martedì 17 settembre 2013

UNA COSA CHE NON MI PIACE DELLA BIBBIA 2

Sento la necessità di evidenziare altre cose che non mi piacciono della Bibbia. (Seguito di una cosa che non mi piace della bibbia). In particolare vedo come per gli ebrei del tempo avere tanti figli era la benedizione di Dio. Passi quello che passi, il fatto di avere figli, eredi che portino avanti il "cognome" del padre è fondamentale. È segno di continuità, di benedizione, di complimento delle promesse di Dio. Questo a volte passa anche oltre all'amore di una coppia, se non ci sono figli ed ovviamente figli maschi, le cose non vanno tanto bene. Credo che ci sia il timore dello scomparire nel nulla, nel oblio, concetto per nulla non lontano dalla concezione del mondo dei morti nella antichità.
Vedo allora che una certa cultura machista ha fondamento nella cultura antica (sò che direte ho scoperto l'acqua calda, ma non l'avevo mai vista descritta così bene dai diari di quel tempo). Premetto che stò cercando di essere molto neutrale e per ciò che posso senza troppi pregiudizi leggo, approfondisco ed interpreto le varie cose che leggo. Non voglio dimostrare che il tal culto di sbagli o che l'altro sia meglio di... proprio per nulla, però si certe incoerenze a volte mi innervosiscono così come l'evidente strumentalizzazione di certe cose, anche se la sana genuina ricerca del vero sempre libera dagli schemi e le reti che ci creiamo.
Dio ad ognimodo sempre aiuta chi lo prega con cuore sincero e segue le sue leggi. Un insegnamento che mi sembra implicito nella bibbia è sapere seguire il proprio cammino, avere fede ed attenzione che le cose che davvero necessitiamo arrivano al giusto momento, bisogna saper accorgersi di ciò ed agire.
Ritorno al "andate e moltiplicatevi": senza dubbio implica un "le cose vanno bene per questo siamo in tanti", ma questo non esclude che ci saranno problemi e divisioni. Nel nuovo testamento cristo stesso dirà, se lo si accetta come dio e come complimento delle profezie del antico testamento, o almeno come maestro che ha qualcosa da insegnare, "sono venuto a portare separazione e non unione". Seguire il suo insegnamento è avere divisioni nella famiglia, problemi di vari ordine e grado,...L'idea è radicale, è togliere l'attaccamento alle cose e tramite la predicazione arrivare a dio. A volte credo che pure questo abbia portato a delle malinterpretazioni settarie tremende: non sei del mio credo, allontanati da me, segui falsi profeti. E pure qui il caos si densifica e non si gurda davvero nel cuore della persona. (Ah vorrei far notare come anche il caos sia qualcosa da vincere nel antico testamento, i vari giganti sono simbolo delle forze caotiche e misteriose della natura).Il fanatismo credo nasca quando si perda del tutto il buon senso, la nozione di ciò che è normale. Ciò che è normale viene visto, imho, in modo differente poi, ma sempre se ne ha cognizione di causa.

Aggiungo ora che anche le donne nel antico testamento sono terribili, spietate, piene di inganni e manipoltrici. L'astuzia si vede anche negli uomini, ma le donne si rivelano spesso più furbe. I propositi a volte sono vendetta o conseguenze di invidia e gelosia. Sono temi terribilmenti attuali in fondo. Il modo di fare di Rebecca poi mi irrita terribilmente, forse perchè mi sono trovto a giocare certi ruoli e non mi piace il non sapere accettare tutti come propri figli in qualche modo ed il fare differenze..
Noto poi che spesso i nomi, il loro significato ha davvero a che fare con tratti della persona; elemento che spesso ritorna anche oggi giorno il considerare che dare certi nomi possa poi avere a che fare con certi modi di comportarsi della tal persona o animale o ciò che sia. Ovviamente possono essere stati dati a proposito nella bibbia. Quanti intrighi, quante figliazioni; ammetto siano parte della natura umana e del suo agire, ma... qualcosa di me non le apprezza del tutto, forse l'idea è davvero mostrare come l'uomo davvero è.

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