domenica 30 dicembre 2012

FASCINO DEL PROIBITO



Mi stavo chiedendo quale fosse la reale origine del fascino per il proibito, di quella morbosità in cui forse nella curiosità e nel desiderio di vivere, sperimentare trova il suo muoversi. Anche la blasfemia, la perversione, hanno forse la stessa origine: un desiderio, profondo, forte, antico, che si sente represso e cresce, che a volte si sente ancora più stuzzicato dalla ostentazione a non potersi realizzare, e si incallisce per le minaccie e le conseguenze di cui potrebbe essere l'arteficie (in un certo modo, senza considerare che il tal divieto sia qualcosa di effimero, o per qualche sadico motivo) provando un piacere in questa forte tensione, che lo rende qualcosa di unico, intimo, nascosto, per poco, e così ancora più seducente.
Credo che la radice di tutto sia davvero il desiderio. Questo chiarirebbe anche perchè forti restrizioni
riguardo la sessualità possano aumentare sempre di più il fuoco del desiderio sessuale, il punto è a cosa porterà la frustrazione. La psicologia ci insegna che quando non si ha altra strada la sublimazione è un processo indispensabile; tra l'altro a volte realizzare certi desideri morbosi porta alla loro estinzione, specie se la loro attualizzazione ci mostra come l'oggetto del desiderio era davvero molto trasformato dalla nostra mente (esempio non sessuale, uno potrebbe desiderare essere un forte guerriero, un eroe, e poi vedere l'orrore del uccidere e delle ingiustizie della guerra e non sentire che un premio sia davvero ciò che voleva).
Sicuramente sesso e morte hanno la valenza più forte nella nostra esistenza come mammiferi umani (si questo post è in una prospettiva differente da molti altri) perchè si attaccanno o stanno alla base del istinto di essere, esistere, vivere, con le varie funzioni biologiche connesse, del soppravvivere, riprodursi.
La mente sà compensarsi bene da sola, spesso proprio soddisfacendo desideri in modo interno, assimilando cose nello stato di sogno, ma a volte le cose vanno un pò oltre e magari sono gestite male... e lì la natura sbotta nel suo stile forte e diretto.
Credo sia importante comprendere bene a cosa ci porti realizzare un certo desiderio, se magari è bene viverlo come fantasia e basta, magari scrivendola e godendola così liberamente (senza necessariamente diffonderla nel mondo) o comprendere la sua radice e direzionarlo o realizzarlo, ma come sempre l'idea del controllo di qualcosa è spesso una grande illusione ;)

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