domenica 30 dicembre 2012

I CRISTI


Il titolo di questo post è "I Cristi" per indicare come a Cristo ci si riferisce in modo differente, con idee differenti e lo stesso soggetto di referenza può cambiare significativamente. Possiamo parlare di un cristo storico, un cristo dio, un cristo amico e mezzo di devozione, un cristo maestro, un cristo uomo, un cristo simbolico, un cristo uomo-dio, un cristo filosoco, un cristo vittima della società, un cristo socialista, un cristo come ogni essere umano, ma anche un cristo inventato per manipolare le masse, etc etc etc
E si creano infinite argomentazioni, a volte conciliabili con altre, altre volte no, o almeno solo cambiando il modo di vedere le cose potrebbero essere conciliabili. Si arriva quindi al diritto che ognuno possa dare le sue
intepretazioni e crederle, dato che comunque e giustamente la cosa avviene, ma se ci sonoscessimo maggiormente dovremmo rispettare le idee altrui, visto che in definitiva siamo una sola cosa. Il punto sono come sempre gli interessi e non parlo solo di soldi, che girano attorno a quasi ogni elemento della vita umana. Poi insomma anche per argomentare le cose metterci un dio di mezzo aumenta il gusto del discorso.
Quello che a volte mi disturba, ma ci stò lavorando è il voler chiaramente forzare le cose implicando verità storiche o scientifiche non provate... tutti abbiamo il pieno diritto di credere in quello che vogliamo, e appoggiarci alle prove che vogliamo, ma credo che una certa obbiettività sia utile per non giocare troppo sporco (se mi ritrovo in una certa frase, in un certo concetto, perchè metterlo in bocca a qualcuno che non l'ha detto o di cui non è del tutto certa l'interpretazione per rendere la cosa più pomposa e veritiera sfruttando questa fallacia?). Non si troverà credo mai la prova tangibile del cristo storico, a volte non riesco a ricostruire come ho fatto a perdere una moneta che tenevo in tasca immaginiamoci un uomo vissuto 2.000 fa e questo non va minimamente a danneggiare la vera fede di qualcuno nel suo messaggio, o nel crederlo ciò che si vuole che sia, quello che disapprova la parte razionale è più che altro appoggiarsi su prove non prove o falsare i vari dati per la serie il fine giustifica i mezzi. Aggiungo anche che a volte si scredita il cristo per antipatie verso la chiesa cattolica, o le religioni in generale. È un'altra causa del samsara umano, un eterno gioco dove si usa di tutto per tutto e a volte non si comprende neppure il vero motivo per sostenere screditare idee, gruppi, persone. Giochiamo sempre sul generalizzare, seguire luoghi comuni, seguire idee per impeti emozionali o per paure.
Il vero diventa quindi qualcosa di soggettivo, stò per cadere nel advaita come sempre preparatevi! Per vero potremmo definire qualcosa che segue certi attributi, ma non siamo del tutto e tutti d'accordo su questi attributi o a volte consideriamo che gli ideali siano più importanti di certi dati, o a volte interpretiamo i dati in base alle nostre priorità ed utilità. L'uscita a tutto ciò per alcuni è un certo dogmatismo ed una logica ferma su certi punti imprescendibili. Per altri diventa inconocibile del tutto qualsiasi evento e fatto. Per altri a gusto si seleziona cosa sia vero e cosa no, consapevoli del processo mentale in corso. Altri solo ascoltano senza confutare o si divertono a rendere tutto ancora più torbido e confuso. Per me, in questo momento, la vera ricerca della verità e come sempre qualcosa di interno a noi stessi e solo nel essere ha la sua piena manifestazione. Tutto il resto è il gioco della vita, che è dentro a noi stessi. Alcune individualità possono vivere nel eterno dubbio, altre preferiscono cambiare fedi, altre si fissano in una intepretazioni, altre non si accontentano neppure di ciò e vanno oltre, c'è poi chi si sente più pratico, ignora tutto ciò e trova come silenziare tutto questo fermento (o forse solo lo deroga a livelli più occulti e profondi della sua mente). Credo che si da accettare ad ognimodo che prendendo parte in qualsiasi discussione una posizione la si assume o ce la fanno assumere, per questo la vita la vedo sempre più come un gioco, un eterno divinire in cui la mente come la natura stessa crea, crea, crea, ma ogni idea ha un suo ciclo vitale come ogni cosa nel universo.

Aggiungo una riflessione, è in base a ciò che a volte si insiste nel fissarsi in qualcosa, un corrente di pensiero, una filosofia, un tal maestro e per questo ci si tiene a questo aspetto, di dare qualcosa di concreto, di accettabile al insieme, ma in realtà è ancora qualcosa di illusorio, o meglio di dinamico. La mente deve arrivare al punto di accettare qualcosa per creare un qualcosa di stabile, fosse consapevole che è solo per suo modo di essere.

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