martedì 24 settembre 2013

INQUADRARCI NEL CONTESTO CULTURALE

Mi sembra di scrivere cose molto ovvie ma a volte sono proprio per questo che le consideriamo poco o male. Siamo tutti figli del nostro tempo, delle mode, delle culture vigenti dove nasciamo, cresciamo, viviamo.
Certo grazie allo studio, al vivere, all'esperienza, al cercare di comprendere ed andare oltre, possiamo realmente andare oltre a noi stessi, vedere ciò che si crede, vede e sente quando tipenda dalla tal cosa o dall'altra, vedere in altri tempi e culture come si viveva e sentivano certe cose, o come oggi stesso in altri ambiente socioculturali le cose possono essere un pò diverse.
A volte con durezza respingiamo qualcosa senza considerare che in situazioni di vita differenti potremmo pensare od agire in quello stesso modo che critichiamo. Ciò non giustifica, continuo a credere che rettitudine e morale abbiamo la loro importanza nel essere umani, ma senza troppe forzature ed ipocrisie ed ognuno è misura di se stesso e del proprio agire e giustamente paga sempre in qualche modo il suo agire se si ha coscienza (nel senso di senso critico, empatia con gli altri e rispetto del dolore e della sofferenza che possiamo procurare sia intenzionalmente che non). A volte credo che cadiamo poi in assolutismi intelettuali, posizioni forti che hanno il loro perchè e posso anche avere un'utilità collettiva (mostro l'importanza della non violenza in modo plateale per dare l'esempio) ma certo tutto dipende dal contesto e non sempre il risultalto essere quello aspettato, anche se credo che se davvero sentiamo di fare qualcosa è bene agire, con saggezza ma anche con coraggio e forza, e dopo aver riflettuto bene sul da farsi.
A volte poi per moda non si riesce a comprendere se si è ottusi le similitudini tra certi modo d'agire (essere super fans di un calciatore è compreso, di un filosofo santo mistico, no). Credo che di base ci sia poco rispetto degli altri, e forse pure di noi stessi (forse cado nella retorica, ahhaah).Oggi mi rendevo conto di quanto il cambio di ambiente in cui viviamo ci possa far cambiare il modo di vedere le cose, ed è bene, soprattutto aprire le proprio vedute, ma poi dobbiamo tirare le somme ed usare bene la mente. Sentiamo la violenzia, vediamo e soffriamo per gli abusi, per una giustizia sociale che funziona raramente, e comprendiamo la giustizia privata. Ma non necessariamente la seguiamo come strada. Ci sono a volte sottili differenza che marcano poi percorsi diversi. Invito quindi tutti a comprendersi e vedersi figli di questo secolo, accettarlo ed andare anche oltre a questo. Ciaooooo :)

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