giovedì 27 dicembre 2012

RITI DI SANGUE E MORTE


Nelle tradizioni iniziatiche e mistiche rituali legati alla morte ed al sangue sono costanti sia in culti antichi che moderni, e come non potrebbe essere così dato che la morte, il sangue sono elementi indissolubili dalla vita stessa.
A volte i rituali sono forti e cruenti altre volte totalmente simboloci ed in altri casi, come forse anche questo breve post, solo a livello di dialogo/monologo. Sangue e sacrificio sono elementi costituenti la vita stessa. Il fatto stesso di uccidere altre forme di vita, che piaccia o non piaccia, che possa sembrare barbarico è parte della natura e del tutto e come animali essere umani lo facciamo. Se non siamo noi direttamente, altri lo fanno per noi e paradosso, come i ncerti casi di vegetariani estremi, per la propria condotta ci si sente migliore
degli altri esseri umani che a volte detestiamo per il fatto che uccidano; però questa è la vita e nessuno è migliore o superiore a qualcun altro, è davvero un visione limitata del vero. Ciò a cui specie il tantra pone importanza è tutto l'intorno del fatto stesso del sangue. Il piacere per il provocare il dolore e la ricerca di situazioni in cui metterlo in atto, seppure abbia una base naturale, senza dubbio tende nel suo eccesso a stimolare squilibri interiori. Seppure come ogni squilibrio possa portare ad una catarsis e ad un superamento di dualismi e tabù, se le cose non son ben fatte le conseguenze potrebbero non essere le volute.È questo il motivo per cui credo certe pratiche siano state rese sempre più simboliche e certi riti siano nascosti ed in disuso e non è detto siano del tutto necessari e per tutti. Viviamo in una società che a volte nasconde certi aspetti della vita, ma è totalmente sbagliato farlo, il punto è riuscire a vedere le cose per come sono, in modo neutrale e non è facile spesso con fatti che smuovo forti emozioni e creano una grande partecipazione a più livelli. Notiamo come a volte si parli di alimento e non di pezzi di animali... ma spesso le due cose coincidono e è necessario uccidere prima di potersi nutrire di un animale. A volte si crede con errore che l'induismo sia vegetariano, ma non è sempre vero e non c'è contraddizione, solo differenti intepretazioni del karma e del sentiero della non dualità. L'abominio è nel esagerare e distorcere le cose da parte della mente.

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