domenica 2 dicembre 2012

GURU


Il guru, il maestro, credo sia un punto cruciale nella via iniziatica. Personalmente credo che qualunque cosa e persona ci insegni qualcosa è il guru, così che, come anche l'advaita gita dice, faccio l'integralista, è proprio che tutto che è dio che è il se ci porta ad uscire dal guscio illusorio del ego.
Per ciò che riguarda le persone realmente qualificate per essere guru nel senso tradizionale e tutto il tema discepolo guru è molto complesso, ed implica la scelta di una strada tradizionale o quasi in cui si decide di ricalcare la tradizione. Ci sono ovviamente molti guru che approfittano del loro ruolo, e in base a ciò che ho affermanto sopra quello che realmente insegnano è questo, ma non credo sia il loro scopo diciamo egoico, e senza dubbio alcuni solo cercano soldi, sesso, successo (ahahhaa le tre s ;) )a discapito di persone disperate,
confuse in cerca di crescere. Ci sono molte storie di falsi guru i cui discepoli ad ogni modo hanno raggiunto mete elevate, in india ci si salva sempre nominando il karma delle vite passate forse a indicare che a volte non vale la pena uccidersi di domande che non portano a nulla di costruttivo o forse per indicare qualcosa di più profondo, occulto che in qualche modo influenza le nostre scelte o forse ne è pure il motore.
Un guru come persona fisica realizzata che ci fá da guida senza dubbio é utile, ma ripeto finchè non si accetta, non si è consapevoli che il sè o dio è tutto in tutti, e tutto sempre insegna qualcosa, fosse la sua precarietà e caducità come le illusioni e l'ego (o gli ego a seconda della scuola di pensiero).
Il vero scopo di un guru è rompere le illusioni del ego, lasciar crescere, espandere il ricercatore, direzionarlo verso certe verità, compensarlo, ma anche metterlo in difficoltà perchè si rafforzi afferrandosi a qualcosa, a qualcosa di stabile. Fá da se che è un gioco psicologico e che può essere usato male, ma l'arma è a doppio taglio pure per il guru. Come sempre credo sapere cosa si cerchi, come si cerchi, etc etc sia fondamentale. Il lavoro interiore od esteriore è sempre di uno, non del guru, che fá il suo compito. In più il servizio al guru non è detto sia per sempre ;) Se parla di un toto di anni, perchè siano necessari per rompere certi equilibri del ego e rendere stabile il cambio, ma anche lì tutto dipende dalle prospettive e da cosa si cerca, tagliata una testa ne cresce un altra... ahahaha! A volte, mi obbligo a non essere così sicuro di tutto hahah ;)

Edit
Aggiungo che il significato del guru, non come parola, non è dissimile dal verbo fatto carne, della completezza che passa anche per un corpo fisico ed una storia di vita di un uomo che ora é molto di più che solo un uomo o forse davvero un uomo in ogni senso (o donna, ovviamente o ciò che sia). Credo che il maestro imperfetto abbia anch'egli grande cose da insegnare, e alcuni maestri volutamente si comportano in modo odioso, altri lo sono hahaha... il punto è andare oltre noi stessi, liberarci da tanti limiti mentali, ed essere, oltre le barriere del nostro ego, fino a poterlo riabbracciare, abbracciare tutto e vedere il mondo con altri occhi, o forse con i nostri veri occhi ed anche l'iniziazione, il maestro, la realizzazione portano con sé idee, concetti, presupposti, idee... e questo fotte. È come ordinare un cibo sconosciuto aspettandosi un certo sapore e gusto, arriveremo al punto di negare che sia il tal cibo, ma in realtà mai l'abbiamo davvero assaggiato e così neppure potremmo apprezzarlo.

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