domenica 22 settembre 2013

RELIGIONI: CHE ANSIA LA SALVEZZA DELL'ANIMA

Parlando di religioni, il tema della salvezza è fondamentale. Ognuna ha la sua prospettiva ed un suo metodo, ognuna descrive come sarà o come è lo stare nello stato di salvezza, ma ho notato che un alcuni credo tutto ciò crea come un'ansia tremenada. Se da un lato spinge ad agire e a fare, cosa che non è per nulla male in se stesso, in molti casi non credo faccia vviere meglio, ma paradossalmente c'è qui sacrifica il vivere meglio ora per l'eterna felicità nel futuro. Non approvo questa concezione, è utili in periodo di difficoltà estrema, ma come condotta generale di una vita non saprei, ma a ciascuno la scelta, che va rispettata se non causa danni ad altri, ma sono sempre dell'idea che esprimere la "nostra opinione" a volte è quasi doveroso, senza pretese chiaro, poi ognuno coglie sempre ciò che vuole, quindi è importante sapare cosa si vuole...
Il tutto può diventare quindi un' eterna opera mai terminata (in fondo l'universo lo è nel suo continuo divenire) e solo quando si comprendere che nel operare c'è la gioia e si cerca sempre di raggiungere una mete, lascia la bocca assetata. Ad ognimodo il gusto per le difficoltà nella vita non è una brutta attitudine del vivere, problemi ci sono sempre, il fattaccio può essere quando si aumentano le difficoltà per il gusto del soffrire e godere di ciò. Per me poi le anime non si possono salvare, sono già salve o se preferite si salvano per la grazia quando è il giusto momento. Il predicare a volte serve solo per noi stessi, non per gli altri (parlo in termini relativi) e solo uno sà davvero cosa passi nel suo cuore e nella sua mente, al di la di quello che esterna e quello che la gente dice.

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