domenica 1 settembre 2013

IMPORTANZA DI COMPARARE CULTURE E CULTI

Comparare, comprendere nel migliore dei modi possibili e dalla prospettiva di chi pratica, differenti culti ed in contesti culturali diversi, secondo me è un elemento fondamentale per superare quella barriera, quella barricata culturale in cui spesso viviamo.
Non è solo un gioco di speculazione mentale e di accrescimento di contenuti che credo sempre sia secondario rispetto ad un vivere davvero e comprendere le cose, ma è addirittura un modo per andare oltre a noi stessi e magari a certi pregiudizi in cui ci troviamo ma non abbiamo mai analizzato il perché ci condizionano tanto.
Considero quindi che un po' di introspezione serva; lo scopo non è tanto cambiare gusto, ma comprendere che spesso le pietanze sono le stessa ma preparate in modo un po' differente e che il gusto è... solo un gusto e nulla più ( per esperienza diretta a volte con il tempo e le circostanze pure i gusti si possono cambiare). Credo che questo passo già sia un ottimo indirizzarsi vero una prospettiva più aperta ed unificante. La cultura, piccola digressione, è nociva quando è mezzo per controllare e manipolare e spesso per fini arbitrari o peggio perversi. Non si possiede nessuna verità, è per senso di inferiorità e complesso interiore che si sfoggia eloquenza e diplomi, anche se sostengo la bellezza anche delle forbite conversazione, ma che sia per il gusto di farlo non tanto per stupire, e che siano poi funzionali e comprensibili o decade il fondamento di comunicare, il farsi comprendere. Questo è sempre onere di chi comunica, sempre che al ascoltare ne importi qualcosa... (ahhahahah).
Per questo motivo a volte nel blog parlo di Santa Muerte, piuttosto che Kali, ma potrei parlare anche della vergine addolorata, di Iside in lacrime per la morte di Osiride, delle gopi tristi per la scomparsa di Krisna, e via dicendo toccando tutte le culture di ogni epoca dell'umanità. Non c'è quindi continuitá? Togliendoci dal gioco giudico, migliore peggiore, sono sponsor di un culto o di un altro, non si parla dello stesso dramma essere umano, sentimento, impressioni, interiorità, mente, ... ?
Aggiungo, alcuni scismi religiosi e filosofici nascono da fattori personali, da diattribe che sfociano poi in giochi teologici e di poteri, e non mi riferisco sempre e solo alla chiesa cattolica. A volte si rimane prigionieri o persi in queste periferie di piccoli giochi semantici e sottigliezza e si perde il vero core, vero centro, vero cuore della spiritualità e del misticismo. In alcuni culti può essere più evidente, ma .... non sarà che forse non l'avevamo davvero cercato prima? E se guardiamo bene non è che è presente in tutti i culti? Comprendiamo il perché del gusto non gradevole, e puntiamo a quel centro... non è forse lì? Non è forse lo stesso? 
Quello che credo possiamo possedere è lo strumento per direzionarci verso quel centro. Il metodo è poi un legaccio che ci poniamo a volte con la speranza di aiutarci spesso nei momenti difficili della vita, nei veri momenti di prova. Sono momenti stupendi dove si svela la forza distruttiva della natura, ma sono solo momenti. In questo blog come forse ho già spiegato mi indirizzo spesso verso induismo, buddismo, taoismo perché mi sono sempre piaciuti gli orientalismi e ne ho letto trattati davvero illumanti, ma quando posso mi riferisco anche al cattolicesimo ed al cristianesimo in generale. Non cito molto il mondo greco per mia mancanza culturale, ma anche lì si trovano cose straordinarie. Anche nella contemporanietà è presente di tutto. Non chiudiamo la nostra mente , questo è l'invito, quel "sò di non sapere" come già ne ho parlato in questo blog, è un ottimo motto/mantra. Tutti siamo ignoranti, ma siamo pure ottusi se cerchiamo di non capire e questa ottusità può essere molto pericolosa specie se amica della pigrizia e del travisamento per conflitti interiori ancora aperti. In questo blog, spesso parlo di cose personali perché vorrei che queste parole siano davvero vive, sincere, che sia una vera condivisione. Sò, come tutti cosa sia davvero soffrire e come a volte una piccola traccia di comprensione o di "non succede solo a me" può aiutare a dare la spinta per sistemarsi e continuare il cammino. 

Con amore Andrea/Reahel

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