lunedì 16 settembre 2013

I PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO

Mi ritrovo in piena teologia/catechesi cristiana di orientamento cattolico. Avevo letto più volte questo peccare contro lo Spirito Santo, in realtà si parla di peccato e non peccati nel vangelo, ma la cosa è stata credo in questo caso davvero chiarificata nel catechismo cattolico, in particolare da San Tommaso.
Personalmente consideravo questo peccato, un peccato contra la vita stessa, un disprezzo del essere e del esistere, dell'accettazione della vita in toto (ed una parte di me continua a sentirsi soddisfatta di questa interpretazione). Per la chiesa cattolica ed altri culti cristiani, questo peccato è il non accettare la grazia di dio.
È un peccato imperdonabile nel senso che non da parte di chi lo mette in atto c'è chiusura all'azione salvifica dello spirito santo, di conversione alla fede. San Tommaso parla di tre fonti e di sei categorie di peccato:

"
dal giudizio di Dio [Dio come giudice]; è il caso dei due peccati contro la virtù teologale della speranza: la disperazione della salvezza [credere che nonostante il nostro pentimento Dio possa davvero perdonarci] e la presunzione di salvarsi senza merito [si commenta da sè];

dai suoi doni, quando si oppongono alla conoscenza della verità rivelata e all'aiuto della grazia: l'impugnazione della verità conosciuta [nonostante si trovino sufficienti prove e si senta nel proprio cuore le verità della fede] e l'invidia della grazia altrui;

da parte del peccato stesso, quando non si considera la bruttezza del peccato e la brevità dell'esperienza presente: l'impenitenza finale, cioè il perdurare nel peccato fino alla morte, e l'ostinazione nel peccato. "

Ho voluto postare sul argomento perchè lo ritengo davvero interessante ed importante. Nei vangeli stessi si parla della ipocrisia di certi credenti che solo applicano l'esteriorità del culto, e cristo ricorda che il vero sacrificio è nel perdonare davvero i torti subiti, ed ho conosciuto alcune persone che davvero si celano dietro tanta formalità religiosa ma non ha per nulla amore nel cuore e si ostinano nel agire male ma proprio senza alcuna voglia di correggere il loro agire. Sono molto felice di ritrovare certe cose nei vangeli cananonici e mi rendo davvero conto che non si può dar colpa alla chiesa cattolica sempre di tutto, sono proprio i fedeli che a volte se ne fregano dela spiritualità, certe cose sono molto chiare e spesso ci si perde in inezie trascurando i veri punti importanti: amore e perdono, comprensione ed azione, mettere in atto per amore. Ad ognimodo non posso considerarmi cattolico nonostante i sacramenti ricevuti e forse neppure cristiano. Non credo che la salvezza avvenga solo per la fede in cristo e nella chiesa cattolica, ma anche con.

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