la ragione chi ce l'ha? Dubito che la ragione sia mai esistita, spesso è solo ciò che accativa, in cui si sente di credere o che è maggiormente accettato da una società, un gruppo. Anche l'ostentato materialismo non mi convince più del tutto, anche se continua ad essere utile ed avere il suo perchè come tutto. Ma pure nel nome della scienza si sono fatti imbrogli ed errori e si è pure agito con ignoranza (esempio recente un medico che con certezza afferma a mio suocere che operandolo del suo tumore sarebbe guarito senza dubbio alcuni [come si può scientificamente dare la certezza del 100% su qualcosa che a che fare con materia organica? infatti ora è dopo l'intervento in agonia per metastasi; chiaro che non dico fosse sciocco operarlo, e magari il medico lo ha detto per fargli coraggio, ma è davvero l'atteggiamento migliore? È meglio alimentare una illusione o rassicurare ma non escludere che potrebbe l'intervento solo aumentare per un pò il tempo di vita? ad ogni modo problema di eteica medica]) e a volte il buona fede a volte in mala fede.
Credo che per comprendere davvero perchè una persona affermi una certa cosa sia necessario vedere tutto l'insieme di questa persona, la cultura, aspirazioni, ordine di prirità interiori, ed è un lavoro lunghissimo e non sò quanto fattibile e quanto utile, dato che credo che la vera strada sia farlo in noi stessi per noi stessi.
La mia morale cerchiamo di essere pazienti, di non giudicare, a volte ci sfugge qualcosa di un certo messaggio e di certe credenze; aprofittiamone per imparare qualcosa di nuovo e magari per vedere dentro di noi cosa ci attrae o respinge di una tale idelogia. (Questo non implica abbracciare la nuova credenza o la sua forma particolare, solo andare oltre i nostri schemi mentali e comprendere, espandere la nostra coscienza [basta credere che siano necessarie le droghe per questo, non è affatto vero, sminuiamo di molto le capacità della natura; in questi giorni dentro di me criticavo la filosofia che pure io ho abbracciato per un pò di festa, divertirsi, ubriacarsi in modo osceno. È erronea ancor più se felicità = ubriacarsi, non è così. L'equazione migliore è felicità... e poi può arrivare ubriacarsi ma non è l'elemento cardine di felicità e festa].

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